Mercato azionario resta in calo in chiusura di seduta con l’indice Ftse Mib che segna -1,05% a 28.667 punti. Piazza Affari resta debole come le altre borse europee anche in scia all’andamento Wall Street, che attende le trimestrali delle big Amazon e Apple (+0,09% il Nasdaq, -0,2% l’S&P, -0,14% il Dow Jones). Intanto sui dati macro dagli Usa viene il buon dato sull’aumento dell’indice di produttività e il calo dell’indice Pmi servizi, che rimane però in territorio positivo al contrario dell’omologo indice dell’Eurozona che segna una contrazione dell’attività.
Sul listino spicca la debolezza dei titoli dell’energia, con Enel -1,35%, Italgas -0,9%, Snam -1,8%, Terna -3%. Bene Eni con un +0,3%, giù Saipem (-1,2%) e Tenaris tra i petroliferi (-2,3%). In fondo al listino Bper (-4,2%) in scia ai conti, così come Tim (-3,4%). In chiusura StM cede il 2,9% di riflesso ai dati di Infineon. Tra le banche giù anche Bpm (-2,4%) che ieri hanno diffuso i conti, in attesa di quelli di Mps (-1,9%). Tra le altre blue chip brillante Intermpump (+1,5), Iveco con un +1,5% ancora sull'eco della trimestrale, su anche Nexi (+0,65%), Banca Generali (+0,09%).
Le borse europee restano in netto calo segnando un rosso di oltre l’1% a parte Londra che resta in callo dello 0,7% dopo che la Bank of England ha alzato i tassi di 25 punti al 5,25%. Vira al ribasso il valutario con l’euro in calo a quota 1,092 contro il dollaro e la sterlina che scivola a 1,265. Tornano a correre invece i rendimenti dei titoli di Stato con il Btp in rialzo al 4,27% e il Bund pari scadenza al 2,58% con lo spread a 168 punti. Dopo la decisione della banca centrale salgono anche i Gilt inglesi con il decennale al 4,46%. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre sotto la parità (-0,3% il Dow Jones, -0,4% l’S&P, -0,3% il Nasdaq) con i Treasury che proseguono anch’essi in rialzo (al 4,1% il decennale). Poche sorprese sul fronte macro dove le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 227.000, in aumento di 6.000 unità e al di sopra del consenso degli economisti a 225.000 unità.
Proseguono in rosso le borse europee, ma rallentano i cali verso la fine della mattinata di giovedì 3 agosto. Alle ore 11:50 il Ftse Mib cede l’1% con Bper (-5%), Banco Bpm (-4%), Tenaris (-3%), Tim (-2,5%). Salgono invece Interpump, Iveco (+1%) e Nexi (+0,8%).
I prezzi alla produzione nell'Eurozona sono diminuiti del 3,4% su base annua a giugno 2023, dopo un calo dell'1,6% a maggio e rispetto alle aspettative di un -3,1%.
E’ il calo dei prezzi alla produzione più veloce da giugno 2020, principalmente a causa dei prezzi dell'energia (-16,5% contro -13,5% a maggio). I prezzi sono diminuiti anche per i beni intermedi (-2,7% contro -1,5%), mentre sono aumentati a un ritmo più lento per i beni strumentali (5,2% contro 5,6%), i beni di consumo durevoli (5,9% contro 6,7%) e i beni di consumo non durevoli (8,9% contro 9,6%).
Su base mensile, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,4%, segnando il sesto mese consecutivo di diminuzioni, rispetto alle previsioni di mercato di un -0,2%.
Alle ore 10:00 Piazza Affari accelera al ribasso (-1,6% a 28.515 punti), zavorrata da Bper (-8%), Tenaris (-5%), Banco Bpm (-6%) ed StM (-5%).
Il settore servizi in Italia ha registrato un aumento dell'attività nel mese di luglio ma l'espansione è in rallentamento e fa segnare il minimo in sei mesi a
causa di una generale stagnazione delle vendite.
L'indice Hcob Pmi Italia ha toccato 51,5 a luglio da 52,2 di giugno (tutti i valori sopra 50 indicano crescita), facendo peggio delle attese per 52,2. Le pressioni sui prezzi sono rimaste prevalenti, mentre per la prima volta dall'aprile 2021 si è registrato un calo dell'occupazione.
La fiducia per l’attività futura resta positiva, ma le preoccupazioni per l'aumento dei tassi di interesse e l'elevato costo della vita hanno fatto sì che l'ottimismo si attenuasse rispetto alla tendenza storica.
Il surplus della Germania è salito a 18,7 miliardi di euro a giugno 2023 da 14,6 miliardi di maggio e ha superato le previsioni per 15 miliardi. È il più grande surplus da gennaio 2021, le importazioni sono diminuite del 3,4% a 112,6 miliardi di euro, mentre le esportazioni sono aumentate dello 0,1% a 131,3 miliardi.
Le esportazioni verso i Paesi dell'Unione Europea sono cresciute dell'1,3%, di cui quelle verso l'Area Euro dell'1,8%. Le importazioni dai paesi dell'Ue, invece, sono diminuite del 3,1% con quelle dall'area dell'euro in calo del 4,1%. Le esportazioni verso i paesi extra Ue sono diminuite dell'1,1% principalmente verso Stati Uniti (-0,2%), Cina (-5,9%), Regno Unito (-0,2%) e Russia (-2,3%) mentre le importazioni dai paesi terzi sono diminuite del 3,7% , in particolare dagli Stati Uniti (-1,2%) e dal Regno Unito (-4,4%).
