L’indice Ftse Mib chiude a +0,02% e 28.712 punti. Sul fronte macro, a giugno l'inflazione nel Regno Unito è aumentata dello 0,1% (+7,9% a/a contro un consenso dell'8,2%), mentre quella dell'Eurozona è aumentata dello 0,3%, secondo le aspettative del consenso. Negli Usa, l'indice settimanale sulle richieste di mutui è aumentato dell'1,1% a 210,7 punti, mentre a giugno il numero di cantieri per la costruzione di nuove unità abitative è sceso dell'8%, assestandosi a quota 1,434 milioni, disattendendo le aspettative degli economisti (1,45 milioni).
A Piazza Affari, Erg chiude a +1,68%. Catalizzatore dell’attenzione del mercato è stato il rinnovo del programma di emissione di obbligazioni non convertibili a lungo termine con un importo massimo di 3 miliardi euro, di cui 1,6 miliardi sono già stati emessi. Continuano, invece, le vendite su Moncler (-1,71%). Il settore del lusso risente ormai da due giorni della contrazione del fatturato Usa di Richemont. Anche Ferrari è in lieve ribasso (-0,28%) assieme a Tod’S (-1,75%), mentre Salvatore Ferragamo (+1,24%) e Brunello Cucinelli (+0,98%) sono in controtendenza. Fuori dal paniere principale, Safilo G. (+2,03%) ha registrato una buona performance, in scia alla conferma della collaborazione con Juicy Couture per altri quattro anni. Nel segmento Star, Neodecortech è in grande spolvero (+8,55% a 3,3 euro) per il secondo giorno consecutivo. Ieri Websim Corporate Research aveva avviato la copertura sul titolo, attribuendo un tp di 4,8 euro. Inoltre, Sesa chiude in rialzo (+1,25%) in seguito alla pubblicazione dei risultati del quarto trimestre per il suo esercizio contabile, finito ad aprile. Infine, Esprinet segna +1,77% in scia alla firma di un accordo vincolante per l’acquisizione di Sifar.
Si muovono con cautela sopra la parità le borse europee a metà seduta (+0,14% il Ftse Mib) ad eccezione di Londra dove il Ftse 100 balza di oltre due punto percentuali. Gli indici hanno perso lo slancio iniziale in scia a Wall Street e Tokyo, aspettando nuove trimestrali Usa. Dopo Goldman Sachs ora si aspettano Tesla e Netflix. In attesa gli indici dall’altra parte dell’oceano hanno aperto la seduta in rialzo con il Dow Jones che sale dello 0,7%, +0,45% l’S&P, +0,24% il Nasdaq.
I mercati azionari europei perdono smalto (Dax -0,21%, Cac40 +0,12%, Ftse Mib -0,22% a 28.642 punti alle 14:35 con le banche, Iveco e Leonardo sotto pressione), tranne Londra in rialzo dell’1,63% sempre sull’onda del calo dell’inflazione, dopo la trimestrale di Goldman Sachs (utile in calo di oltre il 60% a causa delle svalutazioni legate al business del prestiti al consumo). I futures di Wall Street sono poco mossi (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,05% quello sull’S&P500).
L’euro storna sul dollaro a 1,1214 (-0,11%). Nella settimana al 14 luglio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 210,7 punti, in aumento dell'1,1% rispetto ai 208,4 della settimana precedente. Mentre il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case negli Usa a giugno è sceso dell'8% a livello mensile a 1,434 milioni di unità, al di sotto del consenso degli economisti a 1,45 milioni. Quanto ai nuovi permessi per costruzioni, sempre a giugno, sono scesi del 3,7% mese su mese a 1,44 milioni (1,495 milioni il consenso).
Al giro di boa gli indici del Vecchio Continente restano in rialzo, tranne Milano, con Londra protagonista. Il Dax guadagna lo 0,10%, il Cac40 lo 0,25%, il Ftse100 l’1,48% grazie al rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito. viceversa, l’indice Ftse Mib ha virato al ribasso (-0,11% a 28.674 punti alle 13:25), appesantito da Banco Bpm, Unicredit, Amplifon, Iveco e Inwit, tutte in calo oltre un punto percentuale.
