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La chiusura delle borse europee - 28 Agosto 2023

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in netto rialzo (+1,2%). Sul podio Prysmian, Tim e Cnh Industrial

28 agosto 2023, 07:58 Ultimo aggiornamento: 18:23

I mercati sperano che i dati macro spingano la Bce verso uno stop nel rialzo dei tassi a settembre. Wall Street prosegue positiva. Spread a 166 punti base | IL VIDEO | Piazza Affari, tutti i dividendi da settembre a fine 2023. Ecco chi e quanto stacca nella borsa più generosa d’Europa

Le borse europee terminano la seduta in rialzo spinte dalla performance di Tokyo. Il Ftse Mib termina la giornata segnando  +1,19%. Il Cac 40 sale dell’1,4% e il Dax dell’1,05%, resta chiusa Londra per festività.

Dopo Jackson Hole, adesso gli investitori si aspettano gli importanti dati macro nel corso della settimana, come la lettura preliminare del dato di agosto sull’inflazione nell’Eurozona, in agenda giovedì 31 agosto, e negli Stati Uniti le spese per i consumi del mese di luglio e i non-farm payrolls (giovedì 31 e venerdì 1 settembre). Nel frattempo, continuano le dichiarazioni dei banchieri Fed dopo il simposio di Jackson Hole. Il presidente della Fed di Chicago, Austan Golsbee, ha rilasciato ai microfoni della Cnbc un’intervista in cui afferma che, nonostante sia ancora troppo presto per esserne certi, c’è la possibilità di riuscire ad abbassare l’inflazione senza avere una grossa recessione. Intanto lo spread resta fermo a quota 166 punti, con il Btp decennale a quota 4,22%. Resta volatile il mercato valutario dove l’euro sale sul dollaro (+0,06%) a 1,0807.

A livello di titoli, il settore energetico ha risentito dell’impatto delle news provenienti dalla Cina, e in particolare i titoli del comparto oil e dei business affini, come la produzione di tubi. La Cina, infatti, è il primo importatore mondiale di greggio. Saras chiude a +4,18%, Saipem a +2,19% e Tenaris a +1,2%. Rimane però alta la preoccupazione per la tempesta tropicale Idalia, diretta verso la Florida, che potrebbe apportare danni alle piattaforme petrolifere nel Golfo. In evidenza anche Eni, la blue chip migliore tra le utility, che archivia la seduta a +1,02% dopo l’avvio ufficiale della produzione di olio e gas dal giacimento di Baleine, nelle acque profonde della Costa d’Avorio.

A Piazza Affari, inoltre, denaro anche su Tim, che avanza del 3,35% in attesa del primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva. In tale sede, infatti, si potrebbe decidere l’entrata del Mef nel deal NetCo. Da segnalare anche Prysmian (+3,38%), Iveco (+2,25%), Interpump (+2,57%) e Cnh Industries (+2,59%). Infine, nel resto del listino, focus su Danieli (+4,4%), forte della commissione da parte dell’indiana Tata Steel per un upgrade dell’altoforno degli impianti siderurgici di Jamshedpur e Meramandali. Da segnalare anche De Nora (+3,29%), che beneficia dei conti pubblicati da Nucera, la jv creata con Thyssenkrupp quotata a Francoforte.

Ore 15:30 Piazza Affari in netto rialzo. Corre Tim, in luce anche Prysmian 

Le borse europee restano in netto rialzo dopo l’apertura positiva di Wall Street (+0,7% il Dow Jones). Il Ftse Mib continua a registrare i rialzi più significativi (+1,37% a 28.593 punti), seguito dal Dax (+0,98%), dal Cac (+1,2%). Le borse sembrano convincersi del fatto che i dati macroeconomici, che continuano a segnalare l’arrivo di una recessione nella zona euro, spingeranno la Bce a fare una pausa nella prossima riunione del 14 settembre, quando si ritroverà a decidere se alzare o meno i tassi di interesse. In attesa lo spread resta fermo a quota 166 punti, con il Btp decennale a quota 4,22%. Resta volatile il mercato valutario dove l’euro sale sul dollaro (+0,06%) a 1,0808. 

