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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo del 2,1% e supera i 29 mila punti nonostante l'aumento dei tassi Bce. Corrono StM, Moncler e Stellantis
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo del 2,1% e supera i 29 mila punti nonostante l'aumento dei tassi Bce. Corrono StM, Moncler e Stellantis | Il calendario macro di oggi

27 luglio 2023, 07:54 Ultimo aggiornamento: 20:05

Effetto trimestrali sulle borse europee che accelerano il passo nonostante il nono rialzo dei tassi messo in campo dalla Bce. Spread in calo a 160 punti.  Sotto pressione l’euro sul dollaro a quota 1,09 | Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 27 luglio | La Fed alza i tassi di 25 punti base al livello più alto degli ultimi 22 anni | IL VIDEO

Sulle borse europee prevale l’effetto trimestrali. Piazza Affari chiude la seduta in rialzo del 2,13% a 29.598 punti. Brillanti anche il Dax (+1,71%) e il Cac 40 (+2,05%), più fiacco invece il Ftse 100 (+0,22%). A Wall Street il Nasdaq balza dell’1,13%, mentre salgono dello 0,11% e dello 0,53% rispettivamente il Dow Jones e l’S&P500.

Dopo che la Bce ha alzato i tassi di interesse di altri 25 punti, l’euro è scivolato sul dollaro a quota 160 punti, mentre lo spread è sceso dai 163 di inizio seduta a 160 punti. In netto calo sui listini del Vecchio continente le banche (Bper -1,6%, -1,15% Mps) gli analisti calcolano che l’inattesa decisione Bce di azzerare la remunerazione sulla riserva obbligatoria costerà alle banche della zona euro circa 6 miliardi.


Protagoniste della giornata di Borsa sono state due blue chip, Moncler (+6,77%) e StM (+8,99%), in scia alla pubblicazione dei dati semestrali, rispettivamente ieri sera e stamattina. La prima è stata trainata dal settore del lusso (Ferrari +1,99%, Brunello Cucinelli +3,05%). StM invece ha aperto in deciso ribasso, ma i mercati hanno reagito positivamente ai commenti del management: durante la conference call il titolo ha virato in positivo.

Da segnalare anche le chiusure di DiaSorin (+4,94%), Prysmian (+4,1%), Azimut (+4,14%) e Mediobanca (+3,69%), che hanno accelerato dopo la comunicazione dei risultati semestrali nel corso della sessione di Borsa. Più nel dettaglio, Diasorin ha incontrato il favore degli investitori perché i conti hanno confermato la guidance dell'azienda, nonostante la contrazione di fatturato e utile, già prevista in scia alla diminuzione delle vendite di test Covid. I conti trimestrali di Prysmian hanno mostrato un ebitda adjusted oltre le attese, che hanno portato a un aumento significativo della guidance. Azimut ha registrato utile netto adjusted semestrale di 231 miliardi, in crescita del 15% su base annua. Infine, Mediobanca ha avuto una performance semestrale delle attività core migliore delle attese, con un margine di interesse salito oltre le previsioni. Da ultimo, Stellantis archivia la seduta a +5,33%, forte dei risultati pubblicati ieri. Oggi il titolo ha ricevuto revisioni del prezzo obiettivo al rialzo da parte degli analisti di Mediobanca Securities, Intesa Sanpaolo ed Equita Sim.

15:45 Il pil Usa oltre le attese spinge su le borse 

Il Ftse Mib continua a correre dopo il dato il rialzo del pil Usa (+2,4% nel secondo trimestre) e la conseguente apertura positiva di Wall Street. Alle 15:45 Milano sale dell’1,9%, guidata da Stm (+8%), Moncler (+7%), Amplifon (+6%) e Prysmian (+5%). Bper Banca (-1%), Mps (-0,9%), Cnh Industrial (-0,85%) e Snam (-0,5%) scambiano invece sotto la parità. Oltre a Milano, salgono anche Francoforte (+1,6%), Parigi (+2,1%) e Madrid (+1,1%). La peggiore in Europa è Londra (+0,3%), comunque sopra la parità. 

I dati macro Usa

Il pil Usa nel secondo trimestre sale del 2,4%, contro il +2% del trimestre precedente e ben al di sopra dell’1,8% atteso dagli analisti, grazie all’aumento della spesa dei consumatori e del governo federale. A giugno crescono in maniera decisa anche i nuovi ordini di beni durevoli (+4,7% su base mensile), oltre le attese del mercato (+1%). Tiene inoltre il mercato del lavoro: il numero di americani che ha chiesto l’indennità di disoccupazione scende in una settimana a 221 mila (-7 mila), il livello più basso da cinque mesi, ben al di sotto delle attese (235 mila unità).

