Il Ftse Mib fallisce ancora l’assalto ai 29 mila punti influenzato dall’attesa per la Fed (ore 20:00 circa) e per la Bce (il 27 luglio), e dalla pubblicazione di una serie di trimestrali di peso. Dopo aver superato la soglia critica durante la seduta (non la raggiunge dal fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008), il listino italiano termina gli scambi a 28.980 punti, in crescita dello 0,05%. Piazza Affari è comunque tra le migliori in Europa, seconda solo all’Ibex 35 (+0,8%). Il Ftse 100 cede lo 0,2%, il Dax lo 0,5% e il Cac 40 l’1,4%.
Tra i titoli di Piazza Affari il migliore è Bper Banca (+4%). Seguono Mps (+3,8%), Stellantis (+2,6%) dopo i conti e Recordati (+1,9%). Nonostante l’utile netto semestrale di 10,9 miliardi (+37%), Unicredit sale solo dello 0,3%. La peggiore è Campari (-3%) dopo la semestrale. Si accodano Moncler (-1,7%), influenzata dai conti di Lvmh, Amplifon (-1,6%) per via della concorrenza di EssilorLuxottica e Cnh Industrial (-1,3%).
Nel segmento Star da segnalare la chiusura di Fiera Milano, che segna +2,55% grazie alla crescita dei ricavi semestrali consolidati a 132,2 milioni (+16 milioni) e dell’utile netto a 25,7 milioni dai 5,3 dello stesso periodo del 2022. Lo spread Btp-Bund si riduce a 162 punti.
Le borse europee accelerano al ribasso, penalizzate dai risultati del colosso francese del lusso Lvmh e dal nervosismo degli investitori in vista stasera della decisione della Fed sui tassi d'interesse. Il Dax perde lo 0,87%, il Ftse100 lo 0,66% e il Cac40 l’1,95% con Lvmh in calo del 5,13%, sui minimi da oltre due settimane dopo che i dati sulle vendite del secondo trimestre del 2023, sostanzialmente in linea con le attese, alimentano i timori sulla fine di un ciclo di forte crescita per il settore del lusso. Di riflesso anche a Milano (-0,30% a 28,878 punti il Ftse Mib alle 13:30) Moncler arretra del 2,71%, Ferragamo dell’1% e Tod’s dello 0,05%.
L’euro resta in rialzo sul dollaro a 1,1071 (+0,29%) con la Fed vista aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, forse l'ultima aggressiva mossa di stretta monetaria della banca centrale americana. Lo spread Btp/Bund scende a 162,6 punti base dopo che il Tesoro ha collocato 7,5 miliardi di euro offerti di due Bot, con il rendimento del Buono a 6 mesi che ha toccato il nuovo massimo dal novembre 2011, come segnala Reuters. Più in dettaglio, il buono semestrale con scadenza gennaio 2024 è stato collocato per 5,5 miliardi a un rendimento del 3,815% rispetto al 3,637% registrato a fine giugno dalla riapertura di un Bot a 12 mesi con vita residua 6 mesi. Collocato poi per 2 miliardi il Bot a 12 mesi aprile 2024 con un rendimento pari al 3,826%.
Piazza Affari annulla i guadagni (-0,01% a 28.964 punti l’indice Ftse Mib), ma perde meno delle altre borse europee (Dax -0,42%, Cac40 -1,35%, Ftse100 -0,27%) grazie alla forza dei bancari: Unicredit (+0,82%), fresca di conti semestrali record, Banco Bpm (+1,26%), Bper Banca (+2,39%), Mps (+0,71%) e Intesa Sanpaolo (+0,49%). Sotto pressione, post conti, Campari (-4%) e Moncler (-2,55%), in attesa della pubblicazione della trimestrale.
