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La chiusura delle borse europee – venerdì 21 luglio

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari fallisce l’attacco a quota 29.000 e chiude quasi invariata (+0,1%). Vola Recordati (+5%)

21 luglio 2023, 07:52 Ultimo aggiornamento: 18:06

Wall Street prosegue in rialzo. Alla fine del primo trimestre 2023, il rapporto debito pubblico/pil nell'Eurozona è sceso al 91,2%, dal 91,4% del quarto trimestre. Al 143,5% in Italia. Il cambio euro/dollaro è poco mosso. Invece il rublo cala dopo che la Banca centrale russa ha alzato i tassi all’8,5%.  | VIDEO - La chiusura delle borse europee | Ftse Mib future: spunti operativi per venerdì 21 luglio | Il calendario macro di oggi | Bce: ci sono lacune nei cda delle banche. Possibili sanzioni se non ci saranno interventi | IL VIDEO

Il Ftse Mib archivia la sessione a +0,1% a 28.855 punti. Fallito quindi l’attacco a quota 29.000. A Piazza Affari, Recordati ha dominato la scena, staccando di diversi punti percentuali gli altri titoli del Ftse Mib. Chiude, infatti, in rialzo del 5% in virtù dell'accordo con Gsk per la commercializzazione di Avodart e Combodart/Duodart in 21 Paesi, principalmente europei, per il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna e per la riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e da intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravi di Ipb.

Il settore bancario archivia la sessione contrastato: Intesa Sanpaolo +0,4%, B.Mps -0,3%, Bper +0,7%, Banco Bpm -0,3%, Unicredit -0,2%, Mediobanca -0,4%. Il settore del lusso, invece, finisce la settimana di contrattazioni mostrando segni di generale ripresa: Ferrari +0,2%, Moncler +0,6%, B.Cucinelli +0,8%.

Nel resto del listino, vendite su Sesa (-3%). L'azienda ha fissato al 18 settembre la data dello stacco della cedola per la distribuzione del dividendo. L'erogazione avra' luogo due giorni dopo, e tutti coloro che risulteranno essere azionisti Sesa entro la fine della giornata contabile del 19 settembre saranno eligibili per la distribuzione.

Anche Tinexta chiude in ribasso (-1,6%) dopo il perfezionamento dell'acquisizione del 65% di Ascertia Limited, societa' inglese leader nelle soluzioni di crittografia e di firma digitale, mediante la controllata InfoCert. Il corrispettivo di 21,4 milioni di euro è stato erogato mediante cassa.

Ore 14:30 Future di Wall Street positivi, in rialzo anche Piazza Affari

Con i futures di Wall Street che brillano poco (-0,01% quello sul Dow Jones e +0,24% quello sull’S&P500), i mercati azionari europei sono apatici. Il Dax è il peggiore con un calo dello 0,57%, meglio il Cac40 (+0,15%), il Ftse100 (+0,18%) e il Ftse Mib (+0,04% a 28.828 punti alle 14:00) con Recordati sempre protagonista (+3,10%) dopo l’accordo con GSK. Vendite, viceversa, soprattutto su Leonardo (-1,58%), Nexi (-1,36%) e Stm (-1,45%).

Dove sono in Ue i rapporti più elevati debito pubblico/Pil

Il rublo scende dopo che la Banca centrale russa ha alzato i tassi all’8,5%. Mentre il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,1122 (-0,05%). Alla fine del primo trimestre 2023, il rapporto debito pubblico/Pil nell'Eurozona è sceso al 91,2%, dal 91,4% del quarto trimestre. Nell'Ue è calato dall'83,8% all'83,7%. Eurostat  ha spiegato che la leggera diminuzione del rapporto debito pubblico/Pil è dovuta a un aumento del Pil superiore all'aumento del debito pubblico in termini assoluti. Rispetto al primo trimestre del 2022, anche il rapporto tra debito pubblico e Pil è diminuito sia nell'area dell'euro (dal 95% al 91,2%) sia nell'Ue (dall'87,4% all'83,7%). I rapporti più elevati debito pubblico/Pil sono in Grecia (168,3%), Italia (143,5%, dal 144,4% del quarto trimestre 2022), Portogallo (113,8%), Spagna (112,8%), Francia (112,4%) e Belgio (107,4%). I più bassi in Estonia (17,2%), Bulgaria (22,5%), Lussemburgo (28,0%) e Danimarca (29,4%).

