Le borse europee chiudono un’altra seduta in rialzo con il Ftse Mib che resta sopra quota 28 mila punti (+0,6%). Salgono anche il Dax (+0,57%), il Ftse 100 (+0,17%), il Cac 40 (+0,6%). Prosegue contrastata Wall Street, che aspetta le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che parlerà a Jackson Hole venerdì 25 agosto. A catalizzare l’attenzione nel corso della seduta è stata l’annuncio della quotazione al Nasdaq di Arm, il colosso dei chip in mano a SoftBank. Il tech brilla anche nel Vecchio continente e Stm a Milano balza del 2,44%.
Con le riunioni delle banche centrali all’orizzonte, fari puntati anche sui rendimenti dei titoli di Stato. Negli Usa il Treasury decennale sale al 4,33%, mentre in Europa il Btp a 10 anni tocca il 4,32% con il Bund pari scadenza al 2,65% con lo spread a 166 punti. Sul mercato valutario, l’euro scende ben al di sotto di quota 1,09 dollari, fino a 1,0833, livello che non vedeva dal 15 giugno, e poi ritraccia a quota 1,849.
In un’ottava che resta caratterizzata dall’attesa per il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, i listini stanno approfittando del buon momento del settore tech. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,7%, mentre nel resto d'Europa Francoforte sale dello 0,6%, Parigi dello 0,7% e Londra dello 0,3%.
Intanto Wall Street apre la seduta in rialzo con il Dow Jones che alle 15:30 resta però piatto mentre l’S&P 500 sale dello 0,24% e il Nasdaq dello 0,5%. A non far brillare i listini sono le ultime news di S&P che ha abbassato il rating di cinque istituti (Associated Banc, Comerica, KeyCorp, Umb Financial e Valley National Bancorp) da stabile a negativo, per via dell’aumento dei costi di finanziamento e delle difficoltà nel settore immobiliare, che metteranno alla prova la solidità creditizia.
Con i futures di Wall Street positivi (+0,26% quello sul Dow Jones e +0,53% quello sull’S&P500), gli indici europei si confermano tonici. Il Dax sale dell’1,1%, il Cac40 dell’1,22%, il Ftse100 dello 0,63% e il Ftse Mib dell’1,13% a 28.302 punti alle 13:45 con Prysmian sempre protagonista con un +4,69%, seguita da Stm (+3,45%) in attesa dei conti del colosso Nvidia (il 23 agosto dopo la chiusura di Wall Street). Guadagni superiori a un punto percentuale, invece, per Enel, A2A, DiaSorin, Interpump, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Recordati e Stellantis.
Mentre lo spread Btp/Bund continua a scendere, quota a 166,10 punti base. Stando ai dati pubblicati da Banca d’Italia, l'ammontare dei titoli di Stato italiani in portafoglio agli investitori esteri ha registrato un forte aumento a giugno dopo la flessione di maggio. Infatti, dai dati sulla bilancia dei pagamenti, è emerso che a giugno le posizioni degli investitori esteri sono aumentate di 21,7 miliardi di euro dopo il calo di 4,3 miliardi del mese prima.
Prosegue l’andamento positivo dell’azionario europeo (Dax +1,04%, Cac40 +1,26%, Ftse100 +0,67% e Ftse Mib +1,06% a 28.284 punti alle 12:30, grazie alla corsa di Prysmian, Stm e delle utilities), un trend da collegare al marcato rimbalzo serale del settore tech americano (+2,3%) con l’indice S&P500 a +0,7%, spiega Gianni Piazzoli, Chief Investment Officer di Vontobel Wealth Management Sim. Mentre calano i rendimenti dei titoli di Stato dopo il marcato rialzo della vigilia, complice la resilienza dell’economia americana. Sui rendimenti obbligazionari il mercato seguirà con attenzione i dati in arrivo (oggi, 22 agosto, le vendite di case Usa e domani, 23 agosto, i Pmi europei), ma guarderà, soprattutto, con una certa apprensione all’intervento dei banchieri centrali al simposio annuale di Jackson Hole tra giovedì sera e venerdì pomeriggio, Powell interverrà nel pomeriggio di venerdì dalle 16 in poi.
