Chiudono poco sopra la parità le piazze europee, trainate nelle ultime ore per lo più dai rialzi di Wall Street, dove il Nasdaq segna un +1,5%, in attesa dei conti del colosso dei chip Nvidia. Il Ftse Mib si conferma ben oltre quota 28 mila punti (a 28.234 punti) e termina la seduta in rialzo dello 0,24%. Seguono il Dax (+0,17%), il Ftse 100 (+0,7%), il Cac 40 (0,09%). L’euro torna in leggero recupero sul dollaro a quota 1,085 (+0,11%). Restano invece in netto calo i rendimenti dei titoli di Stato, con il Btp decennale al 4,17%, il Bund pari scadenza a 2,52% e lo spread a 165 punti.
A Piazza Affari, focus su Erg, che chiude a +3,53% in scia all’aumento dei prezzi del gas naturale e ai dati raccolti nel mese di luglio da Terna, pubblicati in un report mensile che riporta una crescita delle rinnovabili in Italia del 105% rispetto allo stesso periodo del 2022. Tra le blue chip, le utility hanno sostenuto l'andamento dell'indice principale nel corso dell'intera giornata: oltre a Erg, Terna guadagna il 2,15%, Snam il 2,31%, Hera il 2,58%, A2a l'1,62% e Italgas l'1,49%. Tra le mid cap, bene Iren (+2,87%) e Alerion (+3,73%). StM poco mossa ma rimane però alta l’attenzione per il settore tecnologico a livello internazionale (il Nasdaq Composite segna +1,44%), in attesa della trimestrale di Nvidia, in agenda per stasera dopo la chiusura di Wall Street. I titoli del settore bancario chiudono la seduta sotto la parità. Da segnalare Intesa Sanpaolo (-0,18%), che ha collocato sul mercato istituzionale un bond senior preferred in due tranche a 4 e 8 anni, nell'ambito della strategia di pre-funding 2024. L’emissione ha avuto molto successo, raccogliendo oltre 4,5 mld di ordini. Inoltre, Mps chiude le fila dei titoli quotati al Ftse Mib a -2,29%, assieme a Moncler (-1,62%) e a Unipol (-4,11%), fanalino di coda. Quest’ultima scivola dopo la riduzione della raccomandazione da buy a hold, come riportato in un commento di Kepler Cheuvreux. Infine, nel resto del listino, si segnalano i guadagni di Fila (+4,14%) in vista della quotazione di Doms e di Giglio Group (+7,84%).
Il comparto delle utility sostiene Piazza Affari che all’inizio del pomeriggio vede il Ftse Mib sopra la parità dello 0,04%, lontano dai massimi della mattinata. Si muovono poco sopra la parità anche gli altri listini europei, in rallentamento rispetto all’avvio: a Francoforte il Dax40 sale dello 0,06%, quando a Londra il Ftse100 guadagna lo 0,6%. Il Cac 40 a Parigi scivola dello 0,045. Intanto, anche Wall Street apre sopra la parità con il Dow Jones che segna un +0,25%, l’S&P 500 un +0,45% e il Nasdaq lo 0,7%. Sul mercato valutario, l’euro dopo aver toccato di nuovo i minimi da due mesi verso il biglietto verde toccato già ieri, la moneta unica si attesta a quota 1,083. Debole anche il gas ad Amsterdam: -10,16% a 38,55 euro al megawattora, dopo due sedute in rialzo sulle minacce di sciopero in alcuni impianti in Australia. Fari puntati sul mercato obbligazionario con il rendimento del Btp decennale sotto quota 4,2% (a 4,18%)e il Bund pari scadenza al 2,53% e lo spread a 165 punti.
Le borse europee restano contrastate in attesa dell’apertura di Wall Street. Il Dax perde lo 0,19%, il Cac40 lo 0,04%, invece il Ftse100 sale dello 0,67% e il Ftse Mib dello 0,13% a 28.200 punti alle 14:40 con le banche sotto pressione, Mps in primis (-2,79%), in compagnia di Stm (-2,68%), Unipol (-4,13%) e Tenaris (-1,41%). Mentre il dollaro resta in rialzo sull’euro dopo che nella settimana al 18 agosto l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 184,8 punti, in calo del 4,2% rispetto ai 193 della settimana precedente. Continua la discesa del prezzo del gas, -10% a 38,60 euro a megawattora, mentre non c’è ancora un accordo tra i sindacati e Woodside Energy per scongiurare il rischio di uno sciopero nel più grande impianto di liquefazione di gas naturale dell’Australia. Woodside Energy non ha aggiornamenti sulla vertenza che potrebbe portare a uno sciopero già il prossimo 2 settembre. Trattative sono in corso anche negli impianti Gordon e Wheatstone del colosso Usa Chevron. Uno stop degli stabilimenti australiani metterebbe a rischio il 10% delle forniture mondiali di gas naturale liquefatto, con impatti sui prezzi anche in Europa.
