Il Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,44% a 53.682 punti, sostenuto dall'entusiasmo dei mercati sulla prospettata riapertura dello stretto di Hormuz. Questo dopo che a giugno le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono scese dello 0,3% rispetto a maggio (+0,7% a/a), deludendo le attese degli economisti, che prevedevano un aumento dello 0,1%, dopo il rialzo dello 0,4% registrato nel mese precedente. Pesa la debolezza delle due principali economie dell'area: in Germania le vendite sono diminuite dell'1,1%, mentre in Francia hanno segnato un calo dello 0,5%. Per categoria di prodotti, le vendite di alimentari, bevande e tabacco sono scese dello 0,5%, quelle dei prodotti non alimentari dello 0,4%, mentre gli acquisti di carburanti per autotrazione sono aumentati dell'1,5%, sostenuti dal calo dei prezzi del petrolio dopo l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
Nel frattempo, sul fronte corporate, Banco Bpm festeggia con un rialzo del 3,93% i conti semestrali sopra le attese, che hanno permesso al management della banca di mantenere la promessa di una distribuzione (tra 2024 e 2027) di complessivi circa 7 miliardi di euro. Questa era stata ridotta a 6 miliardi dopo il mancato ottenimento del Danish Compromise per Anima H. Toniche anche Avio (+5,67%), Leonardo Spa (+2%), Prysmian (+1,97%), Inwit (+2,38%) e Campari (+0,58%) grazie alle prospettive sul mercato degli spirits emerse dal Cmd di Diageo. Più pesanti Tenaris (-7,08%) e Buzzi (-1,26%). Tra le banche, Bper cala dello 0,76% nel giorno dei conti, mentre B.Mps, che pubblicherà la semestrale domattina, sale dello 0,05% e Mediobanca dello 0,88%. In lieve calo Unicredit (-0,18%) nel giorno della semestrale di Commerzbank. (riproduzione riservata)