Ore 14:30. Listini europei in netto rialzo nonostante la Bce. Giù l’euro

Piazza Affari prosegue in netto rialzo sfiorando i due punti percentuali a 29.530 punti anche dopo la conferma da parte della Bce di un rialzo dei tassi di interesse di altri 25 punti base. Una mossa che porta il tasso di riferimento al 4,25% nonostante il dato dell’inflazione in calo al 5,5% a giugno. Proseguono in rialzo anche le altre piazza europee: +1,25% il Dax e +1,87% il Cac 40. Torna in calo l’euro sul dollaro a quota 1,10 mentre restano stabili i rendimenti dei titoli di Stato con il Btp decennale al 4,06%, il Bund pari scadenza a quota 2,43% e lo spread a 163 punti. Dopo la mossa, già preannunciata di Francoforte, i mercati adesso attendono maggiori dettagli dalla conferenza stampa di Christine Lagarde.

ore 13:40 L’indice Ftse Mib il migliore in Europa, rendimenti in calo all’asta di Btp

Restano positive le borse del Vecchio Continente (Dax +0,98%, Cac40 +1,57%, Ftse100 +0,35% e Ftse Mib +1,69% a 29.470 punti alle 13:40 con STM, Moncler, Amplifon, DiaSorin, Stellantis in volata in scia ai conti) con i futures di Wall Street che accelerano al rialzo (+0,24% quello sul Dow Jones e +0,70% quello sull’S&P500) in attesa della decisione della Bce sui tassi di interesse alle 14:15. Gli economisti danno per scontato un aumento dei tassi da 25 punti base. L’incognita è settembre, quindi sarà importante ascoltare la presidente, Christine Lagarde, in conferenza stampa alle 14:45.

Mentre lo spread Btp/Bund sale, ma solo leggermente a quota 163 punti base dopo che il Tesoro ha piazzato in asta l'importo massimo di 9,75 miliardi di euro, collocando le riaperture del Btp 5 e del Btp 10 anni, oltre a un off-the-run 2032 e a un CctEu 2028. Nel dettaglio, Via XX Settembre ha piazzato 3,75 miliardi del decennale novembre 2033 a un tasso medio del 4,10% - minimo da novembre - contro il 4,13% del mese scorso. Collocati anche 3,5 miliardi del titolo agosto 2028 con un rendimento del 3,73% da confrontare con il 3,81% di fine giugno. Si tratta del livello più basso da marzo, segnala Reuters. Assegnati, infine, 1,25 miliardi del Btp dicembre 2032, alla 14esima riapertura, e 1,25 miliardi del CctEu ottobre 2028 con rendimenti, rispettivamente, al 3,98% e al 4,22%.

Ore 11:20 Il Ftse Mib si conferma sui massimi da 15 anni. Sale in Italia la fiducia delle imprese, non quella dei consumatori

Piazza Affari si conferma sui massimi da 15 anni grazie alle buone trimestrali. L’indice Ftse Mib accelera al rialzo e sale dell’1,25% a 29.342 punti con Moncler in testa (+4,54%), seguita da Stellantis (+2,82%) e Stm (+4,90%). Lo spread Btp/Bund è stabile a 162 punti base in attesa del verdetto della Bce sui tassi (previsto un aumento di 25 punti base, come annunciato il 26 luglio dalla Fed). Dal fronte macro è emerso che a luglio 2023 l'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha registrato un aumento da 108,2 a 109,1, viceversa l'indice del clima di fiducia dei consumatori è diminuito da 108,6 a 106,7.

L'Istat ha spiegato che a luglio l'indice di fiducia delle imprese è aumentata, recuperando parzialmente i cali dei due mesi precedenti. La crescita dell'indicatore è stata determinata dal comparto dei servizi e da quello delle costruzioni. Mentre l'indice di fiducia dei consumatori si è ridotto pur mantenendosi sopra il livello medio del periodo gennaio-giugno 2023. Inoltre, l'Istat ha segnalato un deciso peggioramento delle opinioni sulla situazione economica generale (ivi comprese le attese sulla disoccupazione) e delle attese sulla situazione economica personale. Il cambio euro/dollaro, in attesa anche di importanti dati macro Usa, si porta sopra 1,11 a 1,11379 (+0,48%).