Ore 12:55 Sap pesa su Francoforte, meglio gli altri indici europei. Spread a 163

Solo il Dax stona tra le borse europee in attesa dell’avvio di Wall Street (future sul Dow Jones +0,13% e sull’S&P500 +0,29%). L’indice di Francoforte perde lo 0,37% con il produttore di software Sap sotto pressione (-4,4%) dopo aver rivisto al ribasso le previsioni per l'intero anno sulle vendite del cloud. Fanno meglio il Cac40 (+0,29%), il Ftse100 (+0,10%) e il Ftse Mib di Piazza Affari (+0,15% a 28,858 punti, sostenuto da Eni, Pirelli, Ferrari e Recordati). 

Il Btp rende oltre il 4% in attesa della Bce

Lo spread Btp/Bund si conferma a 163 punti base con il rendimento del Btp 10 anni tornato sopra il 4% (4,081%), dopo i minimi registrati a inizio settimana, mentre sono ormai alle porte le riunioni di Fed e Bce. Gli investitori attendono non tanto le decisioni sui tassi di giovedì - un aumento dei tassi da parte della Bce di 25 punti base è dato  per scontato - quanto le parole della presidente, Christine Lagarde, le sue valutazioni sul quadro macro e le possibili indicazioni sul prosieguo della stretta. Stando all’ultimo sondaggio Reuters, 40 su 75 degli economisti intervistati vedono un ulteriore incremento a settembre.

Ore 10:20 Leonardo e Nexi frenano il Ftse Mib, lo spread scende a 163

Le borse del Vecchio Continente rimangono contrastate e deboli. Il Dax scende dello 0,49%, il Cac40 avanza, ma solo dello 0,11%, il Ftse100 dello 0,01% e il Ftse Mib +0,08% a 28.838 punti alle 10:20, frenato soprattutto da Leonardo (-1,02%) e Nexi (-0,97%). Lo spread Btp/Bund cala a 163,9 punti base. Senza nessun dato macro in uscita, l’euro resta debole sul dollaro a 1,1120 (-0,07%). I prezzi del petrolio continuano a salire (Brent +0,67% a 80,17 dollari al barile).

I tagli alla produzione da parte di Arabia Saudita e Russia sostengono il petrolio

«Tuttavia, il prezzo del greggio Brent rimane inferiore rispetto a prima della pubblicazione dei dati deludenti sul Pil cinese esattamente una settimana fa», osserva Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Il calo delle scorte petrolifere statunitensi e i tagli volontari alla produzione da parte dei principali produttori come l'Arabia Saudita e la Russia stanno sostenendo il prezzo del petrolio». Qualsiasi rialzo, aggiunge, è limitato dalle cupe prospettive per l'economia cinese. «La Cina sta lottando per recuperare i livelli di crescita a cui eravamo abituati negli anni pre-pandemia ed essendo il più grande importatore mondiale di greggio ciò sta intaccando le prospettive future della domanda di petrolio. L'annuncio di mercoledì che Pechino intende implementare misure di stimolo economico ha portato qualche speranza ai commercianti di petrolio. Tali misure potrebbero migliorare le previsioni della domanda e aumentare i prezzi del petrolio», conclude Evangelista.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso con Recordati protagonista, spread in calo a 165

Le borse europee aprono la seduta contrastate. Il Dax scende dello 0,48%, il Cac40 sale dello 0,11%, il Ftse100 dello 0,14% e il Ftse Mib dello 0,02% a 28.821 punti con lo spread Btp/Bund in calo a 165,7. I futures di Wall Street anticipano un avvio in leggero rialzo (+0,17% quello sul Dow Jones e +0,16% quello sull’S&P500) con le trimestrali statunitensi che restano al centro dell’attenzione. Finiti i report del settore bancario è toccato al tech. E si sono scatenate le prese di beneficio nonostante risultati in crescita.