L’analisi di Goldman Sachs sui rialzi di rendimento sui titoli di Stato Usa, oggi, 22 agosto, al 4,31%, come quello del Btp 10 anni (spread con il Bund in calo a 165,8 punti base), mette in evidenza una maggior offerta da parte del Tesoro Usa per finanziare un deficit superiore alle attese d’inizio anno. «Il resto lo si deve alla maggior crescita economica e forse anche a qualche vendita di titoli Usa da parte di Cina e Giappone a supporto del proprio cambio contro dollaro», afferma Piazzoli. Il rialzo dei rendimenti lunghi dell’area euro (Bund a 10 anni al 2,67%) Goldman Sachs lo addebita a politiche fiscali più accomodanti (con un necessario maggior ricorso al mercato) e a una minor scarsità di Bund rispetto al passato. «Quest’ultimo aspetto a maggior ragione se la Bce dovesse accelerare con il proprio quantitative tightening», precisa Piazzoli, chiedendosi se la crescita dell’economia resterà sopra le attese anche nel terzo trimestre del 2023. C’è chi mette in evidenza l’esaurimento dei risparmi non spesi nel periodo Covid e il ricorso, onerosissimo, alle carte di credito da parte degli americani per sottolineare che l’economia americana è destinata a perdere il traino dei consumi nei mesi a venire.
Ma c’è anche chi sottolinea la sorpresa del Pil molto tonico nel secondo trimestre del 2023 e vede segnali forti anche per il terzo come ha previsto Barclays. Un Pil Usa del terzo trimestre a +3% e un Pil del quarto a +1% darebbe luogo a una crescita 2023 di +2,1%, ben sopra le ultime stime della Fed di un Pil Usa 2023 a +1%. Il che apre a due domande: se la politica monetaria è sufficientemente restrittiva con i mercati che alzano i rendimenti reali; se si è visto o meno il picco del decennale Usa. Second Barclays non si può ancora affermare che i rendimenti reali hanno raggiunto il picco e di conseguenza nemmeno quelli sul decennale, tanto più che la rilettura dei verbali della riunione Fed non lascia tranquilli sul fatto che non debba fare un ultimo aumento dei tassi.
Le borse europee si rafforzano. Francoforte guadagna lo 0,88%, Parigi l’1,09%, Londra lo 0,36% e Milano l’1% a 28.268 punti alle 10:40 a punti grazie alla buona intonazione di Prysmian (+4,46%), Stm (+2,60%) e Terna (+1,05%). In calo tra le blue chip solo Tim e Tenaris. Mentre gli spread creditizi sono ormai tornati prossimi ai valori di un anno fa, il che potrebbe indurre gli investitori a domandarsi quanta strada ancora gli resti da compiere. Lo spread Btp/Bund scambia a 167 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 4,339%.
Guardando l’aspetto positivo, spiega Natalie Trevithick, responsabile delle strategie US Investment Grade di Payden & Rygel, è chiaro che i rendimenti delle obbligazioni investment-grade, arrivati al 5,7%, abbiano raggiunto il loro picco su base annuale, il che ha determinato un aumento della domanda sul fronte corporate, in particolare sul mercato delle nuove emissioni. Tuttavia, dice, «gli investitori dovrebbero porsi il dubbio di stare vivendo in una “Barbieland” obbligazionaria, con il mondo reale in agguato fuori dalla bolla, in attesa che si rompa», avverte Natalie Trevithick. Inoltre, è possibile che il governo statunitense sia stato in grado di elargire miliardi di dollari in aiuti, mentre la Fed forniva ai mercati finanziamenti in linea teorica gratuiti che hanno innescato un’inflazione persistentemente alta, poi scesa al 2% senza alcuna conseguenza? Oppure è probabile che le pressioni determinate da costi di finanziamento elevati, margini in calo e domanda in rallentamento finiranno per colpire le obbligazioni societarie? «Pensiamo che la performance dei mercati obbligazionari possa rispecchiare il successo del nuovo film di Barbie, che ha superato il miliardo di dollari di incassi a livello globale e continua a registrare ottimi risultati, anche se in calo. Riteniamo, infatti, che il mercato delle obbligazioni societarie abbia ancora un po' di forza in questo rally: per gli investitori è un buon momento per staccare qualche cedola nel credito investment-grade, che potrebbe servire come allocazione difensiva del portafoglio se fossimo costretti a lasciare Barbieland e tornare alla realtà in uno scenario di atterraggio più accidentato».
