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Borse europee in calo, Mediolanum guadagna, Diasorin perde

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,8%), pesa il -19% di Diasorin. Corrono Azimut e Mediolanum dopo i conti

06 novembre 2025, 08:15 Ultimo aggiornamento: 17:51

Per Bper Banca utile record nei primi nove mesi del 2025. La Bank of England lascia fermi i tassi di interesse. Negli Usa faro sulla Corte Suprema che dovrà decidere sui dazi di Trump | Il video

Il Ftse Mib chiude a 43.068 punti, in calo dello 0,9%. Sul listino pesa il crollo di Diasorin, che lascia sul terreno il 18,8% all'indomani dei conti del terzo trimestre e del taglio della guidance 2025. In ribasso anche Lottomatica (-6,1%), Campari (-5,4%) e Buzzi (-3,6%). La migliore è invece Azimut, che guadagna il 5% sulla scia di risultati record nei primi nove mesi del 2025. Bene anche Banca Mediolanum (+2,3%), Inwit (+1,2%) e A2a (+0,6%). Spread Btp/Bund a 76 punti.

Ore 15:30 – Wall Street apre debole. Occhi sulla Corte Suprema

I listini azionari statunitensi aprono contrastati, con il Dow Jones che avanza dello 0,05%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq calano rispettivamente dello 0,12% e dello 0,20%. 

«Dopo il sell-off di martedì, ieri abbiamo assistito a un ritorno degli acquisti sui listini azionari che hanno trovato forza nel buon dato sugli occupati del sondaggio Adp e sull'Ism servizi», commentano gli strategist di Mps.

Gli occhi restano puntati sulla Corte suprema che sta valutando la legittimità dei dazi emessi dall’amministrazione Trump. Secondo quanto riportato, i giudici hanno interrogato i rappresentanti del governo, evidenziando gli elementi di conflitto tra i dazi introdotti e la necessità, imposta dalla legge, di ricorrere a tali misure solo in caso di emergenza nazionale.

Sul fronte della politica monetaria Stephen Miran, banchiere della Federal Reserve e membro votante del Fomc ha dichiarato in un’intervista a Yahoo Finance, di ritenere appropriato che la banca centrale americana continui a ridurre i tassi d'interesse nella riunione di dicembre, nonostante la mancanza di nuovi dati macroeconomici. Il banchiere, nel dettaglio, desidera avvicinare rapidamente il tasso di riferimento a un livello neutrale.

Ore 13:30 – La BoE lascia i tassi al 4%

La Banca centrale inglese lascia giovedì i tassi fermi al 4% nonostante le attese di un possibile taglio dello 0,25%, portato avanti da alcuni membri del board. Piazza Affari viaggia in calo dello 0,23% alle ore 13:50 con Diasorin che cede il 15,16%, Lottomatica il 3,2%, Buzzi e Campari il 2% circa. Bene Banca Mediolanum dopo i conti, il titolo svetta con un +3%.

Ore 10:00 – Piazza Affari in rosso, tonfo di Diasorin. Delude la produzione industriale tedesca

Alle ore 10 di giovedì 6 novembre, il Ftse Mib cede quasi lo 0,5% zavorrato da Diasorin (-15%), in calo anche Buzzi (-3%) e Lottomatica (-2,8%). Salgono StM e Tenaris (+1,5%), Stellantis e Inwit (+1%).

Quanto a Diasorin, i risultati sono inferiori alle aspettative nel terzo trimestre e l'azienda italiana di diagnostica medica ha rivisto al ribasso le previsioni per l'anno. JP Morgan ritiene che questo implichi un taglio di circa il 6% alle aspettative di ebitda del consensus e aggiunge che gli obiettivi a medio termine continuano a sembrare eccessivamente ottimistici.

In Europa, Commerzbank cede il 2,5% dopo aver riportato un calo a sorpresa del 7,9% dell’utile netto su base annua. Diageo perde il 2,8% a seguito di un taglio dell’outlook sull’intero esercizio, mentre Maersk arretra del 5,1%, nonostante risultati trimestrali superiori alle attese.

