skin track
Vai al VideoCenter

Mercati europei in rialzo a fine seduta

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sopra la parità (+0,14%). In luce Saipem e le banche, vendite su Stellantis

26 marzo 2024, 07:08 Ultimo aggiornamento: 18:07

 Listini europei in frazionale rialzo. Wall Street prosegue sulla stessa linea in attesa dei dati macroeconomici chiave della settimana. Lo spread tra Btp e Bund resta fermo a 130 punti. Si indebolisce l’euro sul dollaro | IL VIDEO | Ftse Mib future: spunti operativi per martedì 26 marzo | Il calendario macro di oggi | Tim sale in borsa in attesa della rete: spunta una data per il closing e il trasferimento del debito a Kkr

  • Ore 15:00 Wall Street apre in rialzo. Fari sui dati sull’inflazione di venerdì
  • Ore 14:00 Piazza Affari resta positiva. Dollaro debole dopo i dati macro Usa
  • Ore 11:30 Milano accelera al rialzo con le banche e Saipem. Spread sotto 130 dopo l’asta Bot
  • Ore 09:05 Ftse Mib in cauto rialzo con Bper e Saipem. Il Btp rende il 3,6% in attesa dell’asta Bot
  • Ore 08:25  Europa attesa poco mossa. La fiducia dei consumatori migliora ma lentamente in Germania
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Raffica di dati macro Usa

Giornata senza spunti per Piazza Affari che chiude leggermente sopra la parità (+0,14%). Fanno lo stesso Londra (+0,15% in chiusura), mentre Francoforte e Parigi chiudono in progresso dello 0,7% e dello 0,4%. A Milano è proseguita anche oggi la corsa di Saipem: +4,66%. Continua, quindi, il trend positivo del titolo (+6% la chiusura della vigilia), sostenuto dai giudizi positivi degli analisti post conti 2023 e piano al 2027, resi noti lo scorso 28 febbraio. Bene anche Amplifon (+2,62%), acquisti poi su Enel (+0,28%), su cui Morgan Stanley ha alzato il giudizio da equal-weight a overweight, con prezzo obiettivo aumentato a 7,5 euro. In evidenza, tra le banche, Bper (+2,82%). Gli azionisti hanno depositato tre liste di candidati per la nomina del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della società. Denaro pure su Banca Popolare di Sondrio (+2,67%), Mps (+1,12%), Banco Bpm (+1,05%), Intesa Sanpaolo (+0,72%) e Unicredit (+1,29%). Nel resto del listino in rally Piovan (+11,21%) su cui gli analisti di Berenberg hanno avviato la copertura con rating buy e prezzo obiettivo a 15,4 euro. 

Sul valutario l’euro perde terreno contro il dollaro a 1,083, mentre tra le criptovalute ritraccia leggermente il bitcoin che, dopo aver toccato quota 71 mila dollari, si attesta a 69.848. In obbligazionario il rendimento del Btp decennale scende al 3,65% con lo spread tra Btp e Bund a 130 punti. 

Ore 15:00 Wall Street apre in rialzo. Fari sui dati sull’inflazione di venerdì

Piazza Affari e le altre borse europee restano in frazionale rialzo (+0,3% il Ftse Mib, +0,7% il Dax, +0,125 il ftse 100, +0,4% il Cac 40). Gli indici azionari statunitensi aprono in contenuto rialzo, con il Dow Jones a +0,11%, l’S&P 500 a +0,26% e il Nasdaq Composite a +0,46%. Il focus degli investitori rimane sul contesto macro e in particolare sul deflatore, in agenda venerdì, visto dagli economisti di IG in aumento dello 0,3% a livello mensile a febbraio, il che manterrebbe il ritmo annuale al 2,8%. «Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha cercato di allontanare il mercato da aspettative aggressive sui tassi di interesse all'inizio di quest'anno e ha sempre mantenuto l'idea che sarebbe stato un percorso accidentato», afferma Tony Sycamore, analista di mercato di IG, che evidenzia come «una lettura del deflatore del 3% annuo o superiore creerebbe sicuramente molta preoccupazione sul fatto che forse il percorso accidentato sarà più accidentato del previsto». Riduce i guadagni l’euro sul dollaro a 1,084, mentre in campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund scende a 130 punti base. 