Ore 14:40 L’indice Ftse Mib tra i migliori, il Brent va sotto 84 dollari al barile

Ancora il segno positivo davanti ai mercati azionari europei. Il Dax segna un +0,7%, il Cac40 un +1,02%, l’Ibex un +1,31% e il Ftse Mib un +1,11% a 28.520 punti alle 14:40 in attesa dell’avvio di Wall Street e con Tim, Stm, Prysmian, Nexi e Bper Banca in cima al listino. Lo spread Btp/Bund scende sotto la soglia di 166 a 165,9 dopo che il membro della Bce, nonché numero uno della Bundesbank, Joachim Nagel, ha dichiarato di non essere pronto a dire se l’istituto centrale europeo dovrà aumentare nuovamente i tassi di interesse nella prossima riunione di settembre. «Vedremo cosa dovremo fare a settembre. Non darò alcun segnale in questa sede», si è limitato a dire Nagel.

Il Brent va sotto 84 dollari al barile

A sostenere il sentiment delle borse anche le dichiarazioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo il quale una soluzione politica, piuttosto che militare, sulla Crimea è possibile. «Quando saremo ai confini amministrativi della Crimea, penso che sia possibile forzare politicamente la smilitarizzazione della Russia sul territorio della penisola», ha detto Zelensky. Mentre i prezzi del petrolio si indeboliscono (Brent -0,04% a 83,92 dollari al barile), quelli del gas naturale europeo accelerano al rialzo (+8,8% a 37,85 euro a megawattora). Quello dell’oro sale, ma solo dello 0,21% a 1.943 dollari l’oncia. 

Ore 13:20 Holzmann (Bce): altro rialzo dei tassi a settembre. Il Ftse Mib si rafforza con i futures di Wall Street positivi

Con i futures di Wall Street in territorio positivo (+0,27% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500) gli indici europei si confermano in rialzo, eccetto Londra chiusa per festività. Il Dax guadagna lo 0,42%, il Cac40 lo 0,70%, l’Ibex l’1,05% e il Ftse Mib lo 0,88% a 28.456 punti alle 13:20 con Tim, Bper, Nexi e Prysmian in evidenza. In assenza di dati macro, sono ancora una volta le dichiarazioni dei banchieri centrali a tenere banco. 

Holzmann (Bce): altro rialzo dei tassi a settembre

Robert Holzmann, consigliere della Bce, ritiene ci sia spazio per un ulteriore aumento dei tassi di interesse in occasione della prossima riunione di settembre, salvo grosse sorprese nei dati sull'inflazione. «Non siamo ancora al sicuro per quanto riguarda l'inflazione», dice Holzmann, governatore della banca centrale austriaca, in un'intervista rilasciata a Bloomberg News, intendendo che i prezzi al consumo non sono ancora sotto controllo. «Se non ci saranno grosse sorprese, ritengo opportuno continuare ad aumentare i tassi senza fare una pausa», aggiunge. Lo spread Btp/Bund è pressoché stabile a 166,8 come il rendimento del Btp 10 anni al 4,23%. L’euro sale ancora sul dollaro a 1,0807 (+0,52%). 

Ore 11:35 Il Ftse Mib consolida sopra 28.400 con le banche e Tim. Lo spread sale a 167

I mercati azionari del Vecchio Continente, orfani di Londra, si confermano in rialzo. Il Dax guadagna lo 0,42%, il Cac40 lo 0,45% e il Ftse Mib lo 0,73% a 28.415 punti alle 11:35 grazie alla spinta di Tim (+1,79%), Nexi (+1,87%), di alcune banche come Mps (+1,60%), Banco Bpm (+1,43%) e Bper (+1,36%) e di Saipem (+1,68%), Iveco (+1,67%) e Recordati (+1,31%).

Meno prestiti alle famiglie a luglio

L’euro sale ancora nei confronti del dollaro dello 0,49% a 1,08035 dopo che la massa monetaria M3 nella zona euro è scesa a luglio dello 0,4% dal +0,6% di giugno. Il dato è risultato inferiore delle attese degli economisti per un calo allo 0%. Secondo i dati della Bce, inoltre, l'aggregato M1, che comprende i contanti e i depositi overnight, a luglio ha registrato un -9,2% da -8% di giugno. Nel mese di luglio, infine, i prestiti alle famiglie sono rallentati a +1,3% dal +1,7%% di giugno, mentre i finanziamenti alle imprese hanno registrato un +2,2% dal +3% di giugno. 

