Seconda chiusura in rosso per i listini europei, con Piazza Affari che lascia quota 29 mila per scivola a 28.946 (-1,4%). Sulla stessa scia anche Londra e Parigi in calo dell’1,5% e dell’1,3%, mentre Francoforte perde l’1,1%. Sulla borse si scatena l’effetto trimestrali misto alla notizia di Fitch che ha declassato gli Usa, sconvolgendo tutti i mercati da Hong Kong a Wall Street. In chiusura delle borse europee il Nasdaq segna un calo del 2%, l’S&P dell’1,2% e il Dow Jones dello 0,8%.
Oltreoceano pesano anche gli ultimi dati macro sul lavoro e sui mutui. Si amplia infatti il calo delle domande di mutuo negli Stati Uniti, dove nella settimana al 28 luglio 2023 l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario, registra una diminuzione del 3%, dopo il -1,8% della settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è sceso del 2,4%, mentre quello relativo alle nuove domande evidenzia un decremento del 3,2%. Lo rende noto la Mortgage Bankers Associations indicando che i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,93% dal 6,87% della settimana precedente.
Giornata di rialzi per i rendimenti obbligazionari con il rendimento del Btp decennale al 4,18% e il Bund pari scadenza al 2,43%. Spread a 165 punti. Resta sotto quota 1,11 il cambio tra euro e dollaro a 1,093.
Nel mercato azionario, Iveco ha dominato la scena (+8,74%) in scia alla pubblicazione dei conti. L'utile netto registrato nel secondo trimestre è stato pari a 156 mln euro, in crescita di 96 milioni rispetto allo stesso periodo del 2022, un dato che ha portato l'azienda ad alzare nuovamente la guidance per fine anno. Rimanendo tra le blue chip, Ferrari chiude sotto dell’0,31% dopo l'incremento della guidance, peraltro già scontato dal mercato. Bene anche Amplifon (+1,6%) e Prysmian (+1,72%). Banco Bpm, invece, cede l'1,6% in chiusura: la banca ha registrato un utile netto semestrale di 624 milioni euro, il migliore finora, in crescita del 77,9% su base annua. Inoltre, il management presenterà un nuovo Piano industriale entro il quarto trimestre, che includerà un aggiornamento dei target di remunerazione degli azionisti. Nel resto del listino, focus su Anima (+5,98%) ed Eurogroup Laminators in scia ai conti. In particolare, quest'ultima segna +7,29% dopo 1,4 mln di pezzi scambiati in virtù di ricavi semestrali in crescita del 6,1% a/a a 453,8 milioni e dell’accordo vincolante per l'acquisizione di ds4.
Prosegue il trend al ribasso delle piazze europee che proseguono in rosso anche dopo l’apertura in calo di Wall Street (-1,3% il Nasdaq, -0,4% il Dow Jones, -0,8% l’S&P). A pesare sui listini di entrambe le sponde dell’oceano è per lo più la decisione di Fitch di tagliare a sorpresa il rating degli Stati Uniti dal valore massimo di AAA a AA+, che ha provocato i malumori della Casa Bianca. Così Milano cede lo 0,9% a 29.123 punti in linea con il resto d’Europa che vede il segno negativo per Londra (-0,9%), Parigi (-0,7%) e Francoforte (-1%). Al centro dell’attenzione resta, su entrambe le sponde dell’Oceano, la stagione delle trimestrali e i dati macroeconomi. Negli Stati Uniti in base alle stime dell'Automatic Data Processor, a luglio è stato registrato un incremento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 324 mila unità. La stima Adp è calcolata tenendo in considerazione solo il settore privato ed escludendo quello governativo. Il dato ha battuto nettamente il consenso degli economisti a 190 mila unità.
Alle ore 14:40 il Ftse Mib frena le vendite e l’indice principale di Piazza Affari riaggancia quota 29.000 (-0,88%) grazie anche ai futures Usa. Quelli sul Nasdaq (-0,7%) e sull’S&P 500 (-0,45%) hanno dimezzato le perdite rispetto alle prime ore della mattinata.
L’agenzia Fitch ha tagliato dopo quasi 30 anni il rating sugli Usa gettando sconcerto nei mercati ma la volatilità sta pian piano rientrando. Il Treasury decennale vede il rendimento in leggera salita per ora, dal 4,01% al 4,035%. Per contro, gli investitori acquistano il Btp con il rendimento che stringe dal 4,17% di inizio sessione europea al 4,13%.
A Piazza Affari rally di Iveco (+11%) dopo i conti, bene anche Prysmian (+2,4%), Amplifon (+1,3%) e Leonardo (+0,6%).
Vendite invece sulle banche e sui finanziari: Bper (-2,8%), Nexi (-2%), Intesa Sanpaolo (-1,9%), Banco Bpm (-1,8%).
Dopo aver messo piede in Russia 50 anni fa con un ufficio di rappresentanza a Mosca della Comit nell’ottobre 1973, Intesa Sanpaolo esce dal Paese a un anno dall’invasione dell’Ucraina. L’indiscrezione era emersa in mattinata, ora viene confermata da fonti societarie. La chiusura delle attività dovrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi.
Dall’inizio del conflitto, l’esposizione totale verso la Russia di Intesa è scesa allo 0,2% degli impieghi totali del gruppo. In particolare l’esposizione cross-border verso la Russia è passata dai 3,3 miliardi di euro al 30 giugno 2022 a 700 milioni di euro al 30 giugno 2023. In un solo anno si è ridotta del 77% e nessun nuovo finanziamento è stato erogato nè investimento realizzato.