Ore 14:00 Il Ftse Mib resta positivo. Dollaro debole dopo i dati macro Usa

Con i futures di Wall Street positivi dopo i dati macro, il Dax avanza dello 0,72%, il Cac40 dello 0,22%, il Ftse100 dello 0,09% e il Ftse Mib dello 0,17% a 34.696 punti alle 14:20, sostenuto soprattutto dalle banche, Saipem e Tim. Stonano Stellantis e i farmaceutici. Lo spread Btp/Bund si riporta sopra 130 a 130,45 punti base. Il dollaro resta debole nei confronti dell’euro, che vale 1,085 (+0,16%), dopo la raffica di dati macro. Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di febbraio, sono cresciuti dell'1,4% a livello mensile. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento pari all'1% mese su mese. Invece, a gennaio i prezzi delle case statunitensi sono scesi leggermente per il terzo mese consecutivo. L'indice di S&P/Case Shiller, che calcola i prezzi delle case nelle principali città Usa, ha registrato un ribasso mensile dello 0,1%. Su base annuale un +6%. Infine, le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 23 marzo sono salite del 3,9% a livello annuale. Erano cresciute del 3,4% anno su anno nella settimana precedente. Gli economisti prevedono che la Fed, la Bce e la BoE inizieranno a tagliare i tassi a giugno, anche se vi è il rischio che la Fed allenti meno del previsto quest'anno. Cruciali saranno i numeri sul Pce core - in arrivo venerdì con molti mercati chiusi per le festività pasquali - che, stando alle attese, dovrebbero vedere il dato tendenziale stabile al 2,8%.

Ore 11:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con le banche e Saipem. Spread sotto 130 dopo l’asta Bot

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si rafforza dello 0,35% a 34.759 punti alle 11:30 grazie alle banche e al rally di Saipem (+4,5%). Sotto tono DiaSorin, Recordati e Stellantis. Lo spread Btp/Bund si porta sotto 130 punti base a 129,47 punti base dopo l’asta di Bot. Il Tesoro ha assegnato 8,5 miliardi di Bot con scadenza 30 settembre 2024 e a 12 mesi. Il rendimento del primo Bot è stato pari al 3,765%, minimo da giugno scorso, rispetto al 3,769% del collocamento di fine febbraio quando è stato assegnato il Bot con scadenza 13 settembre 2024. Il rendimento del secondo Bot è stato pari al 3,738%.

L’euro si rafforza sul dollaro dopo l’aumento del pil della Spagna

Dal fronte macro, nel quarto trimestre del 2023 il pil della Spagna è aumentato dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti, due decimi al di sopra dell'espansione del terzo trimestre. La variazione annua del pil è stata del 2%, un decimo in più rispetto a quella del terzo trimestre. L’euro sale dello 0,25% a 1,086 dollari, mentre gli investitori chiudono le posizioni lunghe sul biglietto verde. «Questa tendenza ha portato a un leggero calo rispetto al massimo plurisettimanale raggiunto venerdì scorso, anche se l'indice del dollaro, che misura la performance della valuta statunitense rispetto a un paniere di valute principali, si è mantenuto vicino al livello di resistenza di 104», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «L'attenzione dei trader si rivolge ora alla pubblicazione dei dati Pce americani di venerdì. La spesa per consumi personali è l'indicatore d'inflazione preferito dalla Fed e qualsiasi deviazione dal 2,8% previsto su base annua potrebbe indurre a rivalutare i tempi e la portata della strategia di riduzione dei tassi da parte della Fed, alimentando potenzialmente fluttuazioni più consistenti per il dollaro».

Ore 09:05 Ftse Mib in cauto rialzo con Bper e Saipem. Il Btp rende il 3,6% in attesa dell’asta Bot

