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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,7%. Corre Saipem

di Elena Dal Maso e Giulia Venini
26 marzo 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 18:38

Banche in ribasso. Cvc presenta un’offerta non vincolante su Recordati (+4,7%)  | Piazza Affari, il rally dopo il crollo? Le azioni su cui puntare ora

  • Ore 15:00 – Ftse Mib in calo dello 0,6%. Recordati corre dopo l'opa di Cvc
  • Ore 14:00 – Piazza Affari in netto calo con la corsa del petrolio. Strappa Recordati in odore di opa, giù Unicredit e Terna
  • Ore 12:00 – Piazza Affari accelera al ribasso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca: bene Eni, giù Stellantis e Nexi
  • Ore 9:15 – Piazza Affari in rosso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca: bene StM, giù Nexi e Inwit
  • Ore 8:15 –  Europa attesa in rosso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca. Occhio a Mps, Nexi e Unicredit

I listini azionari europei hanno chiuso l’ennesima seduta al ribasso, spinti ancora una volta dalle tensioni geopolitiche e dai relativi aumenti dei prezzi del greggio. Nel pomeriggio italiano i futures sul Brent scambiavano a 102,3 $ al barile (+5,2%), mentre quelli sul Wti a 95 $ (+5,2%). I movimenti sono proseguiti anche dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump, secondo cui l’Iran ha permesso il passaggio di un totale di 10 petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz questa settimana come «regalo» agli Stati Uniti. 

Sul fronte azionario, il Ftse Mib ha archiviato la seduta in calo dello 0,7% a 43.701 punti. Sul principale indice milanese hanno pesato le performance di Prysmian (-2,6%) e delle banche, con Unicredit che ha ceduto il 2%, Mediolanum l’1,9% e Intesa Sanpaolo l’1,8%. Si è mossa in positivo Recordati, che ha messo a segno il 4,8% di rialzo dopo l’annuncio di un’offerta non vincolante da 52 euro per azione dal fondo Cvc. Sprint di Saipem a fine seduta (+5,8%). Al termine delle contrattazioni, lo spread Btp/Bund è salito a 94 punti. 

Le borse non sembrano più credere negli annunci di de-escalation, con Wall Street in rosso nel tardo pomeriggio italiano, anche a causa del crollo dei titoli legati ai chip di memoria dopo che Google ha presentato un proprio modello di intelligenza artificiale, che secondo l’azienda potrebbe ridurre la quantità di memoria necessaria per eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni. 

Nemmeno i principali indici europei ci hanno creduto: il Dax di Francoforte ha perso l’1,5%, il Ftse 100 di Londra l’1,3% e il Cac 40 l’1%. 

Ore 15:00 – Ftse Mib in calo dello 0,6%. Recordati corre dopo l'opa di Cvc

Alle 15:00 il Ftse Mib ritocca i ribassi, perdendo lo 0,6%. Tra i titoli in calo Unicredit (-2%), Prysmian (-1,8%) e Unipol (-1,7%). Bene invece Recordati  in rialzo del 5,8% a 48,98 euro dopo che ha comunicato di aver ricevuto un’opa da 52 euro dal fondo Cvc. In rialzo Saipem (+2,3%) e Ferrari (+2,2%).

Ore 14:00 – Piazza Affari in netto calo con la corsa del petrolio. Strappa Recordati in odore di opa, giù Unicredit e Terna

Nel primo pomeriggio verso le ore 14 il Ftse Mib viaggia in netto calo, -1,2%, col petrolio (Brent) a 107 dollari. Giù Unicredit (-3%), Banca Mediolanum, Unipol (-2,5%), Terna (-2%). Strappo invece di Recordati (+9%) su indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo Cvc starebbe preparando un’opa. Cvc detiene già la quota di maggioranza (51,82%) del gruppo del pharma italiano attraverso il veicolo Rossini Investimenti.

Ore 12:00 – Piazza Affari accelera al ribasso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca: bene Eni, giù Stellantis e Nexi

Alle ore 12 circa il Ftse Mib accelera al ribasso mentre l’energia corre: +4% col petrolio Wti che sale a 93,7 dollari, il Brent a 106, mentre il gas europeo sale del 2,7% a 54,5 euro il megawatt all’ora.  Bene Eni, Amplifon, Tenaris, Fincantieri in debole rialzo, giù Stellantis e Nexi (-2,5% circa), Prysmian e Unicredit (-2%).

Ore 9:15 – Piazza Affari in rosso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca: bene StM, giù Nexi e Inwit

Piazza Affari apre in calo dello 0,6% giovedì 26 marzo a 43.767 punti. Salgono StM (+1,8%), Eni (+1,2%), Fincantieri (+0,7%9. Giù Nexi (-2%), Inwit (-1,6%) e Bper Banca (-1,3%).

