A fine seduta resta in rialzo solo il Dax (+0,5%), mentre le altre borse europee chiudono la penultima seduta di settimana in calo: -0,3% il Ftse Mib, -0,44% il Ftse 100, -0,4% il Cac 40. L’euro scivola sui minimi di seduta. Dopo un’apertura quasi piatta, il tono sui mercati era migliorato con gli indici in moderato rialzo, che hanno toccato un massimo prima del dato sui prezzi in Europa, per poi ripiegare leggermente. A spegnere il rally degli ultimi giorni è stato il dato sull’inflazione nella zona euro che nel mese di agosto è rimasta stabile al 5,5%. Questo lascia pensare che la Bce a settembre potrebbe nuovamente alzare i tassi di interesse.
A Piazza Affari, Saipem è protagonista della seduta dopo aver scambiato il 6,26% del capitale. Il titolo chiude in perdita del 5,27% dopo che l'azienda ha collocato obbligazioni senior unsecured guaranteed equity linked con scadenza al 2029 da 500 mln euro. I proventi saranno utilizzati per finalità di carattere generale, tra cui il rifinanziamento di una porzione dell'indebitamento esistente. Anche Mps scivola del 2,55%. Ieri, alcune indiscrezioni di stampa suggerivano un possibile M&A con Banco Bpm (-0,79%), ma sono state smentite stamattina da un portavoce di quest'ultima, che ne ha confermato la strategia stand alone. Per converso, Iveco (+3,66%) e Cnh Industrial (+2,2%) hanno sostenuto la performance dell'indice principale. Infine, nel resto del listino, Webuild chiude in grande spolvero a +9,46%. Snowy Hydro, committente del più importante progetto del settore idroelettrico sul territorio australiano, ha annunciato la revisione del contratto stretto con l’azienda italiana, passando ad un modello contrattuale con costi target incentivati.
Le borse europee restano in rialzo anche dopo l’apertura di Wall Street mentre gli investitori valutano la lettura del deflatore core, la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve, in lieve rialzo rispetto al mese precedente ma in linea alle attese. Il Dow Jones sale dello 0,44%, l'S&P 500 dello 0,18% e il Nasdaq dello 0,28%. L’euro perde terreno e torna sotto quota 1,09 contro dollaro mentre il prezzo del petrolio si muove in buon rialzo tra gli 83 e oltre gli 86 dollari al barile nelle due versioni Wti e Brent. In calo i rendimenti dei principali titoli di Stato con il Btp italiano appena sopra il 4,1% e il Bund tedesco sopra il 2,56%.
Gli indici europei consolidano in territorio positivo dopo i dati macro Usa. Il Dax avanza dello 0,86%, il Cac40 dello 0,09%, il Ftse100 dello 0,16% e il Ftse Mib dello 0,24% a 28.985 punti alle 14:50. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese più delle attese di -4.000 a 228.000 (precedente: -10.000 richieste a 230.000). Erano previste a 235.000. Invece, l’inflazione Pce a luglio è salita a +3,3% annuale, con quella core a +4,2%, in linea con le stime. Sempre a luglio, i redditi personali negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,2%, contro attese per un +0,3%, mentre le spese per i consumi sono cresciute dello 0,8% rispetto al mese precedente, contro attese per un +0,7%. I futures di Wall Street hanno accelerato al rialzo: +0,47% quello sul Dow Jones e +0,23% quello sull’S&P500. Gli economisti si aspettano una pausa da parte della Fed alla prossima riunione.
Mentre il governatore della banca centrale austriaca, Robert Holzmann, dopo che i dati di Eurostat hanno indicato che l'inflazione nella zona euro si è stabilizzata ad agosto al 5,3% su base annua contro attese di una flessione al 5,1%, ha detto che la Bce potrebbe dover aumentare ulteriormente i tassi di interesse nella prossima riunione del 14 settembre. Secondo il falco Holzmann non ci sono ancora elementi sufficienti per giustificare una pausa nel processo di stretta monetaria. «Non ho ancora preso una decisione perché non ho tutti i dati», ha detto Holzmann, «ma non escluderei di poter optare per un aumento. Non siamo ancora al picco dei tassi. Potremmo decidere per un altro aumento o due». Al tempo stesso, ha aggiunto, portare i tassi al livello massimo prima anziché dopo potrebbe aprire le porte a un loro taglio già nel 2024 in caso di rientro dell'inflazione al target. Nella riunione del 26-27 luglio, tutti i membri del consiglio direttivo della Bce hanno sostenuto l'aumento dei tassi di 25 punti base proposto dal capo economista, Philip Lane, secondo quanto emerso dalle minute, pubblicate oggi 31 agosto, di quella riunione della Bce.
