Le borse europee si confermano in flessione con la lente, dal punto di vista macro, ai verbali dell’ultima riunione della Fed attesi stasera, e ai conti di Nvidia. Giovedì sono poi in agenda una serie di Pmi dall’Europa e dagli Usa. Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,4%, il Dax dello 0,3%, il Ftse 100 dello 0,6% e il Cac 40 dello 0,65%. Scende il petrolio (Wti sotto 78 dollari, -1% e Brent poco sopra 82 dollari, -0,95%), mentre il prezzo del gas è poco sotto i 34 euro (+2,6%), dopo l’allarme lanciato da Vienna su un possibile blocco delle forniture dalla Russia verso l'Austria.
A Piazza Affari vendite su Pop Sondrio (-2,12%), Snam (-1,94%), Tenaris (-1,85%) e Italgas (-1,7%), mentre volano Stm (+3,13%), e Mps (+3,55%) sempre al centro di un possibile risiko con l'uscita del Tesoro. Salgono anche Pirelli (+1,5%), Amplifon (+1,3%) e Inwit (+1%). Pressoché in linea con il mercato Generali (-0,9%) dopo le vendite in scia ai conti. Calo anche per Unicredit (-0,85%) che presenterà il ricorso contro il congelamento di beni in Russia.
Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso a 129 punti. Il rendimento del decennale italiano sale di 2 punti base e sfiora il 3,81%. Sul fronte dei cambi l'euro è debole sul dollaro, con cui scambia a 1,0837.
Borse europee fiacche nel pomeriggio dopo la frenata inferiore alle stime dell’inflazione nel Regno Unito. Salgono in particolare i rendimenti dei titoli di stato inglesi (+10,4 punti al 4,23%), con ripercussioni anche sui Btp italiani (+5,9 punti al 3,84%) e sui Bund tedeschi (+4,5 punti al 2,54%). Stabile di conseguenza il differenziale italiano, che si mantiene a 130,6 punti.
Dall’altra parte dell’oceano apre in marginale calo Wall Street alle prime battute in attesa, stasera, dei risultati trimestrali di Nvidia, la star dell'intelligenza artificiale i cui movimenti sono in grado di condizionare l'andamento del mercato azionario. L’indice Dow Jones cede lo 0,05%, lo S&P 500 perde lo 0,08%, il Nasdaq è in ribasso dello 0,01%. Target perde il 9% a causa degli utili inferiori alle attese e problemi della catena di gdo sollevato preoccupazioni sullo stato di salute dei consumi. Nvidia pubblicherà i risultati del primo trimestre dopo la chiusura di borsa e gli analisti che si aspettano un altro trimestre forte dal produttore di chip. Le stime di consenso sono di un aumento del 400% dell’utile per azione e del 240% dei ricavi rispetto a un anno prima. Gli investitori seguiranno attentamente il dato per capire se c'è la possibilità che il rally del comparto tecnologico di quest'anno possa continuare. Attenzione anche lla pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Fomc della Federal Reserve, nonché alle vendite di case esistenti di aprile.
Parigi perde lo 0,63%, Londra lo 0,43%, Milano lo 0,18% a 34.540 punti, sempre frenata dalle utilities e DiaSorin (-1,10%), e Francoforte lo 0,28% alle 13:30 dopo l’allarme della Bundesbank: i salari in Germania stanno aumentando più rapidamente del previsto, mettendo in dubbio le attese di un calo continuato dell'inflazione. La Bce dovrebbe iniziare a ridurre i tassi di interesse a giugno e il 21 maggio la presidente, Christine Lagarde, si è detta fiduciosa che l'inflazione sia «sotto controllo».
Ma la banca centrale tedesca ha adottato un tono più cauto, mettendo in guardia dai rischi di inflazione derivanti dall'aumento dei salari in un momento di ripresa per la prima economia d'Europa. «Ci sono ancora rischi per il processo fondamentale di disinflazione», si legge nel rapporto mensile della Bundesbank. «La crescita dei salari di recente è stata più forte del previsto. Ciò potrebbe significare che la pressione ancora elevata sui prezzi dei servizi in particolare potrebbe durare più a lungo». Secondo l'istituto centrale tedesco le retribuzioni, compresi i fringe benefit, sono aumentate del 6,2% su base annua nel primo trimestre dell'anno, rispetto al 3,6% degli ultimi tre mesi del 2023. Il rendimento del Bund 10 anni sale al 2,53% e lo spread con il Btp a quota 131,10 punti base. I futures statunitensi flettono (-0,18% quello sul Dow Jones e -0,12% quello sull’S&P500) e l’euro accelera al ribasso nei confronti del dollaro (-0,27% a 1,082). Nella settimana al 17 maggio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto dell'1,9%, dopo l'incremento dello 0,5% della settimana precedente.
