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Borse europee in calo, milano e iveco in difficoltà

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib recupera nel finale e chiude sopra quota 40.400 punti (+0,4%). Spread a 100 punti

15 maggio 2025, 08:20 Ultimo aggiornamento: 17:51

I mercati guardano alla raffica dei prossimi dati macro in uscita. Il presidente della Fed, Jerome Powell: tassi di interesse più alti nel lungo termine a causa dei cambiamenti economici e dell’incertezza politica. Wall Street debole | Il video | Cina in rosso anche se revoca il blocco sulle terre rare e petrolio in calo. Perché il rally si è fermato

Il Ftse Mib inverte la rotta nell’ultima parte della seduta e chiude in rialzo dello 0,4%, a quota 40.418 punti. La miglior performance è di Leonardo, che guadagna il 4%, insieme alle utility guidate da Hera (+2,2%) e Italgas (+2,2%). Bene anche Tim (+1,9%). In calo il comparto industriale con Iveco (-2,7%), appesantita dai conti del primo trimestre 2025, Pirelli (-2,6%) e Prysmian (-1,9%). Spread Btp/Bund a 100 punti. 

Anche le altre borse europee prendono vigore nel finale e chiudono in positivo. La migliore è Francoforte che sale dello 0,8%. Contrastata Wall Street, con il Dow Jones in calo mentre S&P 500 e Nasdaq trattano in leggero rialzo, dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto di aspettarsi che i tassi di interesse restino più alti più a lungo per rispondere agli shock dell’economia. 

Ore 15:30 Wall Street debole dopo il discorso di Powell

Wall Street apre in calo dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto di aspettarsi tassi alti più a lungo in futuro. Alle 15:30 il Dow Jones perde lo 0,36%, il Nasdaq lo 0,57% e lo S&P 500 lo 0,41%. I mercati europei procedono invece in ordine sparso con Londra (+0,2%) e Francoforte (+0,3%) in rialzo e Parigi (-0,2%) e Milano (-0,1%) in calo.

Il Ftse Mib riduce le perdite, portandosi poco sopra i 40.300 punti, trainato da Leonardo (+3,4%) e dai titoli del settore energetico: Hera (+2%), Italgas (+2%), Enel (+1,4%). Scendono le società industriali con Pirelli in calo del 3,2% insieme a Iveco (-2,1% dopo i conti del primo trimestre 2025) e Prysmian (-1,9%). Sotto la parità anche Amplifon (-1,95%). Spread poco mosso intorno ai 101 punti. 

Powell (Fed): tassi alti più a lungo per contrastare gli shock economici

Secondo il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, i tassi di interesse a lungo termine probabilmente si attesteranno su livelli più alti a causa dei cambiamenti economici e delle politiche incerte. «Tassi reali più elevati possono anche riflettere la possibilità che l’inflazione sia più volatile in futuro rispetto al periodo inter-crisi degli anni 2010», ha detto Powell nelle osservazioni preparate per la Thomas Laubach Research Conference a Washington. «Potremmo entrare in un periodo di shock dell’offerta più frequenti e potenzialmente più persistenti - una sfida difficile per l'economia e per le banche centrali».

Ore 14:30 Futures Usa deboli in attesa di Powell 

I futures sui listini azionari statunitensi trattano in lieve calo in attesa del discorso del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, alle 14:40 (ora italiana). Il future sul Dow Jones cede lo 0,48%, quello sull'S&P 500 lo 0,57% e quello sul Nasdaq lo 0,75%. «Il rally degli ultimi giorni, stimolato dal flusso di notizie legate ai passi in avanti fatti dall’amministrazione Usa in ambito commerciale, sembra iniziare a perdere slancio. Una situazione del tutto normale data l'estrema velocità del recupero», osservano gli strategist di Mps. «Da adesso in poi, l’attenzione sarà concentrata sull’evoluzione dell’economia e le conseguenti mosse delle banche centrali per capire se il ritmo del recupero è giustificabile». 

Alle 14:30 il Ftse Mib viaggia a 40.256 punti, in calo dello 0,25%. Sale Leonardo, che guadagna il 3,1%, insieme alle utilities. In calo Iveco (-3,7% dopo i conti del primo trimestre 2025), Pirelli (-2,9%) e Mps (-2,5%). Spread a 102 punti. 

Le altre borse europee vanno in ordine sparso con Londra positiva (+0,%), Francoforte sulla parità e Parigi negativa (-0,1%).  

Ore 13:30 – Il Ftse Mib riduce le perdite. Industria europea in ripresa a marzo 2025

Alle ore 13:30 il Ftse Mib alza la testa e cerca la parità (-0,18%) a 40.285 punti grazie al dato solido della produzione industriale in Eurozona. Bene Leonardo (+3,3%), giù Iveco (-2,9%)

Eurozona, produzione industriale ai massimi dal 2020

La produzione industriale dell'Eurozona è aumentata del 2,6% su base mensile a marzo 2025, segnando il più forte incremento da novembre 2020 e accelerando rispetto al +1,1% di febbraio. Il risultato ha ampiamente superato le aspettative del mercato (+1,8%).

La ripresa dipende da una migliore produzione di beni di consumo durevoli (3,1% contro il -2,0% di febbraio). Inoltre, la produzione di beni strumentali ha accelerato (3,2% contro lo 0,8%). Al contrario, la produzione di energia è diminuita dello 0,5%, invertendo l'aumento dello 0,6% registrato il mese precedente. Su base annua, la produzione industriale è aumentata del 3,6%, rispetto al è 1,0% di febbraio.

