Spagna. A tagliare le gambe ai prezzi nelle mete marine spagnole è stata la crisi, ma soprattutto l'eccesso di offerta: oggi le case costano il 35% in meno rispetto al 2008, con punte del 50%. Ma la discesa delle quotazioni sembra al capolinea (anzi alle Baleari si registra già un rimbalzo del 4,8%), grazie soprattutto alla domanda estera che, attirata dai prezzi stracciati, torna ad affacciarsi sul mercato. «A muoversi però sono solo le mete top», spiegano da Casa.it: negli ultimi sei mesi Maiorca ha cambiato rotta, grazie soprattutto a leggi locali che hanno limitato le nuove costruzioni e quindi l'eccesso di offerta. In ogni caso le case oggi in vendita a 1-2 milioni di euro, cinque anni fa costavano il doppio. Le zone più in fermento sono Pollensa e Formentor nella parte nord dell'isola, Santa Maria del Cami al centro e Bendinat a sud. Più debole la domanda nelle altre Baleari, ma anche qui la discesa del prezzi sembra finita e anzi, almeno a Ibiza e Formentera, si sente già aria di risalita. A comprare sono in primis tedeschi e inglesi, interessati anche alla Costa Brava.
Grecia. Nelle isole più famose delle Cicladi, prezzi in calo almeno del 35% dal 2009 a oggi. Anche in questo caso c'è però un abisso tra abitazioni medie (costo sui 2.500 /mq) e di pregio, specie le ville di Mykonos, Rodi o Lindos che arrivano a 4.500- 5.000 /mq.
Costa Azzurra. A dispetto della crisi in Costa Azzurra una seconda casa non si trova a meno di 6.200 /mq, il 2,5% in più rispetto a un anno fa. I tempi di vendita restano però lunghi (4-7 mesi per le abitazioni, oltre i 12 per le ville da 2 milioni in su), ma inferiori agli 8 mesi e mezzo italiani. Dopo i cali a due cifre del passato, ora i prezzi salgono in media del 2,5%, con punte del 5,3% nelle zone più richieste (isole pedonali o vicine a spiagge e marine). Continuano a soffrire invece le case, nuove o da ristrutturare, distanti dal mare, in collina o che obbligano all'uso dell'auto per recarsi al mare.
Croazia e Montenegro. Chi ha un budget più ridotto punta invece sulla Croazia (Dubrovnik, Spalato, Pula o Reijeka) che vede prezzi sensibilmente inferiori rispetto alle altre mete turistiche europee. Stesso discorso per il Montenegro dove, da metà 2009 a oggi, i prezzi sono crollati anche del 60%, arrivando a 400 /mq nelle zone interne. Musica diversa però sul mare: nelle cittadine storiche della giovanissima nazione montenegrina le quotazioni hanno sì abbandonato le vette degli 8.000 /mq, ma non senza comunque scendere sotto i 5.000. Il mercato è comunque in ripresa anche nelle località più familiari: i prezzi medi si aggirano sui 4.500 /mq. Molti anche i progetti in via di sviluppo, con tanto di marine e campi da golf.
Corsica. Anche qui, dopo aver sacrificato il 35% delle transazioni, la crisi sembra alle ultime battute. La Corsica si divide in Alta Corsica e Corsica del Sud, quest'ultima con le abitazioni di maggior pregio. Qui i prezzi toccano anche i 4.500 /mq, ma la media è di 3.100 /mq, e a Calvi e Bonifacio sono addirittura in crescita: non accadeva da oltre 5 anni. A Nord invece i prezzi medi sono sui 2.200 /mq.
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