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Bvlgari celebra l’imperfezione che genera bellezza: ecco Supernova

Nel flagship store Bvlgari di via Montenapoleone, la mostra Supernova celebra il potere trasformativo dell’arte attraverso opere di artiste internazionali. Un’esplorazione raffinata tra identità, metamorfosi e imperfezione generativa

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Siamo nel cuore geometrico di Milano, c’è un luogo dove il tempo e la materia si concedono il lusso della trasformazione. È il flagship store Bvlgari di via Montenapoleone, che da ottobre fino all’11 gennaio 2026 si fa spazio vivo e pulsante, aprendo il secondo piano della boutique a una nuova costellazione di visioni: Supernova. Un’esperienza immersiva pensata per raccontare ciò che accade quando la creatività incontra il mistero della rinascita.

In questo spazio l’arte dal vivo restituisce ciò che nessun device potrà mai replicare: la presenza. L’hic et nunc che vive solo nello spazio condiviso tra l’oggetto e chi lo guarda, in quell’intervallo prezioso in cui ci si concede il tempo per osservare, ascoltare, sentire. In un’epoca in cui tutto è filtrato, digitalizzato, accelerato, entrare in una mostra come Supernova significa anche ritrovare il lusso della lentezza, dell’immersione consapevole, della relazione fisica con l’opera. È un gesto controcorrente: sottrarre tempo al flusso, per restituirlo all’esperienza. Guardare un’opera nel suo luogo, nella sua luce, nella sua temperatura: è lì che accade la magia. E mai due volte allo stesso modo.

Bvlgari celebra l’imperfezione che genera bellezza: ecco Supernova

Organizzata in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone, Supernova è una riflessione a più voci sulla natura instabile e prodigiosa della realtà. Un ponte tra linguaggi, culture e sensibilità, come da tempo Bvlgari ama costruire con il suo lessico di pietre e visioni. Qui, però, la materia è altra: vetro, tela, pigmento, luce.

La supernova è l’esplosione finale di una stella, un’apparente fine che in realtà segna l’inizio di una nuova forma di energia, un’esplosione che genera materia, forma, futuro. Ed è proprio questo il concetto chiave che guida l’intero percorso espositivo: la trasformazione come potenza generativa, la fragilità come estetica, il difetto come scintilla.

Ruth Beraha con la sua opera L'Altra
Ruth Beraha con la sua opera L'Altra

Cuore simbolico e fisico del percorso è la scultura in vetro L’Altra dell’artista italiana Ruth Beraha. Il volto di una figura femminile enigmatica, trasparente e opaca al tempo stesso, che cattura lo sguardo e lo restituisce trasformato. Intorno a lei si dispiega un dialogo aperto e fertile con le opere di artisti internazionali come Tyler Mitchell, Wangechi Mutu, Toyin Ojih Odutola, Laura Owens e Raqib Shaw: presenze forti, ognuna testimone di un modo diverso di esplorare l’identità, la metamorfosi, l’attraversamento.

Bvlgari celebra l’imperfezione che genera bellezza: ecco Supernova

Non è un caso che a dominare siano sguardi femminili. Bvlgari lo sa bene: il talento delle donne, le loro infinite sfaccettature, sono da sempre parte integrante della sua narrazione. Supernova è dunque anche un atto di celebrazione del potere trasformativo dell’arte quando filtrato attraverso una lente femminile. Non come statement, ma come naturale prosecuzione di un’identità che del cambiamento ha fatto cifra stilistica.

Il parallelismo con la gioielleria, per Bvlgari, è inevitabile e profondamente autentico. Le gemme, si sa, non sono amate per la loro perfezione, ma per la storia che raccontano. Le inclusioni, quelle imperfezioni interne che la gemmologia classica considererebbe difetti, diventano invece tratti distintivi. Come cicatrici luminose, sono ciò che rende ogni pietra davvero unica. Una logica che si riflette in Supernova, dove ogni opera è una variazione sul tema dell’imperfezione generativa.

E così, ancora una volta, Bvlgari si dimostra capace di abitare lo spazio dell’arte non come mecenate distante, ma come co-autore di esperienze. Il secondo piano del flagship milanese è una galleria non convenzionale, uno spazio narrativo in cui l’identità del brand si fonde con la libertà degli artisti, in un racconto che mescola heritage e sperimentazione, materia e visione. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/10/2025 13:28
Ultimo aggiornamento: 29/10/2025 13:28
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