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Borse europee in leggero rialzo al termine della seduta

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude la seduta piatto. In vetta sale Prysmian, il peggiore è Snam

23 maggio 2024, 07:04 Ultimo aggiornamento: 17:54

Tutte le borse europee terminano gli scambi deboli dopo il messaggio da falco giunto dai verbali della Fed. A Piazza Affari soffrono i tioli energetici. I rendimenti dei titoli di Stato restano fermi, così lo spread chiude ancora a 129 punti.  | IL VIDEO | Piazza Affari, arriva il fondo da un miliardo per proteggere le azioni Egm troppo a sconto

  • Ore 15:45 Il Ftse Mib rallenta dopo l’apertura delle borse Usa. In cima Prysmian e Finecobank, giù Snam e Diasorin
  • Ore 14:55 Ftse Mib sopra 34.600 con Fineco, Leonardo e Prysmian. L’euro si stabilizza dopo i dati macro Usa
  • Ore 13:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con gli industriali. Yellen: dal G7 sostegno all’Ucraina oltre il 2025
  • Ore 11:50 Il Ftse Mib riconquista quota 34.500 grazie a Fineco e Prysmian
  • Ore 10:30  Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato da utilities e Mps. Pmi Ue ai massimi degli ultimi 12 mesi
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Stm e Stellantis. Lo spread resta sotto 130
  • Ore 07:30 Europa attesa in rialzo, effetto Nvidia

Piazza Affari perde tono nel corso del pomeriggio e chiude la seduta piatta a 34.467 punti. La giornata non ha sorriso a nessuna delle borse europee, complice il messaggio da falco arrivato dai verbali dell’ultima riunione della Fed. Dalle minute è emersa la mancanza di fiducia dei banchieri Usa sul rallentamento dell’inflazione, una sassata per i mercati. Così il Dax ha chiuso gli scambi piatto. Stessa storia per il Cac 40, mentre l’Ibex 35 ha perso lo 0,2% e il Ftse 100 lo 0,4%.

Nonostante il messaggio hawkish giunto dai verbali Fed i rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti fermi. Quello del Btp a 10 anni non si è mosso dal 3,9% e quello del Bund di pari durata dal 2,6%. Così lo spread non si è schiodato dai 129 punti. Fronte azionario, invece, il titolo di miglior società del Ftse Mib è andato a Prysmian (+3,3%), seguito da Finecobank (+1,6%), Moncler (+0,9%) e Poste Italiane (+0,7%). Le azioni peggiori sono invece quelle dei titoli energetici, in particole Snam (-2,8%), Italgas (-2,2%), Terna (-1,8%) ed Hera (-1,3%).

Ore 15:45 Il Ftse Mib rallenta dopo l’apertura delle borse Usa

Piazza Affari riduce i guadagni dopo l’apertura contrastata di Wall Street. Alle 15:45 il Ftse Mib sale solo dello 0,25% e anche le altre borse europee scambiano deboli. Il Dax è piatto, il Cac 40 guadagna lo 0,3%, mentre l’Ibex 35 perde lo 0,1% e il Ftse 100 lo 0,2%. Le borse restano caute dopo le minute della Fed diffuse la sera del 22 maggio, che hanno espresso i timori degli analisti sul rallentamento dell’inflazione. I verbali però non tengono conto del dato positivo di aprile.

In apertura Wall Street ha assistito al balzo di Nvidia (+9%), che gode della trimestrale sopra le attese. I migliori titoli del Ftse Mib sono invece Prysmian (+2,9%), Finecobank (+2,4%), Stm (+1,3%) e Leonardo (+1,15%). I più in difficoltà sono Snam (-1,8%), Diasorin (-1,75%), Terna (-1,4%) e Inwit (-1,25%).

Ore 14:55 Ftse Mib sopra 34.600 con Fineco, Leonardo e Prysmian

Con i futures di Wall Street in netto rialzo (+0,23% quello sul Dow Jones e +0,77% quello sull’S&P500), grazie all’effetto Nvidia, i mercati del Vecchio Continente, eccetto Londra (-0,01%), restano positivi. Francoforte guadagna lo 0,40%, Parigi lo 0,50% e Milano lo 0,50% a 34.632 punti alle 14:55 con Finecobank, Leonardo e Prysmian su di giri. Stonano le utilities, Saipem e DiaSorin. Il cambio euro/dollaro si stabilizza a 1,085 dopo che negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 18 maggio è sceso di 8.000 unità a 215.000. Le attese erano per un dato a 220.000. Inoltre, il dato della settimana precedente è stato rivisto al rialzo da 222.000 a 223.000. 

