L'azionario milanese chiude in territorio positivo con il Ftse Mib che a fine giornata ha registrato un progresso dello 0,65%.
Sul fronte macroeconomico, le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono aumentate dello 0,3% su base mensile a giugno, dopo una revisione al ribasso del calo di maggio, anch'esso dello 0,3%, secondo i dati pubblicati da Eurostat. Gli economisti si aspettavano un incremento dello 0,4% m/m. Su base annua, le vendite al dettaglio nella zona euro sono cresciute del 3,1%, rispetto al +1,9% rivisto del mese precedente, oltre le attese del consenso, che indicavano un +2,6% a/a.
A giugno, la produzione industriale in Italia è aumentata dello 0,2% rispetto al mese precedente, rimbalzando dopo la flessione dello 0,8% registrata a maggio e superando lievemente le previsioni degli analisti, che stimavano un incremento dello 0,1%. Il recupero è stato sostenuto dall'espansione della maggior parte dei principali settori: i beni intermedi hanno segnato un +0,2%, i beni strumentali un +0,1% e l'energia un +0,1%. In controtendenza i beni di consumo, che hanno registrato una contrazione dello 0,9%. Su base annua, la produzione industriale è calata dello 0,9%, attenuando leggermente la flessione dell'1% osservata a maggio.
Negli Usa, invece, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui è salito del 3,1% nella settimana terminata il 1° agosto, dopo il calo del 3,8% nell'ottava precedente.
A Milano, bene le banche. In rally soprattutto B.Mps (+5%) dopo conti oltre le attese. La banca senese ha archiviato il 1* semestre con utile netto pari a 892,3 milioni, in calo del 23% rispetto al risultato netto di circa 1,12 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso su cui avevano inciso benefici fiscali per 453 milioni. Il secondo trimestre registra un utile netto di 479 milioni, in crescita rispetto ai 413 milioni del primo trimestre, e batte le stime di consenso che avevano fissato l'asticella a 349 milioni.
In luce anche Banco Bpm (+2,18%) che ha chiuso il primo semestre con un utile che ha raggiunto un nuovo record pari a 1,21 miliardi (+62% rispetto al primo semestre 2024). Focus anche su Bper (+3,21%). Al 30 giugno 2025 l'utile netto consolidato della banca è pari a 903,5 milioni di euro, in crescita del 29,5% rispetto ai primi sei mesi del 2024. Si tratta del risultato semestrale più alto mai registrato.
In evidenza, tra le altre blue chip, Interpump (+3,39%) che ha chiuso il secondo trimestre con vendite nette a 555,3 milioni, +1% a/a, un Ebitda di 132,1 milioni, +6% a/a e un utile netto consolidato di 60,4 milioni, -3,4%. Denaro pure su Tim (+1,98%). "Siamo esattamente dove avevamo pianificato di essere. I risultati sono pienamente in linea con il nostro budget e rimarranno saldamente sulla giusta strada per raggiungere gli obiettivi annuali in Italia", ha detto Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, nella call con gli analisti.