Il Belpaese tiene. Tra i primi posti di tutte le classifiche internazionali delle migliori località per il buen retiro è ancora oggi l'Italia, che resta ovviamente anche al primo posto nelle scelte degli italiani, malgrado il malcontento generale e la recente esterofilia diffusa. Anche perché rimanere in posto e ambienti ben conosciuti è spesso un elemento di tranquillità impagabile, che disincentiva buona parte dei pensionati dallo sfruttare le attrattive delle località oltreoceano. Per chi può spendere meno (per l'acquisto dell'abitazione come per il costo della vita) la meta d'elezione è il Sud: piacciono in particolare le belle masserie della Puglia, l'Abruzzo, sempre più battuto anche dagli inglesi, e la Sicilia. Spesso chi può spender poco cerca una località di mare, nei comuni con almeno 7-8 mila abitanti, dove le case non costano più di 2 mila al metro quadro. Allontanandosi dal mare i prezzi invece scendono e si può considerare anche la casa autonoma.
Il Centro Italia resta invece la zona più ambita dall'investitore ultracinquantenne di estrazione socio-culturale elevata: «Per chi può permettersi budget più significativi, in Toscana c'è una ricca offerta in questo momento di casali, cascine, ville e rustici ristrutturati», spiega un'analisi di Casa.it. Sono colline popolate non solo da facoltosi inglesi, ma anche da italiani, e si trovano a pochi passi da incantevoli paesi ricchi di storia e cultura come Montepulciano o Capalbio, non lontani da città d'arte come Siena o Firenze e tutto sommato vicini anche al mare. Anche la Liguria attrae, ma molto meno, perché l'offerta di immobili è ancora scarna, specie nel Levante, le zone sono scomode e i prezzi al metro quadro restano troppo alti.
Vicini ma non troppo. Chi decide di abbandonare l'Italia ma non osa allontanarsi troppo punta invece sull'Europa centro-meridionale. «La Svizzera, innanzitutto, è il fenomeno del momento, e in particolare Lugano, che piace molto a chi può spendere», spiega Paola Gianasso, responsabile mercati esteri di Scenari Immobiliari. Varie le ragioni, prevalentemente legate a trattamento fiscale e semplificazione della vita grazie a minor burocrazia e soprattutto a una miglior affidabilità del Paese. Continua poi l'esodo iniziato qualche decina di anni fa verso le Canarie. Un gettone di ingresso molto interessante e il clima favorevole di queste isole con latitudine africana ma stile di vita europeo attraggono la fascia low cost: costo della vita e del mattone molto bassi fanno sì che su queste isole si possa vivere bene anche con una pensione di 1.500 euro al mese. «Ma tutta la Spagna è molto interessante», continua Gianasso, e non solo per i pensionati italiani, ma anche inglesi e di tutto il Nord Europa che migra in terza età verso le coste iberiche dal clima tiepido e dalla gente accogliente. Oggi il prezzo degli immobili in Spagna sembra aver toccato il fondo. Del milione di case in offerta fino a un paio di anni fa ne restano 750 mila: un quarto dunque è stato riassorbito, ma non basta per far ripartire i prezzi. Inoltre la Spagna può accontentare tutte le fasce di reddito, dalla Costa Brava e la Costa del Sol dove un appartamento si porta via con meno di 100 mila euro fino al top, come le costosissime Marbella o Ibiza, dove una bella residenza si aggira intorno al milione di euro.
Gli italiani fremono comunque anche per le isole greche, ma solo i neo cinquantenni: i pensionati di età più avanzata temono invece il rischio paese e non abiterebbero le isole d'inverno. Per contro, la sanità è discreta e il potere d'acquisto vantaggioso. Per quasi tutti i portafogli è la Costa Azzurra, che esercita da almeno una trentina d'anni un forte appeal sull'italiano do reddito medio-alto, sia come seconda casa oggi sia come residenza stabile per la pensione. Il fenomeno però è in calo perché i prezzi del mattone sono più elevati di qualche anno fa e se si cerca un buon tenore di vita il costo resta alto. Resta il fatto che una bella villa magari con vista sul mare e vicino a qualche borgo piccolo e tranquillo come Beaulieu e Mentone ha comunque un costo più accessibile che una casa analoga nella vicina costosissima Liguria: questo perché nella zona hanno costruito tantissimo e l'offerta di immobili rimane comunque alta. E tutta l'area beneficia il vantaggio di rimanere vicina ad una grande città, Nizza, che è anche sede di un aeroporto internazionale, il secondo di Francia. L'accennato calo di interesse è essenzialmente effetto della cosiddetta globalizzazione e quindi della facilità di accedere a destinazioni più lontane: «Oggi chi può e vuole spostarsi dall'Italia va in Costa Azzurra, ma anche a Miami», spiega Angelo Cinel di Wireconsulting. Discorso a parte per Montecarlo, che può interessare gli anziani solo se miliardari visto che le case costano oltre i 30 mila euro al metro quadro. È la meta preferita di chi vuole sentirsi protetto, in un posto ipercurato», chiarisce Cinel.
Chi osa va lontano. Spesso la coppia di pensionati si presenta in agenzia dicendo che vuole andare Oltreoceano, in Centro o Sud America o, recentemente, anche in Thailandia. Molto richiesto specialmente il Brasile, dove però nelle zone appetite dagli occidentali ormai i prezzi sono lievitati fino a 6 mila euro al metro quadro (quasi il doppio rispetto a 5 anni fa) grazie anche alle nuove infrastrutture create per i Mondiali di calcio di quest'estate e alle prossime Olimpiadi e dove la qualità della vita media è alta. Oppure l'Uruguay, con Punta del Este meta del jet set internazionale. Tra le mete a basso costo compaiono invece l'Equador, dove si vive con poco, Santo Domingo, la Repubblica Dominicana per il servizio sanitario moderno ed efficiente, il Belize o lo Youcatan: «Plaja del Carmen ha ormai una bella comunità italiana», spiegano dal centro studi di Casa.it. Menzione a parte merita il Costa Rica, considerato da recenti statistiche una meta prelibata in quanto offre tutte le caratteristiche del «bel posto» e del basso costo. Unico neo la sicurezza: malgrado la criminalità sia inferiore rispetto all'area, le ville sono spesso circondate da muretti sormontati da filo spinato. Il Costa Rica è però tranquillo dal punto di vista politico, militare e anche sociale, e con un ambiente naturale lussureggiante, tant'è che nel 2012 la classifica della New Economics Foundation lo indica tra i Paesi più felici del mondo.
Tra le destinazioni di chi può spendere (ma non troppo) c'è oggi anche l'isola di Mauritius: gli stranieri possono comprare case legate a una marina o al golf e molte famiglie italiane stanno iniziando a farlo, come seconda casa oggi e abitazione principale domani. Ma il fenomeno del momento secondo gli operatori è la Thailandia, Pucket in particolare: buon clima, prezzi bassi, sanità ad altissimi livelli anche se il Paese è ancora leggermente più rischioso di altri.
Da una decina d'anni poi tra le destinazioni amate da investitori non più giovani ma ricchi e audaci c'è la Florida, con Miami in testa ma senza escludere il resto della zona per chi cerca uno stile di vita più tranquillo. E infine, grazie alla globalizzazione e facilità dei trasporti, entra in campo anche l'Australia: «Il costo della vita è elevato, occorrono almeno 2 mila euro al mese per vivere, ma le tasse sono basse e la sanità eccellente e con una serie di servizi gratuiti», concludono da Casa.it. (riproduzione riservata)
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