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Borse europee: Milano in positivo, perdite per Buzzi e Leonardo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,6% e supera 36 mila punti. In cima Campari, in fondo Buzzi

16 aprile 2025, 07:59 Ultimo aggiornamento: 17:56

Deboli le altre borse europee. A Piazza Affari salgono anche Nexi, Inwit e Snam, mentre scendono Iveco, Interpump e Amplifon. Spread a 119 punti. Nuovo record per l’oro | IL VIDEO | Nvidia, la licenza sui chip AI per la Cina costa 5,5 miliardi

  • Ore 15:30 Listini europei in rosso. A Milano vendite su Iveco, Leonardo e Buzzi. In rialzo le utility
  • Ore 14:40 Il Ftse Mib riduce le perdite grazie a Inwit e Snam. L’euro consolida il rialzo dopo i dati macro Usa
  • Ore 13:25 Il Ftse Mib resta in rosso con i futures Usa negativi, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,6%
  • Ore 12:35 Il Ftse Mib resta sopra i minimi intraday, lo spread scende a 118: il Btp dual-tranche va a ruba
  • Ore 11:20 Il Ftse Mib riduce le perdite con le utilities e Tim. Ancora vendite sul dollaro
  • Ore 10:30 Ftse Mib sotto 35.400 con banche e industriali. Lo spread sale a 120: l’inflazione accelera in Italia
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib cade con Stm e Stellantis. Lo spread allarga a 119
  • Ore 08:00 Europa attesa in profondo rosso, effetto Nvidia. Nuovo record dell’oro

Piazza Affari inverte la rotta nel finale e chiude in rialzo. A fine seduta il Ftse Mib segna il +0,6% e supera i 36 milia punti. Il principale indice italiano è trainato da Campari (+2,6%), Nexi (+2,4%), Inwit (+2,35%) e Snam (+2,2%), mentre frenano Buzzi (-4%), Iveco (-3,6%), Interpump (-2,7%) e Amplifon (-2,7%). Lo spread sale invece a quasi 119 punti.

Lisitini europei deboli

In attesa della riunione della Bce del 17 aprile, la guerra dei chip tra Usa e Cina rallenta le borse europee dopo il rimbalzo dei giorni precedenti. Il Dax sale solo dello 0,2%, il Ftse 100 dello 0,25% e il Cac 40 chiude piatto.

L’incertezza spinge ancora l’oro, che tocca un nuovo record a 3.334 dollari l’oncia (+2,9%). Seduta in ripresa anche per il petrolio (Brent e Wti +2%), mentre prosegue il rafforzamento dell’euro, ora a quota 1,136 dollari (+0,8%). Scendono infine i rendimenti dei principali titoli di Stato: quello del Treasury decennale si riduce al 4,32% e quello del Btp di pari durata al 3,69%. Invariato il Bund al 2,5%.

 Ore 15:30. Listini europei in rosso. A Milano vendite su Iveco, Leonardo e Buzzi. In rialzo le utility

Restano in frazionale calo i listini europei con il Ftse Mib che segna -0,45%, il Dax -0,3% e il Cac 40 -0,6% e Londra -0,2%. Dall’altra parte dell’oceano Wall Street apre in ribasso trascinata dai titoli tecnologici: Dow Jones -0,35%, Nasdaq -1,92%, S&P 500 -1,01%. Le vendite riguardano tra gli altri proprio i titoli dei colossi high-tech dopo l’annuncio di Nvidia sulle conseguenze delle restrizioni americane sulle esportazioni di semiconduttori. Il titolo ha perso quasi il 6% all’apertura dei mercati e altri produttori di chip hanno seguito al ribasso. Amd è scivolata di oltre il 6%, mentre Micron Technology è scivolato del 3%. 

Secondo l’indagine mensile della Federal Reserve, la produzione industriale statunitense è diminuita a marzo, trainata in particolare da un calo della produzione energetica dovuto alle condizioni meteorologiche miti. Secondo questa indagine, l'indice è sceso dello 0,3% in un mese, un calo perfettamente in linea con le aspettative degli analisti nel consenso pubblicato da briefing.com. Nel corso di un anno, l’indice ha mantenuto un trend rialzista, con un aumento dell’1,3%. 