Con i futures di Wall Street positivi (+0,42% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500), i listini europei reggono. Il Dax segna un +0,58%, il Cac40 un +0,04%, il Ftse100 un +0,14% e il Ftse Mib un +0,27% a 28.994 alle 13:40, sostenuto soprattutto dalle utilities Snam e Terna, da Banca Generali e dagli industriali Iveco e Cnh Industrial. Il dollaro si è rafforzato sull’euro, che vale 1,086 (-0,57%), dopo le dichiarazioni del presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, secondo cui la politica monetaria «è già sufficientemente restrittiva da riportare l'inflazione al 2% in un periodo ragionevole».
Per Bostic bisogna essere «cauti e pazienti e lasciare che la politica restrittiva continui a influenzare l'economia, per non rischiare di inasprire troppo e infliggere inutili sofferenze economiche». Questo non significa, ha precisato, «che io sia favorevole a un allentamento della politica monetaria in tempi brevi». Le attese degli economisti sono per una pausa da parte della Fed nella prossima riunione di settembre, ma danno buone probabilità di un nuovo rialzo dei tassi di un quarto di punto percentuale entro la fine dell'anno, data l'inflazione ancora troppo elevata, la crescita economica più forte del previsto e la disoccupazione ancora molto bassa al 3,5%.
L’inflazione dell’Eurozona si stempera, ma i mercati azionari europei restano contrastati (+0,52% il Dax, -0,16% il Cac40, -0,09% il Ftse100 e -0,06% a 28.900 punti il Ftse Mib alle 11:50 anche se le banche hanno virato al ribasso insieme a Generali, Leonardo e Moncler). L'indice dei prezzi al consumo nell'area euro ad agosto, secondo la lettura preliminare, si è attestato al 5,3% su base annuale, in linea al dato di luglio, ma al di sopra della stima del consenso degli economisti a +5,1% anno su anno. +0,6% su base mensile da -0,1% di luglio. Il consenso si aspettava +0,4%. Inoltre, l'indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell'energia, degli alimenti e dell'alcool, attentamente monitorato dalla Bce, è sceso al 5,3% su base annuale dal 5,5% del mese precedente.
Solo in Italia, secondo le stime preliminari dell'Istat, ad agosto l'indice dei prezzi ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile e del 5,5% su base annua, da +5,9% del mese precedente. Una decelerazione che si deve prevalentemente al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +7% a +5,7%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,6% a +5,9%), degli alimentari non lavorati (da +10,4% a +9,2%), dei servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +1,2%), dei beni durevoli (da +5,4% a +4,6%) e, in misura minore, degli alimentari lavorati (da +10,5% a +10,1%). Dopo questi dati macro, l’euro accelera al ribasso sul dollaro a 1,087 (-0,45%) e lo spread Btp/Bund scambia a 164,25 punti base.
I mercati azionari europei si riprendono dopo un avvio negativo (Dax +0,58%, Cac40 +0,19%, Ftse100 +0,01% e Ftse Mib +0,29% a 28.999 punti alle 10:20 grazie al progresso di Cnh Industrial, Iveco e Banca Generali. Resta in ribasso di oltre il 4% Saipem). Non pesa sulle borse l’avvertimento di Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della Bce: la crescita della zona euro è più debole rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, ma questo non annulla automaticamente la necessità di ulteriori rialzi dei tassi, soprattutto perché i mercati stanno vanificando parte del lavoro della Banca Centrale Europea. Sebbene Schnabel abbia mantenuto aperte le opzioni per la riunione di settembre, ha anche sostenuto che scambiare un rialzo dei tassi ora con la promessa di mantenerli alti più a lungo sarebbe un'operazione economica scorretta.
