Il Ftse Mib chiude a 41.583 punti, in calo dello 0,1%, al termine di una seduta nel complesso debole. Tra le blue chip la migliore è Unipol, che guadagna il 3,1%, seguita da Tim (+2,8%) e Recordati (+1,8%). In ribasso Buzzi (-2,6%), Moncler (-2,1%) e Nexi (-1,2%). Spread Btp/Bund in flessione a 81,5 punti.
Wall Street apre in rialzo frazionale con il Dow Jones che guadagna lo 0,1%, l’S&P 500 lo 0,04% e il Nasdaq Composite lo 0,02%. All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib continua a ristagnare intorno alla parità, a quota 41.608 punti (-0,04%) alle 15:45.
Sul fronte societario negli Usa i big dei chip Nvidia e Amd hanno accettato di versare il 15% dei ricavi derivanti dalle vendite dei loro chip in Cina al governo statunitense, come parte di un’intesa con l'amministrazione Trump per ottenere le licenze di esportazione verso Pechino. Lo ha riferito il Financial Times citando fonti vicine alla questione.
Le borse statunitensi sono attese in lieve rialzo dopo che il Nasdaq Composite ha chiuso la seduta di venerdì 8 agosto registrando l’ennesimo record, mentre l’S&P 500 si è fermato a un passo dal massimo storico.
«Domani e giovedì (12 e 14 agosto, ndr) saranno le giornate più importanti della settimana per Wall Street e per le politiche monetarie americane, con la pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo e alla produzione di luglio. Il mercato scommette su un’accelerazione dell’inflazione al 2,8% annuo, massimo da cinque mesi, e su una componente core stabile al 3%. Un dato superiore al consensus costringerebbe la Fed a riconsiderare i tempi di un eventuale taglio dei tassi, mentre una sorpresa al ribasso riaprirebbe lo spazio per politiche meno restrittive», osserva Gabriel Debach, market analyst di Etoro. «La settimana vedrà in scena anche la conferma attesa di Stephen Miran al Fomc (Federal Open Market Committee), un passaggio chiave per la linea della Banca centrale americana, e diversi discorsi di banchieri che potrebbero fornire indizi sulla sensibilità della Fed rispetto al rischio tariffario e al nuovo quadro inflattivo».
In attesa dell’apertura di Wall Street, il Ftse Mib prova a riprendere quota e viaggia a 41.670 punti, in rialzo dello 0,1% intorno alle 14:30. Sul listino milanese la migliore è Unipol (+2,6%) insieme a Tim (+2,6%) e Recordati (+1,7%). In calo Buzzi (-2,3%), Interpump (-1%) e Fineco (-1%).
Il Ftse Mib procede debole e intorno alle 12:30 viaggia a 41.649 punti, in rialzo dello 0,06%. Tra le blue chip scatta Tim, che guadagna il 2,7% dopo che l’amministratore delegato, Pietro Labriola, ha definito in un’intervista a Class Cnbc la strategia della società di tlc dopo lo scorporo della rete. Salgono anche Recordati (+2,3%) e Unipol (+1,9%).
Il titolo della società farmaceutica risente della promozione arrivata dagli analisti di Jefferies, che hanno portato il rating a buy e alzato il target price a 61,5 euro. Secondo l’analisi di Jefferies, l’attuale prezzo delle azioni (50,85 euro nella mattina dell'11 agosto) implica un tasso annuo medio di crescita dei ricavi di massimo il 2% nel periodo 2024-2027. Molto più basso delle previsioni che stimano un incremento tra il 9% e l’11%. Inoltre, Jefferies ritiene che i farmaci per le malattie rare, in particolare Enjaymo e Isturisa, possano trainare il business di Recordati nei prossimi anni.
In calo Buzzi (-2,1%), Fineco (-1,1%) e Leonardo (-1%).
Alle ore 10:30 circa, il Ftse Mib scende sotto la parità (-0,2%) assieme agli altri listini europei con Leonardo (-2,2%), Prysmian (-1,3%), Interpump e Mps (-2,2%). Salgono Tim (+2,6%), Recordati (+2,5%), Brunello Cucinelli (+1,8%) e Amplifon (+1,4%). Sul Dax (-0,33%), Rheinmetall cede il 5,25% mentre i mercati aspettano il summit del 15 agosto in Alaska fra Trump e Putin.
Il tasso di inflazione armonizzata annuale dell'Italia è aumentato dell'1,7% a luglio 2025, superando le stime preliminari dell’1,6%. Su base mensile, i prezzi al consumo armonizzati sono diminuiti dell’1% a luglio.
Dinamica in accelerazione per il cosiddetto «carrello della spesa», ovvero i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (al +3,1% dal +2,8% di giugno), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (a +2,3% da +2%). L’inflazione di fondo resta invariata a +2%.
Piazza Affari apre in rialzo dello 0,3% a 41.751 punti, lunedì 11 agosto, grazie a Recordati (+3,6%),Tim (+1,6%), Bper Banca (+1,4%), Unipol (+1,3%). In calo Leonardo (-2,6%), Buzzi (-1%), Tenaris e Stellantis (-0,1%).