Sono invece aumentati gli acquisti dalla Cina (5,3%) e dalla Russia (16,5%). Rispetto a un anno prima, le esportazioni totali sono diminuite dell'1,9% mentre le importazioni sono diminuite dell'11,6%.
Piazza Affari apre in rosso giovedì 3, prosegue la sessione negativa avviata in agosto, non aiuta per ora la ripresa del settore servizi in Cina. Il Ftse Mib cede lo 0,85%. Salgono Iveco (+2%) ed Nexi (+0,8%), in forte calo Tenaris (-5,3%), Stm (-3%), Bper Banca (-2,8%) e Tim (-1,5%).
Nel primo semestre dell'anno Tenaris ha realizzato un utile netto di 2,265 miliardi di dollari, in aumento del 99% rispetto al primo semestre 2022. I ricavi ammontano a 8,216 miliardi, in crescita del 59%, l'Ebitda è pari a 2,886 miliardi, con un aumento del 101%.
Jefferies conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 19 euro su Tenaris (14,945 euro il prezzo del titolo in Borsa). I conti del secondo trimestre sono stati superiori alle attese, con un Ebitda del 10% oltre le stime e un risultato netto del 21% superiore al previsto, commentano gli analisti. Cauto però l'outlook sul secondo semestre, aggiungono gli esperti.
Il settore servizi sta trainando le borse cinesi grazie ai viaggi estivi e il Pmi servizi dell’Italia, oltre a quello Usa e i prezzi alla produzione in Eurozona sono oggi al centro dell’attenzione dei mercati dopo una giornata di vendite. I futures sullo Eurostoxx 50 viaggiano sotto la parità (-0,4%) alle ore 8:50 di giovedì 3 agosto in attesa di una giornata ricca di dati macro, compresa la decisione sui tassi della Bank of England.
Sullo sfondo, il taglio di Fitch al rating Usa che perde la tripla A e un mercato del lavoro negli Stati Uniti ancora molto tonico, un problema per gli investitori che temono ulteriori strette monetarie della Fed per raffreddare l’inflazione.
09:45 Italia, Pmi servizi luglio
10:00 Italia, vendite al dettaglio
11:00 Eurozona, prezzi alla produzione
13:00 GB, BoE: decisione sui tassi
13:30 GB, Bailey (gov. BoE): conferenza stampa
14:30 USA, Barkin (Fed non votante): discorso sull'economia
14:30 USA, costo del lavoro
14:30 USA, nuove richieste sussidi
16:00 USA, ISM servizi
Telecom Italia ha chiuso il secondo trimestre con un Ebitda after-lease in crescita del 5,5% a 1,37 miliardi, grazie al forte andamento in Brasile e anche alle performance del mercato domestico tornato in positivo per la prima volta dopo cinque anni.
Banco Bpm ha alzato il target di utile 2023 dopo i risultati del primo semestre, «il migliore di sempre» con l'utile netto in aumento del 77,9% su anno. La banca ha confermato la guidance sul 2024 di un Eps di 0,90 euro, ma l'istituto conta di migliorarla in occasione del nuovo piano indutriale previsto entro la fine dell'anno.
Bper Banca migliora la guidance 2023 dopo i risultati positivi del primo semestre, stimando un utile netto ordinario di circa 1,1 miliardi di euro. Rivede al rialzo anche la stima sul margine di interesse visto ora a 2,8 miliardi di euro. In termini di payout l'obiettivo della banca è di arrivare a fine anno con un payout tra il 35% e il 40%, ha detto l'ad Piero Luigi Montani, nel corso di una conference call con gli analisti.
Ferrari ha alzato solo leggermente la guidance 2023 su ricavi e utili, dopo il miglioramento dei risultati nel secondo trimestre grazie a un portafoglio ordini "molto solido".
La società presenterà la sua prima vettura fully electric nel quarto trimestre 2025, ha detto l'ad
Anima Holding ha chiuso il primo semestre con utili in crescita e ricavi in flessione, con una raccolta netta negativa per 0,2 miliardi di euro. A luglio la raccolta netta di risparmio gestito è stata pari a 531 milioni.
Avviato ieri il programma di buyback fino a 30 milioni di euro, che sarà effettuato entro fine ottobre.
Le vendite nette di Safilo sono calate del 6,6% nel secondo trimestre a causa della debolezza del mercato nordamericano e ad un «significativo calo» nelle ex catene Grand Vision in Europa.
Iveco ha aggiornato nuovamente al rialzo le prospettive finanziarie per l'anno in corso, dopo che il secondo trimestre si è chiuso per il gruppo con un miglioramento del fatturato e dell'Ebit.
I problemi alla catena delle forniture dovrebbero proseguire quest'anno, ma con minore intensità.
A2A, accordo per due impianti fotovoltaici in Veneto da 17,5 MWp.
Technogym archivia il primo semestre con ricavi, utili e margini in decisa crescita, trainati dal segmento business to business (BtoB).
Cda 1° semestre: Mps (comunicato il 4 agosto), Ariston Group, Banca Ifis, Buzzi, ENAV, illimity Bank (comunicato il 4 agosto), Intercos, Salvatore Ferragamo.
Conference call 1° semestre: Telecom Italia (11:00), Tenaris (14:00), Ariston Group (15:00), Banca Ifis (16:00), doValue (10:00), ENAV (16:00), Intercos (18:30), Salvatore Ferragamo (18:00).
iVision Tech ,società di progettazione e produzione di montature di occhiali da vista e occhiali da sole in acetato, debutta a Euronext Growth Milan.
Sicily by Car debutta a Euronext Growth Milan.
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