Ore 14:40 Il Ftse Mib riduce le perdite grazie a Inwit e Snam. L’euro consolida il rialzo dopo i dati macro Usa

L’indice Ftse Mib riduce le perdite dopo i dati macro Usa. Alle 14:40 arretra dello 0,51% a 35.662 punti, sostenuto da Inwit e Snam, in crescita entrambe oltre il 2%, da Campari (+1,5%), Tim (+1,77%) e da altre utilities come Hera e Italgas. Lo spread Btp/Bund resta sotto 120 a 119,26 punti base.  L’euro consolida il rialzo sopra 1,134 dollari. Sono cresciute più delle attese le vendite al dettaglio negli Stati Uniti. A marzo hanno registrato un +1,4% su base mensile a 734,9 miliardi di dollari, dopo il +0,2% del mese precedente. Il dato è superiore alle attese degli economisti che avevano stimato un incremento dell'1,3%. Su base annua  hanno mostrato un aumento del 4,6% dopo il +3,1% di febbraio.

Ore 13:25 Il Ftse Mib resta in rosso con i futures Usa negativi, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,6%

Le borse europee restano deboli al giro di boa con i futures Usa negativi. Pesano il colpo subito da Nvidia sulle esportazioni in Cina, il calo degli ordini di Asml e le tensioni commerciali. In attesa dell’intervento in serata del presidente della Fed, Jerome Powell, l’indice Ftse Mib perde lo 0,63% a 35.617 punti con gli industriali fanalino di coda, mentre spiccano contro corrente tutte le utilities più difensive insieme a Campari, Inwit, Poste e Tim.

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,68% dopo il successo del collocamento dell’emmissione dual tranche da parte del Tesoro e quello del Treasury Usa 10 ani al 4,3% mentre tornano a diminuire le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana dell'11 aprile, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un calo dell'8,5%, dopo l'incremento del 20% della settimana precedente. Anche l'indice relativo alle richieste di rifinanziamento è diminuito del 12,4%, mentre quello relativo alle nuove domande è sceso del 4,9%.

Ore 12:35 Il Ftse Mib resta sopra i minimi intraday, lo spread scende a 118: il Btp dual-tranche va a ruba

L’indice Ftse Mib si riporta sopra quota 35.600 punti alle 12:35. Ma scende dello 0,63% con Iveco, Leonardo, Stellantis, Stm e Buzzi che perdono oltre due punti percentuali. Lo spread Btp/Bund cala a 118,8 punti base mentre il Tesoro sta collocando l’emissione sindacata dual-tranche da 11 miliardi di euro: un nuovo Btp a 7 anni e un nuovo Btpei a 30 anni. Gli ordini hanno superato 100 miliardi di euro.

Oro sopra 3.300 dollari l’oncia, nuovo record storico

Il prezzo dell'oro si è impennato, raggiungendo un massimo storico sopra i 3.300 dollari (3.317,74 dollari l’oncia). Insieme al franco svizzero, l'oro sta emergendo come uno dei principali beneficiari dell'attuale fuga verso la sicurezza che sta attraversando i mercati. Dal 9 aprile - soprannominato giorno della liberazione - il metallo prezioso ha guadagnato circa l'11%, poiché gli investitori, scossi dall'escalation del caos tariffario e dai crescenti timori di una recessione innescata dall'intensificarsi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, continuano ad aumentare la loro esposizione al metallo prezioso.

«La fiducia negli asset statunitensi è ulteriormente minata dagli imprevedibili cambiamenti della politica commerciale americana, come dimostra l'annuncio di nuove restrizioni alle esportazioni di chip in Cina. Questa incertezza pesa sugli asset legati al rischio come i titoli tecnologici e rafforza la domanda di beni rifugio tradizionali come l'oro», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «A questa dinamica si aggiunge l'indebolimento del dollaro Usa, che ha perso terreno nei confronti delle altre principali valute a causa del ritiro degli investitori dagli asset denominati in dollari. Data la correlazione inversa tra le due valute, la debolezza del dollaro offre un ulteriore sostegno ai prezzi dell'oro».

Ore 11:20 Il Ftse Mib riduce le perdite con le utilities e Tim. Ancora vendite sul dollaro

Con i futures statunitensi in calo, soprattutto quello sull’S&P500 (-0,60% alle 11:20), dopo che il gigante dell’AI Nvidia ha subito un colpo a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sulle vendite di chip alla Cina nell'ambito dell'intensificarsi della guerra commerciale globale, le borse europee restano in rosso: Francoforte perde lo 0,67%, Parigi lo 0,6%, Londra lo 0,45% e Milano lo 0,68% a 35.601 punti, comunque sopra i minimi intraday grazie alla forza delle utilities come Enel, Hera, Snam e Terna e di Tim (+0,98%). Restano pesanti gli industriali come Stm, Stellantis, Iveco, Prysmian e Buzzi.