Gli investitori rimangono fiduciosi che il 2024 vedrà almeno un taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed ma le valutazioni azionarie sono già elevate e potrebbe esserci meno spazio per il rally, secondo la cio di Nuveen, Saira Malik. «Sebbene ci aspettiamo persista un contesto di tassi d'interesse alti più a lungo, alcuni segmenti azionari potrebbero essere ben posizionati per una ripresa, una volta migliorata la fiducia nelle tempistiche e nell'entità dei tagli dei tassi», prevede l'esperta. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,43%, invece quello del Btp 10 anni sale al 3,83% con lo spread con il Bund a 128 punti base.

Ore 13:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con gli industriali. Yellen: dal G7 sostegno all’Ucraina oltre il 2025

I mercati azionari europei consolidano il rialzo. Francoforte guadagna lo 0,28%, Parigi lo 0,39%, Londra lo 0,06% e Milano lo 0,32% a 34.572 punti alle 13:35 grazie alla buona intonazione di alcuni industriali come Stm (+1,3%), di riflesso a Nvidia, Prysmian (+2,11%), Iveco (+1,29%) e Leonardo (+1,15%), ma anche di alcune banche come la Popolare di Sondrio (+0,84%) e FinecoBank (+2,91%). Lo spread Btp/Bund viaggia a quota 128,71 punti base mentre è in corso il G7. Janet Yellen, segretaria al Tesoro statunitense, ha detto che un piano del G7 per anticipare il valore dei ricavi sugli asset russi congelati può essere una fonte significativa di sostegno per l'Ucraina fino al 2025 «ma anche oltre». Si sta discutendo da settimane su come sfruttare al meglio circa 300 miliardi di dollari di asset finanziari russi, come le principali valute e i titoli di Stato, che sono stati congelati poco dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca nel febbraio 2022.

Ore 11:50 Il Ftse Mib riconquista quota 34.500 grazie a Fineco e Prysmian

Borse europee in frazionale rialzo (Dax +0,32%, Cac40 +0,15%, Ftse100 +0,01% e Ftse Mib +0,12% a 34.502 punti alle 11:50, sostenuto dai progressi soprattutto di FinecoBank e Prysmian, mentre perdono oltre un punto percentuale Mps, Erg, Saipem, Terna, Snam e Recordati). L’euro resta in ribasso dello 0,08% a 1,084 dollari dopo che la crescita dei salari negoziati nella zona euro è leggermente aumentata nel primo trimestre del 2024 dando sostengo alle ragioni di un approccio cauto della Bce nel tagliare i tassi di interesse.

I salari negoziati nei 20 Paesi della zona euro sono aumentati del 4,69% nel primo trimestre, dopo la lettura di 4,45% dei tre mesi precedenti. La Bce ha a lungo riposto le speranze di un taglio dei tassi su questo dato cruciale e molto atteso dei salari, ma si è essenzialmente impegnata ad allentare la politica il prossimo 6 giugno, quindi è più probabile che il nuovo dato influenzi le decisioni politiche più avanti nel corso dell'anno. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,81% con lo spread con il Bund a 128 punti base.

Ore 10:30 Il Ftse Mib si porta sulla parità, frenato da utilities e Mps. Pmi Ue ai massimi degli ultimi 12 mesi

I mercati azionari europei sono contrastati dopo un avvio positivo. Francoforte guadagna lo 0,18% e Parigi lo 0,17%, invece Londra perde lo 0,26% e Milano annulla i guadagni e si porta a ridosso della parità a quota 34.475 punti (+0,04%). Pesano le utilities e Mps (-2,22%). I titoli migliori sono FinecoBank con un +1,42% e Tim con un +1,58%. Lo spread Btp/Bund resta sotto 130 punti base e l’euro ripiega dello 0,11% a 1,084 dollaro dopo che l'attività delle imprese della zona euro è cresciuta a maggio al ritmo più veloce dell'ultimo anno grazie al settore dei servizi, mentre il settore manifatturiero ha mostrato qualche segnale di ripresa.

Segnali di ripresa dal settore manifatturiero
 

L'indice Pmi composito è salito a maggio a 52,3 rispetto a 51,7 di aprile, oltre le aspettative degli economisti a 52. Il Pmi dei servizi è rimasto stabile al massimo da undici mesi toccato ad aprile a 53,3, sotto le attese di 53,5. Mentre il Pmi manifatturiero ha raggiunto il massimo da 15 mesi a 47,4 da 45,7, superando le attese degli economisti a 46,2. 

