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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,3%. Denaro sui titoli legati all’energia

di Elena Dal Maso e Giulia Venini
13 marzo 2026, 08:15 Ultimo aggiornamento: 18:06

I prezzi del petrolio continuano ad aggirarsi intorno ai 100 dollari, col Wti in leggero ribasso a 94 dollari. Atteso in tarda serata l’aggiornamento del rating di Fitch sull’Italia

  • Ore 15:30 – Il Ftse Mib vira al rialzo (+0,5%) con gli energetici. Spread a 79 punti
  • Ore 14:30 Ftse Mib in calo dello 0,14%. In rosso Prysmian e Fincantieri
  • Ore 11:20 – Piazza Affari cerca la parità con Saipem, Eni ed Enel. Petrolio a 100, Citi: ecco dove investire
  • Ore 9:10 –  Piazza Affari in rosso con le banche, euro sotto stress, petrolio a 100 dollari. Citi: dove investire con la guerra Usa-Iran
  • Ore 8:20 – Europa attesa positiva, petrolio a 100 dollari. Citi: è fuga alla qualità, dove investire con la guerra Usa-Iran

Il Ftse Mib termina l’ultima giornata di contrattazioni con un calo dello 0,3% a 44.316 punti. Pesano i ribassi di Stellantis (-4,4%), seguita da Fincatieri, che perde il 3,8%, e da Prysmian (-3%). I titoli energetici mettono a segno le performance migliori, con Eni in guadagno del 2,7%, Saipem del 2,5% ed Enel del 2,3%.

In attesa del giudizio di Fitch sul rating italiano, lo spread Btp/Bund sale a 82 punti base. 

Mentre in Europa i principali indici perdono terreno a fine seduta con cali vicini al punto percentuale (Dax -0,5%, Ftse 100 -0,4%, Cac 40 -0,9%), Wall Street vira al ribasso, avviandosi a chiudere la settimana in rosso e sancendo la prima serie negativa di tre settimane consecutive in circa un anno. 

Sul valutario, l’euro scambia a 1,1440 dollari. Ancora denaro sul greggio, con Brent a 101,6 dollari (+7,6%) e Wti a 96,9 dollari (+1,3%). Nel clima generale di guerra, ad aver scosso le borse del Vecchio Continente è stato l’annuncio del segretario del Tesoro, Scott Bessent, sulla decisione americana di autorizzare i Paesi ad acquistare il petrolio russo ora bloccato in mare. Mossa che la Germania si è affrettata a definire «sbagliata».

Ore 15:30 – Il Ftse Mib vira al rialzo (+0,5%) con gli energetici. Spread a 79 punti

Mentre Wall Street viaggia in territorio positivo, il Ftse Mib vira al rialzo e segna lo 0,5%. Tra i titoli migliori spiccano quelli legati all’energia, con Enel che guadagna il 3,4%, Saipem il 3% ed Eni il 2,5%. In rosso Fincantieri (-2,8%) e Diasorin (-1,6%). Spread a 79 punti, cambio euro/dollaro a 1,1475.

Ore 14:30 Ftse Mib in calo dello 0,14%. In rosso Prysmian e Fincantieri

Alle 14:30 il Ftse Mib che viaggia con un ribaso dello 0,14%. In evidenza, tra le blue chip, Saipem (+2,37%) su cui Berenberg ha alzato il target price a 3,9 euro da 3,3 euro, confermando il giudizio buy. Bene anche Enel (+2,14%) e Eni (+2,21%). In rosso invece Prysmian (-1,8%) e FIncantieri (-1,68%).

Ore 11:20 – Piazza Affari cerca la parità con Saipem, Eni ed Enel. Petrolio a 100, Citi: ecco dove investire

Alle ore 11:20 il Ftse Mib cerca di riagganciare la parità mentre i prezzi del petrolio restano fra 95 (Wti) e 100 dollari (Brent).  Slgono Saipem ed Eni (+2,5%), Enel e Inwit (+1,5%). In calo Brunello Cucinelli, Fincantieri (-1,8%), Tim e Prysmian (-1,5%).

Produzione industriale italiana in calo per il secondo mese

La produzione industriale in Italia è diminuita dello 0,6% su base mensile a gennaio 2026, dopo il calo dello 0,5% registrato nel mese precedente, deludendo le attese del mercato che prevedevano un aumento dello 0,3%. Si tratta del secondo calo consecutivo, in un contesto di riduzione della produzione nei beni strumentali (-2,2% dopo +0,7% a dicembre), nei beni intermedi (-0,8% dopo -0,2%) e nei beni di consumo (-0,6% dopo -0,7%). Al contrario, la produzione di energia ha accelerato la crescita (+4,5% dopo +0,2%).

Su base annua, la produzione industriale è diminuita dello 0,6%, invertendo il rialzo del 2,7% registrato a dicembre. La flessione è stata determinata dal calo dei beni di consumo (-3,8% dopo +0,1%), dei beni intermedi (-1,6% dopo +2,8%) e dei beni strumentali (-0,3% dopo +7,3%), che hanno più che compensato il forte rimbalzo della produzione di energia (+10,4% dopo -0,1%). Tra i comparti industriali, i cali più marcati sono stati registrati nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,9%), nei prodotti chimici (-7,2%) e nelle altre industrie manifatturiere (-5,7%).