Le borse europee restano deboli dopo la frenata inferiore alle stime dell'inflazione nel Regno Unito, che ha riacceso i timori che l'attuale stretta sui tassi non finirà a breve. Francoforte cede lo 0,37%, Parigi lo 0,48%, Londra lo 0,28% e Milano lo 0,20% a 34.533 punti, limando le perdite rispetto all’avvio grazie a Mps (+2,47%) e Leonardo (+2,35%). Perdono oltre un punto percentuale Italgas, Iveco ed Enel. In calo dello 0,10% a 0,84 l’euro nei confronti del dollaro, mentre la sterlina si rafforza sulla moneta unica. Prosegue il calo del greggio (Wti -0,92% a 77,92 dollari al barile) e dell'oro (-0,17% a 2.421 dollari l'oncia).
La presidente della Bce, Christine Lagarde, è tornata a lanciare esortazioni per il completamento dell'Unione dei mercati dei capitali nell’Ue. «Ne dipendono la nostra prosperità e il nostro futuro», ha detto in un video messaggio durante una conferenza organizzata dall’Esma, l’autorità Ue di vigilanza sui mercati finanziari. «Siamo in un momento cruciale per l’Europa, in cui ci confrontiamo con nuove sfide che derivano dalla geopolitica, dalla lenta produttività e dal cambiamento climatico. Richiederanno investimenti senza precedenti, che eccedono la capacità di di singoli mercati frammentati», ha precisato Lagarde. Lo spread Btp/Bund risale a quota 130,73 punti base.
I mercati azionari europei restano in ribasso in attesa in serata delle minute del Fomc. Il Dax perde lo 0,22%, il Cac40 lo 0,52%, il Ftse100 lo 0,33% e il Ftse Mib lo 0,40% a 34.465 punti con tutte le utilities sotto pressione con Enel in testa (-1,56%). Perdono oltre un punto percentuale anche Tenaris e Brunello Cucinelli. Sul mercato dei cambi, dopo il dato sull’inflazione Uk scesa ad aprile ma non abbastanza, «tiene meglio la sterlina sul dollaro, rispetto alla moneta unica, con l’euro/sterlina che da quota 0,8560, scivola lentamente verso i supporti posti a 0,8520-30 area. Permangono le speranze di vedere una BoE tagliare presto i tassi, già a giugno, così come del resto si prevede che la Bce faccia lo stesso, ovvero riduca il costo del denaro per ridare voce alla crescita. I livelli chiave sono sempre i medesimi, ovvero 1,0830 e 1,0890 sull’euro-dollaro, mentre sul cable sono 1,2690 e 1,2760», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Borse europee in calo in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,19%, Parigi lo 0,25%, Londra lo 0,55% e Milano lo 0,20% a 34.533 punti. Lo spread Btp/Bund è stabile a 129,60 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,843%. In mattinata, sul primario, la Germania offrirà in aste regolari 4 miliardi di Bund con scadenza febbraio 2034 e cedola del 2,20%. Prosegue, intanto, l'interesse degli investitori esteri per il debito italiano: a marzo hanno acquistato altri 16,4 miliardi di euro dopo i 21,6 del mese precedente, secondo i dati di Banca d'Italia.
Pesano sul listino milanese i cali di Terna (-1,10% a 7,k73 euro) e di Stellantis (-1,57% a 7,11 euro) all’indomani sia dell’annuncio di un maxi investimento nello stabilimento brasiliano di Betim: la casa di Tavares farà auto ecologiche nell’impianto aperto da Fiat nel 1976 sia dello sciopero allo stabilimento di Cassino che ha coinvolto circa 200 lavoratori sui 305 presenti, soprattutto del reparto montaggio, che hanno protestato contro gli eccessivi carichi di lavoro.
Invece, Saipem sale dello 0,93% a 2,395 euro non solo per i nuovi tre contratti in Angola, ma per il possibile lancio di un nuovo bond non convertibile e unsubordinated e, contestualmente, l’avvio di due offerte di riacquisto di obbligazioni per un ammontare complessivo fino a 380 milioni di euro.