L’inflazione cala al 2,2% a marzo nell'area euro

L’euro si porta a 1,1370 dollari (+0,86%) dopo che il tasso d'inflazione annuo della zona euro è calato al 2,2% a marzo rispetto al 2,3% di febbraio. Un anno prima, il tasso era del 2,4%. L'inflazione annua nell'Unione Europea è risultata pari al 2,5% a marzo, rispetto al 2,7% di febbraio. 2,6% un anno prima. Da segnalare che l'indice del dollaro statunitense, che tiene conto della valuta rispetto a sei valute equivalenti, è sceso dello 0,5%, raggiungendo il minimo dall'aprile del 2022, a riprova del fatto che gli investitori sono cauti nei confronti degli asset statunitensi.

Ore 10:30 Ftse Mib sotto 35.400 con banche e industriali. Lo spread sale a 120: l’inflazione accelera in Italia

L’indice Ftse Mib resta in ribasso dell’1,34% a 35.364 punti con le banche, i titoli del risparmio gestito e alcuni industriali come Stellantis, Stm, Iveco e Leonardo sotto pressione. Giù anche i futures Usa dopo che Nvidia ha annunciato una svalutazione di magazzino pari a 5,5 miliardi legata alle nuove restrizioni sulle esportazioni di chip AI verso la Cina.

Ora l’amministrazione Trump ha imposto una licenza speciale anche per i chip conformi alle precedenti normative, come l’H20, al fine di limitare l’utilizzo in super computer cinesi. Inoltre, ha pubblicato un nuovo executive order che prevede una revisione del Medicare drug price negotiation program: l’obiettivo è arrivare, a partire dal 2028, a una riduzione dei prezzi dei farmaci, partendo da quelli più costosi.

L’euro si apprezza dello 0,74% a 1,1357 dollari alla vigilia della Bce e dopo che a marzo 2025 l'Istat ha stimato che l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% su febbraio e dell'1,9% su marzo 2024 dal +1,6% del mese precedente. La stima preliminare era +2%. «Un’accelerazione che, in termini di spesa e considerala la totalità dei consumi di una famiglia, equivale a un aggravio pari in media a +624 euro annui per la famiglia 'tipo, +851 euro per un nucleo con due figli», ha calcolato il Codacons. Insomma una «stangata di Pasqua».

Lo spread Btp/Bund sale a quota 120,8 punti base. Il Tesoro ha avviato il collocamento del bond sindacato dual-tranche: un nuovo Btp a 7 anni e un nuovo Btpei a 30 anni. La guidance per il titolo settennale con scadenza 15 luglio 2032 è in area +14 punti base sul Btp novembre 2031; quella per l'indicizzato trentennale con scadenza 15 maggio 2056 a +38 punti base sul Btpei maggio 2051. La tranche 7 anni è di importo benchmark mentre l'indicizzato sarà da massimi 3 miliardi di euro.

Ore 09:05 Il Ftse Mib cade con Stm e Stellantis. Lo spread allarga a 119

Borse europee sotto pressione in avvio di seduta. Il Dax scende dello 0,52%, il Cac40 dello 0,62%, il Ftse100 dello 0,18% e il Ftse Mib dello 0,85% a 35.537 punti con le nuove mosse degli Stati Uniti che hanno alzato il livello di guardia nella guerra commerciale con la Cina e dopo che il colosso dell’intelligenza artificiale Nvidia ha segnalato oneri per 5,5 miliardi di dollari sui suoi utili del primo trimestre a causa delle nuove restrizioni statunitensi sull’esportazione di chip verso Pechino.

Inflazione in calo in Gran Bretagna

L’euro si rafforza nei confronti della sterlina, sale dello 0,56% a 0,8568 dopo che l'inflazione in Gran Bretagna è scesa oltre le attese a marzo. L'indice dei prezzi al consumo si è attestato al 2,6% rispetto al 2,8% di febbraio e al 2,7% atteso dagli economisti. In calo anche il dato congiunturale sui prezzi al consumo che a marzo si attesta a +0,3% rispetto al +0,4% del mese precedente. La moneta unica sale anche nei confronti del dollaro: +0,87% a 1,1372.

Focus su Bce e Fed

Lo spread Btp/Bund allarga a 119,5 punti base alla vigilia del meeting della Bce quando è atteso un nuovo taglio dei tassi di un quarto di punto percentuale al 2,25%. Da monitorare anche l'intervento del presidente della Fed, Jerome Powell. I mercati, che scontano tre tagli dei tassi da parte della Fed da 25 punti base da qui a dicembre, con la possibilità di un quarto, soppeseranno con attenzione ogni riferimento al rallentamento dell'economia Usa per via delle politiche tariffarie di Trump.

