skin track
Vai al VideoCenter

Chiusura delle borse europee - 28 marzo 2024

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude fiacca (-0,07%). Salgono Saipem, Cucinelli e Unicredit, vendite su Iveco

28 marzo 2024, 07:13 Ultimo aggiornamento: 18:42

Al palo Wall Street che aspetta il dato sull’inflazione Usa. Euro debole sul dollaro. In netto rialzo i tendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund risale a 137 punti | IL VIDEO | Azimut, nasce la banca fintech della rete che sarà quotata. Giuliani: vale fino a 2,2 miliardi. Possibile socio bancario

  • Ore 14:30 Listini europei in cauto rialzo. Wall Street apre contrastata
  • Ore 14:00 Ftse Mib al palo dopo i dati macro Usa. Brent oltre 86 dollari al barile
  • Ore 12:50 Ftse Mib fermo. Male Amplifon, Prysmian e Tenaris, lo spread sale a 136
  • Ore 10:30 Ftse Mib poco sopra la parità, frenato da Tenaris e Ferrari. L’euro va sotto 1,08 dollari
  • Ore 09:05 Ftse Mib sopra 34.800 con Saipem, Pirelli e Mps. Lo spread sale a 133
  • Ore 07:40 Europa attesa positiva, il dollaro si rafforza dopo Waller (Fed): non c’è fretta di tagliare i tassi

Piazza Affari scivola poco sotto la parità alla fine dell’ultima seduta che precede le feste pasquali (-0,07%), fanno meglio Francoforte (+0,14%), Parigi (+0,01%) e Londra (+0,32%). Nonostante alcuni listini restano chiusi nella giornata di venerdì, gli investitori restano in attesa dei dati sull’inflazione Usa. Dall’altra parte dell’oceano resta intanto al palo Wall Street dove il Dow Jones segna un +0,01%, l’S&P un +0,05% e il Nasdaq un -0,09%. 

A Milano bene nel comparto del lusso Brunello Cucinelli (+2,51% a 106 euro), su cui Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo a 135 euro, confermando la raccomandazione buy. Poco mossa in chiusura Azimut (+0,2%). In rialzo dello 0,89% Fincantieri. Il gruppo e il ministero della Difesa indonesiano hanno siglato un contratto per la fornitura di due unità Ppa per un valore di 1,18 miliardi di euro. Nel comparto energetico prosegue la corsa di Saipem, che a piazza Affari ha messo a segno un +3,1% a 2,262 euro. Oggi a sostenere i corsi del titolo è stato l’incremento del prezzo obiettivo (da 2,5 a 2,9 euro) da parte degli analisti di Barclays, che hanno confermato la raccomandazione overweight. L’azione prosegue dunque nella lunga corsa innescata a fine febbraio dai conti e dal piano del gruppo. Da parte sua, Iren ha registrato un -0,05%. Il gruppo ha chiuso il 2023 con un ebitda cresciuto a 1,197 miliardi (+13,5% anno su anno) e un utile netto di 255 mln (+12,8%). Buzzi nel giorno dei conti 2023 ha chiuso con un -3,75%. Infine, in spolvero del +10,75% a 11,74 euro El.En, su cui Berenberg ha alzato la raccomandazione a buy da hold, con prezzo obiettivo rivisto a 13,1 euro da 11,5 euro.

Ore 14:30 Listini europei in cauto rialzo. Wall Street apre contrastata

Le borse europee proseguono in cauto rialzo anche dopo che gli indici azionari statunitensi trattano contrastati. Il Dow Jones segna un +0,16%, l’S&P 500 oscilla attorno alla parità e il Nasdaq Composite cede lo +0,22%. Il discorso di Christopher Waller, membro del Board of Governors della Fed, ha riacceso le preoccupazioni del mercato in merito all'andamento dell'inflazione, e nonostante i dati in agenda domani (ovvero il deflatore e le spese per consumi di febbraio) fossero il focus dell'attenzione degli operatori gia' da tempo, il sentiment dell'azionario si e' fatto più cauto. Waller ha infatti sottolineato che dopo l'ultimo set di dati relativo all'andamento dell'inflazione più forte delle attese, non c’è alcuna fretta di tagliare i tassi, in quanto farlo troppo presto causerebbe più danni dell'attesa.