Ore 10:45 - Piazza Affari in calo ma regge i 40.000 punti. Vendite su Iveco dopo i conti, petrolio sotto stress

Alle ore 10:45 il Ftse Mib cede lo 0,4% a 40.181 punti, bene Leonardo che guadagna il 3,3%, in calo Iveco dopo i conti (-4,4%). Lo spread sale oltre quota 100 a 102 punti. Intanto il petrolio Wti americano cede quasi il 4% a 60,6 dollari il barile.

Ore 9:10 – Piazza Affari in calo, vendite su Iveco. Occhio al discorso di Powell e ai tassi

Piazza Affari apre in calo dello 0,3%, giovedì 15 maggio, a 40.240 punti. Salgono Leonardo (+0,9%), A2A, Hera e Snam (+0,4%). In calo Iveco dopo i conti (-4,3%), Pirelli (-2,5%), Tenaris (-1,3%), Prysmian e Saipem (-1,2%).

Ore 8:30 – Europa attesa in calo in un giorno denso di dati macro. Occhi puntati su Powell e i tagli dei tassi

I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in calo dello 0,25%, giovedì 15 maggio, dopo una sessione asiatica in rosso. La Cina ha sospeso nel frattempo il blocco all’export delle terre rare per 90 giorni, come da accordi di Ginevra, ma i listini non reagiscono. Lo slancio dei mercati post accordo Usa-Cina sui dazi si è arenato, gli investitori si sono concentrati sui dati macro per capire se l’economia cresce e le implicazioni per le banche centrali.

A partire dal fatto che i dati sull’inflazione Usa di aprile sotto le previsioni hanno spostato a settembre le attese sul prossimo taglio dei tassi della banca centrale americana. La Fed ha dichiarato in più occasioni di non avere fretta di ridurre i tassi e ora i mercati ora si aspettano 2 tagli rispetto ai 4 della settimana scorsa. Ecco perché c’è molta attesa per l'intervento giovedì del presidente della Fed, Jerome Powell.


Sempre oggi uscirà un altro segnale importante per la salute economica degli Stati Uniti con la diffusione dei dati sulle vendite al dettaglio di aprile che dovrebbero rimanere invariate su base mensile come prevede Bloomberg. C'è attesa anche per gli utili del colosso Usa della grande distribuzione Walmart, un indicatore importante per il settore delle vendite al dettaglio Usa e per tenere sotto controllo il sentiment dei consumatori.

Il calendario macro di giovedì 15 maggio

08.00 UK, Pil

Bce: Cipollone, Elderson, Villeroy

11.00, Ue Pil 

11.00 Ue, produzione industriale 

14.30 USA, manifattura Stato di New York

14.30 USA, vendite al dettaglio 

14.30USA, sussidi di disoccupazione

14.40 USA, Fed: Powell (discussione su revisione politica monetaria)

15.15 USA, produzione industriale 

21.00, Mes, meeting banca centrale

Trimestrali: Interpump, Unipol, Iveco, Walmart, Applied Materials

A Piazza Affari occhio a…

Webuild: è stata selezionata o si trova in fase avanzata di finalizzazione per progetti del valore complessivo di 5 miliardi di euro, in mercati a basso profilo di rischio tra cui Italia, Australia, Arabia Saudita e Nord America.

Pirelli ha registrato un aumento a doppia cifra di utile netto nel primo trimestre con margini in crescita, confermando i target 2025 anche se restano le incertezze legate ai dazi statunitensi.

Il gruppo degli pneumatici ha annunciato che le trattative con i principali azionisti, i cinesi di Sinochem, si sono concluse senza riuscire a risolvere le problematiche legate allo sviluppo nel mercato statunitense.

Ferragamo ha registrato ricavi in lieve calo nel primo trimestre a causa soprattutto della debolezza della domanda nell'area Asia Pacifico. I ricavi consolidati del primo trimestre si sono attestati a 221 milioni di euro, in diminuzione del 2,6% a tassi di cambio correnti e dell'1% a cambi costanti, si legge in una nota. Il consensus di Visible Alpha aveva previsto ricavi per 223 milioni di euro.
Durante la call con gli analisti, il consigliere Ernesto Greco che detto che le vendite in aprile hanno mostrato un trend negativo.

Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno formalizzato la costituzione di Nuclitalia, società che si occuperà dello studio di tecnologie avanzate e dell'analisi delle opportunità di mercato nel settore del nuovo nucleare.

Dovalue ha chiuso il primo trimestre con utili e ricavi in crescita e ha rivisto al rialzo a oltre 12 miliardi di euro di Gbv (gross book value) il target 2025 per il nuovo business, confermando il resto della guidance. Lo dice una nota.

Rai Way ha registrato nel primo trimestre 2025 un incremento dei ricavi e dell'ebitda adjusted mentre l'utile netto è calato su base annua, ma ha confermato la guidance per l'intero esercizio.
In una call con gli analisti, l'ad Roberto Cecatto ha detto che il lavoro di analisi su una possibile integrazione tra Rai Way ed EI Towers sta andando avanti.

La forte presenza negli Stati Uniti di De Nora implica che il gruppo non subirà alcun impatto negativo dai dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump. Lo ha detto l'ad Paolo Dellachà in un'intervista a Reuters dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali in linea con le aspettative degli analisti.

Acea non esclude di partecipare alla gara per l'acquisto di alcuni asset della distribuzione che Italgas dovrà cedere entro ottobre dopo avere ottenuto il via libera dall'Antitrust all'acquisizione di 2i Rete Gas.

Le vendite di beni di lusso a livello mondiale dovrebbero diminuire tra il 2% e il 5% quest'anno, secondo le stime di Bain & Co che ha abbassato nettamente le previsioni di novembre che puntavano a una crescita dello 0-4% dopo il calo dell'1% registrato nel 2024.

Interpump, Iveco, Terna, San Lorenzo, cda 1° trimestre. (riproduzione riservata)



 



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