Agosto parte in rosso per i listini del Vecchio continente che chiudono la prima seduta del mese con segno meno, a causa di alcune trimestrali e dell’ennesima incertezza destata dai dati macroeconomici. Il Ftse Mib dopo esserci avvicinato a quota 30 mila durante la viglia chiude la giornata segnando -0,97% a quota 29.356 punti. In rosso anche il Dax (-1,09%) e il Cac 40 (-1,22%), mentre scivola dello 0,4% il Ftse 100. Prosegue contrastata Wall Street, dove solo il Dow Jones riesce a restare sopra la parità (-0,07%), mentre l’S&P e il Nasdaq segnano rispettivamente -0,35 e -0,4%. Resta in calo l’euro sul dollaro a 1,097 mentre in campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund è fermo a quota 163 punti.
Per quanto riguarda il mercato azionario, la pubblicazione dei risultati trimestrali ha determinato l’andamento di diversi titoli del paniere principale: Nexi chiude a -6,93% con 17,67 milioni di pezzi scambiati, Banca Mediolanum a -3,76% e Fineco a -1,63%. Buona, invece, la performance di Tim (+1,53%), sostenuta dalla pubblicazione dei conti di Tim Brasil, che ha registrato ricavi pari a 2,2 miliardi e utile di oltre 200 milioni.
Le borse europee riducono leggermente le perdite dopo l’apertura contrastata di Wall Street. Alle 15:45 il Ftse Mib scivola ancora dello 0,6%, il Dax e il Cac 40 dello 0,7%. Sull’altra sponda dell’oceano il Dow Jones è l’unico a restare sopra la parità (+0,2%), mentre l’S&P e il Nasdaq scivolano dello 0,2% e dello 0,4%. A destabilizzare la serie di rialzi del mese di luglio, durante la prima seduta di agosto sono alcune trimestrali di peso sia negli Usa che nel Vecchio Continente. In questo scenario resta sotto pressione l’euro sul dollaro, sotto quota 1,10 a 1,097. Mentre resta stabile il campo obbligazionario.
Proseguono in rosso le borse europee (-0,9% il Ftse Mib, -0,9% il Dax, -0,3% il Ftse 100, -0,8% il Cac 40). I nuovi segnali di rallentamento dell’attività manifatturiera in Europa e in Cina preoccupano gli investitori e spingono in ribasso i listini azionari del Vecchio Continente a metà della prima seduta del mese di agosto.
Al centro dell’attenzione resta anche la stagione delle trimestrali, che ha visto alcune big europee pubblicare numeri inferiori alle previsioni. Pesante il settore auto dopo il warning di Bmw che spinge Stellantis a segnare un 2,46%. Effetto conti su Nexi (-6,3%) e Banca Mediolanum (-3,46%). Balza invece in cima al listino Tim (+2,06%).
A spingere giù i listini sono anche i future di Wall Streert che virano al ribasso (-0,3% quello sul Dow Jones, -0,4% quello sull’S&P) indeboliti dalle ultime trimestrali di Pfizer, Merck e Caterpillar.
Alle ore 12:50 il Ftse Mib perde lo 0,8% accelerando al ribasso con il settore auto in Europa dopo il warning di Bmw sui maggiori costi attesi lungo tutta la supply-chain.
Tim continua a salire in controtendenza (+1,6%), bene anche Terna, Prysmian (+0,9%), Inwit (+0,45%). Per contro Nexi cede il 5% dopo i conti, Banca Mediolanum il 2,8%, Stellantis il 2,75%, Bper il 2,3%.
A Francoforte le azioni di BMW scendono martedì fino al 5,9% dopo che il gruppo automobilistico si è detto cauto sul secondo semestre, pur alzando la guidance per il 2023.
BMW «si aspetta maggiori spese sul fronte dei fornitori a causa dell’inflazione e della catena di approvvigionamento che continueranno ad essere un vento contrario nella seconda metà dell'anno». Le azioni sono state brevemente sospese a causa della volatilità dopo il calo più marcato registrato dal 12 maggio.
Dopo la pubblicazione del Pmi manifatturiero dell’Italia elaborato da HBOC, il Ftse Mib passa in negativo alle ore 10:30 e cede lo 0,4%. Eppure l’indice, seppur ancora in territorio di contrazione (sotto 50), ha battuto le attese degli economisti a luglio.
A questo si aggiunga che, in base ai dati Istat appena pubblicati, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 7,4% a giugno 2023 battendo le aspettative del mercato del 7,7%. Si tratta del dato più basso da aprile 2009, in calo rispetto al 7,5% del mese precedente.