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,01%, il Cac40 un +0,11%, il Ftse100 un -0,32% e il Ftse Mib un +0,08% a 34.665 punti. L’unica minaccia all’orizzonte resta il clima geopolitico, che continua a posizionarsi sul livello arancione tendente al rosso, dopo il drammatico attentato terroristico in Russia, afferma Fabrizio Barini di integrae Sim. «I venti di guerra soffiano forti, corsa al riarmo su scala mondiale, e fibrillazioni nella campagna elettorale statunitense dove tra i due sfidanti, si sono messi di mezzo i giudici che mettono Trump alle corde con richieste di risarcimento milionarie», aggiunge l’esperto. Comunque, Piazza Affari resta sul podio per performance a livello mondiale, portando il guadagno in un anno a +33%. Tra i titoli che si sono messi in luce nell’ultimo trimestre: Iveco, Leonardo e Unipol, che rappresentano i due grandi trend rialzisti dei listini ovvero spese militari e tassi più alti più a lungo. Questa settimana si prospetta breve sui mercati, con la pausa pasquale che vede tutte le principali borse chiuse per il Venerdì Santo e il lunedì di Pasqua. 

Il Btp rende il 3,6% in attesa dell’asta Bot

 

Lo spread Btp/Bund scambia a 131,7 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,67% con gli investitori che aggiustano le posizioni in vista della chiusura del primo trimestre dell’anno. Intanto proseguono i collocamenti di fine mese del Tesoro che, dopo aver piazzato venerdì scorso 2,75 miliardi di euro di Btp short, propone stamani 7 miliardi di Bot a 6 mesi, scadenza 30/9/2024 (186 gg), e 1,5 miliardi a 12 mesi scadenza 14/6/2024 (78 gg). Sul piatto il 27 marzo fino a 9,75 miliardi nelle riaperture di quattro titoli a medio-lungo. Nel programma di emissione per il secondo trimestre il Mef ha fatto sapere che offrirà due nuovi Btp a 3 e 7 anni, aggiungendo che lo stato di avanzamento del programma di emissione per il 2024 si attesta al 33% includendo le emissioni già annunciate che regolano nel mese di marzo. Si attiva in mattinata anche la Germania con 1 miliardo di Bobl ottobre 2025 e 1 miliardo di Bund febbraio 2033.

A Milano bene Saipem e Bper Banca. Dimessa Tim, giù Eni e Stellantis, meglio Enel promossa da Morgan Stanley. Piovan e Rai Way in rally

Sul listino milanese spiccano con un +1,72% a 2,185 euro e un +1,27% a 4,37 euro, rispettivamente, Saipem e Bper Banca. Dimessa Tim (+0,27% a 0,2248 euro): il closing dell’operazione di vendita della rete Tim a Kkr dovrà arrivare entro il 15 ottobre 2024, salvo proroghe. La data limite si evince dal verbale della riunione del cda del 6 marzo legato all’autorizzazione dei vertici della società per mettere in atto un’offerta di scambio di obbligazioni con scadenza a partire dal 2026 ora in carico a Tim e che dovrebbero essere rilevate da Kkr dopo il closing.

Arretra, invece, dello 0,55% a 14,47 euro Eni dopo che Credit Agricole ha annunciato che non finanzierà il progetto Rovuma Lng per la produzione e liquefazione di gas in Mozambico, sostenuto da Eni ed Exxon Mobil, in ragione dell'impegno a non appoggiare nuove estrazioni di combustibili fossili. Tra le banche, scende dello 0,15% a 3,3165 euro Intesa Sanpaolo: lo scorso anno il ceo, Carlo Messina ha ricevuto un compenso complessivo di 5,75 milioni di euro, compreso 1,65 milioni di euro in azioni. Meglio Unicredit (+0,23% a 34,16 euro) che ha deciso di abbattere di 400 milioni il valore degli immobili della controllata Hvb che, a fine 2023, è passato da 2,76 a 2,37 miliardi di euro.

Quanto a Banca Generali (-0,19% a 38,86 euro), la controllante Generali ha depositato la lista dei propri candidati per il rinnovo del cda nell'assemblea del 18 aprile confermando Antonio Cangeri presidente e Gian Maria Mossa ad. Inoltre, Rai Way (+4,51% a 5,1 euro) presenta il nuovo piano industriale 2024-2027 che punta ad aumentare l'ebitda adjusted a 207 milioni dai 180,3 milioni di euro dell'anno scorso.