Più Btp in pancia alle banche con sede in Italia

Lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto al livello di apertura a quota 167,18 punti base. Il portafoglio dei titoli di Stato nazionali a bilancio delle banche con sede in Italia è leggermente risalito a luglio, in termini di controvalore. Secondo i dati mensili a cura della Banca centrale europea, l'importo del mese scorso è stato pari a 379,97 miliardi di euro dai 377,58 miliardi di giugno.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Mps e Banco Bpm. Spread in calo a 166

Borse europee, tranne Londra chiusa per festività, ben impostate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,81%, il Cac40 dello 0,91%, l’Ibex dello 0,76% e il Ftse Mib dello 0,73% a 28.413 punti. Archiviato il simposio della Fed a Jackson Hole, la settimana riparte con lo spread Btp/Bund in calo a quota 166,3 punti base e con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in flessione al 4,22% (al 4,218% quello del Treasury Usa 10 anni).

Kazaks (Bce): troppo presto per una pausa nei rialzi dei tassi 

Martins Kazaks, presidente della Banca centrale della Lettonia e membro del consiglio direttivo della Bce, ha detto a Reuters che potrebbe essere troppo presto per una pausa nei rialzi dei tassi. Come per la Fed, la decisione se alzare o meno a settembre dipenderà in gran parte dall'andamento dei dati macro. C'è, quindi, grande attesa questa settimana per le stime preliminari sull'inflazione di agosto, dopo i recenti Pmi deludenti che hanno alimentato le preoccupazioni sulla crescita. Il dato tedesco e quello della zona euro, in agenda, rispettivamente, mercoledì e giovedì, dovrebbero segnalare un raffreddamento della dinamica dei prezzi.

Il 29 agosto l’asta di Bot
 

Nel frattempo, si intensifica l'attività sul primario questa settimana. Domani, 29 agosto, ricorda Reuters, il Tesoro mette a disposizione 5,5 miliardi di euro di Bot, mentre mercoledì sarà la volta del collocamento a medio-lungo in cui verranno offerti fino a 10 miliardi di quattro titoli tra cui il nuovo Btp decennale marzo 2034. Nel mese di agosto le emissioni di titoli di Stato nella zona euro ammonteranno a circa 75 miliardi, secondo le stime di Unicredit, che prevede un'accelerazione dell'attività il mese prossimo probabilmente a 115 miliardi.

A Milano bene le banche, con Mps e Banco Bpm in testa, e Tim

Sul listino milanese spiccano il +1,24% a 2,538 euro di Mps e il +1,20% a 4,39 euro di Banco Bpm. Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in un'intervista a Il Sole-24 Ore, ha detto che bisogna rivedere la tassa sugli extra profitti «affinché non crei problemi al nostro sistema economico-finanziario e non ci siano ricadute sulle prossime aste per i titoli di Stato». Forza Italia vuole anche l'esenzione per le piccole banche, rendere deducibile parzialmente la nuova imposta ed evitare che la misura, per ora riferita al 2023, sia prorogabile. In evidenza anche Stm (+1,63% a 43,12 euro) e Interpump (+1,57% a 45,38 euro). Invece, Tim passa di mano a 0,2766 euro (+0,77%) nel giorno in cui il consiglio dei ministri dovrebbe approvare il Decreto del presidente del consiglio che rende operativo il memorandum d'intesa firmato il 10 agosto tra il ministero dell'Economia e il fondo americano Kkr per rilevare fino al 20% della società della rete fissa NetCo.

Ore 08:15 Europa attesa in rialzo post Jerome Powell. Londra chiusa per festività

Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,87% il future sull’Eurostoxx50), eccetto Londra chiusa per festività (Summer Bank Holiday). Anche i futures di Wall Street sono positivi (+0,26% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500). Chi si aspettava novità rilevanti dal discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, al simposio di Jackson Hole è rimasto deluso. «Powell ha evidenziato le incertezze che circondano l'economia e la complessità della risposta della Fed, se vogliamo in contrasto con le sue osservazioni dello scorso anno quando avvertì, senza mezzi termini, che la Fed avrebbe continuato la sua campagna di forti aumenti dei tassi per frenare l’impennata dei prezzi», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim.

