La quinta settimana di guerra è iniziata tra dichiarazioni contrastanti a cui le borse sembrano essere sempre meno sensibili. Mentre il presidente americano Donald Trump ha avvertito l’Iran di riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz, di vitale importanza strategica, minacciando attacchi ai pozzi petroliferi e sue centrali elettriche, Wall Street ha proseguito la seduta in rialzo e in rialzo hanno chiuso i principali listini europei, col Dax di Francoforte che ha messo a segno l’1,1%, il Cac 40 di Parigi lo 0,9% e il Ftse 100 di Londra l’1,6%. Nel pomeriggio italiano, il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato durante un intervento all’Università di Harvard che «la nostra politica moneteria» è «in una buona posizione per permetterci di attendere e vedere come si evolverà la situazione (bellica, ndr.)». Il numero uno della Federal Reserve ha poi ribadito l’impegno a riportare l’inflazione al 2% in modo duraturo.
Intanto, il Ftse Mib ha archiviato una seduta con un guadagno dell'1% a 43.823 punti. A primeggiare è stata Ferrari (+4%), dopo che JpMorgan ha promosso la società a overweight e previsto un «trimestre forte» in vista dei conti del prossimo 5 maggio. Bene anche Nexi (+3,4%), Terna (+3,4%) e Saipem (+3%).
Si sono mosse in controtendenza Stm (-2%) e Leonardo (-1,7%). In perdita anche Mediobanca (-1,26%) e Monte dei Paschi (-0,9%), dopo che, secondo l’agenzia Reuters, la Bce avrebbe espresso riserve sui requisiti bancari dell’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo, indicato dal board di Mps come nuova guida di Rocca Salimbeni al posto dell’attuale ad Luigi Lovaglio.
Spread Btp/Bund a 95 punti. Da segnalare sull’azionario la sospensione dagli scambi questa mattina di Bff Bank (-55% teorico) dopo che Bankitalia ha disposto l’affiancamento temporaneo del cda della banca con due commissari per alcune irregolarità emerse durante un’ispezione.
A essere decisamente più volatile è stato ancora il greggio, con i futures sul Wti a 102,2 dollari al barile (+2,7%) e quelli sul Brent a 107,4 (+2%).
Sul fronte macro, secondo Moody’s l’inflazione dell’Eurozona è prevista in crescita a marzo, con un tasso annuo stimato intorno al 2,7%, in aumento rispetto all’1,9% registrato a febbraio e vicino alla soglia del 3%.
Alle 16:50, il Ftse Mib prosegue in territorio positivo con un rialzo dello 0,6%. Spiccano ancora Ferrari (+3,5%), Terna (+3%) e Nexi (+3%). In ribasso Stm (-2%), Leonardo (-2%), Mps (-1,9%) e Mediobanca (-1,8%). Spread a 95.
Il Ftse Mib prosegue sopra la parità con un rialzo del 0,8% a 43.739 punti. Tra i titoli positivi Ferrari (+4,2%), Saipem (+3,5%) e Prysmian (+3%). In ribasso Leonardo (-2%), Azimut (-1,4%) e Lottomatica (-1,2%). Spread a 95 punti.
Alle ore 10:40 circa il Ftse Mib passa al rialzo (+0,45%) a 43.568 punti con Saipem (+1,9%), Enel, Italgas e Snam (+1,6%). In calo Inwit, Azimut, Leonardo e Mps (-1,5%). Vendite secche su Trevi (-27%) a 132 milioni di capitalizzazione e Bff (-50%) a 300 milioni di market cap. Brent sempre a 116 dollari, corre l’alluminio del 5%.
Piazza Affari apre in rosso, lunedì 30 marzo, il Ftse Mib cede lo 0,4% a 43.197 punti. Bene Snam, Terna, Eni, Hera che salgono attorno all’1%, in calo Leonardo e Fincantieri (-2,5%), Inwit (-2%) e Mps (-1,5%). Trevi per ora non apre dopo aver annunciato un aumento di capitale da 100 milioni di euro. Trevi e sospesa al ribasso con un teorico -22%, lo stesso Bff Bank con un -60%. Il Brent scambia a 116 dollari in rialzo.