Tra le materie prime, viaggia poco sotto 80 dollari il prezzo del Wti. «Le incertezze economiche in Cina continuano a pesare sulla domanda, considerato che la Cina è il maggior importatore di greggio al mondo», afferma Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Dall’altra parte, ovvero dal lato dell’offerta, i tagli alla produzione dell’Opec+, Arabia Sudita e Russia in testa, hanno per ora tenuto i tentativi di ribasso del prezzo. E in settimana sono attesi i dati sulle scorte di greggio in Usa.
Le borse europee salgono in avvio di seduta (+0,5% il Dax, +0,35% il Cac40, +0,18% il Ftse100 e +0,54% a 28.137 punti il Ftse Mib) con i rendimenti dei titoli di Stato in leggero calo dopo la volata della vigilia sui timori di tassi più alti più a lungo. Quello del Btp 10 anni scende al 4,37% con lo spread con il Bund in contrazione a 168,7 punti base. Stasera, ricorda l’agenzia Reuters, il Tesoro comunica i dettagli dell'asta di Btp short in agenda venerdì 25. Lo stesso giorno avrebbe dovuto avere luogo anche il collocamento di Btpei, cancellato, però, assieme alle aste a medio-lungo di metà mese.
Nel frattempo, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha chiarito ieri, 21 agosto, che la legge di bilancio sarà complicata e non si potrà fare tutto. La precedenza andrà ai redditi più bassi e al sostegno alle imprese. Oggi, 22 agosto, a Rimini interviene il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto. Invece, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si recherà in Cina il 4 settembre per preparare il terreno alla visita della premier, Giorgia Meloni, in autunno, mentre si avvicina l'addio dell'Italia alla Via della seta.
Sul listino milanese salgono le banche (Mps +1,25% a 2,66 euro, Bper +0,62% a 2,77 euro, Banco Bpm +0,55% a 4,41 euro, Intesa Sanpaolo +0,59% a 2,45 euro, Unicredit +0,64% a 22,03 euro), dopo che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha chiarito che la tassa sugli extraprofitti delle banche "non è una misura né socialista né di destra. È una misura equa rispetto al fatto che con l'aumento dei tassi della Bce le banche hanno subito aumentato i tassi dei mutui variabili senza aumentare in pari misura quello che ricevono i risparmiatori». Poi c'è il confronto con il sistema bancario, con il Parlamento. «Ovviamente tutto si può migliorare ma non abbiamo intenzione di fare altro perché non ci sono altri settori in questo momento dove c'è questa così evidente divaricazione», ha precisato Urso. Dichiarazioni che riducono le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi che la misura introdotta sulle banche potesse essere estesa anche ad altri settori, tra cui farmaceutico e utilities, queste ultime già impattate negli ultimi due anni. Mentre Eni, in rialzo dello 0,18% a 14,11 euro, non intende fare nessun passo indietro nel braccio di ferro che la contrappone al governo nigeriano per la vicenda della licenza Opl 245 relativa all’omonimo giacimento offshore. Il titolo minerario per l’esplorazione è scaduto ormai da oltre due anni e il gruppo guidato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi, come riporta Mf-Milano Finanza, continua a chiedere che venga trasformato in permesso produttivo per non mandare in fumo investimenti a nove zeri. Quanto a Prysmian (+3,79% a 35,85 euro) è stato selezionato come preferred bidder per progetti da 4,5 miliardi di euro in Germania. Tra l’altro, Goldman Sachs ha alzato il target price sull’azione da 59 a 61 euro, confermando il rating buy. Ancora acquisti su Immsi (+1,57% a 0,4865 euro) e Piaggio (+0,87% a 3,47 euro) in attesa della data dei cda per deliberare sulla governance dopo la morte di Roberto Colaninno. Secondo La Repubblica non risulta al momento la presenza di un testamento, con la conseguenza di una successione lineare all'interno della famiglia. Pertanto, il 40,55% che Roberto Colaninno possedeva nella cassaforte di famiglia Omniaholding verrà distribuito in parti uguali alla moglie, che ha già il 19,89%, e ai due figli Matteo e Michele che controllano il 19,78% a testa.
