Riduce i guadagni ma chiude comunque in rialzo il Ftse Mib che conquista la migliore performance del Vecchio continente (+0,8%). In frazionale rialzo anche il Dax (+0,11%) e il Cac 40 (+0,42%) mentre il Ftse 100 scivola dello 0,08%. Prosegue contrastata Wall Strett (-0,5% il Dow Jones, -0,04% l’S&P, +0,41% il Nasdaq).
Relativamente alle Banche centrali invece, l'evento principale sarà il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, venerdì 25 agosto presso il simposio di Jackson Hole dal quale potrebbero emergere indicazioni sulle future mosse dell'Istituto. «Molto probabilmente non mancheranno le considerazioni sul recente forte aumento dei rendimenti sui Treasury, in particolare sulle lunghe scadenze», puntualizzano gli analisti. Intanto prosegue al rialzo l’euro sul dollaro a quota 1,088, mentre in campo obbligazionario il Btp decennale si attesta al 4,4% e il Bund pari scadenza al 2,7%, con lo spread in rialzo rispetto all’apertura a quota 170. Anche negli Usa i rendimenti dei Treasury salgono con il decennale al 4,34%.
Sul fronte delle materie prime, alla chiusura delle borse europee il Brent segnava un rialzo a 85 dollari al barile e il Wti a quota 80 dollari. Sulla soglia dei 40 euro al megawattora il gas, mercato in cui gli investitori rimangono in attesa di capire se avranno seguito gli scioperi in alcuni impianti di liquefazione in Australia.
Tra i titoli in evidenza sul listino milanese Piaggio e Immsi, che avanzano, rispettivamente, dello 0,88% e del 3,79% dopo la morte del presidente Roberto Colaninno, in vista delle prossime riunioni dei cda. Bene i titoli bancari con Bper che sale del 2,87%, Unicredit che guadagna l'1,44%, Mps l’1,15% e Intesa l’1,16%. Tra gli energetici Saipem guida il listino e chiude a +4,98%, mentre Eni a +0,40%. Nel comparto automotive Ferrari avanza del 2,25% e Stellantis dell’1,77%. In territorio negativo invece Iveco Group con -1,80%.
Piazza Affari allunga il passo con le banche, in una giornata positiva anche per le altre borse europee. A Milano il Ftse Mib guadagna l’1,13%, mettendo a segno la migliore performance tra i principali listini continentali. Bene anche il Cac40 di Parigi (+0,66%), il Dax40 di Francoforte (+0,31%), e il Ftse100 di Londra (+0,04%). Le borse europee sono reduci da tre settimane di debolezza e in questa prima seduta di settimana tentano il rimbalzo, anche se persistono motivi di incertezza, egati soprattutto all’andamento dell’economia cinese e della prima economia europea, la Germania. A sostenere gli indici del Vecchio continente è anche Wall Street, che ha aperto la seduta in rialzo con l’S&P e il Nasdaq che salgono dello 0,31% e dello 0,47%.
Fari puntati sulle materie prime, i prezzi del greggio sono in lieve rialzo dopo che la riduzione dell’offerta, che si riflette in un calo delle esportazioni dall'Arabia Saudita e dalla Russia, e i prezzi elevati del gasolio da riscaldamento controbilanciano i timori sulla crescita della domanda globale in un contesto di tassi di interesse elevati. Il Brent segna 85,59 dollari al barile, mentre il Wti statunitense è a 82,19 dollari. Resta sulla soglia dei 39 euro al megawattora anche il gas, spinto al rialzo dai possibili scioperi che si potrebbero verificare in Australia.
Al giro di boa i mercati azionari europei si confermano positivi con i futures di Wall Street (+0,31% quello sul Dow Jones e +0,45% quello sull’S&P500). Il Cac40 sale dell’1,15%, il Ftse100 dello 0,55%, il Ftse Mib dell’1,53% a 28.187 punti alle 13:05 con lo spread Btp/Bund in calo a 168 punti base e le banche ancora ben acquistate (Mps in primis, +2,81%) insieme a Saipem (+5%) e Ferrari (+2,54%). Il Dax guadagna lo 0,67% anche se la Bundesbank, nel suo rapporto mensile, ha avvertito che l'inflazione sottostante potrebbe aver raggiunto il picco, ma le pressioni sui prezzi si stanno allentando troppo lentamente con il rischio crescente che l'aumento dei prezzi al consumo rimanga invischiato sopra il 2%. Si è diffusa l'impressione che i tassi d'inflazione resteranno comunque più a lungo al di sopra degli obiettivi delle banche centrali», sottolinea la Bundesbank. «In particolare, le elevate pressioni salariali in corso potrebbero rendere più difficile il contenimento dell'inflazione», aggiunge.