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo con Stm e Stellantis. Lo spread resta sotto 130

Borse europee ben intonate in avvio di seduta (Dax +0,21%, Cac40 +0,25%, Ftse100 +0,08% e Ftse Mib +0,34% a 34.578 punti) in scia alla trimestrale e all’outlook, entrambi sopra le attese, del colosso dell’intelligenza artificiale Nvidia. Lo spread Btp-Bund resta sotto la soglia di 130 a 128,83 punti base. A mercato chiuso il Tesoro comunica i dettagli del collocamento di Btp short e indicizzati in agenda martedì 28 maggio.

Al via il G7

Al via i lavori dei ministri finanziari delle prime sette economie mondiali riuniti a Stresa sotto l'egida della presidenza italiana. Al centro del dibattito il destino degli asset russi congelati dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca che il Cremlino definisce un furto e che l'Unione europea intende utilizzare a sostegno di Kiev. Data la complessità della questione, difficile si giunga a una soluzione entro questa settimana. Tra gli altri temi all’ordine del giorno l'intelligenza artificiale, la proposta di una global minimum tax sulle multinazionali, firmata nel 2021 ma rimasta da allora lettera morta, e l'idea di una global wealth tax sui miliardari.

Il prezzo del gas storna dopo la fiammata 

Storna il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam (-0,1% a 34 euro), il 22 maggio in crescita del 4% circa, vicino alla soglia di 35 euro dopo l'allarme lanciato da Vienna su un possibile blocco delle forniture dalla Russia verso l'Austria. L’operatore austriaco Omv ha diffuso un messaggio urgente al mercato in cui ha annunciato il possibile blocco dei pagamenti imposto da una Corte straniera. 

A Milano bene Stm, Stellantis, Unicredit e Mfe. Soffrono Mps, Eni e Webuild

Sul listino milanese si mettono in mostra Stm con un +0,81% a 39,15 euro di riflesso a Nvidia e Stellantis con un +1,13% a 20,62 euro dopo aver annunciato la seconda tranche da 1 miliardo di euro del programma di buyback che avrà inizio oggi, 23 maggio, e terminerà non oltre il 30 agosto 2024. Citi ha confermato il rating neutral sul titolo e il target price a 22 euro.

Viceversa, Enel cala dello 0,40% a 6,64 euro nel giorno in cui riunisce l’assemblea degli azionisti. Meglio Juventus, in crescita dello 0,52% a 1,86 euro, visto che il tecnico del Bologna, Thiago Motta, dovrebbe essere il nuovo allenatore del club bianconero.

Mfe balza del 3% a 3,094 euro grazie ai conti del primo trimestre del 2024 superiori alle attese. Più defilata Fincantieri (+0,33% a 0,604 euro) che ha annunciato il suo ingresso in Arabia Saudita con il lancio della nuova società Fincantieri Arabia for Naval Services, che ha l'obiettivo di cogliere importanti opportunità di business in un mercato strategico.

Invece, Saipem (-0,43% a 2,32 euro) ha collocato con successo un'obbligazione senior unsecured a sei anni da 500 milioni di euro con un rendimento finale del 4,875%. Attiva sul mercato obbligazionario anche Salini: ha collocato obbligazioni secured scambiabili in azioni ordinarie Webuild (-9,27% a 2,076 euro) per un importo di 225 milioni di euro. 

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Quanto a Eni (-0,24% a 14,41 euro), secondo Bloomberg, starebbe valutando la cessione del 20% di Enilive. Tra i potenziali acquirenti ci sarebbero Blackrock, Brookfield, Ifm e Macquarie. Mentre tra le banche focus su Mps (-0,31% a 5,078 euro) perché il Tesoro starebbe valutando la cessione del 16% della banca senese. L’obiettivo sarebbe quello di creare un nocciolo duro di azionisti, fra i quali le fondazioni. Spunta, invece, un progresso dello 0,77% a 36,22 euro Unicredit di cui Jefferies ha alzato il target price da 41,60 a 42,70 euro dopo aver rivisto al rialzo le stime sulla banca, confermando il rating buy. 

Infine, Moody's ha messo il rating di Bff Bank (+0,16% a 9,14 euro) sotto revisione per un possibile declassamento, citando le azioni di vigilanza di Banca d'Italia nei confronti dell'istituto. A causa dell’errata classificazione dei crediti in sofferenza e di diverse carenze nella governance della società italiana, Banca d'Italia ha ordinato a Bff Bank di sospendere il pagamento dei dividendi per il 2024 e le remunerazioni del personale. Una decisione che ha spinto Moody’s a mettere in revisione il rating del debito a lungo termine della banca, attualmente Ba2. L'outlook è stabile.