Ore 9:10 –  Piazza Affari in rosso con le banche, euro sotto stress, petrolio a 100 dollari. Citi: dove investire con la guerra Usa-Iran

Il Ftse Mib apre in rosso, venerdì 13 marzo, l’indice cede lo 0,9% a 44.052 punti con Prysmian (-2,5%) e il settore bancario: Mediobanca, Unicredit e Intesa Sanpaolo cedono il 2%. Salgono Saipem, Eni e Tenaris dell’1,5% circa. Intanto l’euro cede lo 0,55% a 1,1451.

Ore 8:20 – Europa attesa positiva, petrolio a 100 dollari. Citi: è fuga alla qualità, dove investire con la guerra Usa-Iran

Dopo una sessione in rosso a Wall Street e in Asia e con il warning della BoJ di un rialzo dei tassi se lo yen resta così debole, i mercati europei sono attesi sopra la parità venerdì 13 marzo. Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato la cancellazione dei dazi al petrolio russo per cercare di calmare i prezzi del greggio ancora molto alti (Wti a 66 e Brent a 101 dollari il barile) con la guerra Usa-Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz. Dal canto suo, il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha promesso di mantenere chiuso lo stretto mentre Teheran ha intensificato gli attacchi contro infrastrutture petrolifere dell’area.

In Europa gli investitori guarderanno oggi a diversi dati macroeconomici: il Pil del Regno Unito, l’inflazione dei prezzi all’ingrosso della Germania, la produzione industriale dell’Eurozona, oltre ai dati finali sull’inflazione al consumo di Francia e Spagna. 

Fitch aggiorna il rating sull’Italia

Atteso in tarda serata l’aggiornamento di Fitch sul rating dell'Italia. L’agenzia Usa assegna al Paese un giudizio BBB+ con outlook stabile, alzato a settembre 2025.

Gli analisti di Citi: è orso, ma non troppo

Secondo gli analisti di Citigroup, la recente escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha bruscamente interrotto il rally dei dei titoli ciclici, innescando tra gli investitori una classica fuga verso gli asset più sicuri.

Questa rotazione di mercato ha favorito una netta sovraperformance dei fattori difensivi, in particolare Quality e Low Risk, mentre ha messo sotto pressione alcuni dei precedenti leader, come il Price Momentum.

L’analisi delle fasi di conflitto del passato mostra che questo spostamento verso strategie più difensive è un fenomeno tipico: storicamente, spiega Citi, l’esposizione ai fattori Quality, Low Risk e alle large cap ha offerto una maggiore capacità di tenuta nei momenti di tensione. Sebbene il posizionamento degli investitori sia diventato più prudente, resta meno pessimista rispetto ai livelli registrati in precedenti episodi di conflitto.

A livello di singoli titoli, i mercati hanno innanzitutto ridotto le posizioni più affollate (crowded trades). Il processo di riduzione del rischio è stato più marcato in Asia, limitato negli Stati Uniti e in Europa a livelli visti durante il conflitto tra Russia e Ucraina.

Quindi, ecco come si stanno muovendo i mercati

1. Per stile/fattore di investimento

Gli acquisti si stanno concentrando su fattori difensivi:

Quality: società con bilanci solidi, utili stabili, debito basso

Low Risk / Low Volatility: titoli con bassa volatilità e business meno ciclici

Large Cap: grandi capitalizzazioni

In pratica gli investitori abbandonano i titoli ciclici e più speculativi (come quelli guidati dal momentum) e si spostano su aziende più stabili.

2. Per settore 

  • Utilities
  • Healthcare / farmaceutico
  • Consumer staples (beni di consumo essenziali)
  • Grandi società con utili prevedibili

Questi settori tendono a reggere meglio durante shock geopolitici.

3. Per area geografica

Asia: maggiore riduzione del rischio (vendite più forti)

Europa: riduzione simile a quella vista durante la guerra Invasione russa dell'Ucraina

Stati Uniti: de-risking più limitato

Questo implica che gli Stati Uniti stanno tenendo meglio rispetto ad altre aree.

4. In sintesi: gli investitori stanno comprando grandi società difensive di alta qualità, soprattutto nei mercati sviluppati (in particolare negli Stati Uniti), riducendo invece l’esposizione a titoli ciclici e alle borse più rischiose come l’Asia.

A Piazza Affari occhio a… 


Stellantis sta valutando accordi con case automobilistiche cinesi per sostenere le attività in Europa, scrive Bloomberg.

Prysmian ha stretto una partnership con Rio Tinto per lo sviluppo di cavi in alluminio sostenibile per l'industria delle costruzioni negli Stati Uniti.

Bper-Popolare di Sondrio: le rispettive assemblee straordinarie hanno approvato il progetto di fusione tra i due istituti.

Il Garante della privacy ha sanzionato Intesa Sanpaolo per 17,6 milioni di euro per aver trattato in modo illecito i dati relativi a circa 2,4 milioni di clienti nell'ambito di un'operazione societaria.

Credem, il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,75 euro per azione.

Safilo ha archiviato il 2025 con utile netto adjusted ed ebitda adjusted in crescita rispettivamente del 30,4% e del 12% sul 2024. Verrà proposto all'assemblea un nuovo piano di buyback per un numero massimo di 10 milioni di azioni. (riproduzione riservata)
 



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