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Borse oggi in diretta| Il Ftse Mib chiude sulla parità, l’accordo Usa-Cina sui dazi non spinge i mercati. Bene Azimut, giù Nexi

11 giugno 2025, 08:10 Ultimo aggiornamento: 17:39

Borse in ordine sparso nonostante l’accordo quadro raggiunto a Londra dalle delegazioni di Usa e Cina dopo due giorni di contrattazioni. Inflazione Usa sotto le attese a maggio 

Il Ftse Mib chiude a 40.180 punti (-0,07%) al termine di una seduta volatile. Tra le blue chip la migliore è Azimut (+2,6%) che sale sull'onda lunga della raccolta record di maggio 2025. Completano il podio A2a(+2%) e Fineco (+1,7%). In coda Nexi (-2,5%), Saipem (-2,1%) e Mps (-1,4%). Spread a 94 punti. 

Deboli anche le altre borse europee, mentre Wall Street viaggia in rialzo dopo che l’inflazione americana è risultata al di sotto delle attese nel mese di maggio e il presidente Donald Trump ha confermato di aver raggiunto un accordo quadro con la Cina sui dazi. 

Ore 15:30 - Wall Street positiva dopo accordo Usa-Cina sui dazi

Wall Street apre in rialzo dopo l’accordo raggiunto tra Usa e Cina sui dazi e i dati sull'inflazione di maggio che si è attestata al 2,4%, al di sotto delle attese.

Gli operatori temevano l’impatto sui prezzi derivante dalle tensioni commerciali. Al suono della campanella, il Dow Jones avanza dello 0,11%, il Nasdaq dello 0,33% e lo S&P 500 dello 0,19%. «I dati hanno mostrato che le pressioni inflazionistiche sono basse e non c’è stato alcun significativo impatto dei dazi, almeno per il momento», osserva Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia. «Le condizioni economiche statunitensi con un mercato del lavoro in leggero declino e un’inflazione sotto controllo aumentano le probabilità per un possibile taglio dei tassi di interesse nel secondo semestre». 

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia sulla parità (-0,01%). Tra le blue chip scatta Azimut che guadagna il 2,1%, poi Stm (+1,4%) e A2a (+1,2%). In calo Nexi (-2%), Mps (-1,3%) e Saipem (-1,1%). Spread a 93 punti.

Ore 14 – Ftse Mib in leggero rialzo. Futures Usa deboli dopo accordo Trump-Xi

Le borse europee vanno in ordine sparso in attesa dell’avvio di Wall Street. Il Ftse Mib viaggia in lieve rialzo (+0,1%) e anche Parigi e Francoforte oscillano intorno alla parità. Più tonica Londra che guadagna lo 0,3%. 

Oltre Oceano i futures sui principali listini azionari statunitensi trattano in lieve calo, con gli operatori che attendono i dati relativi all'inflazione Usa di maggio, dopo che Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un nuovo accordo commerciale. Attraverso un post su Truth Social, il presidente americano Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un’intesa. «Il nostro accordo con la Cina è concluso, soggetto all’approvazione finale da parte del presidente Xi (Jinping) e mia. La Cina fornirà subito magneti completi e tutte le terre rare necessarie. Allo stesso modo, noi forniremo alla Cina quanto concordato, inclusa la possibilità per gli studenti cinesi di frequentare i nostri college e università (cosa che per me è sempre andata bene!). Otteniamo un totale del 55% di dazi, la Cina il 10%. Il rapporto è eccellente! Grazie per l'attenzione su questa questione!», ha scritto Trump

Ore 12:15 - Ftse Mib sulla parità. Focus sulle trattative Usa-Cina

Alle ore 12:15, il Ftse Mib oscilla intorno alla parità a 40.245 punti, mercoledì 11 giugno, dopo una sessione volatile il giorno precedente. Il sentiment degli investitori resta fragile dopo l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina che non ha portato a un significativo aumento della fiducia. A Piazza Affari bene Azimut (+1,6%), Unipol, StM e Italgas (+1% circa), giù Nexi (-2-2%), Diasorin, Saipem e Tenaris (-0,9%).

Dopo due giorni di trattative, i funzionari dei due Paesi hanno trovato un accordo per l’attuazione del cosiddetto consenso di Ginevra, che il mese scorso aveva portato a una riduzione dei dazi. Tuttavia, l’annuncio è risultato privo di dettagli concreti e il quadro necessita ancora dell’approvazione dei presidenti Donald Trump e Xi Jinping.

