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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,4% grazie a Inwit (+10%)

di Elena Dal Maso e Giulia Venini
24 marzo 2026, 08:15 Ultimo aggiornamento: 17:51

Qatarenergy riduce drasticamente le forniture di gas a Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina. Spread a 92 punti base. Cambio euro/dollaro a 1,1584. | Il video | Piazza Affari, il rally dopo il crollo? Le azioni su cui puntare ora

  • Ore 16:00 – Il Ftse Mib vira al rialzo con Inwit (+9,5%). Petrolio in salita
  • Ore 14:45 – Il Ftse Mib accentua i ribassi (-0,6%) con i titoli della difesa. Rally di Inwit (+9%)
  • Ore 12:30 – Piazza Affari incerta, la fiducia delle imprese Ue ai minimi dall’invasione in Ucraina. Rally di Inwit
  • Ore 9:30 – Piazza Affari volatile: corre Inwit su rumors di M&A, Diasorin cerca il rimbalzo. Giù Avio e Fincantieri
  • Ore 9:10 – Piazza Affari positiva: corre Inwit su rumors di M&A, Diasorin cerca il rimbalzo 
  • Europa attesa in rosso con la guerra del Golfo allargata. Occhio al warning Ore 8:15 – Bce e a Mps

Il Ftse Mib ha archiviato un’altra giornata movimentata con un guadagno dello 0,4% a 43.369 punti, recuperando sulla partenza incerta di questa mattina quando dati sul pmi composito dell’Eurozona hanno registrato una flessione a 50,9 punti, rispetto ai 51,9 di febbraio. Il movimento è principalmente dovuto alla stagnazione dell’attività economica del settore terziario, il che fa ravvisare segnali di stagflazione. Positivi anche i principali indici europei, col Ftse 100 in rialzo dello 0,6% e il Cac 40 dello 0,2%, mentre Francoforte ha perso leggermente vigore, stabilizzandosi appena sotto la parità.

Lo scenario internazionale non offre veri spiragli di de-escalation, con l’Iran che ha intensificato la sua offensiva in Medio Oriente, colpendo Israele, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita con nuovi attacchi. Di qui i rialzi sul greggio che portano i futures sul Brent a 99,9 $ (+4,2%) e quelli sul Wti a 92,4 $ (+4,8%). Nel pomeriggio italiano, l’azienda petrolifera statale del Qatar, Qatarenergy, ha ridotto drasticamente le forniture di gas a Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina.

Sull’azionariato, ha spiccato il rally di Inwit che ha sfiorato il 10% a fine seduta per un rimbalzo che segue ben tre sedute negative. Bene anche Diasorin (+5%), che ha recuperato a seguito del tonfo di ieri causato da una reazione negativa ai conti relativi al 2025, e Amplifon (+4%). In controtendenza i titoli legati alla difesa: Fincantieri ha ceduto il 3,6%, Leonardo il 2,25%. Spread Btp/Bund a 92 punti, cambio euro/dollaro a 1,1584.

Ore 16:00 – Il Ftse Mib vira al rialzo con Inwit (+9,5%). Petrolio in salita

Il Ftse Mib vira sopra la parità (+0,3%)  trainato dallo sprint di Inwit, che mette a segno un 9,5%. Bene Diasorin (+4,8%) e Amplifon (+4%), ancora in rosso i titoli della difesa (Leonardo -2,4%, Fincantieri -2,3%). Il rifiuto di Teheran di avviare colloqui diretti con gli Stati Uniti e i nuovi attacchi iraniani contro i paesi vicini del Golfo hanno smorzato le speranze di una rapida risoluzione e dato slancio ai futures sul petrolio, col Brent in rialzo a 98 $ (+2,7%) e il Wti a 91 $ (+3,3%).

Nel frattempo, l’azienda petrolifera statale del Qatar, Qatarenergy, ha interrotto le forniture di gas ad alcuni Paesi tra cui l’Italia e il Belgio

Ore 14:45 – Il Ftse Mib accentua i ribassi (-0,6%) con i titoli della difesa. Rally di Inwit (+9%)

Alle 14:45 il Ftse Mib accentua i ribassi e perde lo 0,6%. A pesare sono Fincantieri (-4%), Leonardo (-3,8%), Poste (-2,7%) e Tim (-2,2%). Denaro ancora su Inwit, che impenna e mette a segno un 9,2%. Bene anche Amplifon (+2,7%) e Diasorin (+2,2%). Spread Btp/Bund a 93 punti.

Ore 12:30 – Piazza Affari incerta, la fiducia delle imprese Ue ai minimi dall’invasione in Ucraina. Rally di Inwit

Dopo le ore 12:30, il Ftse Mib resta volatile, sale dello 0,25% con il rally di Inwit (+7%) che, secondo indiscrezioni di stampa, vede il socio Ardian in discussione col fondo canadese Brookfield AM per lanciare un’opa e salire al 100% della società delle torri. Bene anche Amplifon (+2,4%), FinecoBank ed Enel (+1,8%). In calo Fincaniteri (-3,8%) e Leonardo (-3,3%).

La crescita dell’attività economica nell’Eurozona ai minimi da 10 mesi

L’indice pmi composito dell’Eurozona elaborato da S&P Global è sceso a 50,5 a marzo 2026, rispetto a 51,9 di febbraio e al di sotto delle attese di mercato (51,0). Il dato segnala una crescita appena marginale del settore privato dell’area, la più debole degli ultimi dieci mesi, con i servizi vicini alla stagnazione.

