Il Ftse Mib chiude il secondo giorno della settimana con un guadagno del 2,7% a 45.201 punti, spinto dai rialzi generali del comparto bancario. Tra i titoli migliori spiccano non a caso Unicredit (+5,7%), Mediobanca (+5%), Mps (+5%) e Pop Sondrio (+4,8%), con denaro anche su Stm (+5,6%), migliore del listino, e Prysmian (+4,9%).
Registrato lievi cali Eni (-0,6%) e Saipem (-0,1%), mentre terminano le contrattazioni oltre il punto percentuale di ribasso Inwit (-1,8%) e Lottomatica (-1,1%). Spread Btp/Bund a 67 punti, cambio euro/dollaro a 1,1650.
I principali indici dell’Eurozona concludono gli scambi in positivo: Dax +2,5%, Cac 40 +1,8%, Ftse 100 +1,6%. Nel frattempo, anche Wall Street viaggia sopra la parità. Le borse hanno ripreso smalto dopo il discorso di Trump sulla fine della guerra, che ha provocato dei ribassi sui benchmark del greggio col Wti a 83,7 dollari al barile (-11,6%) e il Brent a 87,9 dollari (-11%). In rialzo l’oro spot, che scambia a 5.230 dollari l’oncia (+1,9%).
Con l’apertura in positivo di Wall Street, il Ftse Mib prosegue la seduta con un rialzo del 2,2% trainato dalle banche, che segnano performance molto positive: Mediobanca guadagna il 5%, Bper e Unicredt il 4,8%. Viaggia al rialzo anche Prysmian (+4,9%), mentre si muovono in controtendenza Eni (-1%), Inwit e Snam (-0,5%).
Spread Btp/Bund a 68 punti, cambio euro/dollaro a 1,1637.
Poco dopo le ore 12, il Ftse Mib resta tonico (+2,7%) con la corsa delle banche: Mediobanca, Mps, Unicredit e Bper che salgono del 5%. In calo Eni (-1,3%). Il petrolio Wti e Brent viaggia fra 88 e 91 dollari il barile, il gas al TTF di Asmterdam perde il 12,3% a 49 euro il megawatt ora. Sul fronte della guerra Usa-Iran, Trump ha detto che il piano è a buon punto e che il conflitto è vicino alla fine, l’Iran, dal canto suo, prosegue con i bombardamenti.
Stellantis sale del 3% a 6,16 euro martedì mentre il gruppo automobilistico sta preparando un collocamento sul mercato: un bond perpetuo in tre tranches per circa 1,5 miliardi (il taglio delle emissioni si saprà in giornata), di cui due in euro con rendimento, in avvio di asta, uno al 6,87%, un secondo al 7,5%, mentre il terzo titolo è in sterline con rendimento dell’8,87%.
Corposo il consorzio bancario coinvolto nella triplice emissione: Imi Intesa Sanpaolo, Unicredit, Citi, Mediobanca, Natixis, Goldman Sachs, Bbva, Bnp Paribas, Mizuho, SocGen, Commerzbank.
Le esportazioni della Germania sono diminuite del 2,3% su base mensile a 130,5 miliardi di euro a gennaio 2026, invertendo il rialzo del 3,9% registrato a dicembre, sotto le attese del mercato che indicavano una flessione del 2%.
Le spedizioni verso i Paesi membri dell’Unione Europea sono scese del 4,8%: in particolare, le esportazioni verso l’Eurozona sono calate del 5,7%, mentre quelle verso i Paesi dell’Ue fuori dall’area euro sono diminuite del 2,7%. In controtendenza, le esportazioni verso i Paesi terzi sono aumentate dell’1%, sostenute da un balzo dell’11,7% delle vendite verso gli Stati Uniti, che rappresentano il principale mercato di sbocco per i prodotti tedeschi. Le esportazioni verso il Regno Unito sono invece calate del 2,6%, mentre le spedizioni verso la Cina sono crollate del 13,2% e quelle verso la Russia sono diminuite del 5,9%.
Piazza Affari apre tonica, martedì 10 marzo, il Ftse Mib balza del 2,5% a 45.108 punti con Bper, Unicredit, Banca Popolare di Sondrio e Prsymian che balzano del 5%, mentre Eni cede il 2,4%, Leonardo il 2%, Tenaris lo 0,4%.
I mercati azionari europei si preparano a un’apertura in rialzo martedì (EuroStoxx 50 +1%), sostenuti dalle speranze di una rapida soluzione della guerra con l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’operazione militare potrebbe concludersi presto e che sta procedendo con largo anticipo rispetto alla durata inizialmente stimata di quattro-cinque settimane.
I prezzi del petrolio, intanto, sono letteralmente franati e quotano ben sotto i 100 dollari al barile dopo che Trump ha annunciato diverse misure per contenere il costo dell’energia, mentre i ministri delle Finanze del G7 hanno affermato che il gruppo è «pronto» a rilasciare petrolio dalle riserve strategiche se necessario.
Nell’ultima settimana i mercati azionari globali sono stati attraversati da ondate di vendite a causa dell’incertezza sull’evoluzione del conflitto con l’Iran, mentre il forte rialzo del petrolio ha alimentato la paura di una frenata economica e di un ritorno delle pressioni inflazionistiche. In Europa gli investitori guarderanno martedì ai dati sul commercio estero di Germania e Francia, all’inflazione alla produzione in Italia e alla produzione industriale della Turchia. Sono inoltre attesi i risultati di Volkswagen e Inwit.
Un sistema MIM-104 Patriot è attualmente in fase di dispiegamento nella provincia di Malatya, nell’Est della Turchia, in preparazione per diventare operativo a supporto della protezione dello spazio aereo turco. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Ankara in una nota su X.
Il MIM-104 Patriot è un sistema missilistico di difesa aerea sviluppato negli Stati Uniti per intercettare e distruggere missili balistici, missili da crociera, droni e aerei nemici. Lunedì l’Iran ha tentato di colpire con un missile balistico l’area a Sudest della Turchia dove si trovano le testate atomiche Usa. La Nato lo ha intercettato.
L'ad di Mps, Luigi Lovaglio, ha annullato gli incontri con gli investitori che aveva in programma per presentare il piano di integrazione con Mediobanca annunciato il 27 febbraio.
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha comminato a due società del gruppo - Enel energia e Sen - una multa per complessivi 7,5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette in relazione a consumi pluriennali fatturati in considerevole ritardo.
SanLorenzo ha registrato un aumento di ordini e utile netto nel 2025 confermando il raggiungimento dei target finanziari, e ha proposto un dividendo di 1,05 euro per azione.
Il ceo di The Italian Sea Group e di GC Holding, Giovanni Costantino ha presentato una denuncia-querela con l’assistenza degli avvocati Francesco Marenghi e Massimiliano Manzo. L’azione giudiziaria è stata promossa nei confronti di alcuni ex- dirigenti apicali di TISG che hanno agito in coordinamento tra di loro.
Secondo quanto esposto nella querela, i soggetti «avrebbero posto in essere, nel tempo, una serie di condotte coordinate finalizzate a occultare la reale gestione delle commesse e a fornire all’amministratore delegato di TISG informazioni contabili di commessa e gestionali non corrispondenti alla realtà.
Inwit, cda bilancio.
Saipem, cda bilancio (preliminari pubblicati il 24 febbraio).
FinecoBank, assemblea straordinaria (10:00) a Milano.
Mps, cda bilancio (risultati pubblicati il 9 febbraio).
Banca Popolare di Sondrio, cda bilancio (preliminari pubblicati il 3 febbraio). (riproduzione riservata)