L'indice Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,24% a 33.733 punti, di concerto con le altre principali piazze europee. Il tono della giornata è stato determinato dalla delusione degli operatori all'annuncio di nuovi stimoli per l'economia cinese da parte della National Development and Reform Commission.
Sul fronte dei dati macro, ad agosto la produzione industriale è rimbalzata a +2,9% su base mensile (-2,7% a/a) a fronte di un consenso a +0,6% m/m. L'andamento, secondo Ing, non allontana il rischio di recessione: la Germania, sostiene la banca svizzera, necessita infatti di riforme e stimoli fiscali.
A Piazza Affari, il lusso paga la già citata mancanza di notizie dalla Cina: Moncler (-1,38%), B.Cucinelli (-0,89%), S.Ferragamo (-1,98%), un andamento condiviso da giganti francesi come Lvmh (-3,57%) e Kering (-4,45%).
Il flusso di notizie provenienti dal Paese colpisce anche Campari (-1,66%): da venerdì gli ufficiali cinesi inizieranno a imporre misure anti-dumping provvisorie sul brandy importato dall'Ue, con dazi tra il 30,6% e il 39% del valore totale. Anche in questo caso a farne le spese sono anche produttori esteri come Remy Cointreau (-6,37%) e Pernod Ricard (-4,18%).
Fanalini di coda del Ftse Mib sono però Saipem (-2,48%) ed Eni (-2,14%), che risentono delle prese di profitto sul petrolio: il Brent cede il 4,41% e il Wti il 4,5%.
Di contro, i giudizi positivi degli analisti al piano industriale e all'operazione su 2i Rete Gas spinge Italgas in rialzo del 3,31%. Ben intonate anche B.Mps (+2,4%), Diasorin (+1,81%) e Amplifon (+1,79%).
Fuori dal paniere principale, Servizi I. segna un +13,46% a 2,36 euro in chiusura, avvicinandosi al prezzo dell'Opa annunciata da Cometa Srl. Nove mesi dopo la mancata acquisizione, il veicolo dell'offerente, che rappresenta Coopservice, è tornato a proporre un'offerta in contanti, questa volta di 2,37 euro per azione, con un premio del 12% rispetto al prezzo di chiusura di ieri.
In spolvero pure Tesmec (+10,57%), che ieri ha annunciato che, tramite la controllata Tesmec Rail, si è aggiudicata con le ferrovie federali svizzere un contratto dal valore non superiore ai 6,5 mln chf. La società dello Star precisa che si tratta di un'aggiudicazione strategica in quanto segna l'ingresso del gruppo nel mercato svizzero, ma non inciderà in modo significativo sui risultati consolidati.