Sulle borse è venuto meno l’ottimismo delle ultime settimane. Si chiude fiacca l’ultima seduta con Piazza Affari che scivola dello 0,39% a 28.682 punti. Debole anche il Dax (-0,2%), mentre fanno leggermente meglio il Ftse 100 (+0,01%) e il Cac 40 (+0,13%).
Gli occhi sono puntati sui dati macro, sulle scelte delle banche centrali, che potrebbero valutare dopo luglio politiche monetarie meno restrittive, e sull’inizio della stagione delle trimestrali americane, dopo che Citigroup, JPMorgan e Wells Fargo hanno, in quasi tutti i casi, battuto le attese. Dai conti arrivano quindi indicazioni positive sulla salute dell’economia e del settore finanziario. Wall Street procede in rialzo, ma senza un forte slancio: +0,36% il Dow Jones, +0,23% l’S&P e +0,4% il Nasdaq.
Contrastate le borse europee dopo l’avvio di Wall Street. Dopo una settimana di rialzi, Piazza Affari scivola sotto la parità dello 0,08% a 27.752 punti, seguita anche dal Dax che perde lo 0,05%. Restano in rialzo invece il Ftse 100 e il Cac 40 rispettivamente in rialzo dello 0,27% e dello 0,22%.
L’economia italiana nel secondo trimestre dell’anno ha registrato una stagnazione. Lo indica la Banca d’Italia nel Bollettino Economico trimestrale che rivede al ribasso le stime di via Nazionale sull'andamento del pil nel triennio rispetto a quelle formulate meno di un mese fa. Nello scenario di base il pil aumenterebbe dell’1,3% quest’anno, dello 0,9% nel 2024 e dell’1% nel 2025 quindi con un rallentamento, in media, a poco più dell'1%.
Avvio in leggero rialzo invece per Wall Street, con Jp Morgan, e Wells Fargo che salgono rispettivamente dell’1,04% e del 2,68%. In rosso invece Citigroup (-0,44%) e BlackRock (-0,7%). Il Dow Jones avanza dello 0,44%, l’S&P 500 dello 0,21% e il Nasdaq Composite dello 0,28%. Sul fronte macroeconomico, i prezzi import Usa sono scesi dello 0,2% a livello mensile a giugno (-0,3% m/m il consenso degli economisti). I prezzi delle importazioni al netto dei prodotti petroliferi, sempre nel mese di giugno, sono scesi dello 0,3% su base mensile.
Il Ftse Mib cede lo 0,25% a 28.700 punti dopo il dato sul forte calo delle importazioni in Eurozona. In evidenza Mps, Tim, FinecoBank, Banca Mediolanum che salgono di oltre l’1%, vendite su Enel, Eni, A2A, Diasorin (cedono fino al -1,4%).
Secondo Eurostat, il deficit commerciale dell'Eurozona si è ridotto drasticamente a 0,3 miliardi di euro a maggio 2023 rispetto ai 30,3 miliardi di euro rivisti nello stesso periodo dello scorso anno e alle aspettative del mercato di un divario di 7,6 miliardi.
Le importazioni sono crollate del 12,8%, segnando il calo maggiore da gennaio 2021 e indicando un indebolimento della domanda interna. In calo gli acquisti di materie prime (-24,6%), quali combustibili (-37,9%), nonché manufatti (-5,2%), in particolare prodotti chimici (-19,3%). Tra i principali partner commerciali, le importazioni sono scese soprattutto da Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Norvegia e Russia.
Piazza Affari apre sotto la parità venerdì 14 luglio, a 28.737 punti, trainata da Mps (+1,8%), StM, Bper Banca e Iveco, vendite invece su Enel (-0,8%), Banca Generali (-0,7%), Prysmian a Moncler (-0,5%).