Verso le ore 10:00 Trevi apre con un calo del 25% a 0,33 euro per 132 milioni di capitalizzazione, Bff Bank a 1,24 euro in collasso del 61% per 237 milioni di market cap.
I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in calo dello 0,6% nel pre-market di lunedì 30 marzo con l’avvio della quinta settimana di guerra in Iran. La situazione pare si sia complicata con l’intervento dei ribelli Houthi a fianco di Teheran e il rischio che lo Stretto di Suez venga bloccato al pari di quello di Hormuz. Nel frattempo, il petrolio continua a salire: 100 dollari il Wti, 115 il Brent, oltre 55 euro il gas europeo scambiato al TTF di Amsterdam.
In un’intervista all’FT, poi, il presidente Usa, Donald Trump, ha rivelato che vorrebbe prendersi il greggio iraniano come ha fatto con il Venezuela a gennaio. Intanto ha mandato 10.000 militari scelti, marines compresi, nel Golfo.
La decisione del cda di Mps di proporre un cambio di amministratore delegato risponde all'esigenza di un maggiore coordinamento interno col board stesso, affermano il presidente della banca Nicola Maione e il presidente del Comitato Nomine Domenico Lombardi. In una lettera agli azionisti, aggiungono che la lista proposta per il rinnovo del consiglio rappresenta un rafforzamento complessivo della qualità della governance. La Consob ha escluso che una delle tre liste di candidati presentate per il consiglio di amministrazione della banca possa essere considerata illegittima, ha detto una fonte a diretta conoscenza della questione.
Il cda di Tim tenutosi ieri ha rimandato la decisione sulla scelta degli advisor per l'opas di Poste Italiane, hanno riferito due fonti di Reuters vicine alla situazione. Il cda incontrerà dopo Pasqua l'ad di Poste Italiane, che presenterà ai consiglieri i dettagli dell'offerta, aggiungono le fonti. Tim ha inviato a Inwit, società delle torri, la disdetta del cosiddetto Master Service Agreement (Msa) esistente tra le parti, con efficacia alla scadenza contrattuale di agosto 2030, sulla base della clausola sul cambio di controllo della stessa Inwit, esercitata nel 2022. In risposta all'annuncio di Tim, Inwit ha affermato di ritenere la disdetta priva di fondamento giuridico e di volerla contrastare in ogni sede competente, «per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholder». Su Banco Bpm, il proxy adviser Iss ha promosso la lista del cda uscente che conferma presidente Massimo Tononi e ad Giuseppe Castagna, scrive la stampa. Consiglia di non votare né la lista di Crédit Agricole né quella dei fondi. Nel caso in cui vada a buon fine l'acquisizione del gruppo farmaceutico Recordati, Cvc Capital Partners intende valutare per Recordati diverse opzioni, incluse potenziali dismissioni, ha scritto Bloomberg citando persone a conoscenza della vicenda. Edison ha detto venerdì che QatarEnergy ha esteso una «forza maggiore» sulle forniture di gas naturale liquefatto all'Italia a causa delle ostilità nello Stretto di Hormuz, con un impatto su 10 carichi da aprile a circa metà giugno 2026. La società tiene oggi l'assemblea degli azionisti (10:00). Quanto a Bff Bank, Banca d'Italia ha nominato due commissari straordinari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, che affiancheranno temporaneamente il cda della banca a supporto del processo di risanamento operativo e contabile e nella gestione degli interventi già avviati sul comparto creditizio relativo al business factoring e del sistema di controlli interni. Nell'ambito dell'ispezione in corso, Bankitalia ha individuato criticità contabili che potrebbero generare past due addizionali per un totale fino a 1,3 miliardi di euro. Trevi ha approvato una manovra finanziaria nell'ambito del piano industriale 2026-29 che prevede un aumento di capitale in opzione da 100 milioni di euro, con completamento atteso entro il terzo trimestre 2026 e un accordo di pre-garanzia con Mediobanca.
La manovra prevede anche un nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni di euro a 5 anni, per rifinanziare parte del debito e linee di credito e di firma per supportare l'operatività e la partecipazione a nuove gare. (riproduzione riservata)