Ore 14:00 Ftse Mib al palo dopo i dati macro Usa. Brent oltre 86 dollari al barile

Nonostante i futures di Wall Street anticipino un avvio in leggero rialzo (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,07% quello sull’S&P500), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta al palo a quota 34.760 punti (ore 14:15), nonostante i buoni progressi di Brunello Cucinelli (+3%), Azimut, Interpump, Saipem e Unicredit. L’euro cala dello 0,18% a 1,080 dollari dopo i dati macro Usa: il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 23 marzo, è sceso di 2.000 unità a 210.000 (211.000 la stima del consenso). Il dato della settimana precedente è stato rivisto da +210.000 a +212.000. Tra le materie prime, si segnala la corsa del Brent (+1,15% a 86,39 dollari al barile) e dell’oro (+0,81% a 2.230 dollari l’oncia). Il prezzo del petrolio europeo dovrebbe salire fino a 90 dollari al barile, sostenuto dalle tensioni geopolitiche e dagli sviluppi degli equilibri globali, secondo Vikas Dwivedi, Global Energy Strategist di Macquarie.

Ore 12:50 Ftse Mib fermo. Male Amplifon, Prysmian e Tenaris, lo spread sale a 136

Prosegue apatica la seduta delle borse europee in vista del ponte pasquale. Il Dax segna un +0,01%, il Cac40 un +0,25%, il Ftse100 un +0,26% e il Ftse Mib un +0,06% a 34.780 punti alle 12:50 con Tenaris, Amplifon e Prysmian sotto pressione. Di segno opposto Leonardo, Saipem, Pirelli, Brunello Cucinelli, Azimut e Unicredit. Stabili i futures di Wall Street. Nella seduta del 27 marzo i tre principali indici statunitensi hanno chiuso in territorio positivo, con il Dow Jones salito dell'1,22%, l'S&P 500 dello 0,86% e il Nasdaq Composite dello 0,51%. «Tutti gli 11 settori dell’S&P sono avanzati, guidati dai servizi di pubblica utilità, dal settore immobiliare e dall’industria. Tutti e tre sono anche sulla buona strada verso il raggiungimento di nuovi record, con il secondo trimestre consecutivo di rialzi e il quinto mese consecutivo di chiusure positive», prevede Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Gli investitori ora attendono con interesse l'ultimo rapporto sull'indice dei prezzi Pce statunitense di venerdì, che è l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed. Sui cambi, «siamo nel solito trading range con le principali coppie di divise all’interno di fasce di oscillazioni assai ridotte. euro/dollaro tra 1,0800 e 1,0850, incapace per ora di uscire da questi confini», precisa Berlinzani. L’euro cala dello 0,39% a 1,078 dollari.

Ore 10:30 Ftse Mib poco sopra la parità, frenato da Tenaris e Ferrari. L’euro va sotto 1,08 dollari

I mercati azionari europei si confermano in rialzo, con Milano più debole. Francoforte sale dello 0,12%, Parigi dello 0,4%, Londra dello 0,45% e il Ftse Mib di Piazza Affari dello 0,09% a 34.789 punti alle 10:30, frenato da Tenaris (-0,90%) e Ferrari (-0,64%), spiccano al rialzo Saipem con un +2,19%, Brunello Cucinelli con un +2,71% e Azimut con un +2,4%. Lo spread Btp/Bund è stabile a 135,2 punti base. L’euro va sotto 1,08 dollari, scambia a 1,078 (-0,41%) dopo la raffica di dati macro. La massa monetaria M3 dei Paesi dell'Eurozona ha registrato a febbraio un incremento dello 0,2% su base annuale (+0,3% anno su anno il consenso degli economisti). In particolare, i prestiti alle famiglie sono aumentati dello 0,3% anno su anno, in linea con il dato di gennaio. Mentre i prestiti alle imprese sono cresciuti dello 0,4% anno su anno, rispetto al +0,2% del mese precedente.