A Piazza Affari sale bene Tim in controtendenza (+2%), A2A, Campari e Iveco (+0,6%). Forti vendite su Nexi (-5%) dopo i conti, in rosso Stellantis (-2,5%), Banca Mediolanum e Mps (-1,5%).
Il Pmi manifatturiero HBOC Italy è salito a 44,5 a luglio 2023 dal minimo degli ultimi tre anni di 43,8 del mese precedente, battendo le stime di mercato di 44,2 ma rimanendo in territorio di contrazione (lo sono tutti i dati sotto 50) per il quarto mese consecutivo.
Tuttavia, la crescita dell'occupazione è stata mantenuta sull'attuale tendenza positiva, estendendo il periodo di aumento dell'organico a quasi tre anni.
Guardando al futuro, le fabbriche hanno mantenuto una prospettiva positiva e si aspettano che la domanda del mercato si riprenda, sostenuta dagli investimenti e dal lancio di nuovi prodotti.
Piazza Affari apre cauta, martedì 1 agosto, poco sopra la parità. Gli acquisti di concentrano su A2A (+2,3%), Tim (+1,5% circa), Leonardo (+1,4%) Unicredit (+1%).
Vendite, invece, su Nexi (- 3% circa), Mps, Diasorin (-0,7%).
I futures sullo Eurostoxx 50 sono in calo dello 0,2% alle ore 8:45 di martedì 1 agosto dopo che il Ftse Mib ha consolidato la crescita verso quota 30.000 punti nella sessione precedente.
I dati in arrivo dalla Cina, fra Pmi e settore immobiliare, sono ancora molto deboli, mentre la Banca centrale australiana ha tenuto fermi i tassi a sorpresa. Diversi gli appuntamenti macro di oggi, dal Pmi manifatturiero Italia al tasso si disoccupazione sia nazionale che dell’Eurozona. Nel pomeriggio, molto atteso, l’indice Ism Usa di luglio.
09:45 Italia, Pmi manifatturiero di luglio
09:55 Germania, tasso di disoccupazione
10:00 Italia, tasso di disoccupazione di giugno
11:00 Eurozona, tasso di disoccupazione di giugno
16:00 Usa, ISM manifatturiero di luglio
Unicredit ha comunicato ai mercati martedì mattina che consiglio di amministrazione, nella seduta del 31 luglio, ha deciso di adottare il sistema di governance monistico al posto di quello tradizionale.
Focus di Jefferies su Nexi dopo i conti. I dati del primo semestre 2023 del gruppo sono stati «in linea sui ricavi e oltre» le stime «in termini di Ebitda. Guidance invariata», commentano a caldo gli analisti.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso, senza accertare un'infrazione, l'istruttoria avviata lo scorso gennaio nei confronti di Eni, Esso Italiana, Ip, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil Italia.
L'Organisation for Joint Armament Cooperation ha assegnato alle joint venture italo-francesi Naviris, di cui fanno parte Fincantieri e Naval Group, ed Eurosam, un contratto da 1,5 miliardi di euro per l'ammodernamento di mezza vita delle fregate Horizon di Roma e Parigi.
Inoltre, la Jv tra Fincantieri e Leonardo ha siglato un contratto da 925 milioni di euro per tre pattugliatori di nuova generazione.
De Nora chiude il primo semestre con margini in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso scontando un diverso mix dei ricavi e un periodo di confronto eccezionalmente positivo. Il titolo ha chiuso in flessione del 6,8%.
Saras archivia il primo semestre con un forte calo di margini e utili a causa della riduzione delle quotazioni dei principali prodotti petroliferi, solo in parte compensata dai minori costi di approvvigionamento, e dei minori prezzi di vendita dell'energia elettrica. Il titolo ha chiuso in rialzo dello 0,58%
Tessellis, ex Tiscali, ha completato l'aumento di capitale con azioni sottoscritte per il 78,8% del totale offerto pari in controvalore a 19,478 milioni di euro.
Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso il mese di giugno con una crescita dell'1,4%, portando la raccolta pubblicitaria del primo semestre a +1,9%.
Cda 1° semestre: Banca Mediolanum, FinecoBank
Conference call 1° semestre: Banca Mediolanum (16:30), FinecoBank (15:45).
Nexi, comunicato 1° semestre (7:00), segue conference call (8:00).
Cda 1° semestre: MFE-MediaForEurope NV, Mondadori.
Conference call 1° semestre: MFE-MediaForEurope NV (18:00), Mondadori.
Estero
Risultati: Advanced Micro Devices, BP, Caterpillar, Daimler Truck Holding, Deutsche Post, HSBC Holdings, Pfizer, Starbucks. (riproduzione riservata)