Possibile lancio di un nuovo Btp a sette anni 

Dovrebbe concretizzarsi in mattinata, segnala Reuters, l'emissione dual-tranche via sindacato di un nuovo Btp a sette anni e di nuovo indicizzato a 30 anni che il Tesoro ha affidato a un pool di banche. Nonostante il contesto di forte volatilità sui mercati dovuto alla guerra commerciale, la tempistica del deal suggerisce che il Mef voglia capitalizzare l'onda positiva dell'inaspettato upgrade di S&P sul rating italiano arrivato la scorsa settimana. Nell'ultimo sindacato dual-tranche di inizio gennaio, in cui ha collocato 18 miliardi nel nuovo benchmark decennale e nel nuovo titolo green a 20 anni, Via XX Settembre ha raccolto ordini record per oltre 269 miliardi di euro

A Milano male Stm, Stellantis, le banche e i titoli del lusso. Rally di Bialetti

Sul listino milanese Stm perde il 2,23% a 17,89 euro dopo il warning di Nvidia sul primo trimestre del 2025 e dopo che Asml, il primo fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip per computer, ha registrato nel primo trimestre ordini al di sotto delle attese: 3,9 miliardi di euro contro la stima del consenso di 4,89 miliardi.

Tra le banche, Banco Bpm che voterà a favore dell'aumento di capitale di Mps, propedeutico all'offerta in azioni su Mediobanca (-0,79% a 15,62 euro), perde l’1,29% a 9,2 euro. Anche la società di asset management Anima (+0,74% a 6,11 euro) voterà a favore dell'aumento di capitale del Monte a servizio dell'ops su Mediobanca. Anima detiene circa il 4% del capitale della banca senese.

Vendite su Stellantis, in calo del 3,5% a 8,026 euro. Le scelte politiche di Stati Uniti ed Europa, con i dazi sulle importazioni da una parte e le norme contro le emissioni di CO2 dall'altra, mettono l'industria automobilistica sotto «estrema pressione», ha detto il presidente, John Elkann.

Buone notizie, invece, per Terna (+0,41% a 8,37 euro): l’agenzia di rating S&P ha migliorato il rating della società ad A- da BBB+. L'outlook rimane stabile. S&P ha migliorato da BBB+ ad "A- anche il rating di Snam (+1% a 4,78 euro), confermando il rating di breve termine A-2. L'upgrade segue il recente miglioramento del rating sovrano dell'Italia e riflette il solido merito di credito di Snam, la sua leadership nelle infrastrutture energetiche europee e un comprovato track record nelle performance operative.

Inoltre, si riuniscono le assemblee degli azionisti di Banca Mediolanum, Campari, Ferrari, Iveco, Prysmian, Salvatore Ferragamo, Moncler (-0,73% a 54,72 euro) che riunisce anche il cda sui conti del primo trimestre del 2025 come nel caso di Brunello Cucinelli (-0,92% a 95 euro).

Infine, è sospesa con un teorico +59,50% Bialetti Industrie dopo che la lussemburghese Nuo Capital, che fa capo al magnate cinese Stephen Cheng, ha sottoscritto due contratti per l'acquisto di 121.607.985 azioni, pari al 78,567% del capitale, della società dell’omino con i baffi, specializzata nella produzione di macchine per il caffè. Successivamente lancerà un’opa a un prezzo non inferiore a 0,467 euro per azione con obiettivo il delisting.

Ore 08:00 Europa attesa in profondo rosso, effetto Nvidia. Nuovo record dell’oro

Borse europee attese in netto calo (-1,65% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta a causa dell’incertezza persistente sulle tariffe commerciali statunitensi e del warning del colosso dell’intelligenza artificiale Nvidia (-6,4% all’after market a Wall Street, -7% nel pre market) che ha segnalato oneri per 5,5 miliardi di dollari sui suoi utili del primo trimestre a causa delle nuove restrizioni statunitensi sull’esportazione di chip verso la Cina. Questa misura potrebbe impedire a Nvidia e ad altri produttori di semiconduttori di vendere in Cina, uno dei principali mercati globali per i chip. I futures sugli indici azionari statunitensi scendono: -0,86% quello sul Dow Jones e -1,58% quello sull’S&P500.

Nvidia prevede fino a 5,5 miliardi di dollari di spese nel primo trimestre

I fornitori di Nvidia, Tsmc, SK Hynix e Advantest Corp., sono scivolati tra il 2,7% e il 5,4% in Asia. I giganti internet della Cina sono i più colpiti da questo, dato che i nuovi controlli statunitensi rischiano di tagliare in gran parte i player locali dall’accesso ai chip AI di Nvidia. Nvidia ha detto che i controlli sull’export erano legati al suo chip H20, che aveva sviluppato specificamente per i mercati cinesi.