La Fed tiene ancora il dito sul grilletto

Da quando Powell ha parlato alla conferenza di Jackson Hole la scorsa estate, la Fed ha alzato il tasso di riferimento al 5,4%, il massimo degli ultimi 22 anni. L’inflazione, da un picco del 9,1% nel giugno 2022, è scesa al 3,2%, sebbene sia ancora al di sopra dell’obiettivo del 2%. «In altre parole, la Fed tiene ancora il dito sul grilletto, anche se è un po' meno pruriginoso rispetto all'anno scorso», continua Tognoli, facendo presente che l’inflazione core, pari al 4,7% a luglio, rimane elevata nonostante 11 rialzi dei tassi per 525 bp a partire da marzo 2022. Tassi di prestito sostanzialmente più alti, risultato diretto degli aumenti, hanno reso più difficile per gli americani permettersi una casa o un’auto o per le imprese fare gli investimenti. Allo stesso tempo, voci come l’affitto, i pasti al ristorante e altri servizi continuano a diventare più costose. L’economia complessiva continua, tuttavia, a registrare una crescita piuttosto sostenuta (2,4% nel secondo trimestre del 2023), «mentre le nuove assunzioni, pur in fase di stanca, rimangono in buona salute, confondendo gli economisti che avevano previsto che l'impennata dei tassi avrebbe causato licenziamenti diffusi e una recessione. La spesa dei consumatori continua a crescere a un ritmo sostenuto e il tasso di disoccupazione è esattamente allo stesso livello in cui si trovava quando Powell parlò l’anno scorso: 3,5%, appena al di sopra del minimo di mezzo secolo», aggiunge Tognoli.

Nessun taglio dei tassi prima della seconda metà del 2024

Certamente questo è positivo, «ma non possiamo non essere preoccupati dalla rapidità con cui l'economia sta crescendo perché ciò significa in realtà che, a parità di altre condizioni, abbiamo bisogno di tassi di interesse più alti solo per essere restrittivi. E questo potrebbe avere effetti diretti molto negativi per il sistema bancario Usa e indiretti per il resto del mondo», spiega l’esperto di Cfo Sim. Al contempo, Powell ha evitato di parlare della possibilità che la Fed possa eventualmente tagliare i tassi di interesse. All’inizio di quest’anno, molti a Wall Street si aspettavano tagli dei tassi entro l’inizio del prossimo anno. Ora, la maggior parte dei trader non prevede alcun taglio dei tassi di interesse prima della seconda metà del 2024.

L’euro si rafforza sul dollaro, in rialzo anche petrolio e oro

Invece, la presidente della Bce, Christine Lagarde, venerdì ha avvertito dei rischi per l'inflazione dai profondi cambiamenti in cui opera l'economia globale e, intervistata su Bloomberg Tv, ha detto che verrà guardata con attenzione l'evoluzione dei salari, dato che il settore in cui i prezzi stanno salendo di più è quello dei servizi, ad alta intensità di lavoro. Alle 14 è previsto il discorso di Nagel (Bce). In attesa, l’euro sale nei confronti del dollaro a 1,08135 (+0,58%). L’unico dato macro della giornata è previsto alle 10: la massa monetaria M3 a luglio (precedente: +0,6% anno su anno; consenso: invariata anno su anno). Tra le materie prime, salgono sia i prezzi del petrolio (Wti +0,28% a 80,05 dollari al barile e Brent +0,13% a 84,06 dollari al barile) sia quello dell’oro (+0,24% a 1.944 dollari l’oncia). 

A Milano occhio a Tim e alle banche

Sul listino milanese attenzione a Tim perché il consiglio dei ministri dovrebbe approvare oggi, 28 agosto, il Decreto del presidente del consiglio che rende operativo il memorandum d'intesa firmato il 10 agosto tra il ministero dell'Economia e il fondo americano Kkr per rilevare fino al 20% della società della rete fissa NetCo. Occhio ancora alle banche visto che il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in un'intervista a Il Sole-24 Ore, ha detto che bisogna rivedere la tassa sugli extra profitti «affinché non crei problemi al nostro sistema economico-finanziario e non ci siano ricadute sulle prossime aste per i titoli di Stato». Forza Italia vuole anche l'esenzione per le piccole banche, rendere deducibile parzialmente la nuova imposta ed evitare che la misura, per ora riferita al 2023, sia prorogabile. (riproduzione riservata)



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