Il Ftse Mib resta sulla parità (+0,2%) poco sotto la soglia dei 29 mila punti a 28.966 punti. Lo seguono il Dax e il Ftse 100 che chiudono rispettivamente in rialzo dello 0,15% e dello 0,16% mentre il Cac 40 scivola dello 0,2%. Segni positivi più convinti per Wall Street (+0,2% il Dow Jones, +0,3% l’S&P, +0,7% il Nasdaq) in attesa della decisione della Fed che il 26 luglio dovrebbe alzare i tassi di 25 punti e indicare quali saranno i prossimi passi di politica monetaria. Lo stesso dovrà fare la Bce giovedì 27 giugno. Scivola anche l’euro sul dollaro a quota 1,105, mentre in campo obbligazionario lo spread sale a 164 punti.
A Piazza Affari in rialzo dell’1,03% Poste Italiane dopo i conti del primo semestre, a seguito dei quali Equita Sim e Banca Akros hanno confermato i rating buy sul titolo. Bene anche Stm (+2,48%) e Gvs (+6,04%). Giorno di conti tra le utility per Italgas (-1,3%) e Acea (-1,47%). Ribasso infine da -3,09% per Carel, che ha annunciato un aumento di capitale da massimi 200 milioni anche a sostegno dell’acquisizione dell’82,4% del capitale di Kiona, società prop-tech norvegese.
Il Vecchio continente procede leggermente sopra la parità anche dopo l’apertura contrastata di Wall Street. Mentre gli investitori valutano alcuni dati macro, in attesa della riunione del Fomc, il Dow Jones scende dello 0,1% e l’S&P 500 dello 0,05%, mentre il Nasdaq sale dello 0,34%. A guidare i mercati sono gli ultime dati macro Usa: l’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case negli Stati Uniti a maggio è salito dell’1,2% a livello mensile ed è sceso dello 0,5% su base annuale. L’attenzione del mercato si concentra per lo più sulla fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio, che dovrebbe correggere lievemente dopo il balzo a 109,7 punti di giugno, scendendo a 108,5, secondo gli strategist della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il dollaro prosegue in rialzo sull’euro a quota 1,1, mentre in campo obbligazionario lo spread scende a 162 punti.
Le borse europee sono poco mosse nonostante le buone trimestrali Usa (i conti di General Motors e 3M hanno soddisfatto gli analisti). Il Dax di Francoforte segna un +0,05% dopo che l’indice Ifo di luglio ha confermato la stagnazione dell'economia tedesca. Vira al ribasso il Cac40 (-0,01%), il Ftse 100 sale dello 0,14% e il Ftse Mib di Piazza Affari è stabile a quota 28.910 punti, frenato da Saipem, Interpump, Prysmian, Recordati e A2A. Lo spread Btp/Bund scende a 161,9 punti base.
Mentre il dollaro si rafforza ancora sull’euro (-0,12%) dopo il dato sulle vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella terza settimana di luglio, calate dello 0,4% a livello annuale, e in vista del Fomc, sia nell'ottica del rialzo dei tassi previsto domani, 26 luglio, sia nella probabilità superiore al 30% di un altro rialzo successivo, affermano gli strategist della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. «I dati statunitensi mostrano ancora nel complesso un'economia meno debole di quanto temuto», precisano gli strategist, indicando che i Pmi sono stati di carattere misto, con l'indice manifatturiero migliore del previsto, ma quello dei servizi sotto le attese. «Se la fiducia dei consumatori dovesse sorprendere al rialzo, il rafforzamento del biglietto verde proseguirebbe», aggiungono gli strategist, puntualizzando che sarà decisivo l'esito del Fomc di domani, 26 luglio.
I futures di Wall Street si rafforzano dopo che il colosso automobilistico statunitense General Motors ha chiuso il secondo trimestre con un fatturato in aumento e rivisto al rialzo i target 2023. Il future sul Dow Jones sale dello 0,05% e quello sull’S&P500 dello 0,11%. General Motors ha registrato nel secondo trimestre ricavi in crescita del 25,1% su anno a 44,75 miliardi di dollari e un utile netto attribuibile agli azionisti in aumento del 51,7% a 2,57 miliardi. Il gruppo ha così rivisto al rialzo i target per l'anno in corso con un ebit adjusted in aumento di 1 miliardo di dollari e un utile per azione compreso tra 7,15 e 8,15 dollari. In Europa il Dax guadagna lo 0,06%, il Cac40 lo 0,23%, il Fste100 lo 0,23% e il Ftse Mib lo 0,16% a 28.955 punti alle 13:35, sostenuto da Pirelli, Poste, Stellantis e Stm. Dopo l’indice Ifo deludente e in attesa dei dati macro Usa, l’euro accelera al ribasso sul dollaro, vale 1,1044 (-0,16%).