Lo spread Btp/Bund sale a quota 166 punti base. L’inflazione della zona euro è rallentata a giugno al 5,5% su base annua, dopo il 6,1% del mese precedente. Mentre tra le materie prime, i futures sul Brent guadagnano lo 0,26% a 79,84 dollari al barile, mentre il greggio statunitense Wti lo 0,08% a 75,72 dollari al barile. «Vista la probabilità che la Fed aumenti i tassi di interesse per l'ultima volta a luglio, è possibile che permangano timori sulla domanda statunitense, che limiteranno i guadagni del prezzo del petrolio», ha detto a reuters Leon Li, analista di CMC Markets. Nel frattempo, la Russia si prepara a ridurre le esportazioni di petrolio di 2,1 milioni di tonnellate nel terzo trimestre, in linea con i tagli volontari alle forniture di 500.000 barili al giorno previsti per agosto, secondo il ministero dell'Energia.
Le borse europee restano in frazionale rialzo e alle 11:30 il Ftse Mib segna un +0,3%, il Dax un 0,26%, +0,63% il Cac 40, mentre il Ftse 100 balza dell01,64% dopo il dato sull’inflazione in calo. Notizie positive sull’indice dei prezzi al consumo anche per la zona euro, dove l’Eurostat ha confermato che il tasso di inflazione annuo è stato del 5,5% a giugno 2023, in calo rispetto al 6,1% di maggio. Un anno prima, il tasso era dell’8,6%. Guardando all’intero blocco europeo l’inflazione annuale è stata del 6,4%, in calo rispetto al 7,1% di maggio. Sono le cifre pubblicate da Eurostat i tassi annuali più bassi sono stati registrati in Lussemburgo (1%), Belgio e Spagna (entrambi 1,6%). I tassi annuali più elevati sono stati registrati invece in Ungheria (19,9%), Slovacchia (11,3%) e Cechia (11,2%).
Dai dati emerge un blocco occidentali in un cui l’inflazione è notevolmente più bassa rispetto a quello orientale. La Bce, nella prossima riunione del 26 luglio, dovrà tenere conto anche delle disomogeneità dell’inflazione all’interno dei Paesi del blocco. Per luglio i mercati sembrano ormai aver scontato un rialzo di altri 25 punti base. Sul valutario l’euro continua a corsa sul dollaro a quota 1,23, in netto calo lo spread Btp/Bund che scende a quota 163 punti: il rendimento del Btp decennale è ora al 3,97% mentre il pari scadenza tedesco si attesta al 2,35%.
I mercati azionari europei si confermano positivi. Il Dax avanza dello 0,17%, il Cac40 dello 0,57%, il Ftse100 dell’1,42% dopo che l'inflazione britannica ha rallentato più del previsto a giugno e si è attestata al 7,9%, il valore più basso in oltre un anno, secondo i dati ufficiali che allentano le pressioni sulla Banca d'Inghilterra affinché continui ad alzare i tassi di interesse. Mentre il Ftse Mib sale dello 0,25% a 28.778 punti alle 10:40 con le utilities protagoniste insieme a Intesa Sanpaolo (+1,20%). Lo spread Btp/Bund scende a 164 punti base.
La stagione dei risultati del secondo trimestre 2023 delle società italiane entra nel vivo nella settimana del 24 luglio, per concludere la prima fase l’11 agosto e terminare a metà settembre con le mid-small caps. «Le aspettative per il secondo trimestre sono legate ad un andamento molto sostenuto del margine di interesse del settore bancario, che ci aspettiamo possa portare ad ulteriori revisioni delle stime, anche se iniziano ad emergere rallentamenti sul fronte dell’erogazione del credito», affermano gli esperti di Websim secondo cui il secondo trimestre dovrebbe portare indicazioni positive per il comparto industriale, ma con le prime evidenze di rallentamento in alcuni settori specifici. «Rallentamenti che ci aspettiamo emergano dai messaggi anche di alcuni titoli consumer esposti alla Cina ed in parte agli Usa e nel comparto healthcare. Da notare che lo scenario dei cambi appare sfidante, con il rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro, che potrebbe influenzare l’andamento degli utili e le guidance a cambi costanti rilasciate da alcune società», precisano a Websim. Nel comparto del lusso «ci aspettiamo andamenti differenziati in base al posizionamento competitivo, momentum dei brand ed esposizione geografica. Il trimestre è poi atteso debole per il comparto energy, mentre ci aspettiamo buone indicazioni dalle utilities esposte ad un contesto di mercato più normalizzato e stabile rispetto al 2022. Gli asset gatherers esposti al margine di interesse sono attesi riportare buone indicazioni sugli utili del secondo trimestre, in un contesto di mercato favorevole per le performance, ma sfidante per la raccolta in risparmio gestito, mentre gli asset managers non esposti ai margini di interesse sono attesi avere andamenti più deboli degli utili».