Da inizio anno i titoli tech Usa sono saliti del 50%

«A Tesla non sono infatti bastati i 25 miliardi di dollari di ricavi (+47% su base annua e sopra le stime), l’annuncio di investimenti nella guida autonoma (1 miliardo di capex), per convincere gli analisti che hanno venduto il titolo», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. Dopotutto anche Elon Musk ha dichiarato che sono tempi “turbolenti”. Debole pure Netflix (-8%) che, nonostante il boom dei nuovi utenti e la stretta sulle password, «ha registrato un calo dei ricavi e il mancato accordo con il sindacato dei lavoratori dello spettacolo. Non va, però, dimenticato che da inizio anno i titoli tech a maggior capitalizzazione sono saliti in media del 50% e in alcuni casi stazionano sui massimi storici», nota Barini, precisando che sul piano valutativo, però, «siamo ancora sotto le medie storiche, con l’AI che può impattare sui profitti futuri come ha comunicato Microsoft che vede un +25% sui risultati al 2025 grazie all’integrazione della nuova tecnologia nei propri prodotti».

Piazza Affari resta del 40% al di sotto dei massimi storici

In questo contesto Matteo Ramenghi di Ubs sostiene che in Usa i multipli siano elevati, ovvero 20 volte i profitti attesi, scontando un taglio dei tassi già nel 2024 e l’aumento della produttività grazie all’AI, consigliando quindi di essere cauti sul mercato nella prospettiva di una correzione. Fuori dagli Usa, invece, non ci sono eccessi. «Un assist per Piazza Affari che, nonostante abbia avvicinato la soglia di 29mila punti, sui massimi da fine 2008, resta pur sempre del 40% al di sotto dei massimi storici», conclude Barini.

A Milano svettano Recordati, grazie all’accordo con GSK, e Buzzi, promossa da JP Morgan. Dimessi i titoli della galassia Berlusconi tranne Banca Mediolanum

Sul listino milanese Mfe è stabile a quota 0,7165 euro (+0,07%), Mondadori scende dello 0,24% a 2,105 euro e Banca Mediolanum spunta un +0,60% a 8,652 euro: gli eredi di Silvio Berlusconi non hanno ancora accettato l'eredità, secondo quanto si evince da una comunicazione Consob sulle partecipazioni rilevanti. Tra i finanziari, solo un rialzo frazionale per Nexi (+0,16% a 7,672 euro) dopo che l’Antitrust ha fornito parere favorevole all'accordo negoziato da esercenti, banche e società di pagamenti per ridurre le commissioni sulle transazioni digitali di piccolo importo. Spicca, invece, con un +3,04% a 44,47 euro Recordati che ha stretto un accordo con GSK per la commercializzazione di due farmaci in 21 Paesi, principalmente in Europa. E se Pirelli (+0,75% a 4,86 euro) ha anticipato dal 3 agosto al 27 luglio il cda sui conti del primo semestre del 2023, Saes Getters ha comunicato che si sono avverate le condizioni per l'efficacia dell'opa sulle risparmio (stabili a quota 28,6 euro), dopo che sono state apportate all'offerta complessivamente 1.995.281 azioni. L’opa ora prosegue con un periodo di adesione che terminerà il 31 luglio incluso, salvo proroghe. Infine, balza del 2,27% a 24,36 euro Buzzi Unicem con JP Morgan che ha alzato la sua raccomandazione da underweight a neutral e il target price da 21 a 23 euro.

Ore 08:15 Europa attesa in calo, Brent oltre 80 dollari al barile

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,34% il future sull’Eurostoxx50) in scia a quelle asiatiche che non hanno beneficiato delle nuove misure di stimolo delle autorità cinesi per promuovere le vendite di automobili e prodotti elettronici con l'obiettivo di sostenere un'economia in difficoltà. I futures di Wall Street sono positivi (+0,14% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500). A Piazza Affari è giorno di scadenza dei futures su azioni e opzioni.

