Le borse europee restano in rialzo in chiusura di seduta, nonostante i banchieri centrali continuino a esprimere la volontà di proseguire sulla linea dura dell’aumento dei tassi. Il Ftse Mib termina la giornata segnando un rialzo dello 0,86%, segue il Dax (+0,7%), il Ftse 100 (+0,5%), mentre fa meglio Parigi (+1,03%). Alla riunione di Sintra dei banchieri centrali la presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che i tassi saranno alzati ancora a luglio. Anche il presidente della Fed Jerome Powell ha sottolineato che l’economia e l’inflazione sono più forti delle attese e che quindi serviranno altri rialzi. In questo quadro l’euro è rimasto in calo sul dollaro a quota 1,0913. In rialzo i rendimenti obbligazionari della zona euro con il Btp decennale al 3,97%, il Bund pari scadenza al 2,31% e lo spread a 166 punti.
A Piazza Affari in evidenza Tim (+3,51%), Stm (+2,89%) e Ferrari (+2,61%). Bene anche Prysmian (+3,11%), che ha rivisto gli obiettivi near-term di riduzione delle emissioni al 2030 e ha approvato i target net zero al 2050. In ordine sparso il comparto bancario Bene Banco Bpm (+1,06%) indicata da Jefferies come la top pick tra le banche di medio/piccole dimensioni. In luce pure Credem (+2,89%) in scia all'upgrade degli stessi analisti. In marginale ascesa Mps (+0,62%), Bper (+0,7%), Mediobanca (+0,23%). Piatte Intesa Sanpaolo (+0,08%) e Unicredit (-0,05%). In rosso infine Iveco (-0,51%), Italgas (-0,46%) e Generali Ass. (-0,19%). In rally nel resto del listino Mittel (+7,58%) dopo che l’azienda ha perfezionato la cessione dell'intera partecipazione, pari al 60%, detenuta nel capitale di Gruppo Zaffiro a Sarafin ai fondi Eurizon Iter ed Eurizon Iter Eltif, gestiti da Eurizon Capital, per 42 milioni. Con l’operazione il gruppo ha realizzato una plusvalenza di 45,6 milioni.
Nonostante l’apertura in calo di Wall Street (-0,36% il Dow Jones e -0,32% l’S&P500), il Dax avanza dello 0,73%, il Cca40 dello 0,8%, il Ftse100 dello 0,51% e il Ftse Mib dello 0,62% a 27.569 punti alle 15:40 grazie all’exploit di STM (+2,15%), Tim (+3,31%), Prysmian (+3,28%) e Ferrari (+2,04%). Li segue Recordati (+1,69%).
Lo spread scambia a 165 punti base dopo che Andrea Enria, presidente del consiglio di vigilanza della Bce, ha avvertito che le banche della zona euro stanno registrando un aumento dei ritardi nei pagamenti dei prestiti, mentre il beneficio di margini di interesse più elevati potrebbe presto svanire. «I ritardi sono aumentati in modo generalizzato», ha detto Enria durante un'audizione presso una commissione del Parlamento europeo. «L'aumento dei ritardi non è inaspettato nell'attuale ciclo di inasprimento della politica monetaria», ha precisato.
Al giro di boa i mercati azionari europei si confermano in rialzo. Il Dax sale dello 0,79%, il Cac40 dello 0,77%, il Ftse100 dello 0,62% e il Ftse Mib dello 0,51% a 27.541 punti alle 14 grazie allo sprint di Prysmian (+2,78%) e Tim (+2,87%), seguiti da Pirelli (+1,48%), Campari (+1,76%) e DiaSorin (+1,30%).
Lo spread Btp/Bund testa quota 164 punti base dopo che il Tesoro ha assegnato complessivamente 4 miliardi di Bot con vita residua di sei e cinque mesi nell'asta di oggi. In particolare, è stata collocata la terza tranche del Bot annuale scadenza 12/01/2024 con vita residua di sei mesi che ha spuntato un rendimento medio del 3,637%. La domanda è stata quasi doppia rispetto all'offerta: 2,946 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,96. Inoltre, è stata collocata la terza tranche del Bot semestrale scadenza 30/11/2023 con vita residua di cinque mesi, con un rendimento medio del 3,686%. La domanda è risultata appena superiore ai 4 miliardi per un rapporto di copertura di 1,61.
Dal fronte macro, nella settimana al 23 giugno, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 216,1 punti, in rialzo del 3% rispetto ai 209,8 della settimana precedente. L’euro scende dello 0,18% a 1,094 dollari.