Le borse europee partono bene in scia a Wall Street (+0,48% il Dax, +0,83% il Cac40, +1,17% il Ftse100 e +0,56% a 28.866 punti il Ftse Mib) e in attesa di altre trimestrali di big Usa (Goldman Sachs, Netflix e Tesla). I dati macro diffusi il 18 luglio in Usa hanno rafforzato le condizioni per la fine della stagione dei tassi di interesse al rialzo. «Se le probabilità che tra 7 giorni la Fed aumenti di 25 punti base il tasso di riferimento, sono del 90%, allo stesso modo nella riunione del 20 settembre vi sono altissime probabilità che Jerome Powell lasci il costo del denaro invariato e così sino a fine anno», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim.
«Poi in occasione della riunione del mese di gennaio 2024, i trader si aspettano una riduzione di 25 punti. Per vedere nuovamente il costo del denaro sotto il 5% dovremo aspettare, invece, maggio del prossimo anno. Ma nel frattempo quale direzione avranno preso i mercati?», si chiede Barini. Secondo un’analisi di Columbia Threadneedle Investments l’impatto economico dei rialzi dei tassi di interesse ha cominciato a essere percepito nel primo trimestre del 2023 negli Stati Uniti e rispettivamente nel terzo trimestre del 2022 e nel secondo trimestre del 2023 nel Regno Unito e nell’eurozona. Inoltre, il massimo impatto dei rialzi implementati non si manifesterà prima del quarto trimestre del 2023/primo trimestre del 2024. In questa prospettiva gli esperti suggeriscono maggiori allocazioni alla duration dei titoli di Stato e allocazioni azionarie lievemente ridotte. Stamani il rendimento del Btp 10 anni scende ancora al 3,94% e lo spread con il Bund scende a 164 punti base. La Germania colloca sul mercato 1,5 miliardi del Bund agosto 2053 cedola 1,80% e un miliardo del Bund agosto 2052 cedola zero.
Il listino milanese è sostenuto dalle utilities come Snam (+1,43% a 4,74 euro), Terna (+1,19% a 7,64 euro), A2A (+1,59% a 1,69 euro), Italgas (+0,95% a 5,31 euro) e Iren (+1,37% a 1,706 euro) visto che, secondo Mf-Milano Finanza, si restringe a due la corsa per il ruolo di ad lasciato da Gianni Vittorio Armani, recentemente approdato in Enel. I nomi sarebbero quelli del presidente dell'Autorità portuale di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini e della vice-presidente di Confindustria Genova, Sonia Sandei. Mentre Erg (+0,88% a 27,58 euro) ha rinnovato il programma di emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili a medio lungo termine con un importo massimo complessivo di 3 miliardi, di cui 1,6 miliardi già emessi.
Non sono da meno alcuni industriali come Prysmian (+0,63% a 37,01 euro) e Stm (+0,83% a 47,17 euro) dopo che il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori Asml ha riportato un utile netto del secondo trimestre pari a 1,9 miliardi di euro, superiore alle aspettative degli analisti, e ha aumentato le previsioni sulle vendite per l'intero anno.
Tra le banche Bper Banca scende dello 0,61% a 2,94 euro anche se l’agenzia di rating Dbrs Morningstar ha confermato tutti i rating della banca. La conferma dei rating e il trend stabile riflettono il rafforzamento della posizione competitiva e la diversificazione geografica a livello nazionale. Il giudizio tiene conto del successo nella gestione delle integrazioni derivanti dalle recenti acquisizioni e del continuo progresso nella qualità degli attivi. Le posizioni di capitale, liquidità e funding sono state giudicate adeguate. Quanto a Fincantieri (+0,61% a 0,493 euro), come riporta Mf-Milano Finanza, in un’intervista rilasciata alla Sueddeutsche Zeitung, l’amministratore delegato, Pierroberto Folgiero, ha confermato l’interesse per Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms), divisione navale e dei sottomarini per cui il colosso dell’acciaio tedesco starebbe cercando potenziali acquirenti al termine di uno spin-off societario. Infine, Safilo spunta un +1,95% a 1,204 euro dopo aver annunciato il rinnovo della licenza globale per il design, produzione e distribuzione delle montature da vista e occhiali da sole a marchio Juicy Couture da donna e ragazzi fino al 31 dicembre 2027.