Ore 07:30 Europa attesa in rialzo, effetto Nvidia

Effetto Nvidia sulle borse europee, attese in rialzo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,30%. Positivi anche i futures statunitensi (+0,14% quello sul Dow Jones e +0,61% quello sull’S&P500). Il colosso statunitense dell’intelligenza artificiale nel primo trimestre 2024-2025 ha registrato ricavi pari a 26,04 miliardi di dollari, oltre le previsioni del consenso e in rialzo del 262% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+18% su base sequenziale). Anche l’utile netto è cresciuto più delle attese a 14,8 miliardi (+628%). Lo stesso outlook di Nvidia ha stupito. Il gruppo ha, infatti, previsto per il secondo trimestre ricavi a 28 miliardi, una stima superiore alle attese. Come se non bastasse ha annunciato un aumento del dividendo del 150% da 0,04 a 0,10 dollari per azione e un frazionamento azionario 10 a 1 per rendere i suoi titoli «più accessibili ai dipendenti e agli investitori».

Indici Pmi al centro dell’agenda macro

L’euro cala dello 0,26% a 1,082 dollari in attesa della riunione del G7, a cui partecipano la presidente della Bce, Christine Lagarde, e il membro del comitato esecutivo della Bce, Piero Cipollone, e di alcuni dati macro importanti. Alle 10 il Pmi composito maggio preliminare dell’Eurozona (precedente: 51,7 punti; consenso: 52 punti), il Pmi manifatturiero a maggio preliminare (precedente: 45,7 punti; consenso: 46,6 punti) e il Pmi servizi a maggio preliminare (precedente: 53,3 punti; consenso: 53,5 punti). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 arrivano le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -10.000 a 222.000), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a maggio preliminare (precedente: 50 punti) e il Pmi servizi a maggio preliminare (precedente: 51,3 punti). Alle 16 è poi in agenda l’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio preliminare dell’Eurozona (precedente: -14,7 punti; consenso: -14 punti) e alla stessa ora le vendite di nuove case ad aprile (precedente: 0,693 milioni di unità; consenso: 0,678 milioni di unità).

Prezzi del petrolio in calo dopo i verbali dell’ultima riunione della Fed

I prezzi del petrolio scendono per la quarta seduta consecutiva dopo che i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve hanno rivelato discussioni su un ulteriore inasprimento dei tassi d'interesse se l'inflazione dovesse rimanere appiccicosa, una mossa che potrebbe danneggiare la domanda di petrolio. Il prezzo del Wti cala dello 0,63% a 77 dollari al barile e quello del Brent dello 0,49% a 81,50 dollari al barile. L'aumento dei tassi di interesse fa lievitare i costi di finanziamento, riducendo i fondi che potrebbero stimolare la crescita economica e la domanda di oro nero. A pesare sul mercato è stato anche l'aumento delle scorte di greggio statunitensi di 1,8 milioni di barili la scorsa settimana, secondo l'Energy Information Administration, rispetto alla stima di un calo di 2,5 milioni di barili.

A Milano occhio a Enel, Saipem, Unicredit, Bff Bank, Webuild, Juventus, Fincantieri e Mfe

Sul listino milanese attenzione a Enel, che riunisce l’assemblea degli azionisti, a Juventus visto che il tecnico del Bologna, Thiago Motta, dovrebbe essere il nuovo allenatore del club bianconero, a Mfe, che pubblica i conti del primo trimestre del 2024, e a Fincantieri che ha annunciato il suo ingresso in Arabia Saudita con il lancio della nuova società Fincantieri Arabia for Naval Services, che ha l'obiettivo di cogliere importanti opportunità di business in un mercato strategico.

Invece, Saipem ha collocato con successo un'obbligazione senior unsecured a sei anni da 500 milioni di euro con un rendimento finale del 4,875%. Attiva sul mercato obbligazionario anche Salini: ha collocato obbligazioni secured scambiabili in azioni ordinarie Webuild per un importo di 225 milioni di euro. 

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Mentre tra le banche focus su Unicredit di cui Jefferies ha alzato il target price da 41,60 a 42,70 euro dopo aver rivisto al rialzo le stime sulla banca, confermando il rating buy. Infine, Moody's ha messo il rating di Bff Bank sotto revisione per un possibile declassamento, citando le azioni di vigilanza di Banca d'Italia nei confronti dell'istituto. A causa dell’errata classificazione dei crediti in sofferenza e di diverse carenze nella governance della società italiana, Banca d'Italia ha ordinato a Bff Bank di sospendere il pagamento dei dividendi per il 2024 e le remunerazioni del personale. Una decisione che ha spinto Moody’s a mettere in revisione il rating del debito a lungo termine della banca, attualmente Ba2. L'outlook è stabile.

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