A livello locale, gli impieghi di Banca Intesa Russia alla clientela (al netto degli accantonamenti) sono passati da 400 milioni di euro al 30 giugno 2022 a 100 milioni di euro al 30 giugno 2023, registrando una riduzione del 66% in un solo anno e dimezzandosi trimestre dopo trimestre.
A seguito del forte de-risking messo in atto nel 2022, infine, nel primo semestre 2023 non sono stati necessari nuovi accantonamenti per l’esposizione in Russia.
Sempre in rosso dell’1,3% Piazza Affari alle ore 11:25, bene solo Iveco dopo i conti (+6,2%) e Inwit (+0,6%). Vendite invece su Bper Banca (-2,85%), FinecoBank, Pirelli e Diasorin (-2%).
Dopo tre ore di oscuramento per attacco hacker torna pian piano operativo il sito di milanofinanza.it.
Piazza Affari apre in netto rosso, mercoledì 2 agosto, il Ftse Mib cede in avvio l’1,3% tornando sotto quota 29.000 a 28.981 punti. Salgono Iveco (+3%) dopo i conti brillanti e Tenaris (+0,4%), vendite invece su FinecoBank (-2,7%), Nexi (-2,4%), Banco Bpm e Banca Mediolanum (-2%).
Il downgrade di Fitch sul rating Usa che dopo quasi 30 anni perde la storica tripla A pesa come un macigno sui futures. Alle ore 8:20 italiane quelli sullo Eurostoxx 50 sono in calo di circa l’1%.
In Asia, borse intanto al tappeto, mentre il petrolio Wti americano corre dell’1,1% a 82,23 dollari il barile e l’oro sale dello 0,3% a 1.987 dollari l’oncia. Il T bond Usa decennale vede per ora il rendimento salire leggermente dal 4,01% al 4,02% circa.
14:15 USA, occupazione a luglio
16:30 USA, dati EIA su scorte e produzione di petrolio
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Iveco Group ha chiuso il secondo trimestre con ricavi consolidati pari a 4,2 miliardi di euro (in aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) e un utile netto adjusted pari a 156 milioni di euro (96 milioni
in più). L'ebit adjusted è di 301 milioni di euro (in crescita di 183 milioni di euro), la liquidità netta delle attività industriali a 1,2 miliardi (1,7 miliardi al 31
dicembre 2022).
«Siamo ancora più fiduciosi che raggiungeremo robusti risultati a fine anno e, di conseguenza, alziamo ancora una volta le nostre previsioni per il 2023», commenta l'amministratore delegato Gerrit Marx.
L’Ebit consolidato rettificato, per esempio, passa ora fra 750 milioni e 800 milioni (guidance precedente: tra € 600 milioni e 640 milioni di euro); i ricavi netti delle Attività Industriali sono aumentati fra il 5% e l'8% rispetto al 2022 (guidance precedente: in aumento tra il 3% e 5% rispetto al 2022).
MFE-MediaForEurope, la ex Mediaset ha chiuso il primo semestre con un aumento dell'8% dell'utile operativo grazie a minori costi che hanno compensato un calo nella raccolta pubblicitaria. Mfe, controllata dalla famiglia Berlusconi, ha comunicato un Ebit consolidato in crescita a 121 milioni di euro nei sei mesi fino alla fine di giugno, rispetto ai 112 milioni dello stesso periodo del 2022.
Su Telecom Italia il fondo statunitense KKR è pronto a lasciare Sparkle, la società di Telecom Italia (Tim) che gestisce la rete di cavi sottomarini, totalmente in mani statali, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti vicine alla situazione.
Il cda di Unicredit ha deciso di adottare il sistema di governance monistico in luogo di quello tradizionale, allo scopo dichiarato di migliorare la governance.
Il sistema monistico, spiega una nota, integra all'interno del cda i poteri di audit, che non verrebbero più esercitati da un organo di controllo separato.
La riforma, con cui UniCredit si allinea ai modelli di governance già adottati da Intesa Sanpaolo e da altri gruppi rivali in Francia e Spagna, dovrà essere approvata dall'assemblea degli azionisti.
In Stellantis la quota del gruppo, che include i marchi Fiat, Jeep, Lancia, Chrysler, Alfa Romeo, Peugeot, Opel e Citroen/Ds, passa a luglio al 32,04%, secondo i calcoli i Reuters, dal 30,94% di giugno. Le immatricolazioni di tutto il mercato italiano il mese scorso sono aumentare su anno dell'8,75%.
Banca Mediolanum prevede di registrare il suo miglior utile netto di sempre nel 2023, dopo aver realizzato un margine di interesse più che raddoppiato nella prima metà dell'anno, e grazie alle commissioni che beneficiano della ripresa dei mercati finanziari.
FinecoBank ha annunciato una stabilizzazione dei depositi dopo che il calo stimato a inizio anno aveva obbligato la banca e broker online a tagliare la guidance sul margine di interesse (NII).
VNE, società di gestione dei pagamenti automatici, debutta a Euronext Growth Milan.
Ivision, società attiva nella progettazione e produzione di occhiali da sole e vista è stata ammessa a Euronext Growth Milan, con inizio delle negoziazioni previsto per il 3 agosto.
Il controvalore complessivo del collocamento è pari a circa 2 milioni di euro al prezzo di offerta di 1,15 euro per azione, pari a una capitalizzazione post aumento di capitale di circa 8 milioni di euro.
Cda 1° semestre: Banco Bpm, Bper Banca, Ferrari, Iveco Group, Telecom Italia, Tenaris; Anima, doValue, Safilo, Technogym.
Conference call 1° semestre: Banco Bpm (17:30), Bper Banca (19:00), Ferrari (14:00), Iveco Group (11:00), Safilo (18:15). (riproduzione riservata)