Seduta da archiviare per le borse europee. Sui listini del Vecchio Continente crescono i timori sulla ripartenza della Cina dopo i Caixin pmi servizi ai minimi da cinque mesi (leggi sotto). Pesa anche la contrazione dei pmi dell’Eurozona. Così a fine seduta l’Ibex 35 (-1,09%) e il Ftse 100 (-0,96%) mostrano un profondo rosso. Ma le perdite sono decise anche per il Cac 40 (-0,8%) e il Dax (-0,66%). Il Ftse Mib chiude invece a 28.220 punti (-0,6%), mentre lo spread Btp-Bund si riduce a 168 punti.
Verso fine seduta Leonardo (+1,79%) scatta in cima a Piazza Affari grazie a una nuova commessa nel Regno Unito. Saipem (+1,13%) si conferma in crescita grazie ai giudizi positivi degli analisti del 4 luglio. Bene anche Unicredit (+1,04%) e Inwit (+0,88%). Tra i peggiori di giornata vanno segnalati Hera (-2,34%), Iveco Group (-1,97%) ed Enel (-2,04%). In forte flessione Finecobank (-2,45%) nel giorno in cui i dati sulla raccolta delle reti hanno mostrato il ruolo preponderante dei titoli di Stato.
Vendite anche su Prysmian (-0,95%). Il gruppo poserà un cavo sottomarino e terrestre ad alta tensione in corrente continua (Hvdc) che collegherà Scozia e Inghilterra. Il sistema sarà il primo nel Regno Unito a utilizzare la tecnologia ad alta tensione in corrente continua. Il pagamento iniziale ammonta a 85 milioni. Il settore bancario chiude invece contrastato: Unicredit +1,04%, Mps +0,52%, Banco Bpm +0,09%, Bper -0,51%, Mediobanca -0,81%, Intesa Sanpaolo -0,48%.
Nel resto del listino cala Piaggio (-2,43%) nonostante la crescita del 5% a giugno del mercato italiano delle due ruote. Acquisti, invece, su Mfe A (+0,38%) nella giornata successiva alla presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset. In rally infine Saras, che chiude a +10,64%.
L’apertura in rosso di Wall Street per i timori sull’economia Usa si riverbera sulle borse europee. Alle 15:45 il Ftse 100 cede lo 0,9%, peggiore in Europa insieme all’Ibex 35. Il Cac 40, invece, perde lo 0,8%, mentre il Dax segna il -0,7%. Piazza Affari si conferma ancora miglior listino europeo, se così si può dire, con un rosso dello 0,5%.
In Italia continua a spiccare Saipem (+2%) di riflesso all’upgrade di Redburn del 5 luglio. Sale anche Leonardo (+1,4%), che ha concluso un contratto per l’installazione di un nuovo sistema radar sui jet militari inglesi. Bene inoltre Diasorin (+1,4%) e Unicredit (+1,1%). Tra i peggiori invece Hera (-2%), Finecobank e Azimut (-1,6%). Anche Generali (-1,85%) torna con i piedi per terra dopo le indiscrezioni su una possibile scalata di Delfin, che non si è ancora realizzata.
Ancora una giornata da dimenticare per le borse europee. Alle 14:30 tutti gli indici del Vecchio Continente scambiano sotto la parità. I peggiori sono il Dax, il Ftse 100 e il Cac 40, che cedono lo 0,6%. Anche l’Ibex 35 è in territorio negativo (-0,5%), mentre Piazza Affari riesce a contenere le perdite al -0,25%.
Sulle borse europee pesano i timori sulla ripresa della Cina. A giugno l’indice Caixin China General Services Purchasing Managers’ si è attestato sui minimi da cinque mesi, appesantito da una debole ripresa delle vendite. Nel dettaglio, l’indice resta sopra i 50 punti (soglia che separa la crescita dalla recessione), ma è sceso a 53,9 punti dai 57,1 di maggio.
I listini del Vecchio Continente pagano anche la contrazione dei pmi dell’Eurozona. A giugno l’indice composito si è posizionato a 49,9 punti, in calo dai 52,8 di maggio e con una considerevole perdita di slancio dal picco di aprile (54,1). Le attese erano per una flessione più contenuta, a 50,3 punti.
Alle ore 12:15 il Ftse Mib cede lo 0,35%, migliore borsa europea, mentre il Cac 40 a Parigi lascia sul terreno lo 0,7% e il Dax a Francoforte lo 0,6%.
A Piazza Affari acquisti su Saipem (+1,4%), Mps (+1,35%), Unicredit (+0,9%), vendite invece su Pirelli (-1,5%) e sui titoli del risparmio gestito (FinecoBank -1,4%, Banca Generali -1%).
Secondo Eurostat, i prezzi alla produzione nell’area dell'euro sono diminuiti dell’1,5% su base annua a maggio 2023, dopo un aumento dello 0,9% rivisto al ribasso ad aprile e rispetto alle aspettative del mercato di un calo dell’1,3%.
Si tratta del primo mese di contrazione dei prezzi alla produzione da dicembre 2020, trainata da un significativo calo del 13,3% dei costi energetici e dell’1,5% del costo dei beni intermedi.
Escludendo l’energia, l’inflazione dei prezzi alla produzione è scesa al 3,4% su base annua a maggio rispetto al -5,1% di aprile. Su base mensile, i prezzi alla produzione sono diminuiti dell'1,9%, segnando il quinto mese consecutivo di calo.
Alle ore 10:15 il Ftse Mib cede lo 0,2% a 28.336, migliore piazza in Europa (Dax -0,6%) nel mezzo di tensioni latenti fra Usa e Cina sui chip. A Piazza Affari in evidenza Unicredit (+1,25%) e Banco Bpm (+0,9%), vendite invece su Banca Generali (-1,2%), StM (-1,2%), FinecoBank (-1%).
Il Pmi Italia HCOB Composite è sceso a 49,7 a giugno 2023 da 52 del mese precedente, indicando una rinnovata contrazione nel settore privato, anche se lieve. Segue cinque mesi consecutivi di crescita.
Un forte deterioramento dell'attività manifatturiera (Pmi al minimo di oltre tre anni di 43,8 contro 45,9 di maggio) ha più che compensato la modesta crescita dei servizi (Pmi ai minimi degli ultimi quattro mesi di 52,2 rispetto a 54).
Piazza Affari apre in rosso, mercoledì 5 luglio, il Ftse mib cede lo 0,37% in avvio. Bene Nexi che sale dell’1%, Leonardo dello 0,6%, Cnh e Ferrari dello 0,3%, mentre le vendite si concentrano su StM (-1,2%) a causa delle tensioni sui chip fra Usa e Cina, in calo anche Interpump e Bper (-0,9% circa).
I futures sullo Eurostoxx 50 sono in calo dello 0,4% alle ore 8:30 di mercoledì 5 luglio, dopo un andamento in rosso dei mercati asiatici e in attesa dei verbali del Fomc nel pomeriggio. Sullo sfondo, l’aumento delle tensioni Usa-Cina il giorno prima dell’arrivo del segretario al Tesoro Janet Yellen a Pechino.
Dopo il Pmi servizi cinese in calo, al centro dell’attenzione il Pmi servizi Italia di giugno alle ore 9:45, i prezzi alla produzione in Ue alle ore 11:00, il discorso di Villeroy (Bce) a Parigi alle 13:00.
Gli investitori attendono poi la pubblicazione, oggi, dei verbali del Fomc per capire quali potrebbero essere gli sviluppi sul rialzo dei tassi Usa, assieme ad un aggiornamento sull’occupazione, giovedì.
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