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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-1,65%). In rialzo Campari e Stm, il peggiore titolo è Saipem
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-1,65%). In rialzo Campari e Stm, il peggiore titolo è Saipem

02 maggio 2023, 08:11 Ultimo aggiornamento: 18:26

I listini europei seguono Wall Street e l’improvvisa frenata del petrolio. Per Enria (Bce) non ci sono ragioni per alzare la protezione su depositi oltre 100 mila euro. Tajani crede che Francoforte non dovrebbe aumentare i tassi. Il Btp decennale sale al 4,2%. In calo l’euro sul dollaro | Il calendario macro | L’inflazione in Italia torna a crescere all’8,3% in aprile, nell’Eurozona risale al 7% | Azioni, perché il detto sell in May and go away vale più in Europa che negli Stati Uniti

Il Ftse Mib chiude la giornata in ribasso dell’1,65%, lasciandosi alle spalle i 27 mila punti (a 26.630). Cali di oltre un punto percentuale anche per le altre borse europee: -1,3% il Dax, -1,3% il Ftse 100 e -1,55% il Cac 40. Virano invece al rialzo i rendimenti con il Btp decennale al 4,2%, il pari scadenza tedesco al 2,3% e lo spread a 191 punti. 

Il calo del greggio trascina il settore oil in fondo al Ftse Mib

Petroliferi in forte calo a Piazza Affari: In chiusura Eni segna -4,16%, Saipem -7,18% e Tenaris -5,3%. Pesano i forti ribassi del greggio (-4,5% il Wti a 72 dollari, -4,3% il Brent a 75,9 dollari) in scia ai timori per la congiuntura in Cina e le decisioni della Fed di domani.


In negativo Amplifon (-0,48%), nonostante un primo trimestre 2023 in crescita. L'utile netto si e' attestato a 46,3 milioni di euro (+6,3% a/a) con un Ebitda ricorrente di 123,5 milioni (+9,5% a/a). Risultati oltre le attese, a detta degli esperti di Jefferies. Sotto la parità Ferrari (-1,19%), su cui Barclays ha avviato la copertura con rating equal weight e prezzo obiettivo di 250 euro.

Spicca Campari (+2,65%), che ha chiuso il primo trimestre 2023 con vendite per 667,9 milioni. «Difficile chiedere di più con dati persino superiori alle attese», ha commentato Gabriel Debach, market analyst di eToro. Bene poi Prysmian (+0,86%) e Stm (+1,52%), quest’ultima in recupero dopo i recenti cali. Sul resto del listino da segnalare Technoprobe (+2,09%), passata dall’Egm all'Euronext Milan. L’azienda è attiva nella progettazione e produzione di Probe Card.

First Republic e Bce riaccendono i fari sulle banche

Virano al ribasso anche i finanziari a Piazza Affari, in scia alla Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic) statunitense che ha preso possesso della First Republic Bank e ha concluso un accordo per la vendita della maggior parte degli asset della banca a JpMorgan Chase. A Milano B.Mps -2,15%, Banco Bpm -2,12%, Bper 1,57%, Mediobanca -3,41%, Intesa Sanpaolo -2,35% e Unicredit -1,75%.

Ad intervenire in merito alla questione bancaria è stato nel pomeriggio il presidente della Vigilanza bancaria della Bce, Andrea Enria che ha detto di attendersi un effetto complessivamente positivo dei rialzi dei tassi su bilanci e redditività delle banche anche nel 2024, ma è necessario «tenere gli occhi aperti, potremmo sbagliarci, quindi dobbiamo essere molto cauti». Il presidente del consiglio di vigilanza della Bce ha detto inoltre di non vedere «evidenze convincenti» per estendere l’assicurazione sui depositi bancari oltre l'attuale soglia di 100 mila euro a cliente. Una discussione sul tema che si è aperta dopo il caso della banca statunitense Silicon Valley Bank. 