Ore 8:15 –  Europa attesa in rosso col greggio in corsa e l’attacco alla petroliera turca. Occhio a Mps, Nexi e Unicredit

I mercati azionari europei si preparano a un’apertura in ribasso giovedì, interrompendo un rimbalzo durato tre sedute, mentre gli investitori valutano le notizie contrastanti sui negoziati tra Stati Uniti e Iran. Nel premarket, i futures sullo EuroStoxx 50 e EurosStoxx 600 sono in calo rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7%. Il greggio sale del 3% circa: Wti a 92,7 dollari, Brent a 105.

Gli Usa ribadiscono che i colloqui di pace sono in corso, mentre l’Iran segnala di non voler avviare trattative dirette con Washington. Teheran ha dichiarato che respingerà una proposta americana di cessate il fuoco, proponendo invece un piano in cinque punti che le garantirebbe il controllo dello Stretto di Hormuz.

In Europa, l’attenzione si concentrerà sull’indice GfK e la fiducia dei consumatori in Germania, oltre che sui dati sulla fiducia di imprese e consumatori in Francia e Italia.

La fiducia dei consumatori tedeschi ai minimi da due anni

L’indicatore GfK sul clima dei consumatori in Germania è sceso a -28 in previsione del mese di aprile, rispetto al -24,8 del periodo precedente, risultando peggiore delle attese a -26,5.

Si tratta del livello più basso da marzo 2024, mentre le famiglie si preparano a un possibile aumento dei costi energetici legato al conflitto con l’Iran, che potrebbe alimentare l’inflazione e pesare sulla fragile ripresa economica del Paese.

Le aspettative economiche sono peggiorate bruscamente (-6,9 contro 4,3 di marzo), mentre anche quelle sui redditi sono scivolate in territorio negativo (-6,3 contro 6,3), riflettendo i timori che il caro energia possa erodere il potere d’acquisto. La propensione agli acquisti è ulteriormente diminuita (-10,9 contro -9,3), segnalando una domanda debole, mentre la propensione al risparmio resta elevata a 18,5 (da 18,9), evidenziando la persistente cautela delle famiglie.

Petroliera turca colpita da droni vicino a Istanbul

Una petroliera turca carica di greggio è stata colpita da droni nel Mar Nero, nei pressi di Istanbul, secondo quanto riportato dall’emittente locale NTV. L’attacco alla M/T Altura è avvenuto a circa 15 miglia dallo Stretto del Bosforo. La nave trasportava 1 milione di barili di greggio degli Urali proveniente da Novorossiysk. La petroliera è soggetta a sanzioni da parte di Regno Unito e Unione europea, ma non degli Stati Uniti.

Secondo il portale marittimo turco HaberDenizde, un’esplosione ha colpito il ponte della nave, mentre la sala macchine ha subito infiltrazioni d’acqua. Al momento non risultano vittime.

A Piazza Affari occhio a...


Il cda di Mps ha revocato i poteri dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio, e lo ha sospeso dalle mansioni di direttore generale, dopo la decisione di quest’ultimo di candidarsi per un nuovo mandato senza l'appoggio dei consiglieri uscenti.


Il proxy advisor Iss (Institutional Shareholder Services) ha raccomandato agli azionisti di votare contro la relazione sulla remunerazione 2025 di Unicredit che sarà tra i punti all'ordine del giorno della prossima assemblea del 31 marzo.


Fincantieri valuta acquisizioni mirate per accelerare la sua crescita nel settore sottomarino. Lo ha detto l'ad Pierroberto Folgiero nel corso della conference call sui risultati del 2025 chiuso con un utile netto di 117 milioni, quattro volte superiore rispetto quello del 2024. L'ad ha spiegato che il gruppo, reduce da un aumento di capitale da 500 milioni, non mira a operazioni trasformative ma a piccole acquisizioni nei sistemi di propulsione, elettronica, software di comando e controllo e telecomunicazioni, anche al di fuori della difesa.

Il board di Nexi ha nominato Bernardo Mingrone amministratore delegato e direttore generale, sostituendo Paolo Bertoluzzo

Kme Group ha firmato un accordo vincolante da 300 milioni di euro con una società affiliata di Apollo Capital Management per riacquistare da Paragon la quota di maggioranza di Cunova GmbH, di cui oggi detiene il 45%, e rifinanziare il debito senior secured da 170 milioni del gruppo tedesco.

Danieli ha chiuso il primo semestre al 31 dicembre con un aumento dell'utile netto del 5%, mentre i ricavi operativi sono diminuiti del 16%.
Terna, cda bilancio; segue conference call. (riproduzione riservata)

 



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