Cala poi dello 0,24% a 27,09 euro Stellantis declassata da Berenberg da buy a hold (il target price sale da 21 a 29 euro). Lo stesso broker ha iniziato la copertura del titolo Piovan (+2,69% a 11,45 euro) con un rating buy e un target price a 15,40, mentre ha abbassato la raccomandazione su Cembre (-0,45% a 44,2 euro) da buy a hold (il target price passa da 42 a 44 euro). Invece, su Generali (-0,04% a 23,45 euro) è intervenuta AlphaValue, alzando il rating da reduce ad add e il target price da 24,4 a 27,9 euro e su Enel (+1% a 6,129 euro) Morgan Stanley portando il rating a overweight.

Leggi anche: 

Ore 08:25 Europa attesa poco mossa. La fiducia dei consumatori migliora ma lentamente in Germania

Il future sull’Eurostoxx50 resta poco mosso (+0,02% alle 08:25) dopo che l'indice sul sentiment dei consumatori in Germania, elaborato da Gfk e dal Nuremberg Institute for Market Decisions (Nim), è salito leggermente ad aprile a -27,4 da un -28,8, dato rivisto, di marzo, oltre le attese degli economisti di -27,8. «Un calo di cinque punti nella propensione al risparmio, a 12,4, ha contribuito a rafforzare il sentiment generale», commenta Rolf Buerkl, esperto di consumi del Nim, «anche se il sottoindice è ancora relativamente alto: nello stesso periodo dell'anno scorso, era pari a 1,3. La ripresa del sentiment dei consumatori procede lentamente e molto debolmente», aggiunge Buerkl. «La crescita del reddito reale e la stabilità del mercato del lavoro sono di per sé ottimi presupposti per una rapida ripresa dell'economia dei consumi, ma ai consumatori manca ancora la sicurezza della pianificazione e l'ottimismo per il futuro», conclude l’esperto.

Aziende tedesche di nuovo alla ricerca di personale

Separatamente, il barometro sull'occupazione dell'istituto Ifo è salito a 96,3 punti a marzo rispetto ai 94,9 di febbraio. «Le aziende sono attualmente più disposte ad assumere perché sono in grado di valutare meglio le condizioni economiche. I lavoratori qualificati continuano a essere richiesti», afferma Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini dell'Ifo. Inoltre, nonostante l'andamento complessivamente positivo, le aziende manifatturiere prevedono ancora di tagliare posti di lavoro. Questo vale anche per il settore del commercio.

Ore 07:40 Europa attesa poco mossa. Raffica di dati macro Usa

Le borse europee sono attese poco mosse in avvio di seduta con Wall Street che ha chiuso la seduta debole. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,02%. Positivi i futures statunitensi (+0,10% quello sul Dow Jones e -0,21% quello sull’S&P500). L’euro sale nei confronti del dollaro dello 0,13% a 1,085 in attesa di alcuni dati macro importanti.

Raffica di dati macro dagli Usa

Alle 8 è prevista la pubblicazione dell’indice sulla fiducia dei consumatori Gfk ad aprile della Germania (precedente: -29 punti; consenso: -27,8 punti), alle 9 il pil del quarto trimestre finale della Spagna (preliminare: +0,6% trimestre su trimestre), alle 13:30 gli ordini di beni durevoli a febbraio preliminari degli Stati Uniti (precedente: -6,2% mese su mese; consenso: +1% mese su mese), alle 13:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +3,4% anno su anno), alle 14 l’indice Case Shiller a gennaio (precedente: +6,1% anno su anno), alle 15 l’indice sulla fiducia dei consumatori a marzo (precedente: 106,7 punti; consenso: 106,7 punti). 