Nonostante i futures di Wall Street contrastati (+0,09% quello sul Dow Jones e -0,13% quello sull’S&P500), i mercati azionari europei accelerano al rialzo. Il Dax guadagna lo 0,80%, il Cac40 lo 0,88%, il Ftse100 lo 0,69% e il Ftse Mib lo 0,52% a 27.544 punti. Lo spread Btp/Bund sale a quota 165 punti base dopo che il governatore della banca centrale slovena, Bostjan Vasle, ha detto che l'inflazione nella zona euro è così persistente che potrebbe essere necessario un aumento dei tassi d'interesse oltre il mese di luglio.
La Bce ha aumentato i tassi di 4 punti percentuali nell'ultimo anno, il ritmo di rialzi più rapido mai registrato, e ha promesso un altro aumento a luglio, anche se sta mantenendo aperte le opzioni per le decisioni successive. Vasle è dunque orientato verso un ulteriore inasprimento e ha precisato che i dati in arrivo dovranno convincerlo che un aumento a settembre non è necessario. «Continueremo a dipendere dai dati», ha spiegato a margine del Forum Bce "Central Banking 2023". «Ma l'onere della prova sarà che essi indichino che un ulteriore rialzo dei tassi non è necessario, piuttosto che il contrario», ha aggiunto. A giugno l’inflazione ha rallentato in Italia, ma non è abbastanza. L’indice italiano dei prezzi al consumo ha registrato una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua da +7,6% del mese precedente. Merito ancora del rallentamento dei prezzi dei beni energetici, non dei prezzi degli alimentari.
Le borse europee del Vecchio continente continuano a salire (Dax +0,81%, Cac40 +0,71%, Ftse100 +0,45% e Ftse Mib +0,20% a 27.456 punti, frenato soprattutto da Tenaris, -1,23%, e Unicredit, -0,92%) in un mercato caratterizzato dall’attesa degli investitori verso i prossimi sviluppi macroeconomici. «La volatilità rimarrà probabilmente elevata per l’azionario, poiché gli investitori attendono ulteriori indizi monetari che verranno forniti dai banchieri centrali Jerome Powell (Fed) e Andrew Bailey (BoE) in Portogallo più tardi oggi», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. La premier, Giorgia Meloni, ha definito "semplicistico" l'approccio della Banca centrale europea sul rialzo dei tassi, sottolineando che aumenti consecutivi del costo del denaro possono danneggiare l'economia. Ieri, 27 giugno, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha detto che è improbabile che si raggiunga il picco dei tassi a breve. Lo spread Btp/Bund sale rispetto all’apertura a 164 punti base.
Nubi scure si stanno lentamente profilando all’orizzonte per gli operatori di borsa mentre permangono i crescenti rischi geopolitici con la Russia e le tensioni commerciali Usa-Cina sono parse in ripresa dopo che l'amministrazione Biden ha preso in considerazione l'idea di imporre maggiori restrizioni alle esportazioni di chip AI dagli Stati Uniti alla seconda economia più grande del mondo. «In tale scenario, ancora caratterizzato da incertezza, gli investitori probabilmente aspetteranno i prossimi dati economici e soprattutto gli utili societari, per assumere nuove posizioni e adeguare la loro esposizione agli asset più rischiosi nelle prossime settimane», conclude Veyret.
Proprio dal fronte macro, il sentiment dei consumatori tedeschi dovrebbe peggiorare nel mese di giugno, con l'indicatore sulla fiducia elaborato da Gfk che si è attestato a -25,4 punti rispetto al dato di maggio rivisto al ribasso da -24,2 punti a -24,4. Gli economisti si aspettavano un miglioramento più pronunciato della lettura a -23 punti. Mentre la massa monetaria M3 dei Paesi dell'Eurozona ha registrato a maggio un incremento dell'1,4% su base annuale, al di sotto del consenso all'1,6%. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,1% anno su anno, in rallentamento rispetto ad aprile (+2,5% anno su anno). Infine, i prestiti alle imprese sono cresciuti a un ritmo del 4% anno su anno, sempre in rallentamento rispetto al mese precedente (+4,6% anno su anno). Dopo questi dati macro, l’euro resta pressoché piatto sul dollaro a 1,095 (-0,04%).