Dopo queste dichiarazioni e i dati macro lo spread Btp/Bund sale leggermente, rispetto all’apertura, a 164 punti base. A luglio il tasso di disoccupazione in Italia è aumentato di 0,2 punti attestandosi al 7,6%. Istat ha segnalato che a luglio 2023, rispetto al mese precedente, gli "occupati diminuiscono e aumentano i disoccupati e gli inattivi". Il calo dell'occupazione (-0,3%, pari a -73mila unità), osservato per uomini e donne, dipendenti e autonomi, ha coinvolto solamente i 25-49enni. Il tasso di occupazione è sceso al 61,3% (-0,2 punti). Anche la disoccupazione tedesca è aumentata ad agosto. Il numero di persone senza lavoro è cresciuto di 18.000 unità in termini destagionalizzati, raggiungendo i 2,63 milioni. Gli economisti avevano previsto un aumento di 10.000 unità. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto stabile al 5,7%. L’euro accelera al ribasso sul dollaro a 1,088 (-0,33%).
Le borse europee scendono in avvio di seduta, eccetto Francoforte in rialzo dello 0,25%. Viceversa, Parigi perde lo 0,11%, Londra lo 0,14% e Milano lo 0,06% a 28.899 punti in una giornata piena di dati macro, di interventi di banchieri centrali e con la pubblicazione dei verbali della riunione della Bce di luglio. L’euro scende dello 0,18% a 1,090 dollari dopo che il Pil finale del secondo trimestre del 2023 della Francia ha segnato un +0,5% trimestre su trimestre, in linea con la stima del consenso degli economisti, e un +0,9% anno su anno, mentre la pesa dei consumatori a luglio ha registrato un +0,3% mese su mese a luglio (-1,1% anno su anno).
In un contesto macro economico in rallentamento, soprattutto in Europa, il listino italiano è tornato il 30 agosto sopra i 29mila punti «e sebbene il bilancio del mese di agosto sia ancora negativo e pari a -2%, l’intonazione di fondo resta molto positiva: +22,2% da gennaio, tra le prime tre borse al mondo», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Sempre nel corso dell’ultima settimana, il Vix, ovvero la volatilità sull’S&P 500, è crollato del 10% e il prezzo del gas sulla borsa di Amsterdam ha segnato un ribasso di oltre il 3%. «Si tratta di due indicatori che osserviamo con attenzione per capire il livello di nervosismo degli operatori e che nonostante le improvvise fasi di volatilità si mantengono ampiamente sotto i livelli di guardia», precisa Barini. Esattamente un anno fa il prezzo del gas superava i 300 euro. «Nel mese settembre osservate speciali in Italia saranno le small cap che riporteranno i risultati di bilancio entro la fine del mese. Un flusso di notizie importante per capire lo stato di salute dell’economia reale e, in caso di sorprese positive, innescare una reazione dell’indice Euronext Growth Milan, che da inizio anno sottoperforma sui timori di una recessione che sinora non si è manifestata, se non nelle valutazioni scese su livelli in assoluto moto bassi», avverte Barini.