Le borse europee galleggiano poco sopra la parità. Il Dax avanza dello 0,03%, il Cac40 dello 0,21%, il Ftse100 dello 0,17% e il Ftse Mib dello 0,18% a 28.959 punti, sostenuto ancora da Poste (+1,71%), premiata dopo i conti, Moncler (+1,03%), Amplifon (+1,57%) e Stm (+1,58%). Lo spread Btp/Bund scende a 161 punti base dopo che l’indice Ifo sul sentiment delle imprese tedesche a luglio è risultato in linea con i Pmi dell’Eurozona pubblicati il 24 luglio, evidenziando un peggioramento in un contesto di rallentamento dell'economia e relativo raffreddamento dei prezzi, segno che gli effetti dell'aggressivo inasprimento monetario cominciano a farsi sentire. Il tutto nel giorno in cui il Tesoro italiano ha collocato 3,75 miliardi di euro di Btp 2025 short term. Il rendimento è sceso al 3,69%. Piazzati anche Btpei per 1,25 miliardi con un rendimento dell’1,86%.
I prezzi del petrolio stornano, ma restano vicini ai massimi degli ultimi tre mesi, sui segnali di un'offerta più limitata e sulle promesse da parte delle autorità cinesi di dare sostegno alla seconda economia mondiale. Il prezzo del Brent scende dello 0,18%, a 82,33 dollari al barile, mentre il greggio statunitense Wti arretra dello 0,09% 78,67 dollari al barile in attesa dei dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Secondo le stime di quattro analisti intervistati da Reuters, in media le scorte di greggio sono diminuite di circa 2 milioni di barili nella settimana al 21 luglio.
I mercati azionari europei si confermano deboli dopo che a luglio l'indice tedesco Ifo, che misura la fiducia delle imprese della Germania, ha frenato ulteriormente, toccando quota 87,3 punti rispetto agli 88,5 punti del mese precedente. Il dato è peggiore della stima del consenso degli economisti che si aspettavano 88 punti. Il Dax perde lo 0,14%, il Cac40 si limita a un progresso dello 0,04%, il Ftse100 dello 0,16% e il Ftse Mib dello 0,09% a 28.935 punti alle 10:25 sostenuto da Pirelli (+1,45%), Poste (+2,20%) e Banca Generali (+0,95%). In calo, viceversa, oltre un punto percentuale Interpump, Prysmian e Recordati. Lo spread Btp/Bund sale a 165,3 punti base e l’euro che ha virato al ribasso, ora perde lo 0,03% a 1,1058 dollari.
Borse europee poco mosse in avvio di seduta. In linea con i futures di Wall Street (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,08% quello sull’S&P500), il Dax segna un -0,11%, il Cac40 un +0,03%, il Ftse100 un +0,11% e il Ftse Mib un +0,05% a 28.923 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 164,77 punti base nel giorno dell’asta di Btp e Btepi fino a 5 miliardi di euro. Ieri, 24 luglio, sono stati diffusi importanti dati macro relativi allo stato di salute delle imprese. Francia e Germania hanno diffuso gli indici Pmi manifatturieri, in entrambe i casi sotto le attese, e inferiori ai 50 punti, soglia delimita la recessione dall’espansione dell’economia.
«Il dato dell’Eurozona ha addirittura fatto segnare il minimo da 38 mesi. In Usa, invece, l’indice dei direttori agli acquisti del settore terziario a luglio, ha deluso le attese, posizionandosi, però, ancora leggermente sopra la soglia di 50, ovvero 52,4 dall’attesa di 54», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Segnali che indicano l’inizio di una fase di recessione a partire dalla seconda parte dell’anno in corso». E nel frattempo il petrolio sale sui massimi da tre mesi (Brent +0,22% a 82,56 dollari al barile), riaccendendo i timori per una ripresa dell’inflazione. Dati che potrebbero, quindi, influenzare le decisioni di Fed e Bce che tra domani e giovedì si riuniranno per stabilire il nuovo livello dei tassi di interesse, avverte Barini. «Molto improbabile che i dati macro più recenti possano portare a uno stop ma sicuramente influenzeranno le dichiarazioni dei banchieri post riunione. Ragione per cui le asset class rischiose continuano ad essere impostate al rialzo, tra cui Piazza Affari, migliore borsa d’Europa nella seduta del 24 luglio, oramai prossima al target di 29mila punti», conclude l’esperto di Integrae Sim.
Sul listino milanese si mette in mostra Poste Italiane (+2,05% a 10,44 euro) dopo aver chiuso il primo semestre con un utile netto di 1,1 miliardi di euro (+15,7% rispetto allo stesso periodo del 2022). Nel secondo trimestre il risultato è stato pari a 601 milioni, in crescita del 22,1% su base annua rispetto al secondo trimestre del 2022. I ricavi sono stati pari a 6,1 miliardi nel semestre (+8,3% anno su anno) e a 3 miliardi nel secondo trimestre, in crescita dell'8,5% su base annua. Li ha pubblicati il 24 luglio Sogefi (+1,34% a 1,358 euro), migliorando la guidance sulla redditività operativa dell'intero esercizio 2023.