In Italia cala la fiducia dei consumatori, sale quella delle imprese

In Germania il numero di persone senza lavoro è cresciuto di 4.000 unità in termini destagionalizzati a 2,719 milioni. Gli analisti avevano previsto un aumento di 10.000 unità. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto stabile al 5,9%. Sul fronte interno, dopo il calo registrato lo scorso febbraio, a marzo 2024 il clima di fiducia delle imprese è tornato ad aumentare in Italia rimanendo comunque al di sotto della quota raggiunta a gennaio 2024. Nel dettaglio, a marzo 2024 l'indice del clima di fiducia dei consumatori è diminuiti da 97 a 96,5 mentre l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese è salito da 95,9 a 97. L'evoluzione negativa della fiducia dei consumatori sintetizza il deterioramento sia del clima personale (da 95,2 a 94,6) sia di quello corrente (l'indice cala da 97,0 a 96,0); il clima economico è rimasto sostanzialmente stabile (da 102,0 a 101,9) e quello futuro ha registrato un incremento marginale (da 97,1 a 97,2).

 

Ore 09:05 Ftse Mib sopra 34.800 con Saipem, Pirelli e Mps. Lo spread sale a 133

Le borse europee partono bene nell’ultima seduta prima del ponte pasquale. Il Dax avanza dello 0,10%, il Cac40 dello 0,27%, il Ftse100 dello 0,36% e il Ftse Mib dello 0,13% a 34.804 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a quota 133,6 punti base. «Il rally continua. Manca una sola seduta alla fine del trimestre che si annuncia il migliore da diversi anni. L’indice MSCI World ha chiuso ieri in rialzo dello 0,57%, riavvicinando il massimo storico e consolidando il settimo mese consecutivo al rialzo. Sulla stessa lunghezza d’onda Wall Street, con l’S&P sopra la soglia di 5.300 punti e lo Stoxx 50, sopra la soglia di 5mila», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «In scia Piazza Affari, che si mantiene sui massimi da 16 anni, a un passo dal livello di 35mila punti. Ma la notizia più bella è che si inizia a vedere anche una certa rotazione settoriale: l’indice delle banche regionali Usa ha chiuso in rialzo del 4%, il Russel 2000 di oltre il 2%, mentre in Italia gli indici delle small cap hanno sovraperformato le large».

Deludono le vendite al dettaglio in Germania a febbraio

L’euro accelera al ribasso sul dollaro: perde lo 0,22% a 1,080 dopo i commenti del consigliere della Fed, Christopher Waller, secondo cui la banca centrale americana non ha alcuna urgenza di tagliare i tassi visto l'andamento dell'inflazione. Intanto le vendite al dettaglio in Germania sono scese dell'1,9% a livello mensile a febbraio, dopo un calo dello 0,3% a gennaio (dato rivisto). La lettura ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,3% mese su mese. Su base annua, sono diminuite del 2,7% rispetto al precedente calo dell'1,4%. Mentre il pil del Regno Unito è sceso dello 0,3% nel quarto trimestre del 2023, dopo il calo dello 0,1% nel terzo. Il dato su base sequenziale è coerente con le attese degli economisti. Su base annua, l'economia britannica ha registrato una contrazione dello 0,2%, in linea con la stima flash e dopo la precedente crescita dello 0,2%. Guardando all'intero 2023, l'economia britannica è cresciuta dello 0,1% rispetto al 2022.

