Il Ftse Mib chiude a 34.540 punti, in calo dello 0,4%. Tra le blue chip la migliore alla fine delle contrattazioni è Bper Banca (+1,3%), che precede Intesa Sanpaolo (+0,9%) e Diasorin (+0,9%). Sotto la parità, invece, Iveco (-3,2%), Stm (-3,1%) e Amplifon (-2,7%). Spread Btp/Bund a 127 punti.
Chiudono in rosso anche le altre borse europee con l’eccezione di Londra, che cresce dello 0,1%. Parigi e Francoforte perdono entrambe lo 0,5%, come l’indice Eurostoxx 50. Wall Street, a due ore dall’apertura, viaggia in negativo con il Dow Jones in rosso dello 0,6% e l’S&P 500 dello 0,2%. Oscilla invece sulla parità il Nasdaq.
La settimana di Wall Street inizia in calo con Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq che perdono rispettivamente lo 0,14%, lo 0,04% e lo 0,12% all’avvio delle contrattazioni. Anche il Ftse Mib vira al ribasso e all’apertura dei mercati americani cede lo 0,2% a 34.614 punti. La migliore delle blue chip resta Diasorin (+1,9%), seguita da Bper Banca (+1,1%) e Intesa Sanpaolo (+0,8%). In coda Stm (-3,3%) e Amplifon (-3%). Spread Btp/Bund a 127 punti.
Le altre borse europee procedono in ordine sparso con Londra che guadagna lo 0,4% mentre Parigi e Francoforte perdono entrambe lo 0,4%. Negativo anche l’Eurostoxx 50 (-0,4%).
Alle ore 13:00 circa il Ftse Mib sale dello 0,3% con Diasorin (+1,3%), Tim, Brunello Cucinelli e Saipem (+0,9% circa). In calo Iveco (-1,4%), Amplifon (-1,3%), Generali e Nexi (-0,9%).
Meta investirà in EssilorLuxottica una quota del 4%-5%, riferisce la testata francese BFM Business, citando fonti non identificate. Sarebbero in corso discussioni su un potenziale posto di Meta nel consiglio di amministrazione di del colosso dell’occhialeria, che lunedì sale quasi del 4% su Euronext per un valore di borsa di circa 102 miliardi di euro.
Alle ore 10:20, dopo la pubblicazione dei dati Pmi (poco brillanti) sul settore manifatturiero in Eurozona, il Ftse Mib resta volatile anche se sopra la parità a 34.696 punti, trainato da Stellantis, Saipem, Eni e Brunello Cucinelli. StM, invece, perde l’1,7%, Nexi e Generali lo 0,8%.
Il Pmi manifatturiero nell'area euro elaborato da S&P Global è aumentato a 46 punti a ottobre dai 45 punti di settembre 2024 (tutti i valori sotto 50 indicano contrazione). L’indice manifatturiero si è assestato in media a 50,79 punti dal 2007 al 2024, raggiungendo il massimo storico di 63,40 punti a giugno 2021 e il minimo di 33,40 punti ad aprile 2020.
Il Pmi manifatturiero HCOB Italia è sceso a 46,9 a ottobre 2024 da 48,3 del mese precedente, sotto le attese del mercato di 48,6, indicando la settima contrazione consecutiva dell'attività in Italia. I nuovi ordini hanno continuato a scendere a un ritmo sostenuto, con le aziende che hanno citato un forte deterioramento della domanda di esportazione verso Usa, Medio Oriente e altre aree dell'Eurozona, in particolare nel settore automobilistico.
Le aziende hanno tagliato di conseguenza i posti di lavoro al ritmo più elevato degli ultimi cinque mesi. Sul fronte dei prezzi, la bassa domanda di beni (di input) ha spinto i costi di acquisto a scendere per la prima volta da marzo.
Piazza Affari apre sopra la parità a 34.705 punti, lunedì 4 novembre, con Saipem (+1,6%), Italgas (+0,9%), Unicredit (+0,9%) e Mps (+0,55%).