Ore 09:05 Ftse Mib oltre 29.000 punti con Enel e Moncler, lo spread sale a 163 in attesa della Bce

I mercati azionari europei, tranne Londra, sono ben impostati in avvio di seduta con la Fed che rimane focalizzata sul proprio mandato ovvero stabilità dei prezzi e crescita occupazione. Il Dax guadagna lo 0,17%, il Cac40 lo 0,37%, il Ftse100 perde lo 0,05%, mentre il Ftse Mib sale dello 0,35% a 29.082 punti. «La disponibilità di titoli continuerà ad essere ridotta a ritmo sostenuti e l’approccio continuerà ad essere basato sui dati. Queste le parole di Jerome Powell rilasciate in occasione la conferenza stampa seguita alla riunione del Fomc che ha alzato il costo del denaro di 25 punti base, sui massimi dallo scoppio della crisi finanziaria del 2007», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae sim. La reazione di Wall Street è stata composta, ma gli indici hanno comunque virato al ribasso interrompendo una striscia di rialzi consecutivi che non si verificava dal 1987. «Unica nota di rilievo il fatto che la probabilità assegnata dai trader che il costo del denaro resti invariato in occasione della prossima riunione del Fomc del 20 settembre è scesa sotto l’80%, prezzando un ulteriore aumento sopra il 20%. I dati, quindi, saranno fondamentali per prevedere cosa accadrà in futuro. Oggi in Usa sarà diffuso il dato sul Pil del secondo trimestre advance, atteso un aumento dell’1,7%, rispetto al +2% della rilevazione precedente, a seguire i sussidi settimanali di disoccupazione», rammenta Barini.

Rischio credit crunch?

La Bce annuncerà alle 14:15 la sua decisione sui tassi di interesse (atteso un aumento di 25 punti base), ma soprattutto potrebbe stringere i cordoni della Borsa per la detenzione di titoli di Stato italiani. Oltre alla manovra sul costo del denaro è, infatti, in corso il quantitative tightening, ovvero la vendita degli asset finanziari precedentemente acquisiti durante il periodo di quantitative easing, tra questi anche titoli di Stato, obbligazioni aziendali o altri strumenti finanziari. «Non ci si attende uno scossone anche perché con l’attuale ritmo di vendite, si tornerebbe al livello pre Qe ovvero il 2014, solo nel 2049, e anche nel caso fosse raddoppiato il ritmo si arriverebbe comunque al 2041/42», precisa Barini. Ragione per cui lo spread Btp/Bund continua a essere sotto controllo, mantenendosi ben sotto la soglia dei 200 punti (oggi, 27 luglio, sale a 163), trattando attualmente sui minimi da anno. «Tranquillità anche sul fronte dei rendimenti: il Btp a 10 anni sta testando l’area 4% (4,084%), con buone probabilità di rompere verso il basso in caso di messaggi da colomba della presidente della Bce, Christine Lagarde», conclude Barini. Intanto stamani il Tesoro mette in campo fino a 9,75 miliardi di euro di quattro titoli: i Btp a 5 e 10 anni, l'off-the-run dicembre 2032 e il Ccteu ottobre 2028. In chiusura ieri, 16 luglio, segnala l’agenzia Reuters, sul secondario il 5 anni agosto 2028 viaggiava al rendimento del 3,74% dal 3,81% del collocamento di fine giungo, il decennale intorno al 4,10% da 4,13% dell'ultima asta.

A Milano in evidenza Enel, Moncler e Stellantis. Scivola Stm post conti

Sul listino milanese si mettono in mostra, all’indomani della pubblicazione dei conti Enel (+1,14% a 6,29 euro; nel primo semestre utile netto ordinario a 3,279 miliardi, +52%) e Moncler (+4,28% a 64,38 euro). Scivola viceversa del 2,93% a 44,96 euro Stm che ha chiuso il secondo trimestre con ricavi netti in crescita del 12,7% anno su anno (+1,9% trimestre su trimestre) a 4,33 miliardi di dollari. Il margine lordo è stato pari al 49% (+160 punti base rispetto al 47,4% del secondo trimestre 2022, -70 pb rispetto al 49,7% del primo trimestre di quest'anno). Mentre l'utile netto si è attestato a 1 miliardi (+15,5% anno su anno). Al test dei conti, tra gli altri, anche Amplifon, Azimut, Banca Generali, Generali, Brembo, Diasorin, Eni, Iren, Prysmian, Snam, Terna e Webuild. Li hanno pubblicati alla vigilia anche Unicredit (-0,07% a 22,54 euro; utile semestrale record a 4,4 miliardi di euro) e Stellantis (+1,59% a 17,50 euro; ricavi netti pari a 98,4 miliardi di euro nel semestre, in crescita del 12% rispetto al primo semestre 2022, grazie soprattutto all'aumento delle consegne, e utile netto di 10,9 miliardi, in salita del 37% rispetto al primo semestre 2022).