Anche lllimity (+0,16% a 4,86 euro) ha dato mandato a un pool di banche per una serie di call con gli investitori in vista del lancio di un titolo senior preferred a tre anni. Ha già collocato Banco Bpm (-0,27% a 6,58 euro): un bond a sette anni da 500 milioni di euro che stacca una cedola del 3,25% ed è stato prezzato al reoffer di 99,348 per un rendimento del 3,356%.
Invece, Unicredit (+0,21% a 36,57 euro) studia ogni possibile obiettivo di acquisizione, come ha detto l'ad, Andrea Orcel, in un'intervista al Financial Times, escludendo un interesse per Societe Generale. Unicredit, ha aggiunto, accantonerà potenziali perdite nei prossimi conti trimestrali dopo il provvedimento di sequestro emesso in Russia la settimana scorsa.
Rally di Bff Bank (+4,12% a 9,475 euro): un paio di investitori internazionali sarebbero interessati all'istituto. MF ha citato, tra i nomi che circolano sul mercato, il fondo Elliott.
Tra gli altri industriali, oltre a Stellantis, occhio a STMicroelectronics (-0,23% a 37,58 euro) che riunisce l’assemblea degli azionisti, a Prysmian (+0,03% a 57,64 euro) di cui Berenberg ha alzato il target price da 58 a 63 euro e confermato il rating buy e tra i media a Mfe (-0,45% a 3,1 euro) che riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2024 (comunicato il 23 maggio).
Il future sull’Eurostoxx50 ora viaggia sulla parità, l’euro cede lo 0,32% a 0,8516 nei confronti della sterlina e il rendimento del Gilt 10 anni sale al 4,169% dopo il rallentamento dell'inflazione nel Regno Unito. Ad aprile, infatti, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% mensile dal +0,6% di marzo mentre su base annua è salito del 2,3% rispetto al +3,2% di un anno fa. Il dato ha disatteso il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione più pronunciata al 2,1%. Mentre la componente core, che esclude i prezzi dei beni di energia, alimentari, alcol e tabacco, ha segnato un +3,9% annuo dal +4,2% di marzo e un +0,9% mensile dal +0,6% del mese precedente. La diminuzione dei prezzi del gas e dell'elettricità ha portato ai contributi negativi più significativi al cambiamento mensile. Per il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, la prossima mossa della banca centrale sui tassi sarà un taglio, anche se ancora non è chiara la tempistica. Attualmente il consenso è diviso tra giugno e agosto.
«Il dato di aprile sull'indice dei prezzi al consumo britannico è risultato più consistente del previsto, attestandosi al 2,3% contro le attese del consenso di mercato del 2,1%. L'inflazione del settore dei servizi è ancora una volta la principale responsabile di questo livello, con un tasso del 5,9% contro il 5,4% previsto», sottolinea Stephen Payne, Portfolio Manager di Janus Henderson. «I mercati dei tassi hanno reagito con forza, facendo passare le aspettative per il primo taglio da circa il 50% di possibilità a giugno a un più probabile settembre o novembre. I rendimenti dei Gilt saliranno e il mercato azionario subirà un rimaneggiamento nel breve termine. Tuttavia, facendo un passo indietro, l'inflazione è scesa in maniera significativa, dalla doppia cifra a un margine di errore di arrotondamento rispetto all'obiettivo del 2%. Non si tratta più di chiedersi se, ma piuttosto di chiedersi quando, perché nel momento in cui i tagli dei tassi nel Regno Unito arriveranno, sarà una buona notizia per l'economia e i mercati britannici».
Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta. il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,10%. Stabili i futures statunitensi (+0,02% quello sul Dow Jones e +0,03% quello sull’S&P500) in attesa, alle 20, della pubblicazione dei verbali della riunione del Fomc di fine aprile quando ha mantenuto i tassi stabili, ma il presidente, Jerome Powell, aveva segnalato la possibilità di tagli dei tassi nel 2024. Prima, alle 15:40, parlerà Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago. C'è anche forte attesa per i risultati di Nividia che usciranno in serata.