A spingere al ribasso il listino milanese sono soprattutto Saipem (-4,76% a 1,499 euro), dopo il collocamento di 500 milioni di euro di obbligazioni senior unsecured guaranteed equity-linked con scadenza al 2029, e Tenaris (-1,08% a 15,09 euro). Invece, Eni viaggia sulla parità a quota 14,372 euro con l'asset manager svizzero, Energy Infrastructure Partners (Eip), che starebbe lavorando ai dettagli di una potenziale offerta per l'acquisto di una quota di minoranza di Plenitude, la controllata Eni per le energie rinnovabili. Ferma, a 33,46 euro, anche Banca Generali che non ha operazioni straordinarie sul tavolo, il focus è sulla realizzazione del piano industriale e i risultati fin qui realizzati sono in linea o sopra i target, come ha detto l'ad, Gian Maria Mossa. È atteso entro pochi giorni il via libera dei regolatori allo sbarco della private bank in Svizzera, ha aggiunto Mossa. Invece, schizza del 6% a 1,828 euro Webuild anche se la procura di Genova ha aperto un'inchiesta per turbativa d'asta sull'appalto per la costruzione della diga foranea di Genova, vinto nel 2022 da un consorzio guidato dal gruppo. Quanto a Iren (+0,11% a 1,885 euro) Paolo Emilio Signorini è stato cooptato in cda e nominato amministratore delegato e direttore generale a seguito delle dimissioni di Gianni Vittorio Armani dello scorso giugno. Mentre il titolo Visibilia, che ieri, 30 agosto, era stato sospeso dalle contrattazioni in attesa di comunicato, questa mattina è stato riammesso ma è sospeso. Visibilia ha comunicato che Luca Ruffino, l'imprenditore deceduto il 5 agosto, a titolo personale e attraverso Sif Italia era arrivato a superare la soglia del 66,6% rilevante in materia di opa. Sif ha detto che sta approfondendo le analisi derivanti da questo scenario e intende convocare quanto prima un cda per effettuare una valutazione interna. Si segnala, infine, che la composizione del Ftse Mib per il prossimo trimestre rimarrà invariata, mentre ci sono quattro nuovi ingressi nel paniere delle MidCap che riguardano Technoprobe, Lottomatica, Ferretti e Digital Value, come ha comunicato Ftse Russell nella sua terza revisione trimestrale dell'anno con efficacia dal 18 settembre. Mediobanca e De' Longhi escono dal Ftse EuroMid.
Borse europee attese in leggero rialzo (+0,12% il future sull’Eurostoxx50), mentre i dati odierni dalla Cina e quelli di ieri, 30 agosto, dall’Europa hanno confermato il rallentamento economico in atto. La fiducia sull’economia di agosto in Eurozona è risultata in linea con le aspettative (93,1 punti), ma in peggioramento rispetto a luglio (94,5 punti), così come la fiducia dei consumatori e quella delle imprese sempre di agosto (-16 e –10,3 punti rispettivamente), in contrazione rispetto a luglio (-15,1 e -9,3 punti rispettivamente), sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. Non solo.
L’inflazione della Germania di agosto è risultata più alta delle aspettative (6,1% contro 6% atteso) e solo in lieve contrazione rispetto a luglio, «il che sancisce la stagflazione in cui sembra essere caduta l’economia tedesca», dice Tognoli. Mentre negli Stati Uniti (future sul Dow Jones +0,19% e sull’S&P500 +0,05%) gli occupati Adp (non agricoli) di agosto sono risultati inferiori rispetto alle stime (177mila contro 195mila attesi) e sono crollati rispetto a luglio (371mila). In frenata maggiore rispetto alle attese anche il Pil Usa del secondo trimestre del 2023 (2,1% contro 2,4% stimato e 2% del primo trimestre). Invece, aggiunge Tognoli, è sceso l’indice Pce core, fermandosi a +3,7% (+3,8% atteso e +4,9% a luglio) «e avvicinandosi al target delle Fed. Basteranno alla Fed questi primi segnali di raffreddamento dell’economia per non alzare i tassi a settembre?», si chiede Tognoli. «Se anche il tasso di disoccupazione, in uscita domani, 1° settembre, evidenzierà un peggioramento, riteniamo che la Fed si metterà in modalità wait and see».
Focus allora sulla raffica di interventi dei banchieri centrali. Alle 9 è atteso il discorso di Schnabel (Bce), alle 9:15 quello di Bostic (Fed), alle 09:15 quello di Huw Pill (BoE), alle 15 quello di Collins (Fed) e alle 18 quello di de Guindos (Bce). Mentre alle 13:30 è prevista la pubblicazione dei verbali della riunione della Bce di luglio.