Ore 08:10 Europa attesa in rialzo nel giorno della Bce

Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,50% il future sull’Eurostoxx50). Positivi anche i futures di Wall Street (+0,02% quello sul Dow Jones e +0,31% quello sull’S&P500) con Meta che ha fatto il pieno di ricavi (+11% nel secondo trimestre a 32 miliardi di dollari, l’aumento maggiore dagli ultimi tre mesi del 2021. L’utile è salito del 16% a 7,8 miliardi) e all’indomani della decisione, scontata, della Fed di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, dopo lo stop dello scorso giugno. «Ciò che ha spinto al Fed ad aumentare nuovamente i tassi è l'attività economica che si è espansa ancora, anche se ad un ritmo più moderato, l'aumento dei posti di lavoro che è stato robusto e il tasso di disoccupazione che è rimasto basso. L'inflazione complessiva si avvicina all’obiettivo, ma quella core rimane elevata», spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim, ritenendo altamente probabile che la Fed si fermi nell’aumentare i tassi almeno fino alla fine dell’anno.

Come la Fed anche la Bce aumenterà i tassi di 25 punti base

Oggi, 27 luglio, è la volta della Bce, vista anche lei aumentare i tassi di 25 punti base (annuncio alle 14:15), portando il tasso di riferimento al 3,75% (il più alto dal maggio 2001). Da più parti i governi (con l’eccezione della Germania) si sono schierati contro uno o due ulteriori aumenti dei tassi di interesse «che aprirebbero la porta a una recessione più profonda e lunga di quella attuale e potrebbero portare tra le altre cose, più problemi che benefici al sistema bancario», ricorda Tognoli. La Bce, pur essendo conscia dei rischi che ulteriori aumenti dei tassi comportano per la stabilità finanziaria e per l’intera economia, «non credo che diventerà meno falco. Tanto è vero che nell’ultimo “Financial Stability Review” di maggio ha affermato che la vulnerabilità della stabilità finanziaria dell'area dell'euro rimane elevata nel contesto di inattese tensioni nei settori bancari di alcune economie mature». Alle 14:45 è prevista la conferenza stampa della presidente, Christine Lagarde.

Occhio al Pil Usa del secondo trimestre 2023 advance

Serie di dati macro importanti, soprattutto dagli Stati Uniti. Alle 10 l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere italiane a luglio (precedente: 100,3 punti; previsione: 100 punti) e l’indice sulla fiducia dei consumatori a luglio (precedente: 108,6 punti; previsione: 108,8 punti). Per continuare alle 14:30 con le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa (precedente: -9.000 richieste a 228.000), il Pil del secondo trimestre advance (precedente: +2%; consenso: +1,8%) e gli ordini di beni durevoli a giugno preliminari (precedente: +1,8% mese su mese; consenso: +1% mese su mese). 

Il Brent consolida sopra 83 dollari al barile

In attesa di questi dati macro e della Bce, l’euro si rafforza leggermente sul dollaro a 1,1091 (+0,06%). Tra le materie prime, il prezzo del petrolio Wti sale dello 0,88% a 79,47 dollari al barile e quello del Brent dello 0,69% a 83,14 dollari al barile. Mentre l’oro passa di mano a quota 1.936 dollari l’oncia (+0,35%).

A Milano altra raffica di trimestrali, occhio a Stm, Enel e Unicredit

Leggi anche: 

Sul listino milanese attenzione a Stm che ha chiuso il secondo trimestre con ricavi netti in crescita del 12,7% anno su anno (+1,9% trimestre su trimestre) a 4,33 miliardi di dollari. Il margine lordo è stato pari al 49% (+160 punti base rispetto al 47,4% del secondo trimestre 2022, -70 pb rispetto al 49,7% del primo trimestre di quest'anno). Mentre l'utile netto si è attestato a 1 miliardi (+15,5% anno su anno). Al test dei conti, tra gli altri, anche Amplifon, Azimut, Banca Generali, Generali, Brembo, Diasorin, Eni, Iren, Prysmian, Snam, Terna e Webuild. Li hanno pubblicati alla vigilia due colossi come Enel (nel primo semestre utile netto ordinario a 3,279 miliardi, +52%), Unicredit (utile semestrale record a 4,4 miliardi di euro) e Stellantis (ricavi netti pari a 98,4 miliardi di euro nel semestre, in crescita del 12% rispetto al primo semestre 2022, grazie soprattutto all'aumento delle consegne, e utile netto di 10,9 miliardi, in salita del 37% rispetto al primo semestre 2022). (riproduzione riservata) 



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