In Gran Bretagna vendite al dettaglio a giugno +0,7% mese su mese  (-1% anno su anno)

Il dollaro cala leggermente nei confronti dell’euro che vale 1,1138 (+0,09%) con l’unico dato macro della giornata già pubblicato: le vendite al dettaglio a giugno della Gran Bretagna hanno registrato un +0,7% mese su mese e un -1% anno su anno (precedente: +0,3% mese su mese, -2,1% anno su anno). Ieri, 20 luglio, ricorda Antonio Tognoli di Cfo Sim, i prezzi alla produzione della Germania mese su mese di giugno sono scesi dello 0,3% (-0,4% le attese e -1,4% a maggio). Mentre il PhiilyFed di luglio, che come noto evidenzia le condizioni del settore manifatturiero nel distretto di Philadelphia, è risultato peggiore delle stime (-13,5 punti contro -10 atteso e -13,7 a giugno). Migliori, viceversa, rispetto alle stime le richieste settimanali alla disoccupazione (228mila contro 242 attese e 237 della scorsa settimana). «I dati evidenziano la riduzione della velocità di crescita dell’economia americana, i dati sulla disoccupazione sono gli ultimi a rallentare», conclude Tognoli.

Stornano i rendimenti dei titoli di Stato

Ieri, 20 luglio, i rendimenti nella zona euro sono saliti dopo che i dati Usa sulle nuove richieste di disoccupazione, calate a sorpresa, hanno alimentato i dubbi sul fatto che la conclusione del ciclo restrittivo sia effettivamente vicina. Stamani il rendimento del Treasury Usa 10 anni cala al 3,84%, mentre quello del Btp 10 anni è pressoché stabile al 4,11%. Gli investitori sono ormai concentrati sui meeting della Fed e della Bce in agenda la prossima settimana. Le attese sono per un aumento dei tassi di interesse da un quarto di punto percentuale da parte di entrambi gli istituti centrali. Resta l'incertezza su quanto accadrà da settembre. Si segnala che questa sera il Tesoro comunicherà i dettagli dell'asta di Bot a 6 mesi in agenda il prossimo 26 luglio. Il giorno prima, martedì, Via XX Settembre metterà a disposizione fino a 5 miliardi di euro di Btp short-term e BtpEi a 10 anni.

Ancora acquisti sul petrolio, Brent oltre 80 dollari al barile

Tra le materie prime, si registrano acquisti sul petrolio (+0,83% a 76,28 dollari al barile il Wti e +0,83% a 80,30 dollari al barile il Brent). Meno sull’oro (+0,07% a 1.972 dollari l’oncia).

A Milano occhio a Mfe, Mondadori, Banca Mediolanum, Nexi, Pirelli, Recordati, Buzzi

Sul listino milanese attenzione ai titoli della galassia Berlusconi: Mfe, Mondadori e Banca Mediolanum perché gli eredi di Silvio Berlusconi non hanno ancora accettato l'eredità, secondo quanto si evince da una comunicazione Consob sulle partecipazioni rilevanti. Tra i finanziari, focus su Nexi dopo che l’Antitrust ha fornito parere favorevole all'accordo negoziato da esercenti, banche e società di pagamenti per ridurre le commissioni sulle transazioni digitali di piccolo importo. Invece, Recordati ha stretto un accordo con GSK per la commercializzazione di due farmaci in 21 Paesi, principalmente in Europa, Pirelli ha anticipato dal 3 agosto al 27 luglio il cda sui conti del primo semestre del 2023 e Saes Getters ha comunicato che si sono avverate le condizioni per l'efficacia dell'opa sulle risparmio, dopo che sono state apportate all'offerta complessivamente 1.995.281 azioni. L’opa ora prosegue con un periodo di adesione che terminerà il 31 luglio incluso, salvo proroghe. Infine, occhio a Buzzi Unicem con JP Morgan che ha alzato la sua raccomandazione da underweight a neutral e il target price da 21 a 23 euro. (riproduzione riservata)



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