A Milano bene Mps, Saipem, Pirelli, Juventus, Brunello Cucinelli ed El.En

Sul listino milanese Mps sale dell’1,19% a 4,249 euro dopo il collocamento di una quota del 12,5% da parte del Tesoro. Mentre nel caso di Poste Italiane (-0,04% a 11,56 euro) la vendita della quota detenuta dal governo avverrà in più fasi e lo Stato potrebbe mantenere il 51% del capitale nella prima fase, come ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.

Leggi anche:

Rialzo frazionale per Intesa Sanpaolo (+0,43% a 3,36 euro). Secondo quanto risulta a MF Milano Finanza, il consiglio di amministrazione dovrebbe approvare una riorganizzazione che interesserà alcune delle posizioni manageriali chiave della banca. Inoltre, il totale ancora in essere delle operazioni di finanziamento Tltro III a cui la banca ha partecipato si è ridotto di 36 miliardi di euro a circa 9 miliardi, per effetto della scadenza della settima operazione.

E se Stellantis (+0,06% a 26,7 euro) ha firmato ulteriori accordi con i sindacati in Italia per uscite volontarie, che potrebbero portare il gruppo a ridurre l'organico per oltre 3.000 posti di lavoro nel paese, l’aumento di capitale della Juventus (+1% a 2,209 euro) si è chiuso con sottoscrizioni pari al 97,6% del totale delle azioni offerte, per un ammontare complessivo pari a 195,1 milioni di euro.

Leggi anche: 

Nel settore del lusso si distingue Brunello Cucinelli con un +1,26% a 104,7 euro. Infine si segnala che Citi ha alzato il target price di Pirelli (+0,67% a 5,708 euro) da 6,4 a 7,3 euro, confermando il rating buy. Invece, su Saipem (+2,28% a 2,24 euro) è intervenuta Barclays alzando il target price da 2,50 a 2,90 euro (overweight) e su El.En (+8,02% a 11,45 euro) Berenberg, alzando il rating da hold a buy e il target price da 11,50 a 13,10 euro.

Ore 07:40 Europa attesa positiva, il dollaro si rafforza dopo Waller (Fed): non c’è fretta di tagliare i tassi

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,30% il future sull’Eurostoxx50) a valle dei commenti aggressivi del governatore della Fed, Christopher Waller, e in vista dei dati relativi all’indice dei prezzi Pce – l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed – che verranno rilasciati venerdì (è visto aumentare dello 0,3% a febbraio, il che manterrebbe il ritmo annuale al 2,8%), quando Piazza Affari sarà chiusa per festività. Mentre i futures di Wall Street scambiano poco sotto la parità (-0,07% quello sul Dow Jones e -0,07% quello sull’S&P500).

Il dollaro si rafforza dopo Waller (Fed): non c’è fretta di tagliare i tassi

Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,2% e il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro, che vale 1,081 (-0,09%), dopo che Waller, ha detto che i recenti dati deludenti sull'inflazione confermano la necessità per la banca centrale statunitense di astenersi dall'abbassare i tassi di interesse nel breve termine. Di riflesso si sono attenuate le aspettative del mercato per il primo taglio dei tassi alla prossima riunione della Fed di giugno. Attualmente, le previsioni indicano una probabilità del 60% rispetto al 67% circa di una settimana fa, secondo lo strumento CME FedWatch. Il discorso di Waller è un «indizio che la Fed è più cauta alla luce di un’inflazione persistente, forse anche di una ri-accelerazione della crescita dei prezzi», afferma Kyle Rodda, analista senior di Capital.com. «Una lettura forte sull'inflazione domani potrebbe mettere in discussione l’ipotesi del mercato di tre tagli dei tassi nel 2024». A proposito di banchieri centrali, alle 18:30 è atteso il discorso del governatore della Banca di Francia e consigliere della Bce, Francois Villeroy de Galhau. I mercati prezzano pienamente un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce a giugno e una riduzione di 92 punti base nel 2024.

