I buyback rafforzano un mercato azionario europeo già solido dall’inizio dell’anno. L’acquisto di azioni proprie rispetto ai dividendi sta funzionando bene come strategia orientata al rischio. Il paniere Bceuvuyb di Barclays sta sovraperformando l’indice Stoxx 600 di +370 punti base grazie ai nuovi programmi annunciati con la stagione degli utili del quarto trimestre del 2024, con il settore finanziario che ne ha tratto i maggiori benefici, seguito da tlc ed energia. Con la fine del periodo di blackout, l’esecuzione dovrebbe accelerare, secondo Emmanuel Makonga, strategist di Barclays.
Le aziende dello Stoxx 600 hanno annunciato programmi di buyback per 15,5 miliardi di euro a gennaio, in linea con gli anni precedenti. Negli ultimi tre mesi, i settori energia, finanziario e industriale hanno guidato il trend, rappresentando circa il 60% dell’indice. Anche il settore servizi di comunicazione, al quarto posto, ha registrato numeri solidi. Le esecuzioni di buyback sono rimaste elevate a gennaio, con 13,3 miliardi di euro di azioni dello Stoxx 600 riacquistate, nonostante la stagionalità solitamente bassa del mese. E il quartetto energia, finanziario, industriale e servizi di comunicazione ha rappresentato la maggior parte delle operazioni, superando ampiamente la mediana.
La stagione delle trimestrali in Europa è stata piuttosto solida con utili nel quarto trimestre dello scorso anno superiori alla media. La reazione del prezzo delle azioni a questi risultati è stata positiva in Europa (+60 punti base). Tuttavia, «notiamo che le aziende che hanno annunciato un programma di buyback contestualmente alla pubblicazione dei risultati hanno sovraperformato: +87 punti base rispetto alle altre: +56 punti base», osserva Makonga.
Quasi il 75% dei programmi di buyback previsti fino al 2025 deve ancora essere eseguito. Nei prossimi tre mesi, Iss, Tenaris, Just Eat Takeaway, Ing ed Eni sono le aziende europee con più dell'1% della capitalizzazione di mercato destinato ai buyback da eseguire entro fine anno.
L’esperto ha ribilanciato il paniere selezionando le 30 aziende dello Stoxx 600 con i programmi di buyback più ampi annunciati negli ultimi tre mesi. Il paniere vede un sovrappeso (overweight) nel settore finanziario, mentre è stato alzato il peso a neutrale sul settore dei servizi di comunicazione. Viceversa, il paniere è sottopesato nel settore dei beni di consumo discrezionali, in particolare nel comparto automobilistico, rispetto allo Stoxx 600.
Ecco i buyback delle 30 società segnalate da Barclays: tra le banche, Banco Santander 3,36 miliardi di euro, Ubs 2 miliardi, Lloyds Banking Group 1,587 miliardi, Intesa Sanpaolo 1,43 miliardi, Bnp Paribas 900 milioni, Banco Bilbao 872 milioni, Societe Generale 800 milioni, Deutsche Bank 670 milioni, Commerzbank 500 milioni e Storebrand Asa con 364 milioni; tra gli energetici, Equinor 2,89 miliardi, Shell 2,4 miliardi, Bp 1,5 miliardi, Centrica 400 milioni; tra le tlc, Vodafone 1,93 miliardi, Cellnex 750 milioni; nell’healthcare Gsk con 1,69 miliardi, Sanofi con 1,44 miliardi, Qiagen con 500 milioni; tra gli industriali, Ap Moller Maersk 1,080 miliardi, Abb Ltd con 993 milioni, Smiths Group con 4980 milioni; nel settore dei prodotti di base, Heineken con 1 miliardo; nel comparto dei consumi discrezionali, Auto Trader Group con 500 milioni e Koninklijke Kpn con 481 milioni, Avolta Ag con 385 milioni e Barratt Redrow con 300 milioni. (riproduzione riservata)