Anche se i future di Wall Street si mantengono in territorio positivo (+0,15% quello Sul Dow Jones, +0,16% quello sull’S&P500 e +0,41% quello sul Nasdaq grazie alle ottime aspettative sulla trimestrale di Nvidia), i listini europei si indeboliscono: il Dax sale solo dello 0,12%, il Cac40 ha invertito il trend e perde lo 0,11%, il Ftse100 cresce dello 0,65% e il Ftse Mib arretra dello 0,03% a 28.155 punti alle 13:05 con forti vendite su Mps (-3%), Stm (-2,97%) e Tenaris (-1,74%) e Unipol (-3,8%), downgradata da buy a hold da Kepler Cheuvreux. Resistono alle vendite le utilities come Snam, Terna, Hera e A2A. Pesa sui mercati la delusione per l’indice Pmi composito dell’Eurozona, diminuito a 47 punti ad agosto sul valore più basso dal novembre 2020. L'aggravarsi dell'attività delle imprese della zona euro, in particolare in Germania che rappresenta la prima economia europea, ha favorito un rimbalzo dei bond della zona euro (al 4,19% il rendimento del Btp 10 anni con lo spread con il Bund a 166 punti base) e un ulteriore allungo del dollaro sull’euro che vale 1,080 (-0,35%). Tra le materie prime, si segnala la caduta del prezzo del gas naturale europeo dell’13% a 37,25 euro a megawattora.
I mercati azionari europei si confermano in rialzo (+0,46% il Dax, +0,52% il Cac40, +0,74% il Ftse100 e +0,64% a 28.344 punti il Ftse Mib grazie alla spinta delle utilities come Enel, Snam, Terna, A2A, Erg, ma anche di Nexi, in rialzo dell’1,57%, e Bper Banca, +2,07%) anche se, attestandosi ad agosto a 47 punti, in discesa da 48,6 di luglio, l’indice Pmi composito dell’Eurozona è scivolato sui minimi da novembre 2020. Se si escludono i mesi pandemici, quest’ultima lettura è stata la più bassa da aprile 2013. Più in dettaglio, l’indice Pmi delle attività terziarie dell’Eurozona, ad agosto, è calato a 48,3 punti (da 50,9 di luglio), ai minimi da 30 mesi. Viceversa, l’indice Pmi manifatturiero è salito a 43,7 punti (da 42,7 di luglio). Inoltre, l’attività delle imprese tedesche ad agosto si è contratta al ritmo più rapido da oltre tre anni a questa parte. L'indice Pmi tedesco è, infatti, sceso a 44,7 da 48,5 di luglio, toccando il minimo da maggio 2020. Gli economisti si aspettavano una lettura a 48,3. Il dato è rimasto per il secondo mese consecutivo al di sotto del livello di 50 punti che separa la crescita dalla contrazione. Dopo questi dati macro deludenti, l’euro vira al ribasso nei confronti del dollaro e perde lo 0,24% a 1,08165. Lo spread Btp/Bund risale leggermente rispetto ai livelli di apertura a 165,23 punti base.
Le borse europee iniziano bene la seduta. Francoforte avanza dello 0,33%, Parigi dello 0,34%, Londra dello 0,23% e Milano dello 0,40% a 28.277 punti. Lo spread Btp/Bund scende a quota 164,75 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 4,281%, all'indomani di una seduta brillante per la carta italiana insieme a quella della zona euro, che ha recuperato i pesanti realizzi del giorno prima. Il Tesoro ha annunciato alla vigilia i dettagli dell'emissione del Btp short term in asta il 25 agosto. L'importo minimo offerto è di 2,25 miliardi, quello massimo di 2,75 miliardi.
Indiscrezioni di La Stampa parlano di "gelo" in Europa di fronte a un'eventuale richiesta italiana di proroga della sospensione del patto che regola gli equilibri di bilancio e i margini di indebitamento. Scattata con l'emergenza pandemia, la cosiddetta “clausola di salvaguardia” verrà disattivata a fine anno. In caso di mancato accordo sulla riscrittura del patto, ricordava il 22 agosto Raffaele Fitto, torneranno in vigore le norme precedenti, particolarmente penalizzanti per i Paesi più indebitati come l'Italia.
Sul listino milanese salgono oltre un punto percentuale Bper Banca ed Erg. Subito dietro con un progresso dello 0,8% Recordati, DiaSorin e Nexi. Invece, Eni si limita a un +0,33% a 14,16 euro nonostante la notizia che le trivellazioni esplorative nel Blocco 9 offshore del Libano, gestite da un consorzio guidato da TotalEnergies e partecipato da Eni, inizieranno il 24 agosto. Il colosso oil italiano è stato accusato da Greenpeace di greenwashing insieme ad altri 11 giganti dell’energia. Intesa Sanpaolo, che il 22 agosto ha collocato sul mercato istituzionale un bond senior preferred in due tranche a 4 e 8 anni nell'ambito della strategia di pre-funding 2024, segna un +0,43% a 2,47 euro, mentre Stm, in trepida attesa dei conti del secondo trimestre del 2023 del peso massimo dei chip Nvidia, passa di mano a 43,88 euro (+0,62%). Stabile a quota 14,04 euro Intercos che punta sull'M&A con una strategia di crescita legata all'ingresso in nuovi settori merceologici o in nuovi mercati, come ha detto l'ad, Renato Semerari. Infine, Fila schizza del 3% a 8,22 euro dopo che la controllata indiana DOMS Industries ha avviato il processo di quotazione tramite un'ipo da 12 miliardi di rupie tra azioni di nuova emissione per 3,5 miliardi di rupie e cessione di azioni esistenti per 8,5 miliardi di rupie, di cui 8 miliardi in capo a Fila. I proventi saranno utilizzati per finanziare in parte la nascita di un nuovo stabilimento produttivo.