L’agenda macro è piena. Già rese note prima dell’apertura, le vendite al dettaglio a luglio della Germania hanno registrato un calo del 2,2% su base annua e dello 0,8% su base mensile. Il dato ha deluso le aspettative degli economisti di una crescita dello 0,3% su base mensile. Alle 8:45 sono previsti il Pil del secondo trimestre finale della Francia (preliminare: +0,6% trimestre su trimestre; consenso: +0,5% trimestre su trimestre) e le spese per consumi a luglio (precedente: +0,9% mese su mese). Alle 09:55 il tasso disoccupazione ad agosto in Germania (precedente: 5,6%; consenso: 5,6%), alle 10 lo stesso dato ma di luglio dell’Italia (precedente: 7,4%). Poi alle 11 l’inflazione ad agosto preliminare dell’Eurozona (precedente: +5,3% anno su anno; consenso: +5,1% anno su anno) e il tasso disoccupazione a luglio (precedente: 6,4%; previsione: 6,4%). Per poi passare agli Stati Uniti alle 14:30 con le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -10.000 richieste a 230.000), il deflatore a luglio (precedente: +3% anno su anno), le spese per consumi a luglio (precedente: +0,5% mese su mese) e i redditi delle famiglie a luglio (precedente: +0,3% mese su mese). E chiudere alle 15:45 con l’indice Napm Chicago ad agosto (precedente: 42,8 punti).
In attesa di questa raffica di dati macro, l’euro flette dello 0,06% a 1,091 dollari. Invece, tra le materie prime, il prezzo del petrolio Wti si limita a un +0,05% a 81,67 dollari al barile e quello del Brent a un +0,02% a 85,26 dollari al barile con gli investitori che tornano a concentrarsi sui fondamentali dopo il passaggio dell'uragano Idalia in Florida e nel Golfo del Messico. L'evento ha tenuto il mercato con il fiato sospeso in quanto l'area è sede dei principali siti di produzione di oro nero e gas naturale statunitensi. Piatto a 1971 dollari l’oncia il prezzo dell’oro.
A Milano occhio a Eni, Saipem, Banca Generali, Iren, Webuild, Visibilia. Nuovi ingressi nel paniere delle MidCap
Sul listino milanese attenzione a Eni perché l'asset manager svizzero, Energy Infrastructure Partners (Eip), starebbe lavorando ai dettagli di una potenziale offerta per l'acquisto di una quota di minoranza di Plenitude, la controllata Eni per le energie rinnovabili, a Saipem che ha concluso con successo il collocamento di 500 milioni di euro di obbligazioni senior unsecured guaranteed equity-linked con scadenza al 2029, a Banca Generali che non ha operazioni straordinarie sul tavolo, il focus è sulla realizzazione del piano industriale e i risultati fin qui realizzati sono in linea o sopra i target, come ha detto l'ad, Gian Maria Mossa. È atteso entro pochi giorni il via libera dei regolatori allo sbarco della private bank in Svizzera, ha aggiunto Mossa. Invece, nel caso di Webuild la procura di Genova ha aperto un'inchiesta per turbativa d'asta sull'appalto per la costruzione della diga foranea di Genova, vinto nel 2022 da un consorzio guidato dal gruppo. Quanto a Iren Paolo Emilio Signorini è stato cooptato in cda e nominato amministratore delegato e direttore generale a seguito delle dimissioni di Gianni Vittorio Armani dello scorso giugno. Mentre il titolo Visibilia, che ieri, 30 agosto, era stato sospeso dalle contrattazioni in attesa di comunicato, questa mattina è stato riammesso. Visibilia ha comunicato che Luca Ruffino, l'imprenditore deceduto il 5 agosto, a titolo personale e attraverso Sif Italia era arrivato a superare la soglia del 66,6% rilevante in materia di opa. Sif ha detto che sta approfondendo le analisi derivanti da questo scenario e intende convocare quanto prima un cda per effettuare una valutazione interna. Si segnala, infine, che la composizione del Ftse Mib per il prossimo trimestre rimarrà invariata, mentre ci sono quattro nuovi ingressi nel paniere delle MidCap che riguardano Technoprobe, Lottomatica, Ferretti e Digital Value, come ha comunicato Ftse Russell nella sua terza revisione trimestrale dell'anno con efficacia dal 18 settembre. Mediobanca e De' Longhi escono dal Ftse EuroMid.
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