Il colosso cinese delle auto elettriche Byd ha tagliato in modo significativo il proprio target di vendite per il 2025, segnalando un rallentamento del boom che negli ultimi anni aveva reso l’azienda il principale produttore mondiale di veicoli elettrici. Secondo quanto riportato da Reuters, il gruppo di Shenzhen punta ora a consegnare 4,6 milioni di veicoli entro fine anno, in calo del 16% rispetto all’obiettivo iniziale di 5,5 milioni fissato a marzo.
Il nuovo target rappresenta un aumento del solo 7% rispetto al 2024, la crescita più debole dal 2020, quando le vendite erano diminuite del 7% a causa della pandemia. In confronto negli ultimi quattro anni le consegne erano cresciute in media a doppia cifra, passando da 430 mila unità nel 2020 a oltre 4,3 milioni nel 2024, una progressione che aveva portato Byd a rivaleggiare con giganti come General Motors e Ford come numeri totali di vendite.
Il ridimensionamento riflette le difficoltà di Byd nel mantenere il predominio sul mercato domestico, dove la competizione tra marchi cinesi è diventata feroce. Rivali come Geely Automobile, Xpeng e la nuova entrata Xiaomi, con le sue berline SU7 e Suv YU7, stanno conquistando fette crescenti di consumatori grazie a modelli tecnologicamente avanzati e con prezzi competitivi. E c’è Leapmotor, la società di cui Stellantis possiede il 21% delle quote, che sta crescendo con una velocità record, più che raddoppiando le vendite nei primi otto mesi del 2025 rispetto all’anno precedente.
Secondo dati di mercato, a luglio le vendite di auto economy di Byd - quelle sotto i 150 mila yuan (21 mila dollari), segmento chiave per l’azienda - sono crollate del 9,6% su base annua, mentre Geely ha registrato un balzo del 90% nello stesso segmento.
Il gruppo ha registrato nel secondo trimestre un inatteso -30% dell’utile netto, la prima contrazione da oltre tre anni. Le consegne di luglio e agosto sono rimaste praticamente stabili rispetto al 2024, nonostante Byd avesse fatto leva negli anni scorsi su forti sconti per guadagnare quote di mercato.
La strategia però si è scontrata con il nuovo giro di vite di Pechino sulle politiche di «price war» aggressive, pensate per frenare il deterioramento dei margini e riportare equilibrio in un mercato ormai saturo.
Gli investitori sembrano aver già scontato le difficoltà: il titolo Byd quotato a Hong Kong ha perso circa il 2% dopo le indiscrezioni, con un impatto contenuto. «Il nuovo target, pur più basso, è sostanzialmente in linea con le attese del mercato ed è considerato raggiungibile», ha commentato Eunice Lee, analista di Sanford C. Bernstein.
Intanto Byd ha iniziato a rallentare la produzione e a rinviare alcuni progetti di ampliamento della capacità produttiva nelle fabbriche cinesi, secondo quanto riportato da Reuters nei mesi scorsi. Ma mentre Byd stringe la cinghia, alcuni concorrenti puntano al rialzo. Geely, ad esempio, ha innalzato il target di vendita 2025 a 3 milioni di veicoli, rispetto ai 2,71 milioni precedentemente stimati. Anche Leapmotor lo ha fatto e punta a chiudere il 2025 con 500 mila veicoli venduti. (riproduzione riservata)