I mercati azionari del Vecchio Continente si rafforzano (+0,67% il Dax, +1,1% il Cac40, +0,53% il Ftse100 e +1,44% a 28.161 punti il Ftse Mib alle 11:15 grazie al rally di Saipem, +4,46%, di alcune banche come Mps, +2,57%, e Bper Banca, +2,79%, ma anche di Ferrari e Moncler, in rialzo di oltre il 2%). Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 170,43 punti base. La scorsa settimana le borse europee hanno visto un leggero recupero del dollaro (il cross euro/dollaro, oggi 21 agosto, scambia a 1,089, +0,52%) e un rialzo dell’indice Vix, segnale di un aumento della tensione.
«Le ragioni di questo aumento della tensione dipendono indubbiamente dai dati americani, che hanno evidenziato ancora resilienza in un contesto nel quale, come confermato anche dalle minute della Fed pubblicate in settimana, la banca centrale sembra ancora orientata ad alzare i tassi per combattere un’inflazione che scende ma non al ritmo voluto, lasciando aperte delle sacche di prezzi in rialzo che costringono le autorità monetarie a rimanere vigili per evitare ulteriori recrudescenze dei prezzi», spiega Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Mentre in Asia, la Cina è alle prese con un preoccupante ribasso dello yuan contestuale ad un’economia che rallenta e che si trova alle prese con la bancarotta di Evergrande, il gigante del mattone cinese che ha chiesto il Chapter 15 per proteggersi dai creditori a New York, sotto il peso di 300 miliardi di dollari di debiti. La società ha dichiarato di portare avanti la ristrutturazione del debito offshore ma intanto ha chiesto negli Usa la protezione dei propri beni in America. «Nel frattempo, la PBoC questa notte ha ridotto di 10 punti base il tasso primario sui prestiti ad un anno, portandolo al minimo storico del 3.45%, anche se ha mantenuto stabile il tasso di riferimento per i mutui, quello a 5 anni, al 4.2%. La banca centrale ha ripetutamente promesso di voler rilasciare maggiore liquidità nel sistema, per combattere la deflazione, riemersa dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione, tornati addirittura negativi su base annua», osserva Berlinzani, ricordando che il momento chiave della settimana saranno i dati Pmi manifatturieri e dei servizi per Giappone, Francia, Germania, Eurozona, Regno Unito e Stati Uniti, previsti per mercoledì. Giovedì ordini di beni durevoli negli Usa, mentre venerdì Pil tedesco e indice Ifo, senza dimenticare il simposio a Jackosn Hole del prossimo fine settimana, con grande attesa per le parole di Jerome Powell che lo scorso anno in quest’occasione annunciò l’ulteriore inasprimento monetario della Fed.
Le borse europee provano a rimbalzare in avvio di seduta. Il Dax sale dello 0,02%, il Cac40 dello 0,24%, il Ftse100 dello 0,04% e il Ftse Mib dello 0,52% a 27.905 punti con lo spread Btp/Bund in leggero calo a 169,9 punti base (il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,338% e quello del Bund al 2,63%, il massimo dal 2011) nella settimana del simposio di Jackson Hole (è in programma dal 24 al 26 agosto). Stamani la Francia offre i seguenti Btf: 1,8-2,2 miliardi scadenza 22/11/2023; 1,3-1,8 miliardi scadenza 10/1/2024; 200-600 milioni scadenza 10/7/2024; 1,3-1,7 miliardi scadenza 7/8/2024. Mentre la Germania colloca 4 miliardi di Bubill scadenza 21/8/2024.