I nuovi ordini sono tornati a contrarsi per la prima volta dopo otto mesi, mentre l’occupazione ha continuato a diminuire in un contesto di incertezza legata al conflitto in Medio Oriente. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione dei costi di produzione ha accelerato al ritmo più sostenuto da febbraio 2023, mentre i prezzi di vendita sono aumentati al passo più rapido da febbraio 2024. Anche le catene di approvvigionamento hanno subito forti tensioni, con tempi di consegna dei fornitori in allungamento ai massimi da oltre tre anni e mezzo. Infine, la fiducia delle imprese è crollata ai minimi dell’ultimo anno, registrando il calo più marcato dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Ore 9:30 – Piazza Affari volatile: corre Inwit su rumors di M&A, Diasorin cerca il rimbalzo. Giù Avio e Fincantieri

Verso le ore 9:30 il Ftse Mib via in rosso (-0,3%) con Leonardo e Fincantieri (-3%), corrono Inwit (+4%), Diasorin (+3%), Saipem ed Enel (+1,2%). Avio cede il 6% dopo i conti.

Ore 9:10 – Piazza Affari positiva: corre Inwit su rumors di M&A, Diasorin cerca il rimbalzo 

Piazza Affari apre sopra la parità, martedì, il Ftse Mib sale dello 0,45% a 43.350 con Inwit (+4%) che, secondo indiscrezioni di stampa, vede il socio Ardian in discussione col fondo canadese Brookfield AM per lanciare un’opa e salire al 100% della società delle torri. Salgono anche Enel ed Eni (+1,5%), In calo Fincantieri (-2,3%), Leonardo e Buzzi (-1% circa).

Europa attesa in rosso con la guerra del Golfo allargata. Occhio al warning Ore 8:15 – Bce e a Mps

I mercati europei sono attesi in calo martedì, i futures sullo EuroStoxx cedono lo 0,9%, mentre calano le speranze di una risoluzione del conflitto in Medio Oriente dopo che l’Iran ha negato l’esistenza di colloqui con gli Stati Uniti per porre fine allo stallo.  Teheran ha proseguito gli attacchi contro asset statunitensi nel Golfo, mentre Israele ha lanciato nuovi raid contro Iran e Libano. Intanto, secondo il Wsj, anche Arabia Saudita ed Emirati Arabi sono  entrati nel conflitto allargando la guerra.

Le borse sono rimbalzate lunedì dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha rinviato di cinque giorni gli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, sostenendo che sono in corso negoziati produttivi. In Europa, gli investitori guarderanno ai dati manifatturieri dell’Eurozona per valutare come le imprese stanno affrontando l’aumento dell’incertezza geopolitica.

Bce, Vucic: bisogna essere vigili, ci sono segnali di stagflazione

La Banca centrale europea deve essere «molto agile e vigile» e mantenere sotto controllo i prezzi mentre la guerra in Iran avvicina il rischio di stagflazione, ha detto martedì Boris Vujcic, membro del Consiglio direttivo della Bce.

Vujcic —  diventerà vicepresidente della Bce a giugno — ha aggiunto che il board saprà presto se le ricadute del conflitto richiederanno un aumento dei tassi. Ha però avvertito che gli sviluppi recenti indicano un crescente rischio di inflazione elevata accompagnata da una debole crescita economica. «Non vediamo una stagflazione, ma il rischio si sta muovendo in quella direzione», ha detto il governatore della banca centrale croata in un’intervista a Zagabria. «Quanto ci avvicineremo a questo scenario è molto difficile da prevedere».

Diversi esponenti della Bce, tra cui il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, hanno indicato che l’istituto dovrà valutare un possibile aumento del costo del denaro nella riunione di aprile, mentre il rincaro dell’energia inizia a riflettersi sull’inflazione. Vujcic, da parte sua, mantiene un approccio aperto.

A Piazza Affari occhio a…

Mps, il board processa il ceo Luigi Lovaglio. Palermo verso la candidatura a unico ad. Le decisioni attese al cda di martedì 24 dopo la discesa in campo della lista Tortora. Due pareri legali contro il ceo uscente, che in assemblea punta sul voto dei fondi. Entro Pasqua le raccomandazioni dei proxy

Credit Agricole ha presentato una lista di sette candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Banco Bpm di cui è azionista ma non propone candidati per i ruoli di ad o di presidente.


Nell'area Ue, Efta, Gran Bretagna, le immatricolazioni di auto in Europa sono salite a febbraio dell'1,7% su anno a 979.321 veicoli, secondo le elaborazioni di Acea. Sempre a febbraio, il gruppo Stellantis ha registrato una crescita su anno delle immatricolazioni del 9,5%, con una quota di mercato in aumento al 17,4% dal 16,2% di un anno prima.


Quanto a Banco Desio, Consob ha approvato il documento di offerta per l'opa su Solutions Capital Management Sim a un corrispettivo di 4,61 euro per azione. Il periodo di adesione va dal 30 marzo al 24 aprile 2026.

Rai Way ha chiuso il 2025 con utile netto di 88,6 milioni di euro, in flessione dell'1,4% rispetto all'anno precedente, mentre l'adjusted ebitda è stato pari a 191,8 milioni, in crescita del 3,3%, superiore rispetto alle aspettative di inizio esercizio.

Eurogroup Laminations ha registrato nel 2025 una perdita netta di 0,1 milioni di euro rispetto all'utile di oltre 36 milioni di un anno prima, su ricavi in calo del 4,4% a 831 milioni.

K Group, proprietaria del gruppo media internazionale Antenna Group, ha annunciato in una nota l'acquisizione del 100% del gruppo editoriale Gedi da Exor. (riproduzione riservata)




 



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