In calo StM (-1,7%), Moncler (-1,2%), Pirelli e Iveco (-0,7%). Pochi minuti dopo l’indice inizia a calare, entrando in volatilità. Intanto Burberry, a Londra, apre brillante (+3%) su rumors di un interesse di Moncler (sotto le specifiche).
I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano sopra la parità, lunedì 4 novembre attorno alle 8:30. I mercati in Asia sono positivi, trainati dalla Cina e dalla speranza che il Partito Comunista, che si è riunito oggi, definisca un solido piano di stimolo per l’economia. In mattinata è atteso il Pmi manifatturiero dell’Italia.
La settimana, però, è dominata dagli Usa: martedì si vota per le presidenziali, il testa a testa fra Donald Trump e Kamala Harris si stringe sempre più e il dollaro inizia a soffrirne, mentre giovedì la Fed dovrebbe tagliare i tassi dello 0,25%, nelle attese dei mercati.
Cina, Comitato Partito Comunista (4-8 nov.)
09.15 Spagna, PMI manifatturiero ottobre
09.45 Italia PMI manifatturiero ottobre
16.00 USA, Ordini di fabbrica settembre
Trimestrali: Ryanair
Eni ha annunciato, lunedì mattina, il perfezionamento dell’accordo per la cessione a Hilcorp del 100% degli assets di Nikaitchuq e Oooguruk detenuti in Alaska per un valore di 1 miliardo di dollari. L’operazione, che ha ricevuto l’approvazione da parte di tutte le autorità, «è in linea con la strategia di Eni focalizzata sull’ottimizzazione delle attività upstream tramite un ribilanciamento del proprio portafoglio e la dismissione di asset non strategici».
Il gruppo si è impegnato a conseguire entrate nette di portafoglio pari a 8 miliardi di euro nell'arco del Piano 2024-27. Considerando le operazioni finalizzate e le azioni in corso, Eni ora «prevede sostanzialmente di raggiungere l'obiettivo entro il 2025, in meno di due anni». I proventi, spiega il gruppo, deriveranno da tre fonti principali: l’ottimizzazione del portafoglio upstream, la diluizione delle partecipazioni azionarie elevate nelle scoperte esplorative e l'accesso a nuovi bacini di capitale attraverso la strategia satellitare della società per sostenere la crescita dei business legati alla transizione.
Eni, sottolinea la nota del gruppo, «continuerà a essere presente negli Stati Uniti nelle attività upstream del Golfo del Messico e nei progetti legati alla transizione energetica nei settori delle energie rinnovabili, dei biocarburanti e dell’energia da fusione magnetica».
In risposta ad alcune indiscrezioni riportate dalla stampa, Tim ha precisato che l'azienda sta valutando la possibilità di attribuire un sistema di incentivazione straordinaria tra le 3 e le 18 mensilità, per una platea di 350 persone, fino ad un massimo di 20 milioni di euro, che non incide sulle guidelines fornite al mercato.
Riapertura dell’opa volontaria di acquisto e scambio promossa da Fnac Darty su Unieuro termina l'8 novembre. Su richiesta della Consob, Morgan Stanley ha specificato domenica di essere salita oltre il 10% (10,2%) di Unieuro attraverso i suoi fondi (il 23 ottobre scorso) quasi raddoppiando la posizione sulla società, di non agire d’accordo con parti terze e che nei prossimi 6 mesi potrebbe acquisire/cedere ulteriori azioni o strumenti finanziari in Unieuro, «in particolare nel contesto della facilitazione delle attività correlate ai clienti ein linea con il nostro normale corso aziendale. Ciò potrebbe comportare che le partecipazioni di Morgan Stanley superino/scendano al di sotto della soglia rilevante del 10%… ».
Miss Tweed, sito specialistico su lusso e moda, ha riportato «crescenti voci di settore» secondo cui Moncler potrebbe prendere in considerazione l’idea di fare un’offerta per la britannica Burberry, quotata alla Borsa di Londra, per creare un gigante specializzato nell'abbigliamento outdoor. Moncler ha detto di non commentare «voci infondate». (riproduzione riservata)