«La propensione al rischio è diminuita e il sentiment del mercato rimane incerto in vista di un'altra serie di report sugli utili di alcune delle maggiori società in Europa e negli Stati Uniti», sottolinea Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades. Nel frattempo, una parte importante dell'attenzione odierna sarà probabilmente rivolta all'altra sponda dell'Atlantico, con i risultati aziendali di Boeing, Meta, AT&T e Coca-Cola previsti nel tardo pomeriggio. Inoltre, i trader e gli investitori di tutto il mondo attendono con cautela la riunione del Fomc di stasera e la sua decisione sui tassi. «Come già detto, si prevede un rialzo dei tassi di 25 punti base, ma gli investitori valuteranno con cautela il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, per avere maggiori indizi sulla direzione delle politiche monetarie. I suggerimenti dovish del Fomc dovrebbero migliorare significativamente il sentiment del mercato verso gli asset più rischiosi come le azioni. Allo stesso tempo, un atteggiamento più falco dovrebbe portare ulteriori pressioni su questi asset e aumentare il trading della paura nel breve e medio termine», conclude Veyret.
L’euro si rafforza sul dollaro, sale dello 0,30% a 1,1072 dopo che la fiducia dei consumatori francesi si è attestata a 85 punti a luglio, invariata rispetto a giugno. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettava una lettura a 84 punti.
Borse europee caute in avvio di seduta (Dax -0,07%, Cac40 -0,77%, Ftse100 -0,08%), eccetto Milano (Ftse Mib +0,36% a 29.070 punti, sopra la soglia psicologica di 29.000; non la superava dal 4 settembre 2008) grazie alle buone trimestrali. Il 25 luglio Wall Street ha segnato la dodicesima seduta positiva di fila. «Se con oggi dovessimo arrivare a 13, verrebbe battuto il record del 1987. Molto dipenderà da Jerome Powell ovvero se riuscirà ad allineare la posizione di falchi e colombe», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim.
La Fed oggi, 26 luglio, dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base al 5,25-5,50% per poi, presumibilmente, chiudere il ciclo restrittivo. Nel frattempo, continua la pioggia di trimestrali in particolare nel settore tech, che sinora sono spumeggianti. «Bene anche la “old economy”, pensiamo a GE salita del 6% in borsa dopo risultati brillanti grazie a space e green economy e General Motors, con dati di bilancio tutti in crescita a doppia cifra», ha indicato Barini. «Il mercato apprezza il fatto che la società stia rispettando il piano di produzione di veicoli elettrici. Male, invece, per Spotify, che ha deluso le attese lato ricavi, ma ha fatto meglio in termini di nuovi utenti. Risultato: -15% in borsa. Una notizia “positiva”, poiché dimostra che il mercato, nonostante il bull market, sa essere selettivo».
Lo spread Btp/Bund è poco mosso a quota 163,3 punti base. Riflettori sull'asta Bot, in cui il Tesoro mette a disposizione 5,5 miliardi di euro del nuovo Buono a sei mesi e altri 2 miliardi nella riapertura del Bot annuale. Il rendimento del Buono semestrale ieri, 25 luglio, in chiusura, segnala Reuters, viaggiava intorno al 3,76%, in rialzo rispetto al collocamento di fine giugno e nuovo massimo da novembre 2011. Si attivano anche Germania e Grecia: Berlino offre 4 miliardi del nuovo Bund a 7 anni, Atene, invece, 625 milioni di titoli di Stato a sei mesi.
Il listino milanese, con il Ftse Mib che ha sfondato quota 29.000, è sostenuto dal +2,69% a 23,095 euro di Unicredit che ha battuto le attese con un utile nel secondo trimestre 2023 di 2,3 miliardi di euro e alzato il target 2023 a oltre 7,25 miliardi. Acquisti, di riflesso, anche su Banco Bpm (+2,52% a 4,54 euro) e Bper Banca (+2,75% a 3,139 euro). Defilata (+0,11% a 16,80 euro) Stellantis che ha registrato ricavi netti nel primo semestre del 2023 pari a 98,4 miliardi di euro (+12% anno su anno) e un utile netto a 10,9 miliardi (+37% anno su anno). Quanto ad Edison (+0,42% a 1,426 euro l’azione di risparmio, unica quotata) ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un margine operativo lordo in crescita del 33,3% a 829 milioni. A trainare la crescita, spiega il gruppo, è stato il crescente contributo delle vendite del segmento Gas&Power sul mercato finale, della produzione rinnovabile, nonché dei servizi energetici e ambientali. Ma l'utile netto è sceso del 7% a 187 milioni e i ricavi di vendita si sono attestati a 9,973 miliardi, in calo dai 13,22 miliardi del primo semestre del 2022, risentendo soprattutto della contrazione dei volumi e dei prezzi del gas naturale venduto. In agenda, tra gli altri, anche i conti di Campari (-1,33% a 12,58 euro), Enel (+0,61% a 6,23 euro), Fincantieri (-0,41% a 0,4905 euro), Hera (+0,51% a 2,786 euro), Inwit (-0,89% a 11,63 euro), Moncler (-1,94% a 61,6 euro) e Saipem (+0,50% a 1,494 euro) che stamani con Stockholm Exergi, azienda energetica del distretto di Stoccolma, ha firmato una lettera di intenti per un impianto di cattura di CO2 su larga scala da installare presso l’attuale impianto di bio-cogenerazione di Stockholm Exergi situato nella capitale svedese.
