Le borse europee chiudono la seduta contrastate. Da un lato ci sono Milano, Parigi e Francoforte, che scambiano sopra la parità. Dall’altro Londra e Madrid terminano le negoziazioni in rosso. Nello specifico, il Ftse Mib conquista la maglia rosa (+1%), seguito dal Dax (+0,5%) e Cac 40 (+0,4%). Il Ftse 100 cede invece lo 0,3% e l’Ibex 35 lo 0,35%.
Tra le azioni di Piazza Affari, Saipem (+4,7%) ottiene lo scettro come miglior titolo di giornata. Seguono Iveco Group (3,75%), Finecobank (+3%) e Bper Banca (+2,7%). La peggiore invece è Amplifon, che cede l’1,7%. A distanza, ma sempre in terreno negativo, ci sono Terna (-0,9%), Inwit (-0,77%) e Snam (-0,67%). Quanto allo spread Btp-Bund, si lima al ribasso: scende a 166 punti.
Dopo l’apertura di Wall Street le borse europee perdono slancio. Alle 15:45 il Ftse Mib resta maglia rosa ma riduce i guadagni al +0,7%. Lo segue il Cac 40, con il +0,5,%. Il Dax incalza con il +0,45% mentre il Ftse 100 rimane sotto la parità con il -0,2%. Il peggiore di giornata è l’Ibex 35 che cede lo 0,5%.
Sui mercati europei sale l’attesa per il discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde: dopo l’aumento dei segnali di recessione gli investitori si domandano se la banchiera centrale manterrà i toni da falco che hanno contraddistinto le sue ultime uscite.
Dopo la giornata nera di giovedì 6 luglio Piazza Affari riprende il fiato. Alle 14:30 il Ftse Mib consolida i guadagni e sale dello 0,91%. L’obiettivo adesso è ritornare sopra i 28 mila punti (ora è a 27.756). La seduta procede senza intoppi anche in Francia e Germania, dove il Cac 40 cresce dello 0,95% e il Dax dello 0,85%. Il Ftse 100 (-0,2%) e l’Ibex 35 (-0,3%) scambiano invece sotto la parità. Le borse europee attendono i nuovi dati sull’occupazione Usa, che il 6 luglio hanno provocato forti perdite sugli indici di tutto il Continente.
Tra i titoli di Piazza Affari il peggiore è Amplifon (-1,6%), accompagnato da Inwit (-0,6%), Tim (-0,5%) e Terna (-0,4%). La migliore è Iveco (+3,8%), seguita da Bper Banca (+2,2%), Finecobank (+2%) e Unicredit (+1,9%). Spread Btp-Bund stabile a 168 punti.
Alle ore 12:15 Piazza Affari passa sopra la parità (+0,25%) con Iveco (+3%), Saipem (+2%), Banco Bpm e Tenaris (+1,8%). Vendite, invece, su Amplifon (-1,8%) e Terna (-1,6%).
L'attuale contesto di alta inflazione «richiede che la politica monetaria e quella fiscale operino nella stessa direzione - ha spiegato Luis de Guindos, vicepresidente della Banca centrale europea (Bce), in un evento al King's College London. - Poiché i prezzi dell'energia scendono e i rischi relativi all'approvvigionamento energetico diminuiscono, è importante che le misure di sostegno del governo relative all'energia vengano ritirate per evitare che aumentino le pressioni inflazionistiche a medio termine».
De Guindos ha sottolineato che le prospettive di inflazione sono circondate da «una significativa incertezza» e quindi Francoforte continuerà a seguire «un approccio dipendente dai dati per determinare il livello appropriato e la durata della restrizione».
Secondo il vicepresidente della Bce, il costo del lavoro - una componente importante dei prezzi nel settore dei servizi - sta diventando un «fattore trainante dell'inflazione. La retribuzione per dipendente è aumentata del 5,2% su base annua nel primo trimestre del 2023 e si prevede che continuerà a crescere fortemente nei prossimi mesi - ha spiegato - Allo stesso tempo, le imprese di alcuni settori (come il commercio, i trasporti, l'alloggio e il cibo) hanno aumentato i loro profitti, soprattutto dove la domanda ha superato l'offerta. In prospettiva, ciò potrebbe offrire alle imprese spazio per assorbire l'impatto degli aumenti salariali sui prezzi mentre altri costi di input si modereranno».
Piazza Affari apre sopra la parità venerdì 7 luglio dopo le forti vendite del giorno precedente. Acquisti su Saipem, FinecoBank, Mps (+1%), Unicredit, StM e Interpump (+0,5% in media), vendite invece su Amplifon (-2,8%), Moncler, Leonardo, Diasorin (-0,5%).
I futures sullo Eurostoxx 50 sono positivi per lo 0,35% alle ore 8:25 di venerdì 7 luglio dopo il selloff sui mercati delle ultime 24 ore (Ftse Mib -2,53%) causato dalla paura di una Fed troppo falco.
In Asia le borse sono volatili, hanno recuperato soprattutto in Cina la maggior parte delle perdite a metà sessione dopo l’intervento del premier Li Qiang a sostengo dell’economia, per poi flettere di nuovo. Torna a salire il petrolio Wti americano oltre i 72 dollari il barile.
Sul fronte macro, due i momenti importanti della giornata: alle ore 14:30 il dato sulla disoccupazione Usa di giugno, tenuto sotto osservazione dalla Fed e alle 18:45 il discorso del presidente della Bce Christine Lagarde.
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