Leggi anche:

Raffica di dati macro Ue e Usa

Focus, intanto, sui dati macro odierni. Alle 8 il pil del quarto trimestre finale del Regno Unito (preliminare: -0,3% trimestre su trimestre; consenso: -0,3% trimestre su trimestre), alla stessa ora le vendite al dettaglio a febbraio della Germania (precedente: -0,4% mese su mese, -1,4% anno su anno; consenso: +0,3% mese su mese) e alle 09:55 il tasso di disoccupazione a marzo (precedente: 5,9%; consenso: 5,9%). Alle 10 toccherà alla massa monetaria M3 a febbraio dell’Eurozona (precedente: +0,1% anno su anno; consenso: +0,3% anno su anno), all’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a marzo (precedente: 87,3 punti), all’indice sulla fiducia dei consumatori a marzo (precedente: 97 punti), mentre alle 11 sarà la volta della bilancia commerciale extra Ue a febbraio (precedente: 2,9 miliardi di euro) e alle 12 dei prezzi alla produzione a febbraio (precedente: -1,7% mese su mese, -10,7% anno su anno). Invece, dagli Stati uniti alle 13:30 sono in agenda le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -2.000 a 210.000), il pil del quarto trimestre finale (preliminare: +3,2%; consenso: +3,2%), alle 14:45 l’indice Napm Chicago a marzo (precedente: 44 punti), alle 15 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a marzo finale (preliminare: 76,5 punti; consenso: 77 punti) e l’indice pending home sales a febbraio (precedente: -4,9% mese su mese).

Acquisti su petrolio e oro (può andare a 2.300 dollari l’oncia)

Tra le materie prime, salgono sia i prezzi del petrolio (Wti +0,53% a 81,78 dollari al barile e Brent +0,42% a 85,77 dollari al barile) sia quello dell’oro (+0,24% a 2.217 dollari l’oncia) mentre gli investitori elaborano i commenti di Waller sui tagli dei tassi di interesse e c'è preoccupazione per il rischio geopolitico che continua a persistere a causa delle guerre, sia in Ucraina sia in Medio Oriente, il che supporta l'oro. Questo mese «i prezzi dell'oro sono rimasti dentro uno stretto trading range e una rottura al rialzo del livello di resistenza attuale intorno a 2.225 dollari l’oncia potrebbe far dirigere i prezzi verso 2.300 dollari l’oncia», prevede Ilya Spivak, responsabile macro presso Tastylive.

A Milano occhio a Mps, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Stellantis, Juventus, Pirelli, Saipem ed El.En

Sul listino milanese resta sotto i riflettori Mps dopo il collocamento di una quota del 12,5% da parte del Tesoro. Mentre nel caso di Poste Italiane la vendita della quota detenuta dal governo avverrà in più fasi e lo Stato potrebbe mantenere il 51% del capitale nella prima fase, come ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.

Leggi anche:

Attenzione anche a Intesa Sanpaolo perché, secondo quanto risulta a MF Milano Finanza, il consiglio di amministrazione dovrebbe approvare una riorganizzazione che interesserà alcune delle posizioni manageriali chiave della banca. Inoltre, il totale ancora in essere delle operazioni di finanziamento Tltro III a cui la banca ha partecipato si è ridotto di 36 miliardi di euro a circa 9 miliardi, per effetto della scadenza della settima operazione.

E se Stellantis ha firmato ulteriori accordi con i sindacati in Italia per uscite volontarie, che potrebbero portare il gruppo a ridurre l'organico per oltre 3.000 posti di lavoro nel paese, l’aumento di capitale della Juventus si è chiuso con sottoscrizioni pari al 97,6% del totale delle azioni offerte, per un ammontare complessivo pari a 195,1 milioni di euro.

Leggi anche: 

Infine si segnala che Citi ha alzato il target price di Pirelli da 6,4 a 7,3 euro, confermando il rating buy. Invece, su Saipem è intervenuta Barclays alzando il target price da 2,50 a 2,90 euro (overweight) e su El.En Berenberg, alzando il rating da hold a buy e il target price da 11,50 a 13,10 euro. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)