C’è carenza di case sul mercato americano

Pubblicato il 25 marzo il dato sulle vendite di nuove case unifamiliari negli Stati Uniti a febbraio 2024 ha raggiunto un tasso annuo destagionalizzato di 662 mila. Un risultato dello 0,3% inferiore al tasso rivisto di gennaio di 664 mila, ma del 5,9% superiore alla stima di febbraio 2023 di 625 mila. «I dati sono indicativi di una carenza di case sul mercato. I costruttori stanno accelerando la costruzione, offrendo al contempo riduzioni dei prezzi e altri incentivi, oltre a ridurre le dimensioni dei piani per rendere gli alloggi più accessibili. Il governo ha riferito la scorsa settimana che il completamento delle abitazioni ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 17 anni a febbraio. Altre nuove forniture domestiche sono in cantiere. La variazione è compatibile con le nuove previsioni delle Fed relative alla crescita del Pil e dell’inflazione», commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim secondo il quale i mercati hanno accolto con favore i messaggi più accomodanti provenienti dalla Fed, con azioni e obbligazioni che si sono mosse al rialzo. «Le parti più cicliche del mercato, compresi i titoli a piccola e media capitalizzazione e settori come quello industriale e finanziario, sono stati tra i migliori. Le prospettive economiche positive e il potenziale di tassi di interesse più bassi potrebbero, infatti, fungere da catalizzatori a lungo termine per un ampliamento della leadership di mercato al di là dei magnifici 7», prevede Tognoli. A proposito di banche centrali, alle 20 è atteso il discorso del capo economista della Bce, Philip Lane, il quale già alla vigilia ha detto che la Bce è sempre più convinta che la crescita dei salari stia rallentando verso livelli più normali, aprendo potenzialmente la porta a un taglio dei tassi di interesse.

L’India acquista più greggio statunitense con l'inasprimento delle sanzioni russe

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio sono stabili dopo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato il 25 marzo una risoluzione che richiede un cessate il fuoco immediato tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas e il rilascio di tutti gli ostaggi, dopo che gli Stati Uniti si sono astenuti dal voto. Il Wti passa di mano a 81,91 dollari al barile e il Brent a 86,07 dollari al barile. Le raffinerie indiane hanno acquistato più greggio statunitense con l'inasprimento delle sanzioni russe. Più di 250.000 barili al giorno di greggio statunitense arriveranno in India il mese prossimo, il massimo da più di un anno a questa parte, secondo i dati di monitoraggio delle navi. L'India, terzo importatore e consumatore di petrolio al mondo, sta cercando di diversificare le sue forniture di petrolio mentre le nuove sanzioni statunitensi contro Mosca minacciano di intaccare le vendite di petrolio russo all'India, il più grande acquirente di greggio russo via mare. Invece, il prezzo dell’oro scende dello 0,19% a 2.172 dollari l’oncia.

A Milano occhio a Tim, Eni, Enel, Stellantis, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Generali, Banca Generali, Rai Way, Piovan e Cembre

Sul listino milanese attenzione a Tim perché il closing dell’operazione di vendita della rete Tim a Kkr dovrà arrivare entro il 15 ottobre 2024, salvo proroghe. La data limite si evince dal verbale della riunione del cda del 6 marzo legato all’autorizzazione dei vertici della società per mettere in atto un’offerta di scambio di obbligazioni con scadenza a partire dal 2026 ora in carico a Tim e che dovrebbero essere rilevate da Kkr dopo il closing.

Occhio a Eni dopo che Credit Agricole ha annunciato che non finanzierà il progetto Rovuma Lng per la produzione e liquefazione di gas in Mozambico, sostenuto da Eni ed Exxon Mobil, in ragione dell'impegno a non appoggiare nuove estrazioni di combustibili fossili. Tra le banche, focus su Intesa Sanpaolo: lo scorso anno il ceo, Carlo Messina ha ricevuto un compenso complessivo di 5,75 milioni di euro, compreso 1,65 milioni di euro in azioni, su Unicredit che ha deciso di abbattere di 400 milioni il valore degli immobili della controllata Hvb che, a fine 2023, è passato da 2,76 a 2,37 miliardi di euro e su Banca Generali: la controllante Generali ha depositato la lista dei propri candidati per il rinnovo del cda nell'assemblea del 18 aprile confermando Antonio Cangeri presidente e Gian Maria Mossa ad. Inoltre, Rai Way presenta il nuovo piano industriale 2024-2027 che punta ad aumentare l'ebitda adjusted a 207 milioni dai 180,3 milioni di euro dell'anno scorso.

Da monitorre poi Stellantis declassata da Berenberg da buy a hold (il target price sale da 21 a 29 euro). Lo stesso broker ha iniziato la copertura del titolo Piovan con un rating buy e un target price a 15,40, mentre ha abbassato la raccomandazione su Cembre da buy a hold (il target price passa da 42 a 44 euro). Invece, su Generali è intervenuta AlphaValue, alzando il rating da reduce ad add e il target price da 24,4 a 27,9 euro e su Enel Morgan Stanley portando il rating a overweight.

Leggi anche: 

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)