I futures sullo Eurostoxx600 sono in guadagno dello 0,2% lunedì 11 agosto, dopo un andamento positivo della Cina nella speranza di un accordo entro il 12 agosto fra Pechino e Washington sui dazi e di un accordo di pace in Ucraina il 15 agosto al summit in Alaska fra Trump e Putin. Fra i dati macro rilevanti di oggi, la pubblicazione in Italia dell’inflazione armonizzata di luglio.
Gli investitori sono poi in attesa di alcuni aggiornamenti negli Usa, come l’indice dei prezzi al consumo, in uscita martedì e l’indice dei prezzi alla produzione, atteso per giovedì, che saranno determinanti per delineare le prospettive sull’orientamento dei tassi d’interesse, in particolare in vista della riunione di settembre della Federal Reserve. Dati sull’inflazione superiori alle attese potrebbero frenare l’avanzata dei mercati.
L'inflazione Usa é prevista passare dal 2,7% al 2,8%, dato che rema contro ipotetici tagli dei tassi di interesse ma che va in pieno conflitto con quanto sta avvenendo sul fronte del mercato del lavoro, nota David Pascucci - Market Analyst di Xtb. Un peggioramento dei numeri del mercato del lavoro «potrebbe spingere la Fed a tagliare e la dimostrazione é arrivata due settimane fa quando abbiamo assistito all'uscita dei numeri dei Nonfarm Payrolls, assolutamente negativi da un punto di vista prospettico», nota Pascucci.
L'attenzione si sposta sulle richieste di sussidi di disoccupazione che hanno visto un nuovo record annuale a quota 1.974.000, il dato piú alto da qualche anno a questa parte. Un aumento delle richieste di sussidi di solito «ha coinciso storicamente con un aumento della disoccupazione e l'uscita settimanale del dato richiede quindi una grande attenzione». Da qui a settembre gli aggiornamenti sono 4, pertanto «questo dato potrebbe essere fondamentale per le aspettative sui tassi», sottolinea l’esperto.
Il mercato azionario continua intanto nel suo scenario risk on, sale con prudenza. «Attenzione peró al segnale di debolezza di due settimane fa, con la chiusura negativa dei mercati su base settimanale che di fatto mostra l'inizio di una debolezza che deve essere confermata nel corso delle prossime settimane», mette le mani avanti Pascucci. L'approccio rimane quello del «trend following ma con molta prudenza sui massimi, in sostanza i movimenti sono prettamente tecnici, ideali per chi osserva le dinamiche intraday, un mercato che potrebbe cambiare verso da un momento all'altro». Le obbligazioni continuano a rimanere sui livelli delle scorse settimane senza particolari spunti degno di nota, il mercato valutario rimane in trend di debolezza per il dollaro nel lungo periodo e laterale nel breve senza offrire dei grandi spunti direzionali.
Il proxy advisor Iss conferma la raccomandazione di voto a favore dell'ops di Mediobanca su Banca Generali in occasione dell'assemblea del 21 agosto.
Sarebbero 4 su 10 i consiglieri di Generali nominati nella lista di Mediobanca che per iscritto avrebbero confermato di essere stati informati prima della loro nomina del lancio dell'ops su Banca Generali, riportano fonti di stampa domenica citando «fonti anonime».
E' fissata per oggi, poi, la record date in vista dell'assemblea dei soci Mediobanca del 21 agosto chiamata a deliberare sull'ops per Banca Generali.
Anche il proxy adviser Pirc ha raccomandato voto favorevole in assemblea.
Il nuovo protocollo Acri-Mef dovrebbe essere pronto per la Giornata del Risparmio in ottobre, riporta la stampa nel weekend. La quota del patrimonio delle fondazioni investita in titoli bancari dovrebbe salire al 44% dal 33%, in modo da consentire agli enti di mantenere partecipazioni azionarie il cui valore si è impennato negli ultimi anni. La bozza di accordo modifica inoltre le regole per il calcolo dell'eventuale eccedenza da dismettere e allunga i tempi di vendita.
L'ad di Tim Pietro Labriola ribadisce in un'intervista a ClassCnbc pubblicata sabato da Milano Finanza che una maggiore concentrazione del settore è irrinunciabile perché le aziende di tlc smettano di bruciare cassa e sostengano investimenti infrastrutturali come le reti 5G di nuova generazione. Per Labriola sarebbe importante se la Francia spingesse la Ue a rivedere le regole per il consolidamento di mercato.
Quanto al settore finanziario, il governo lavora per ridefinire la norme sulle garanzie pubbliche sui prestiti del Fondo per le Pmi gestito da Mcc, riportano sempre fonti di stampa. Tra le ipotesi di lavoro, l'obbligo di stipula di polizze catastrofali per l'accesso alle coperture e nuovi controlli a carico delle banche, come verifiche su contributi versati e rispetto delle norme antiriciclaggio. Imporre un premio alle banche oltre un certo tetto di utilizzo delle garanzie potrebbe aiutare a reperire risorse se necessarie a finanziare il Fondo Pmi nel 2026. (riproduzione riservata)