Nella mattina di martedì 14 luglio, come riportato dal quotidiano belga Le Soir, un incendio è divampato nella torre Oxy, un complesso immobiliare multifunzionale nel centro di Bruxelles oggetto di riqualificazione edilizia al momento del tragico evento.
Le fiamme, domate in tempi brevi, erano partite dal secondo piano ma hanno presto coinvolto i vani ascensore.
«I vigili del fuoco sono riusciti a trovare una piccola apertura in uno di questi ascensori e vi abbiamo rinvenuto diverse vittime», ha spiegato Brecht Speybrouck, portavoce della Procura del Lavoro di Bruxelles.
Nel tardo pomeriggio Valentina Marocchi, procuratrice del lavoro della capitale belga, ha dichiarato che le persone decedute sono cinque, tutte vittime sul lavoro, ma il bilancio potrebbe aggravarsi. Al momento la ricerca si concentra su un ascensore.
Ci sono diversi feriti, in particolare due persone con ustioni sono state trasportate all'ospedale militare di Neder-over-Heembeek, e un vigile del fuoco affetto da ipertermia è stato curato sul posto.
Come dichiarato dalla Protezione Civile belga, le operazioni di salvataggio e le valutazioni in merito alla dinamica dell’accaduto risultano particolarmente difficoltose a causa della presenza di detriti all’interno dell’edificio.
Il re Filippo e il primo ministro Bart de Wever si sono recati sul luogo.
I circa 200 operai del cantiere Oxy, evacuati, sono stati portati alla mensa aziendale BruCity grazie all'intervento del sindaco di Bruxelles, Philippe Close, secondo quanto riferito dal portavoce dei vigili del fuoco Walter Derieuw: «Lì viene fornito supporto psicologico dalla Croce Rossa. Oltre al piano di emergenza interno, sono stati attivati anche un piano di intervento medico e un piano psicosociale». (riproduzione riservata)