Sul listino milanese le banche recuperano terreno (Unicredit +1,34%, Banco Bpm +1,13%, Bper Banca +1,45% Mps +2,34%) dopo che la premier, Giorgia Meloni, ha aperto a modifiche sulla tassa straordinaria: no alla detraibilità, ma possibili crediti d'imposta per recuperare le sovraimposte in 5/10 anni. Anche Intesa Sanpaolo, che potrebbe considerare piccole acquisizioni nelle regioni europee in cui opera e nei paesi chiave del bacino del Mediterraneo, come ha detto Marco Elio Rottigni, responsabile della divisione International Subsidiary Banks della banca, spunta un progresso dello 0,52% a 2,42 euro. Mentre Piaggio e Immsi dopo la morte a 80 anni di Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato, salgono, rispettivamente, del 4,11% a 3,55 euro e del 6,61% a 0,492 euro. Entrambe le società hanno comunicato che «nel ricordo del proprio presidente e amministratore delegato, Cavaliere Roberto Colaninno, le determinazioni conseguenti alla sua scomparsa saranno assunte da un consiglio di amministrazione che sarà convocato all’uopo, al quale seguirà una pronta informativa al mercato». Acquisti, inoltre, su Saipem (+2,44% a 1,47 euro) e Leonardo (+0,82% a 12,93 euro). In riferimento a quest’ultimo, Il Secolo XIX ha riferito che Andrea Campora sarà nominato a capo del cyber business e che il gruppo potrebbe separare i sistemi di difesa navale e terrestre. Infine, Kme Group cala dello 0,20% a 0,98 euro dopo aver comunicato che la controllata Kme Se ha sottoscritto una lettera d’intenti non vincolante relativa al business dei prodotti speciali condotto da Cunova GmbH, di cui Kme Se, nel gennaio 2022, aveva ceduto il controllo (55% del capitale sociale) al fondo di investimento tedesco The Paragon Fund III GmbH & Co. geschlossene Investment KG.
Borse europee attese caute in avvio di seduta (-0,09% il future sull’Eurostoxx50) in linea ai futures di Wall Street (-0,07% quello sul Dow Jones e -0,13% quello sull’S&P500) e con i listini cinesi deboli (l’Hang Seng di Hong Kong ha perso l’1%) dopo che la Banca Popolare Cinese (PBoC) ha tagliato il tasso di riferimento per i prestiti a un anno (LPR) di 10 punti base al 3,45% dal precedente 3,55%, mentre il LPR a cinque anni, quello utilizzato per determinare il costo dei mutui, è stato lasciato al 4,20%. Gli economisti avevano previsto tagli a entrambi i tassi. Probabilmente la Cina ha limitato l'entità e la portata dei tagli dei tassi perché è preoccupata per le pressioni al ribasso sullo yuan.
In assenza di dati macro (unico dato dalla Germania: -1,1% mese su mese l’indice dei prezzi alla produzione a luglio, peggio delle attese a -0,4% mese su mese, e -6% anno su anno), l’euro sale dello 0,39% a 1,088 dollari mentre si avvicina il simposio annuale di Jackson Hole (è in programma dal 24 al 26 agosto), organizzato dalla Fed di Kansas City. Gli investitori cercheranno indicazioni sulle future mosse degli istituti centrali, stretti fra il compito di riportare l'inflazione verso gli obiettivi e i rischi di compromettere l'economia. Il tema dell'incontro dei banchieri centrali quest'anno sarà "Structural Shifts in the Global Economy". Particolare interesse sarà dedicato all'intervento del governatore della Fed, Jerome Powell, in attesa del Fomc del 19-20 settembre. Tra i 110 economisti interpellati in un sondaggio Reuters, 99 ritengono che la banca centrale americana non toccherà i tassi il mese prossimo e 48 su 95 sono convinti che aspetterà almeno sino a fine marzo prima di avviare un taglio del costo del denaro.
Tra le materie prime, recuperano terreno i prezzi del petrolio (Wti +0,67% a 81,20 dollari al barile e Brent +0,67% a 85,37 dollari a barile) dopo essere scesi la scorsa settimana per le preoccupazioni sulla domanda da parte della Cina, mentre i tagli volontari alla produzione da luglio a settembre da parte dell'Arabia Saudita di un milione di barili al giorno continuano a ridurre le scorte globali. Quelle statunitensi sono diminuite di sei milioni di barili, secondo l'Energy Information Administration. Poco mosso, invece, l’oro (+0,04% a 1.917 dollari l’oncia).
Sul listino milanese attenzione a Piaggio e Immsi dopo la morte a 80 anni di Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato. Entrambe le società hanno comunicato che «nel ricordo del proprio presidente e amministratore delegato, Cavaliere Roberto Colaninno, le determinazioni conseguenti alla sua scomparsa saranno assunte da un consiglio di amministrazione che sarà convocato all’uopo, al quale seguirà una pronta informativa al mercato». Da monitorare anche Intesa Sanpaolo che potrebbe considerare piccole acquisizioni nelle regioni europee in cui opera e nei paesi chiave del bacino del Mediterraneo, come ha detto Marco Elio Rottigni, responsabile della divisione International Subsidiary Banks della banca, e a Kme Group che ha comunicato che la controllata Kme Se ha sottoscritto una lettera d’intenti non vincolante relativa al business dei prodotti speciali condotto da Cunova GmbH, di cui Kme Se, nel gennaio 2022, aveva ceduto il controllo (55% del capitale sociale) al fondo di investimento tedesco The Paragon Fund III GmbH & Co. geschlossene Investment KG.
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