Le borse europee dovrebbero aprire la seduta in rialzo (future sull’Euroxtoxx50 +0,54%), mentre i futures di Wall Street sono piatti (-0,03% quello sul Dow Jones e -0,01% quello sull’S&P500) con il mercato obbligazionario in tensione in scia alle aspettative di tassi più alti più a lungo: il rendimento del Treasury Usa 10 anni è salito fino al 4,35% (ora al 4,343%), sui massimi dal 2007. I tassi sui mutui a 30 anni si sono portati al 7,48%, il livello più alto dal dicembre 2000. Il rendimento del Btp decennale, aumentato fino al 4,39%, ora scambia al 4,384% con lo spread con il Bund (il 10 anni rende il 2,7%, massimo dal 2011) poco mosso a quota 169 punti base. Si teme timori che al simposio di Jackson Hole il presidente della Fed, Jerome Powell, supporti lo scenario di tassi più alti più a lungo.
S&P Global il 21 agosto ha tagliato i rating e rivisto l'outlook di diverse banche statunitensi, come già fatto da Moody's, avvertendo che i rischi di finanziamento e l'indebolimento della redditività metteranno probabilmente a dura prova la solidità creditizia del settore. S&P ha declassato i rating di Associated Banc-Corp e Valley National Bancorp a causa dei rischi di finanziamento e della maggior dipendenza dai depositi intermediati, ma anche di UMB Financial Corp, Comerica Bank e Keycorp per gli ampi deflussi di depositi. Inoltre, ha abbassato l'outlook di S&T Bank e River City Bank a negativo da stabile a causa dell'elevata esposizione al settore immobiliare commerciale.
Pochi i dati macro della giornata. Alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +0,7% anno su anno) e alle 16:00 le vendite di case esistenti a luglio (precedente: 4,16 milioni di unità; consenso: 4,15 milioni di unità). In attesa di questi dati macro, l’euro sale dello 0,10% a 1,090 dollari.
Tra le materie prime, il prezzo del petrolio scende: il Wti cala dello 0,25% a 79,92 dollari al barile e il Brent dello 0,25% a 84,25 dollari al barile. Oro pressoché stabile a 1.924 dollari l’oncia (+0,06%). Attenzione al gas naturale europei che ieri, 21 agosto, ha chiuso in rialzo del +12% a 40,80 euro al MWh. Il balzo è dovuto all'ultimatum lanciato dai lavoratori australiani degli impianti di liquefazione di Woodside Energy Group, pronti a scioperare se non si raggiungerà un accordo con l'azienda il prossimo 23 agosto. Un avvertimento analogo è giunto la settimana scorsa dai colleghi di Chevron.
Sul listino milanese sono da monitorare ancora le banche dopo che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha chiarito che la tassa sugli extraprofitti delle banche "non è una misura né socialista né di destra. È una misura equa rispetto al fatto che con l'aumento dei tassi della Bce le banche hanno subito aumentato i tassi dei mutui variabili senza aumentare in pari misura quello che ricevono i risparmiatori». Poi c'è il confronto con il sistema bancario, con il Parlamento. «Ovviamente tutto si può migliorare ma non abbiamo intenzione di fare altro perché non ci sono altri settori in questo momento dove c'è questa così evidente divaricazione», ha precisato Urso. Dichiarazioni che riducono le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi che la misura introdotta sulle banche potesse essere estesa anche ad altri settori, tra cui farmaceutico e utilities, queste ultime già impattate negli ultimi due anni. Mentre Eni non intende fare nessun passo indietro nel braccio di ferro che la contrappone al governo nigeriano per la vicenda della licenza Opl 245 relativa all’omonimo giacimento offshore. Il titolo minerario per l’esplorazione è scaduto ormai da oltre due anni e il gruppo guidato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi, come riporta Mf-Milano Finanza, continua a chiedere che venga trasformato in permesso produttivo per non mandare in fumo investimenti a nove zeri. Quanto a Prysmian è stato selezionato come preferred bidder per progetti da 4,5 miliardi di euro in Germania. Tra l’altro, Goldman Sachs ha alzato il target price sull’azione da 59 a 61 euro, confermando il rating buy. Attenzione, infine, ancora a Immsi e Piaggio, in rally alla vigilia, in attesa della data dei cda per deliberare sulla governance dopo la morte di Roberto Colaninno. Secondo La Repubblica non risulta al momento la presenza di un testamento, con la conseguenza di una successione lineare all'interno della famiglia. Pertanto, il 40,55% che Roberto Colaninno possedeva nella cassaforte di famiglia Omniaholding verrà distribuito in parti uguali alla moglie, che ha già il 19,89%, e ai due figli Matteo e Michele che controllano il 19,78% a testa.
Leggi anche:
(riproduzione riservata)