Nel frattempo, l’amministrazione Trump intende usare le trattative sui dazi per fare pressione sui partner commerciali americani affinché limitino i loro rapporti con la Cina, secondo il Wall Street Journal. L’idea sarebbe quella di ottenere l'impegno dai partner americani di isolare la Cina in cambio di una riduzione delle barriere commerciali. «Con i dazi stiamo incassando centinaia di miliardi di dollari dopo molti decenni in cui siamo stati derubati. È il momento di non permetterlo più», ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox Noticias, lanciando un'indagine per accertare se siano necessari o meno dazi sui minerali essenziali.

Nuovo record storico dell’oro

Mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina aumentano, il prezzo dell’oro ha toccato un nuovo massimo storico a 3.291,80 dollari l’oncia. La performance positiva del metallo giallo è favorita anche dalla debolezza del dollaro (l’euro vale 1,1370 dollari, +0,86%), dato che molti investitori si sono liberati dei titoli di Stato americani a causa dell’incertezza crescente sull’economia statunitense sotto la presidenza di Donald Trump.

Il metallo prezioso continua a beneficiare della ricerca di beni rifugio da parte degli investitori, sempre più preoccupati dalle nuove minacce di dazi da parte di Trump. Il presidente ha, infatti, dichiarato di stare valutando tariffe aggiuntive su importazioni di prodotti elettronici e di voler presto introdurre dazi anche sul settore farmaceutico.

Inflazione in Italia ed Eurozona sotto la lente

Lato macro, alle 8 viene pubblicato il dato sull’inflazione a marzo della Gran Bretagna (precedente: +0,4% mese su mese, +2,8% anno su anno), alle 10 lo stesso dato finale dell’Italia (preliminare: +0,4% mese su mese, +2% anno su anno) e alle 11 dell’Eurozona (preliminare: +0,6% mese su mese, +2,2% anno su anno).

Mentre alle 13 dagli Stati Uniti arriva l’indice settimanale richieste mutui (precedente: +20%), alle 14:30 le vendite al dettaglio a marzo (precedente: +0,2% mese su mese), alle 15:15 la produzione industriale a marzo (precedente: +0,7% mese su mese), il tasso di utilizzo degli impianti a marzo (precedente: 78,2%), alle 16 le scorte delle imprese a febbraio (precedente: +0,3% mese su mese) e l’indice Nahb ad aprile (precedente: 39 punti) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: +2,8 milioni di barili) che al momento vede il futurews sul Wti a 60,64 dollari al barile (-1%) e quello sul Brent a 63,94 dollari al barile (-1,13%). Importante alle 19:30 l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.

A Milano occhio a Stm, Banco Bpm, Mediobanca, Mps, Stellantis, Terna, Snam, Brunello Cucinelli e Moncler

Sul listino milanese attenzione a Stm dopo il warning di Nvidia sul primo trimestre del 2025 e dopo che Asml, il primo fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip per computer, ha registrato nel primo trimestre ordini al di sotto delle attese: 3,9 miliardi di euro contro la stima del consenso di 4,89 miliardi.

Tra le banche occhio a Banco Bpm che voterà a favore dell'aumento di capitale di Mps, propedeutico all'offerta in azioni su Mediobanca. Anche la società di asset management Anima voterà a favore dell'aumento di capitale del Monte a servizio dell'ops su Mediobanca. Anima detiene circa il 4% del capitale della banca senese.

Quanto a Stellantis le scelte politiche di Stati Uniti ed Europa, con i dazi sulle importazioni da una parte e le norme contro le emissioni di CO2 dall'altra, mettono l'industria automobilistica sotto «estrema pressione», ha detto il presidente, John Elkann.

Buone notizie, invece, per Terna: l’agenzia di rating S&P ha migliorato il rating della società ad A- da BBB+. L'outlook rimane stabile. S&P ha migliorato da BBB+ ad "A- anche il rating di Snam, confermando il rating di breve termine A-2. L'upgrade segue il recente miglioramento del rating sovrano dell'Italia e riflette il solido merito di credito di Snam, la sua leadership nelle infrastrutture energetiche europee e un comprovato track record nelle performance operative.

Inoltre, si riuniscono le assemblee degli azionisti di Banca Mediolanum, Campari, Ferrari, Iveco, Prysmian, Salvatore Ferragamo, Moncler che riunisce anche il cda sui conti del primo trimestre del 2025 come nel caso di Brunello Cucinelli. 

(riproduzione riservata)


 



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