Gli occhi dei mercati rimangono puntati sui prossimi meeting di Fed e Bce. In merito alla riunione di giovedì 4 maggio a Francoforte, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha detto di augurarsi che la Bce non continui con la scelta di alzare i tassi perché «adesso serve aiutare la crescita e permettere alle imprese e alle famiglie di poter accedere al  credito. «Se il costo del denaro aumenta, rischiamo di bloccare tutte le nuove iniziative», ha aggiuno Tajani a margine della lectio magistralis Diplomazia culturale e ruolo dell’Italia nel mondo. «Visto che nel nostro Paese la tendenza alla crescita è positiva, visto che il pil cresce, viste anche le ultime scelte del governo per contrastare l'inflazione, fermo restando che la Bce è libera da influenze politiche, sarebbe opportuno non continuare ad alzare e il tasso di interesse». 

Ore 16:30 Le borse europee virano al ribasso spinte da Wall Street, petrolio e banche centrali

Virano al ribasso le borse europee seguendo l’andamento di Wall Street (-1,2% il Nasdaq). A un’ora dalla chiusura scivola dell’1,3% il Ftse Mib sotto quota 27 mila a 26.718 punti. In calo anche il Dax (-1,03%), il Ftse 100 (-1%) e il Cac 40 (-1,3%). 

Ad affossare i listini è anche il petrolio con il Wti e il Brent che perdono entrambi il 4% a 72 e 75 dollari al barile. I prezzi del petrolio sono scesi ai minimi dalla fine di marzo sulla scia dei deboli dati economici provenienti dalla Cina, delle aspettative di rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense e della Bce questa settimana e delle preoccupazioni per l’ampia offerta. Sotto pressione i petroliferi Eni (-4,2%), Saipem (-7,07%) e Tenaris (-5,17%), insiemne a Bp (-8,66%), frenata anche dalla trimestrale, Shell (-4,38%) e TotalEnergies (-4,59%), mentre Chevron perde il 4,26% a New York.

15:30 In calo i listini europei. Il Ftse Mib regge con le banche

Prosegue senza grossi scossoni il pomeriggio a Piazza Affari con il Ftse Mib che cede lo 0,17% a 27.032 punti. Cali più consistenti per le altre borse europee, il Cac 40 è il peggiore del Vecchio continente in calo dello 0,9%, scivolano invece dello 0,4% e dello 0,5% il Dax e il Ftse 100.

Prevale una certa debolezza a Wall Street con il Dow Jones che ha aperto in discesa dello 0,5%, l’S&P segnando un rosso dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,3%. Sul fronte macro da segnalare che le vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella quarta settimana di aprile sono salite dell’1,3% a livello annuale. In vista della decisione del 4 maggio della Federal Reserve continua a rafforzarsi il dollaro sia sull’euro (a quota 1,09) che sulla sterlina ( a 1,24). Restano in calo i Treasury con il decennale al 3,5% e la scadenza a due anni al 4,1%. 

Ore 13:00 Bce, prestiti alle famiglie ai minimi dal 2018. Piazza Affari resiste con StM, Campari e le banche

Il Ftse Mib sale dello 0,3%, mentre lo spread si assesta in leggero aumento di 186 punti base. Il sentiment del mercato è fragile, non aiutano i dati macro grigi su Italia ed Eurozona usciti martedì.

A Piazza Affari gli acquisti si concentrano su StM, Campari dopo i conti, Unicredit e Bper Banca (salgono dal 2% al 3,3%), vendite invece su Iveco, Hera, Saipem e Italgas (da -1,3% a -2%).

Bce, il dato sulla crescita dei prestiti alle famiglie è il più debole dal 2018

Secondo la Bce, i prestiti alle famiglie nell’Eurozona sono aumentati del 2,9% su base annua, raggiungendo i 6,87 trilioni di euro a marzo 2023, un rallentamento rispetto alla crescita del 3,2% osservata nel mese precedente e il ritmo più debole della crescita da giugno 2018.

Questi risultati dipendono dall'aumento degli oneri finanziari per il continuo rialzo dei tassi e dall'inflazione ostinata che hanno frenato la domanda dei consumatori. Il credito alle imprese è aumentato del 5,2%, il ritmo di crescita più lento da novembre 2021.