Nel frattempo, l’Ue ha segnalato che i negoziati commerciali con gli Stati Uniti potrebbero estendersi oltre la scadenza del 9 luglio. Il settore retail è quello che cede di più in Europa, con le azioni di Inditex in calo di oltre il 4% dopo che il gruppo spagnolo ha riportato vendite trimestrali inferiori alle attese e ha indicato un inizio di stagione estiva più debole rispetto allo scorso anno, citando persistenti venti contrari a causa dei dazi. Al contrario, i settori auto e risorse di base guidano i rialzi.

Ore 9:15 – Piazza Affari in rosso dopo l’accordo Usa-Cina. Salgono Azimut e Stellantis, giù Nexi

Piazza Affari apre volatile, attorno alla parità a 40.220 punti, mercoledì 11 giugno, per poi cedere lo 0,3%, trainata da Azimut (+1%), Stellantis, (+0,9%), Iveco e Unicredit (+0,5%). In calo, invece, Nexi (-1,7%), Amplifon (-0,6%), Snam e Generali. Lo spread Btp-Bund sale a 93 punti.

Ore 8:15 – Europa attesa in rosso, occhio all’accordo Usa-Cina e a Unicredit

Mercoledì mattina 11 giugno le borse europee si preparano a un’apertura in calo, mentre gli investitori attendono con cautela i dati sull’inflazione statunitense (Cpi). Un indice superiore alle attese potrebbe raffreddare le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel breve termine, riducendo l’interesse per gli asset più rischiosi. Nel pre-market, i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo Stoxx 600 segnano cali rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%.

Anche le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina influenzano il sentiment globale. I due Paesi hanno raggiunto un accordo quadro per l’attuazione delle intese siglate a maggio a Ginevra: Pechino dovrebbe rimuovere le restrizioni sull’export di terre rare, mentre Washington valuta l’alleggerimento dei controlli sull’export di tecnologia avanzata verso la Cina.

In Europa, l’attenzione si concentrerà anche sulla spending review del Regno Unito, che potrebbe avere implicazioni fiscali significative, e sui conti trimestrali di Inditex, gigante spagnolo del retail, che forniranno indicazioni sulla tenuta del settore dei consumi.

Il calendario macro di mercoledì 11 giugno

10.00 Bce, pubblicazione sui salari (Wage Tracker)

14.30 Usa, inflazione maggio

16.30 Usa, dati Eia su scorte e produzione di greggio

A Piazza Affari occhio a…

Unicredit ha proposto la vendita di 206 filiali per cercare di ottenere il via libera dell'Antitrust europeo alla scalata su Banco Bpm, secondo tre fonti di Reuters a conoscenza della vicenda.

Prysmian rivedrà la guidance per l'anno in corso, includendo il contributo della neo-acquisita Channell, in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre il 31 luglio.

Stellantis ha siglato un accordo con i sindacati per 265 esuberi volontari nello stabilimento di Cassino e 427 ad Atessa, portando in questo modo a 2.439 il numero complessivo delle uscite previste in Italia quest'anno.

Technoprobre, l'azionista di riferimento T-Plus, holding della famiglia Crippa, ha avviato la vendita di 16,3 milioni di azioni della società, pari al 2,5% del capitale, attraverso procedura di accelerated bookbuilding. Le azioni vendute, indica una nota della società mercoledì 11 giugno di prima mattina, sono di fatto 10 milioni, pari all’1,53% del capitale sociale e sono state collocate ad un prezzo di 7,00 euro (il titolo ha chiuso martedì a 7,52 euro, per un controvalore complessivo di 70 milioni di euro.

Il cda di Eles, ha definito ostile l'offerta di acquisto lanciata da Mare Engineering.

Class Editori, Borsa Italiana ha inibito l'immissione di ordini senza limiti di prezzo da oggi fino a successiva comunicazioni, dopo che il titolo del gruppo editoriale ha guadagnato oltre il 54% nelle ultime due sedute.

Pubblicità, il mercato in Italia ha registrato un incremento degli investimenti del 2,2% ad aprile, secondo le rilevazioni mensili della società di dati e analisi Nielsen.

Calcio (Juventus, Lazio), l'Italia intende rimuovere il divieto per il campionato di Serie A di vendere i diritti di trasmissione delle partite sul territorio nazionale a un unico acquirente, secondo una bozza di legge governativa visionata da Reuters. (riproduzione riservata)






 



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