Borse europee attese in rialzo (+0,48% il future sull’Eurostoxx50) in scia alla buona chiusura di Wall Street (future sul Dow Jones +0,07% e sull’S&P500 +0,04%). L’euro tira il fiato sul dollaro, è poco mosso a quota 1,1225 (-0,02%), mentre gli investitori vedono più vicina la fine del ciclo restrittivo, alla luce degli ultimi dati macro e delle recenti dichiarazioni dei membri della Bce.
L'olandese Klaas Knot, tra i falchi del board della Bce, usando toni insolitamente cauti ha riconosciuto il 18 luglio che la banca centrale valuterà con attenzione i segnali di raffreddamento dell'inflazione nei prossimi mesi, per evitare di andare troppo lontano con i rialzi dei tassi. Il banchiere ha definito "una necessità" una stretta da 25 punti al prossimo meeting del 27 luglio, rimarcando la totale incertezza quanto a quello che succederà dopo. I mercati monetari prezzano al 95% un incremento dei tassi della zona euro di un quarto di punto percentuale la prossima settimana e al 70% la possibilità di un ulteriore +25 a settembre. Invece, sul fronte Fed, la maggior parte degli economisti sentiti da Reuters si aspetta che l'atteso rialzo dei tassi da 25 punti base al meeting della prossima settimana sia l'ultimo dell'attuale ciclo restrittivo.
Il focus resta, dunque, sull’inflazione. Secondo Ignazio Visco, governatore di Banca d’Italia, quella della zona euro potrebbe scendere più rapidamente del previsto. Interessante in quest'ottica la lettura finale dell'inflazione di giugno che Eurostat renderà nota alle 11 (preliminare: +0,3% mese su mese, +5,5% anno su anno; consenso: +0,3% mese su mese, +5,5% anno su anno dal 6,1% di maggio). Già pubblicati prima dell’apertura i numeri sui prezzi al consumo britannici a giugno: +0,1% mese su mese e +7,9% anno su anno contro +0,7% e +8,7% di maggio e meno delle attese (0,4% e 8,2%, rispettivamente). Seguirà alle 13 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: +0,9% a 208,4 punti), alle 14:30 i nuovi cantieri residenziali a giugno sempre in Usa (precedente: 1,631 milioni di unità; consenso: 1,45 milioni) e le licenze edilizie a giugno (precedente: 1,496 milioni di unità; consenso: 1,495 milioni) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio che al momento vede il prezzo del Wti a 75,61 dollari al barile (-0,07%) e quello del Brent a 79,70 dollari al barile (+0,09%).
Sul listino milanese occhio a Stm dopo che il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori Asml ha riportato un utile netto del secondo trimestre pari a 1,9 miliardi di euro, superiore alle aspettative degli analisti, e ha aumentato le previsioni sulle vendite per l'intero anno. Tra le banche è da monitorare Bper Banca con l’agenzia di rating Dbrs Morningstar che ha confermato tutti i rating della banca. La conferma dei rating e il trend stabile riflettono il rafforzamento della posizione competitiva e la diversificazione geografica a livello nazionale. Il giudizio tiene conto del successo nella gestione delle integrazioni derivanti dalle recenti acquisizioni e del continuo progresso nella qualità degli attivi. Le posizioni di capitale, liquidità e funding sono state giudicate adeguate. Invece, tra le utilities occhio a Iren visto che, secondo Mf-Milano Finanza, si restringe a due la corsa per il ruolo di ad lasciato da Gianni Vittorio Armani, recentemente approdato in Enel. I nomi sarebbero quelli del presidente dell'Autorità portuale di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini e della vice-presidente di Confindustria Genova, Sonia Sandei. Mentre Erg ha rinnovato il programma di emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili a medio lungo termine con un importo massimo complessivo di 3 miliardi, di cui 1,6 miliardi già emessi. Quanto a Fincantieri, come riporta Mf-Milano Finanza, in un’intervista rilasciata alla Sueddeutsche Zeitung, l’amministratore delegato, Pierroberto Folgiero, ha confermato l’interesse per Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms), divisione navale e dei sottomarini per cui il colosso dell’acciaio tedesco starebbe cercando potenziali acquirenti al termine di uno spin-off societario. Infine, Safilo ha annunciato il rinnovo della licenza globale per il design, produzione e distribuzione delle montature da vista e occhiali da sole a marchio Juicy Couture da donna e ragazzi fino al 31 dicembre 2027. (riproduzione riservata)