In controtendenza, DHL balza del 5,4%, tra i migliori titoli della seduta, grazie alla crescita degli utili nonostante le tensioni commerciali globali. AstraZeneca guadagna lo 0,4% dopo aver registrato ricavi trimestrali record e confermato la guidance sull’intero anno, mentre Rheinmetall sale dello 0,3% sostenuta da un aumento delle vendite del 20%. Sainsbury’s mette a segno un progresso dell’1,4% dopo aver rivisto al rialzo le  previsioni.

Produzione industriale tedesca in crescita ma sotto le attese

Sul fronte macro, la produzione industriale tedesca è cresciuta dell’1,3% su base mensile a settembre, recuperando dal calo rivisto del 3,7% di agosto, ma deludendo le attese che indicavano un aumento del 3%. La produzione automobilistica è balzata del 12,3% dopo il forte calo di agosto, con un ritorno alla normalità dell’attività dopo le ferie estive e le modifiche di linea produttiva.

Ore 9:15 – Piazza Affari debole, tonfo di Diasorin, in calo Tim e Campari. Corrono Bper e Popolare di Sondrio

Piazza Affari apre sotto la parità, giovedì 6 ottobre, corrono la Popolare di Sondrio (+2,5%)  dopo il progetto di fusione con Bper, quest’ultima sale dell’1,7% a sua volta grazie ai conti brillanti. Bene Leonardo (+1,23%) e Snam (+0,8%). In calo Tim e Mediobanca (-2%), Buzzi e Campari (-1%).

Tonfo di Diasorin che perde il 13% a 62,68 euro dopo i conti. I risultati sono stati inferiori alle aspettative nel terzo trimestre e l'azienda italiana di diagnostica medica ha rivisto al ribasso le previsioni per l'anno. JP Morgan ritiene che questo implichi un taglio di circa il 6% alle aspettative di ebitda del consensus e aggiunge che gli obiettivi a medio termine continuano a sembrare eccessivamente ottimistici.

Ore 8:20 –  Europa attesa debole, pesa la Corte Suprema sui dazi. Occhio ai conti di Bper e a Banco Bpm

Le borse europee si preparano ad aprire in leggera debolezza giovedì, mentre gli investitori attendono la nuova decisione di politica monetaria della Bank of England, con la banca centrale britannica che dovrebbe lasciare i tassi fermi al 4%. Tuttavia, crescono le scommesse su un taglio di 25 punti base, alla luce dei segnali di stabilizzazione dell’inflazione e del raffreddamento del mercato del lavoro nel Regno Unito.

L’attenzione si concentra anche sulle trimestrali di alcune grandi società europee, tra cui AstraZeneca, Deutsche Post, Rheinmetall, Engie e Legrand, in Italia di Bper Banca e Banco Bpm.

Nel frattempo, il sentiment globale sui mercati è migliorato grazie all’attenuarsi dei timori sulle valutazioni elevate dei titoli legati all’intelligenza artificiale (dopo i conti di Amd) e ai dati macro che indicano una continua solidità dell’economia statunitense. Occhi puntati dei mercati poi sulla Corte Suprema Usa che ha espresso scetticismo sui dazi imposti dal presidente Donald Trump.

A Piazza Affari occhio a...

Bper Banca ha comunicato che l'utile della capogruppo risulta pari a 1,32 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (+19,6% anno su anno), il miglior risultato di sempre anche grazie all'apporto dell'utile del terzo trimestre. Il margine di interesse si attesta a 2,43 miliardi, in calo del 3,6%, risultato migliore rispetto alle previsioni. Le commissioni nette sono in crescita a 1,59 miliardi (+6,0%), grazie alle commissioni relative ai servizi di investimento che si attestano a 688,6 milioni (+10,3%), alle commissioni del comparto assicurativo nel ramo danni e protezione pari a 82,6 milioni (+16,3%) e alle commissioni relative all'attività bancaria tradizionale per 821,3 milioni (+1,7%).