Le borse europee salgono in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,55%, il Cac40 dello 0,77%, il Ftse100 dello 0,31% e il Ftse Mib dello 0,54% a 27.548 punti in scia al buon andamento di Wall Street della vigilia. Lo spread Btp/Bund scende a 162 punti base. Restano sullo sfondo i timori di recessione. Per Hsbc nel 2023 gli Stati Uniti entreranno in recessione cosa che confermerebbe la bontà delle scelte della Fed. «La politica monetaria restrittiva funziona nel raffreddare l’economia, favorendo un rapido avvicinamento del costo del denaro al target del 2%. Anche l’Europa sta entrando in recessione tecnica, in linea con le speranze di Christine Lagarde che ieri, 27 giugno, durante il Forum Bce nella città portoghese di Sintra, ha ribadito che i tassi resteranno alti per tutto il tempo necessario», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim.
Parole che non sono state prese bene dalla politica, in particolare con il Ministro degli Esteri, Tajani, secondo il quale le scelte di Francoforte stanno portando l’Europa in una profonda recessione. «I mercati non hanno, comunque, preso male le ultime dichiarazioni reagendo positivamente alle perdite dell’inizio della settimana e avviandosi a chiudere uno dei migliori semestri da 20 anni. Per gli operatori, infatti, se nel mese di luglio due rialzi dei tassi sono scontati a settembre sia Powell che Lagarde potrebbero finalmente annunciare uno stop duraturo al rialzo del costo del denaro», aggiunge Barini. Attenzione al dato sui prezzi al consumo in Italia nel mese di giugno: le stime indicano +6,8% su base annua e +0,1% su base mensile. «Se confermato sarebbe un segnale positivo nella lotta all’inflazione», conclude Barini.
Sul listino milanese spiccano Banco Bpm (+1,29% a 4,096 euro), Leonardo (+1,62% a 10,32 euro), STM (+1,57% a 43,76 euro) e Ferrari (+1,13% a 287,1 euro. Bene anche Eni (+0,30% a 12,78 euro) che ha firmato con Perenco l'accordo per la cessione della sua partecipazione in alcuni permessi petroliferi in Congo, marginali rispetto alla strategia nel paese. Il valore dell'operazione è pari a circa 300 milioni di dollari. Invece, secondo fonti vicine alla situazione, l’aumento dei tassi di interesse sta rallentando i piani di Generali (+0,24% a 18,43 euro) di liberarsi di un portafoglio di polizze vita fino a 20 miliardi di euro, complicando le discussioni con i potenziali compratori. E se Prysmian (+0,92% a 36,33 euro) potrebbe beneficiare del lancio da parte del presidente americano, Joe Biden, di BEAD (Broadband Equity Access and Deployment), il programma da 42,5 miliardi per portare internet veloce a tutta la popolazione, il ceo di Poste Italiane (+0,68% a 9,788 euro), Matteo del Fante, ha lasciato aperta la porta ad un aumento del dividendo, anche per effetto del buon andamento di Poste Vita. Infine, DiaSorin recupera lo 0,72% a 91,78 euro dopo il calo precedente (-4,35%) sulla scia dei conti e delle indicazioni di Walgreen Boots Alliance. Nel terzo trimestre dell'esercizio fiscale in corso la catena di farmacie ha registrato un utile netto di 118 milioni di dollari, in forte calo dai 289 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La società ha pure rivisto al ribasso le previsioni sull'anno fiscale anche a causa della discesa dei volumi dei test per Covid 19. Per quanto riguarda DiaSorin, le vendite dei test sierologici e molecolari per il Covid nel 2022 sono state pari a 244 milioni, in diminuzione del 35,5% su base annua.
Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,39% il future sull’Eurostoxx50) in scia a Wall Street. Diversi i dati macro della giornata e soprattutto gli interventi dei banchieri centrali: alle 10 è atteso il discorso di de Guindos (Bce), alle 12:30 quelli di Huw Pill (BoE) e di Lane (Bce), alle 14:30 di Enria (Bce) e alle 1530 di Powell (Fed), Lagarde (Bce), Ueda (BoJ) e Bailey (BoE) per chiudere alle 18:00 con quello di Villeroy (Bce). Inoltre, è prevista la pubblicazione degli stress test sulle banche Usa. I futures di Wall Street scendono leggermente (-0,03% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500).