Stabile, invece, a 13,804 euro Eni che firmerà oggi, 25 luglio, un accordo con Chevron per rilevare la quota della società statunitense nel progetto Indonesia Deepwater Development. Il progetto IDD, situato nello Stretto di Makassar, comprende i giacimenti di gas di Bangka, Gendalo e Gehem. Mentre il fondo F2i e Ascopiave (-0,65% a 2,305 euro) potrebbero presentare offerte per gli impianti di stoccaggio del gas di Edison (ferma a 1,412 euro l’azione di risparmio). I colloqui tra il gruppo energetico e Snam (-0,47% a 4,819 euro) per la stessa operazione hanno subito un rallentamento, scrive MF-Milano Finanza.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (+0,05% il future sull’Eurostoxx50) mentre prende il via la due giorni del Fomc. La Federal Reserve comunicherà domani, 26 luglio, la sua decisione di politica monetaria. Le attese degli economisti convergono su un aumento dei tassi di interesse da un quarto di punto percentuale, a cui dovrebbe poi seguire uno stop al ciclo restrittivo, a fronte di un calo dell'inflazione e della tenuta dell'economia americana. I future di Wall Street sono poco mossi (+0,02% quello sul Dow Jones e +0,06% quello sull’S&P500).
C'è attesa anche per la Bank lending survey della Banca centrale europea in vista del meeting di politica monetaria in calendario giovedì. Se l'indagine trimestrale evidenziasse, infatti, nel secondo trimestre un'ulteriore stretta sulle condizioni di concessione del credito bancario nella zona euro, questo potrebbe rafforzare la posizione delle colombe all'interno del board, sottolinea Reuters, ricordando anche che il Fondo monetario internazionale presenta nel pomeriggio l'aggiornamento del World Economic Outlook. Lo scorso aprile il Fmi aveva previsto per l'Italia una crescita dello 0,7% quest'anno e dello 0,8% nel 2024 da +0,6% e +0,9% rispettivamente stimati a fine gennaio.
Lo spread Btp/Bund scambia a 163 punti base con il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,071% in attesa dell’asta di Btp short-term e Btpei per un massimo di 5 miliardi di euro. Il 26 luglio sarà la volta dell'asta Bot con due titoli offerti complessivamente per 7,5 miliardi. Mentre giovedì è in agenda l'emissione a medio-lungo che vedrà sul tavolo fino a 9,75 miliardi di quattro titoli: le riaperture dei Btp a 5 e 10 anni, un Btp con vita residua 9 anni e il Ccteu ottobre 2028. Cancellate, invece, le aste in programma, rispettivamente, l'11 e il 25 agosto in considerazione della gestione della disponibilità di cassa, ha spiegato Via XX Settembre. Si svolgeranno regolarmente le altre aste, compresa quella di Bot del 10 agosto.
Agenda macro scarna. Occhio alle 10 all’indice Ifo a luglio (precedente: 88,5 punti; consenso: 88 punti), alle 14:55 all’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: -0,2% anno su anno), alle 15 all’indice Case/Shiller a maggio (precedente: -1,7% anno su anno) e alle 16 all’indice sulla fiducia dei consumatori a luglio (precedente: 109,7 punti; consenso: 113 punti). in attesa, l’euro avanza sul dollaro a 1,1078 (+0,15%). Mentre tra le materie prime, il prezzo del Wti sale dello 0,30% a 78,98 dollari al barile e quello del Brent dello 0,27% a 82,70 dollari al barile. Oro stabile a 1.962 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione a Poste Italiane che ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 1,1 miliardi di euro (+15,7% rispetto allo stesso periodo del 2022). Nel secondo trimestre il risultato è stato pari a 601 milioni, in crescita del 22,1% su base annua rispetto al secondo trimestre del 2022. I ricavi sono stati pari a 6,1 miliardi nel semestre (+8,3% anno su anno) e a 3 miliardi nel secondo trimestre, in crescita dell'8,5% su base annua. Li ha pubblicati il 24 luglio Sogefi, migliorando la guidance sulla redditività operativa dell'intero esercizio 2023.
Occhio anche a Eni che firmerà oggi, 25 luglio, un accordo con Chevron per rilevare la quota della società statunitense nel progetto Indonesia Deepwater Development. Il progetto IDD, situato nello Stretto di Makassar, comprende i giacimenti di gas di Bangka, Gendalo e Gehem. Mentre il fondo F2i e Ascopiave potrebbero presentare offerte per gli impianti di stoccaggio del gas di Edison. I colloqui tra il gruppo energetico e Snam per la stessa operazione hanno subito un rallentamento, scrive MF-Milano Finanza. (riproduzione riservata)