Il cost/income ratio al 30 settembre 2025 è in calo al 46,8%; nel terzo trimestre 2025 risulta pari al 47,3%. Il costo del credito annualizzato si attesta a 34 punti base con rettifiche di valore su attività al costo ammortizzato riferite ai finanziamenti verso clientela pari a 230,8 milioni (-11,1%). L'incidenza dei crediti deteriorati verso clientela è in miglioramento anno su anno, sia a livello lordo (Npe ratio lordo) al 2,7% sia a livello netto (Npe ratio netto) all'1,2%. L’Npe coverage ratio è in aumento al 56,3% - livello tra i più alti in Italia - principalmente grazie all'incremento di copertura degli Utp.

Su base consolidata, l'utile netto di periodo è pari a 1,47 miliardi di euro grazie a ricavi core per 4,41 miliardi grazie alla contribuzione del margine di interesse pari a 2,70 miliardi e delle commissioni nette per 1,70 miliardi.

Il Cda ha deliberato la distribuzione di 0,10 euro per azione ordinaria in circolazione, al lordo delle ritenute di legge, quale acconto sui dividendi a valere relativamente ai risultati dell'esercizio 2025.

La Banca ha confermato la guidance e ha presentato la nuova guidance consolidata che comprende l'apporto della Banca Popolare di Sondrio, per l'esercizio 2025. Punta a ricavi per 6,4 miliardi di euro, un cost income inferiore al 48%, un costo del rischio inferiore a 35 punti base e un Cet1 Ratio superiore a 14,5%.

Mediobanca (Mps) ha chiuso il primo trimestre con un calo dell'11,8% dell'utile netto penalizzato dai costi legati all'offerta di Mps e al fallito tentativo di acquisizione di Banca Generali, a fronte di ricavi stabili.

Leonardo ha registrato una crescita a doppia cifra di ordini, ricavi e risultato operativo nei primi nove mesi del 2025, beneficiando di una solida performance nei settori core, nonostante l'assenza del contributo del business Underwater Armaments & Systems (UAS) ceduto a Fincantieri a inizio anno.

Durante la call, l'ad Roberto Cingolani si è detto certo che il gruppo supererà i propri target e che sta facendo progressi nei colloqui per un accordo di partnership relativo alla propria divisione aerostrutture, prevedendo ancora di raggiungere un'intesa entro la fine dell'anno.

Diasorin rivede al ribasso la guidance sul 2025 dopo avere chiuso il terzo trimestre con un utile netto e margini in calo risentendo della contrazione del mercato cinese che ha impattato negativamente sul settore diagnostico, e sull'attesa riduzione delle vendite Covid.


Mfe-MediaForEurope sta negoziando l'acquisto di una quota fino al 33% della società media portoghese Impresa attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato.

Tim ha registrato un aumento dei ricavi e dei margini nei primi nove mesi del 2025, con una crescita sia nel mercato domestico che in Brasile, e ha confermato tutte le guidance per l'anno in corso.

Snam archivia i nove mesi con utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) di circa 1,1 miliardi di euro, in crescita del 10%, per effetto del balzo dell'ebitda, salito del 6,6% e del maggior contributo delle società partecipate nazionali ed estere.

Il gruppo si attende dal ministero dell'economia tedesco una risposta, in un senso o in un altro, sull'acquisizione di una quota di minoranza in Open Grid Europe entro il 17 novembre, che corrisponde alla scadenza ultima concordata con il venditore. Lo ha detto il direttore finanziario nella conference call sui risultati.

Quanto a Saipem, l'autorità britannica per il mercato e la concorrenza (Cma) ha dato ieri il via libera alla fusione della società italiana con la norvegese Subsea7.

Iveco, cda 3° trimestre; segue conference call (11,00).
Tim, conference call 3° trimestre (11,00).
Banca Mediolanum, cda 3° trimestre; segue conference call (16,30).
Banco Bpm, cda 3° trimestre; segue conference call (18,00).
Pirelli, cda 3° trimestre; segue conference call (18,30).
Azimut Holding, cda 3° trimestre.
Brembo, cda 3° trimestre.

(riproduzione riservata)



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