Borse europee attese positive in avvio di seduta (+0,30% il future sull’Eurostoxx50) come Wall Street (future sul Dow Jones +0,27% e quello sull’S&P500 +0,34%). In attesa che domani 24 agosto si apra il simposio annuale di Jackson Hole, Tom Barkin, presidente della Fed di Richmond, ha detto che «se l'inflazione rimarrà alta e la domanda non darà segnali di rallentamento, sarà necessaria un'ulteriore stretta di politica monetaria». Le spese dei consumatori e la forza dell'economia rendono possibile un'accelerata dell'economia statunitense prima di un rallentamento dell'inflazione, ha aggiunto Barkin che non si è voluto sbilanciare sulla decisione della Fed alla prossima riunione del 19-20 settembre. Ha, però, parlato dell'aumento a livelli record dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa (quello del decennale oggi, 23 agosto, cala al 4,308% dopo aver superato i massimi da oltre 20 anni): «non un segnale di una stretta monetaria inappropriata, ma probabilmente una risposta ai solidi dati economici».
«Dopo un mercato in crescita da marzo a luglio, l'umore degli investitori Usa sembra recentemente essere mutato: nelle ultime due settimane i prezzi delle azioni sono scesi, continuando quello che è stato finora un agosto piuttosto debole», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «L’entusiasmo per un’economia resiliente, un’inflazione moderata e l’intelligenza artificiale non è certamente scomparso, ma è stato contrastato dalle preoccupazioni sulla crescita globale e da un rialzo dei tassi di interesse, complice anche il declassamento di Fitch degli Stati Uniti». Dopo una serie di dati economici sorprendenti al rialzo, «riteniamo che le aspettative stiano, però, diventando più realistiche. L'economia Usa rallenterà», prevede Tognoli, «ma non vediamo una grave recessione all’orizzonte e quindi non consideriamo la debolezza attuale del mercato come l'inizio di un calo prolungato o profondo dei prezzi delle azioni».
Focus, allora, sulla raffica di dati macro della giornata. Alle 10 il Pmi composito ad agosto preliminare dell’Eurozona (precedente: 48,6 punti; consenso: 48,5 punti), il Pmi manifatturiero ad agosto preliminare (precedente: 42,7 punti; consenso: 42,5 punti), il Pmi servizi ad agosto preliminare (precedente: 50,9 punti; consenso: 50,5 punti). Poi dagli Stati uniti alle 13 arriverà l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -0,8% a 193 punti), alle 15:45 - il Pmi manifatturiero ad agosto preliminare (precedente: 49 punti), il Pmi servizi ad agosto preliminare (precedente: 52,3 punti), il Pmi composito ad agosto preliminare (precedente: 52 punti). Alle 16 la fiducia dei consumatori ad agosto preliminare dell’Eurozona (precedente: -15,1 punti; consenso: -14,3 punti), le vendite di nuove case a luglio negli Usa (precedente: 697.000 unità; consenso: 701.000 unità) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti a 79,80 dollari al barile (+0,20%) e quello del Brent a 84,16 dollari al barile (+0,15%). Meglio l’oro a 1.931 dollari l’oncia (+0,30%). Mentre in campo valutario l’euro sale dello 0,11% a 1,085 dollari.
Sul listino milanese attenzione a Eni visto che le trivellazioni esplorative nel Blocco 9 offshore del Libano, gestite da un consorzio guidato da TotalEnergies e partecipato da Eni, inizieranno il 24 agosto, a Intesa Sanpaolo, che il 22 agosto ha collocato sul mercato istituzionale un bond senior preferred in due tranche a 4 e 8 anni nell'ambito della strategia di pre-funding 2024, a Stm in trepida attesa dei conti del secondo trimestre del 2023 del peso massimo dei chip Nvidia, a Intercos che punta sull'M&A con una strategia di crescita legata all'ingresso in nuovi settori merceologici o in nuovi mercati, come ha detto l'ad, Renato Semerari, e a Fila dopo che la controllata indiana DOMS Industries ha avviato il processo di quotazione tramite un'ipo da 12 miliardi di rupie tra azioni di nuova emissione per 3,5 miliardi di rupie e cessione di azioni esistenti per 8,5 miliardi di rupie, di cui 8 miliardi in capo a Fila. I proventi saranno utilizzati per finanziare in parte la nascita di un nuovo stabilimento produttivo.
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