Lato Bce, alle 10 è in agenda l’intervento della presidente, Christine Lagarde. In un’intervista alla Tv irlandese Rté del 21 maggio la presidente della Bce si è detta fiduciosa sul fatto che nell’area euro l’inflazione sia stata riportata sotto controllo, confermando come altamente probabile un primo taglio dei tassi a giugno, ma ribadendo anche che non ci sono scelte predeterminate per quello che sarà il successivo percorso di riduzione dei tassi. «Nessun obbligo, nessun impegno (predeterminato) ma è il caso che se i dati che riceviamo rafforzano i livelli di fiducia che che raggiungeremo il 2% di inflazione nel medio termine, che è il nostro nostro compito, allora ci sta una forte probabilità» che a giugno i tassi vengano tagliati, ha detto Lagarde. Sul quanto verranno tagliati i tassi a giugno e come verranno stabiliti nelle successive riunioni del Consiglio direttivo «non posso dirlo perché dobbiamo essere legati ai dati», ha spiegato. «Ed è molto difficile fare previsioni sul nostro percorso dopo il primo taglio». Per il falco Joachim Nagel la prima mossa della Bce prevista a giugno non dovrà necessariamente essere seguita da un'altra riduzione il mese dopo, nonostante l'inflazione vada verso il target. Intanto la banca centrale della Nuova Zelanda ha mantenuto i tassi fermi al 5,5%, ai massimi da 15 anni, e rinviato al terzo trimestre del 2025 il momento in cui prevede di iniziare a tagliarli a causa dell'inflazione persistente.
L’euro è pooco mosso nei confronti del dollaro. Scambia a 1,085 (-0,04%). Alle 8 verrà pubblicato il dato sull’inflazione ad aprile in Gran Bretagna (precedente: +0,6% mese su mese, +3,2% anno su anno; consenso: +2,1% anno su anno) e sull’inflazione core ad aprile (precedente: +4,2% anno su anno; consenso: +3,6% anno su anno). Mentre alle 12 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: +0,5%) e alle 16 le vendite di case esistenti ad aprile sempre in Usa (precedente: 4,19 milioni di unità; consenso: 4,18 milioni) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: -1,9 milioni di barili) che vede al momento il prezzo del Wti calare dello 0,83% a 78 dollari al barile e quello del Brent a 82,25 dollari al barile (-0,76%).
Citando tre diverse fonti, la Cnn ha riferito che l'Egitto avrebbe segretamente modificato i termini dell'accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi discusso tra Israele e Hamas, determinando il fallimento dei negoziati. «Siamo stati tutti ingannati», ha detto una delle fonti. Secondo quanto spiegato, la formulazione dell'accordo sottoscritto da Hamas era diversa dalla bozza che Israele e gli Stati Uniti credevano fosse stata trasmessa all'organizzazione estremista con sede nella Striscia di Gaza. Anche il prezzo dell'oro scende (-0,39% a 2.416 dollari l’oncia), ritirandosi ulteriormente dai massimi storici poiché l'ansia per i tassi di interesse elevati negli Stati Uniti è cresciuta in vista di ulteriori indicazioni da parte della Fed. Pesa anche il dollaro stabile e la mancanza di un'escalation in Medio Oriente dopo la morte del presidente iraniano Raisi.
Sul listino milanese attenzione a Saipem non solo per i nuovi tre contratti in Angola, ma per il possibile lancio di un nuovo bond non convertibile e unsubordinated e, contestualmente, l’avvio di due offerte di riacquisto di obbligazioni per un ammontare complessivo fino a 380 milioni di euro.
Anche lllimity ha dato mandato a un pool di banche per una serie di call con gli investitori in vista del lancio di un titolo senior preferred a tre anni. Ha già collocato Banco Bpm: un bond a sette anni da 500 milioni di euro che stacca una cedola del 3,25% ed è stato prezzato al reoffer di 99,348 per un rendimento del 3,356%.
Invece, Unicredit studia ogni possibile obiettivo di acquisizione, come ha detto l'ad, Andrea Orcel, in un'intervista al Financial Times, escludendo un interesse per Societe Generale. Unicredit, ha aggiunto, accantonerà potenziali perdite nei prossimi conti trimestrali dopo il provvedimento di sequestro emesso in Russia la settimana scorsa.
Quanto a Bff Bank, un paio di investitori internazionali sarebbero interessati all'istituto. MF ha citato, tra i nomi che circolano sul mercato, il fondo Elliott.
Tra gli altri industriali attenzione a Stellantis all’indomani sia dell’annuncio di un maxi investimento nello stabilimento brasiliano di Betim: la casa di Tavares farà auto ecologiche nell’impianto aperto da Fiat nel 1976 sia dello sciopero allo stabilimento di Cassino che ha coinvolto circa 200 lavoratori sui 305 presenti, soprattutto del reparto montaggio, che hanno protestato contro gli eccessivi carichi di lavoro, a STMicroelectronics che riunisce l’assemblea degli azionisti, a Prysmian di cui Berenberg ha alzato il target price da 58 a 63 euro e confermato il rating buy e tra i media a Mfe che riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2024 (comunicato il 23 maggio).
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