Ore 11:20 – L’inflazione in Eurozona torna a salire, ma non quella core. Bene le banche, il Ftse Mib resiste alle vendite 

Piazza Affari si appiattisce dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione in Ue. Alle ore 11:20 il Ftse Mib sale dello 0,15% a 27.119, grazie agli acquisti su Mps, Unicredit, Bper Banca (+2,2% circa).

Vendite invece su Iveco, Saipem, Terna, Italgas (da -1,9% a -1,3%). Lo spread Btp-Bund torna ai livelli di apertura di martedì a 185 punti.

Inflazione Ue in rialzo al 7%

Il tasso di inflazione nell'area dell'euro è salito al 7,0% ad aprile 2023 dal minimo degli ultimi 13 mesi di marzo del 6,9%, secondo quanto riporta una stima preliminare. Il tasso è significativamente al di sopra dell'obiettivo del 2,0% della Banca centrale europea e, sebbene l'indice core sia sceso al 5,6%, è rimasto vicino al massimo storico del 5,7% del mese precedente.

Il dato suggerisce che è probabile che la Bce continui ad alzare il costo del denaro.  I prezzi dell'energia sono rimbalzati del 2,5% (rispetto al -0,9% di marzo) e il costo dei servizi è aumentato del 5,2% (rispetto al 5,1% di marzo).

Al contrario, l'inflazione ha rallentato per alimentari, alcol e tabacco (13,6% contro 15,5%) e beni industriali non energetici (6,2% contro 6,6%). Su base mensile, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,7%, il terzo mese consecutivo di aumento.

Ore 9:55 – Piazza Affari frena con il Pmi Italia in contrazione. Acquisti su StM, Mps, Unicredit, Bper

Alle ore 9:55 Piazza Affari frena dopo i primi dati macro sull’Italia, il Ftse Mib è comunque positivo per lo 0,45% grazie a StM, Mps, Unicredit, Bper Banca che salgono fra il 2% e il 3,5%, mentre Iveco, Saipem e Inwit cedono fra lo 0,6% e l’1,25%. Lo spread Btp-Bund guadagna l’1% circa a 187 punti.

L’indice S&P Global Pmi Italia di aprile è sceso a 46,8 (i valori sotto 50 indicano contrazione dal valore di from 51,1 di marzo, contro il livello di 54,5 di un anno prima. 

Si tratta della lettura più bassa da ottobre 2022. I nuovi ordini sono scesi 
 a 45,3 da 50,8 di marzo.

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Ore 9:05 –  Piazza Affari positiva, trainata da Unicredit prima dei conti. Vendite su Tim, Iveco, spread in salita

Piazza Affari apre positiva martedì 2 maggio (+0,35%), in testa StM (+2%) dopo il forte calo post conti della settimana scorsa, Unicredit (+1,5%) che martedì ha il board prima della trimestrale che sarà pubblicata domani, Campari e Stellantis (+1% circa).

Vendite, invece, su Iveco (-1%), Amplifon, Tim ed Erg (-0,8%). 

Lo spread fra Btp e Bund sale del 2% a 189 punti. 

Nel frattempo, il colosso bancario anglo-cinese Hsbc ha registrato un aumento dell'utile ante imposte da 8,7 miliardi a 12,9 miliardi di dollari nel primo trimestre grazie all’aumento dei tassi. Il gruppo ha annunciato un buyback da 2 miliardi di dollari.

Ore 8:35 Piazza Affari attesa in calo. L’inflazione rialza la testa in Olanda. Occhio a banche, Enel e Tim

Piazza Affari attesa sotto la parità martedì 2 maggio, mentre i futures sull’Eurostoxx50 sono in calo dello 0,15% e quelli su Wall Street restano deboli. L’Asia è rimasta cauta, fra un aumento inatteso dei tassi in Australia e un Pil in corsa a Hong Kong mentre Shanghai è ancora chiusa per le festività del primo maggio. I mercati stanno valutando anche l’acquisizione di First Republic nelle scorse ore da parte di JP Morgan, un’operazione coordinata dal governo.