I prezzi all'ingrosso in Germania sono diminuiti del 2,9% su base annua a giugno, il calo maggiore da giugno 2020, principalmente a causa del crollo del costo dei prodotti petroliferi mentre i prezzi di frutta e verdura sono aumentati vertiginosamente. Rispetto al mese precedente, i prezzi all'ingrosso sono diminuiti dello 0,2%.
Le principali spinte al ribasso sono venute dai prodotti petroliferi (-22,7%); rottami e materiali di scarto (-31,7%); cereali, tabacco grezzo, sementi e mangimi (-28,4%) e minerali, metalli e semilavorati in metallo (-20,8%). Al contrario, i prezzi sono aumentati per frutta, verdura e patate (29,5%), animali vivi (20,7%) e materiali ed elementi da costruzione (7,7%).
I futures sullo Eurostoxx 50 sono sotto la parità (-0,09%) alle ore 8:20 di venerdì 14 luglio mentre quelli su Wall Street viaggiano contrastati (solo il Nasdaq sale) in attesa dell’avvio delle trimestrali bancarie nel pomeriggio. In mattinata è prevista la pubblicazione della Bilancia commerciale Eurozona. L’Asia è positiva, grazie all’intervento della Banca centrale cinese. L’euro nel frattempo, si muove sopra 1,12, tornando ai massimi da febbraio 2022 con un balzo del 2,3% nell’ultima settimana.
La borsa Usa ha chiuso bene la sessione precedente grazie ai prezzi dei produttori statunitensi aumentati meno del previsto a giugno a rafforzare le scommesse che la Federal Reserve è vicina alla fine del suo ciclo di rialzo dei tassi.
Gli investitori attendono di leggere gli utili delle grandi banche come JPMorgan, Wells Fargo, Citi e del colosso dei fondi Blackrock per captare ulteriori indizi sull'economia. In pubblicazione, nel pomeriggio, anche i dati sul sentiment dei consumatori statunitensi dell'Università del Michigan.
11:00 Bilancia commerciale Eurozona
16:00 Usa, indice fiducia Università del Michigan
Pomeriggio: Usa, trimestrali di Wells Fargo, JPMorgan, BlackRock, Citigroup
Brunello Cucinelli archivia il primo semestre dell'anno con ricavi pari a 543,9 milioni di euro, in crescita del 31% a cambi correnti (+30,5% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2022 e stima per l'intero 2023 un incremento tra 17-19% rispetto al precedente +15% grazie all'ottimo semestre appena concluso e al più che puntuale avanzamento delle consegne invernali.
Quanto ad Eni, la produzione del giacimento petrolifero libico di El Feel è stata interrotta, secondo quanto hanno detto a Reuters un leader tribale e un ingegnere petrolifero. Il giacimento di El Feel, che ha una capacità di 70.000 barili al giorno, è gestito da Mellitah Oil and Gas, una joint venture tra la compagnia petrolifera statale Noc e Eni.
Enel si è accordata con la major giapponese Inpex per vedere il 50% del portafoglio in Australia dopo il Cile.
Si è conclusa l'offerta dei diritti inoptati di Tessellis: sono stati venduti 16.290.000 diritti, che danno diritto alla sottoscrizione di azioni ordinarie Tessellis di nuova emissione corrispondenti all'8,788% del totale del numero massimo di 61.790.090 azioni ordinarie Tessellis, rivenienti dall'aumento di capitale sociale per un importo massimo 24,716 milioni.
Health Italia stima nel piano industriale al 2026 ricavi tra 50 e 52 milioni e con un Cagr (2022-2026) compreso tra il 7% e l’8%, ebitda atteso fra 12 e 14 milioni.
Su Italgs, l'Autorità greca di regolazione per l'Energia, i rifiuti e l'acqua ha reso noto il ritorno (Wacc) sulla Rab(Regulated asset base) per il 2023 per Eda Thess, Eda Attikis e Deda, i Dso del gruppo Italgas in Grecia, fissandolo all'8,57% rispetto al 7,03% del 2022. (riproduzione riservata)