L’euro è poco mosso sul dollaro, vale 1,095 (-0,08%), in attesa alle 8 dell’indice sulla fiducia dei consumatori a luglio della Germania (precedente: -24,2 punti; consenso: -23 punti), alle 10 la massa monetaria M3 a maggio dell’Eurozona (precedente: +1,9% anno su anno; consenso: +1,6% anno su anno) e i prezzi alla produzione a maggio dell’Italia (precedente: -4,8% mese su mese, -1,5% anno su anno), alle 11 l’inflazione a giugno preliminare dell’Italia (precedente: +0,3% mese su mese, +7,6% anno su anno; previsione: +0,5% mese su mese, +6,9% anno su anno) e alle 12 il fatturato industriale ad aprile (precedente: -0,3% mese su mese, +4,3% anno su anno). mentre dagli Stati Uniti alle 13 arriva l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +0,5% a 209,8 punti) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio con il Wti che stamani scambia a 68,10 dollari al barile (+0,61%) e il Brent a 72,94 dollari al barile (+0,59%). Invece, l’oro vale 1.925 dollari l’oncia (+0,06%).
Ieri, 27 giugno, gli ordini di beni durevoli Usa di giugno sono risultati in decisa crescita rispetto alle attese (+0,6% contro -0,1% stimato e -0,6% di maggio). Anche la fiducia dei consumatori Usa di giugno è risultata maggiore delle stime (109,7 punti contro 104 atteso e 102,5 di maggio). «I dati sono positivi, ma potrebbero spingere la Fed verso un doppio aumento dei tassi di interesse per frenare la crescita dei prezzi. Vedremo se il dato di inflazione di giugno avrà un 3 davanti, come auspica la Fed», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Probabilmente i tassi di picco delle banche centrali non sono ancora stati raggiunti, tanto negli Usa che in Europa, viste le dichiarazioni dei due presidenti. Ma sicuramente sono più vicini di quanto non lo fossero solo nello scorso gennaio. Logico, quindi, chiedersi che cosa possa succedere tra sei mesi dove, presumibilmente, il picco dei tassi sarà alle spalle». Nei prossimi mesi Tognoli si aspetta che la direzione della crescita economica sia al ribasso a causa dell’agire congiunto della stretta monetaria e del rallentamento dei consumi causato dalla crescita dei prezzi.
In questo momento «non ci sembra, però, di vedere riflesse nelle aspettative degli utili delle imprese, tanto negli Usa quanto in Europa, nonostante quest’ultima stia beneficiando di un calo dei costi energetici, la riduzione attesa dell’attività produttiva», precisa Tognoli secondo il quale è probabile che gli analisti aspettino di capire meglio l’evoluzione del primo semestre dell’anno e le attese delle imprese per il secondo, prima di modificare le stime. «E non è detto che le stime non possano comunque rivelarsi ottimistiche. La ripresa economica a ciclo del rialzo dei tassi finito sarà comunque lenta e non sicuramente comparabile a quella pre-pandemia. Preferiamo, quindi, mantenere una posizione difensiva sui mercati azionari, andando a valutare l’opportunità verso società acicliche e in grado di aumentare i prezzi finali di vendita ad un aumento dei costi di produzione», conclude Tognoli.
A Piazza Affari attenzione a Eni che ha firmato con Perenco l'accordo per la cessione della sua partecipazione in alcuni permessi petroliferi in Congo, marginali rispetto alla strategia nel paese. Il valore dell'operazione è pari a circa 300 milioni di dollari. Invece, secondo fonti vicine alla situazione, l’aumento dei tassi di interesse sta rallentando i piani di Generali di liberarsi di un portafoglio di polizze vita fino a 20 miliardi di euro, complicando le discussioni con i potenziali compratori. E se Prysmian potrebbe beneficiare del lancio da parte del presidente americano, Joe Biden, di BEAD (Broadband Equity Access and Deployment), il programma da 42,5 miliardi per portare internet veloce a tutta la popolazione, il ceo di Poste Italiane, Matteo del Fante, ha lasciato aperta la porta ad un aumento del dividendo, anche per effetto del buon andamento di Poste Vita. Infine, da monitorare ancora DiaSorin, il 27 giugno in forte calo (-4,35%), sulla scia dei conti e delle indicazioni di Walgreen Boots Alliance. Nel terzo trimestre dell'esercizio fiscale in corso la catena di farmacie ha registrato un utile netto di 118 milioni di dollari, in forte calo dai 289 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La società ha pure rivisto al ribasso le previsioni sull'anno fiscale anche a causa della discesa dei volumi dei test per Covid 19. Per quanto riguarda DiaSorin, le vendite dei test sierologici e molecolari per il Covid nel 2022 sono state pari a 244 milioni, in diminuzione del 35,5% su base annua. (riproduzione riservata)