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Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,32% il future sull’Eurostoxx50), mentre i futures di Wall Street sono poco mossi (-0,03% quello sul Dow Jones e +0,04% quello sull’S&P500) nonostante le trimestrali in crescita di Microsoft e Alphabet (Google) e in attesa alle 20 della decisione di politica monetaria della Fed. Il dollaro scende nei confronti dell’euro che vale 1,1059 (+0,18%).
La banca centrale americana dovrebbe alzare i tassi di interesse di 25 punti base al 5,25-5,50% per poi, presumibilmente, chiudere il ciclo restrittivo. Attese supportate dai dati del 25 luglio che hanno mostrato una fiducia dei consumatori Usa ai massimi degli ultimi due anni. Tuttavia nelle ultime ore alcuni investitori prezzano il rischio che la banca centrale alzi i tassi più del previsto, con i policymaker della Fed che temono di dichiarare vittoria troppo presto contro l'inflazione alta. Dubbi che forse il governatore, Jerome Powell, riuscirà a risolvere. La decisione della Bce è, invece, in agenda domani, con le attese che convergono su un aumento dei tassi - forse seguito da un altro a settembre - da un quarto di punto.
Focus sui dati macro della giornata. Alle 08:45 l’indice di fiducia dei consumatori a luglio della Francia (precedente: 85 punti; consenso: 84 punti). Alle 13 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: +1,1% a 210,7 punti), alle 16 le vendite di nuove case a giugno sempre in Usa (precedente: 0,763 milioni di unità; consenso: 0,722 milioni) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti scendere dello 0,59% a 79,16 dollari al barile e del Brent dello 0,54% a 82,80 dollari al barile. Mentre l’oro scambia a 1.966 dollari l’oncia (+0,16%).
Sul listino milanese attenzione a Unicredit che ha battuto le attese con un utile nel secondo trimestre 2023 di 2,3 miliardi di euro e alzato il target 2023 a oltre 7,25 miliardi. Mentre Stellantis ha registrato ricavi netti nel primo semestre del 2023 pari a 98,4 miliardi di euro (+12% anno su anno) e un utile netto a 10,9 miliardi (+37% anno su anno). Quanto ad Edison ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un margine operativo lordo in crescita del 33,3% a 829 milioni. A trainare la crescita, spiega il gruppo, è stato il crescente contributo delle vendite del segmento Gas&Power sul mercato finale, della produzione rinnovabile, nonché dei servizi energetici e ambientali. Ma l'utile netto è sceso del 7% a 187 milioni e i ricavi di vendita si sono attestati a 9,973 miliardi, in calo dai 13,22 miliardi del primo semestre del 2022, risentendo soprattutto della contrazione dei volumi e dei prezzi del gas naturale venduto. In agenda, tra gli altri, anche i conti di Campari, Enel, Fincantieri, Hera, Inwit, Moncler, Saipem che stamani con Stockholm Exergi, azienda energetica del distretto di Stoccolma, ha firmato una lettera di intenti per un impianto di cattura di CO2 su larga scala da installare presso l’attuale impianto di bio-cogenerazione di Stockholm Exergi situato nella capitale svedese. (riproduzione riservata)