Fra i dati macro rilevanti di martedì, l’S&P Global Manufacturing Pmi dell’Italia relativo al mese di aprile, l’inflazione di aprile e l’inflazione nell’Eurozona. Intanto è stata pubblicata quella olandese, in rialzo.

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Olanda, l’inflazione accelera al 5,2%

Il tasso di inflazione annuo dei Paesi Bassi è aumentato al 5,2% ad aprile 2023, dal minimo degli ultimi 17 mesi del 4,4% di marzo, secondo quanto è emerso martedì da una stima preliminare.

La principale spinta al rialzo è venuta dai servizi (6,1% contro 5,6%). Al contrario, i prezzi sono aumentati a un ritmo più lento sia per i beni industriali non energetici (8,3% contro 8,8%) che per alimentari, bevande e tabacco (13,2% contro 15,1%), mentre i prezzi sono scesi in modo più contenuto per l’energia, inclusi i carburanti (- 21,8% contro -28,2%).

L’inflazione (Ipc) armonizzata, utilizzato per confrontare i prezzi con altri Stati membri dell'Ue, è probabilmente aumentata al 5,9%, accelerando dal 4,5% del mese precedente, ha detto l’Ufficio nazionale di statistica.

A Piazza Affari occhio a…


Enel, il proxy advisor Frontis Governance ha esortato uno dei suoi clienti azionisti di Enel a sostenere la lista del fondo Covalis. Il report è rivolto alla svizzera Ethos, un gruppo di fondi pensione e altri investitori.


In attesa che si risolva la contesa sul board, l'ad uscente Francesco Starace ha dichiarato di essere «a disposizione se qualcuno ha bisogno di mandare avanti temporaneamente la gestione dell'azienda, però all'interno di un limite temporale e di determinati paletti», ribadendo di non essere disponibile per un altro mandato.


Banche, il governo italiano sta lavorando su una tassa sugli extra profitti delle banche per finanziare aiuti alle famiglie colpite dall'aumento dell'inflazione, riferisce una fonte governativa a Reuters, aggiungendo che la misura sarà finalizzata nelle prossime settimane.


Tim, l’ad Pietro Labriola proporrà ai consiglieri di chiedere un ulteriore miglioramento delle offerte ricevute per la rete nel prossimo board convocato il 4 maggio, riferiscono a Reuters due fonti.

La Commissione Europea ha dato il disco verde alla delibera dell'Agcom che rivede i prezzi wholesale dei servizi di accesso alla rete di Tim. In particolare, per il 2023 l'Autorità ha proposto un rialzo dei prezzi del rame, secondo quanto riferisce una persona vicina al dossier.

Eni, «per quest'anno non mi aspetto altri grandi scossoni sul mercato dell'energia», ha detto l'amministratore delegato Claudio Descalzi in un'intervista il 29 aprile.

Il National Oil Corporation (Noc) libico ha annunciato il 30 aprile la sospensione delle attività del complesso oil & gas di Mellitah, una joint venture con Eni, per lavori di manutenzione che dovrebbero durare circa tre settimane.

Leonardo ha comunicato il 1 maggio che la controllata Selex Es ha perfezionato la cessione del ramo d’azienda relativo alle attività dei radioaiuti alla navigazione aerea alla società Indra Air Traffic, interamente controllata dalla società spagnola Indra Sistemas.

San Lorenzo ha annunciato il 28 aprile un accordo vincolante per l'acquisto di un'ulteriore quota del 33% di Duerre, produttore di arredi per super yacht, raggiungendo una quota di maggioranza pari al 66%. Il closing dell’operazione è previsto nei prossimi giorni.

Ray Way ha nominato Roberto Cecatto quale nuovo amministratore delegato e direttore generale.

Enav ha nominato Pasqualino Monti quale nuovo amministratore delegato.

Martedì 2 maggio sono attesi i cda del 1° trimestre di: Amplifon, Campari Group, Unicredit (comunicato il 3 maggio).
Conference call 1° trimestre: Amplifon (14:00), Campari Group (13:00).

All’estero, sono attesi i risultati di: BP, Ford, Hsbc, Pfizer. (riproduzione riservata)



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