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Borse europee in leggero ribasso al termine della seduta

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sulla parità (+0,15%). Salgono Amplifon e i titoli petroliferi. In ribasso Stellantis

12 aprile 2024, 07:25 Ultimo aggiornamento: 18:04

Wall Street strascina con sè le borse europee che terminano la seduta in leggero calo ad eccezione di Milano. Sotto pressione l’euro contro il dollaro a 1,06. Spread in calo a 137 punti. Dopo le banche centrali gli investitori tornano a guardare alle trimestrali. Corre l’oro. In rialzo anche petrolio e gas in scia alle tensioni in Medi oriente | IL VIDEO | Tassi, Bce pronta a tagliare prima della Fed. Ormai quasi certa la riduzione a giugno, non escluso il bis a luglio

  • Ore 15:30 Piazza Affari in rialzo con Saipem e Enel. Corrono petrolio e gas con le tensioni in Medioriente

  • Ore 14:30 Listini europei in rialzo in attesa di Wall Street. Si apre la stagione delle trimestrali
  • Ore 13:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con i titoli energetici e Leonardo. L’euro scivola a 1,06 dollari
  • Ore 10:30 Piazza Affaririvede quota 34.100 grazie a Enel, Leonardo e Saipem. Spread a 139 punti
  • Ore 09:05 Milano rimbalza con Amplifon e Saipem, il rendimento del Btp torna sotto il 3,8%
  • Ore 08:45 Euro sotto 1,07 dollari dopo i dati macro tedeschi e inglesi
  • Ore 07:40 Europa attesa positiva post Bce colomba. Oro oltre 2.400 dollari per la prima volta nella storia

I listini europei si lasciano trascinare da Wall Street, che scivola a causa delle prime trimestrali bancarie e delle preoccupazioni sull’inflazione e sul primo taglio ai tassi di interesse della Fed. Piazza Affari chiude sulla parità (+0,15%) mentre Francoforte e Parigi scivolano dello 0,12% e dello 0,16%. In calo anche l’euro sul dollaro (a 1,06), mentre resta stabile lo spread tra Btp e Bund a 137 punti. 

Il petrolio tratta in forte rialzo, con il Brent che guadagna il 2,36% a 91,86 dollari e il Wti il 2,56% a 87,20 dollari, sulla scia della probabile imminente escalation del conflitto Mediorientale. Aumentano, infatti, le preoccupazioni che l’Iran sia pronto a vendicarsi dell'attacco israeliano all'ambasciata siriana di questo mese, che ha ucciso membri di alto livello delle forze armate del Paese, con attacchi missilistici o con droni contro obiettivi in Israele, sollevando il timore di una più ampia guerra in Medio Oriente che minaccerebbe le forniture di petrolio dalla regione del Golfo Persico. In netto rialzo, sempre sul tema della corsa alle scorte in vista di un possibile deterioramento della situazione geopolitica, il gas europeo, con il future Ttf a maggio che guadagna il 4% a 30,58 euro al megawattora.

Passando ai titoli focus su Saipem, che dopo una forte accelerazione a metà mattina segna un +3,92% e 2,415 euro. Amplifon, dal canto suo, trae giovamento (+3,42% a 31,41 euro) dal commento positivo degli analisti di Equita Sim. Gli esperti hanno alzato il target sul titolo a 33 euro da 29, confermando l'hold, alla luce di una migliore visibilità sulla crescita nel 2024 e dell’accelerazione del mercato europeo, nonché alla buona pipeline di opportunità m&a. Rialzi diffusi anche tra i bancari, e in particolare si segnala Unicredit (+0,22% a 34,045 euro). Il titolo beneficia anche del via libera, da parte della Bce, della restante parte del programma di buyback, per un massimo di 3.085 milioni, e dal giudizio positivo degli analisti di Goldman Sachs in merito alla distribuzione di capitale entro il 2025. Infine, deboli gli industriali, tra cui figurano Interpump (-5,63%), Stellantis (-3,27%) nel giorno dello sciopero per Mirafiori e Iveco (-0,71%). In calo anche Diasorin (-0,91%) dopo il balzo dell'ultima settimana e la chiusura positiva di ieri.

Ore 15:30 Piazza Affari in rialzo con Saipem e Enel. Corrono petrolio e gas con le tensioni in Medioriente

Piazza Affari prosegue in rialzo dello 0,5% a 33.877 punti con Saipem e Enel in cima al listino principale. Più deboli il Dax e il Cac 40 che salgono dello 0,07% e dello 0,09%. Meglio invece Londra dove il Ftse 100 sale di oltre un punto percentuale. Apertura in calo per Wall Street (-0,6% il Dow Jones, -0,7% l’S&P, -0,8% il Nasdaq) dove gli investitori stanno digerendo i dati sulle prime trimestrali bancarie.

Intanto sul fronte monetario l’euro continua a perdere progressivamente terreno contro il dollaro a 1,06. In calo i rendimenti obbligazionari con il Btp decennale al 3,7% e lo spread tra Btp e Bund a 137 punti.

Fari sul petrolio che continua a salire, mettendo a segno un altro +2% su entrambi i benchmark di riferimento: il Brent tratta a 91 dollari al barile e il Wti a 87 dollari. Secondo quanto reso noto dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, la crescita della domanda mondiale di petrolio continua a perdere slancio, con un aumento nel primo trimestre del 2024 di 1,6 milioni al giorno di barili, al di sotto delle previsioni precedenti, a causa delle consegne Ocse eccezionalmente deboli. Con la ripresa post-Covid ormai in gran parte completata e una flotta di veicoli elettrici in espansione, che agiscono come ulteriori freni sulla domanda di petrolio, la crescita nel 2024 e nel 2025 rallenta rispettivamente a 1,2 e 1,1 milioni di barili al giorno.

Ore 14:30 Listini europei in rialzo in attesa di Wall Street. Si apre la stagione delle trimestrali

Le borse europee proseguono in rialzo scontando ancora le notizie positive giunte ieri dalla Bce. Dall’altra parte dell’oceano invece i future di Wall Street segnalano un’apertura in calo in scia all’inizio della stagione delle trimestrali. Ad aprile le danze sono state Jp Morgan e Well Falrgo che scivolano del 3% e dello 0,5% nel pre-warket, mentre Citigroup beneficia dell’aumento dei ricavi e sale dell’1%. Sul fronte macroeconomico, i prezzi dell’import negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,4% a livello mensile a marzo (+0,2%  il consenso degli economisti). Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense. I prezzi delle importazioni al netto dei prodotti petroliferi, sempre nel mese di marzo, sono piatti su base mensile dopo l'incremento dello 0,1% di febbraio.

Ore 13:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con i titoli energetici e Leonardo. L’euro scivola a 1,06 dollari

Le borse europee toccano i massimi da oltre una settimana dopo che la Banca centrale europea ha lasciato intendere che potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse già a giugno. Il Dax avanza dello 0,90%, il Cac40 dello 0,86%, il Ftse100 dell’1,21% e il Ftse Mib dell’1,18% a 34.110 punti alle 12:340 grazie alle utilities, i titoli petroliferi, Amplifon, Leonardo e alcune banche come Unicredit e Intesa Sanpaolo. Lo spread Btp/Bund staziona a 139,5 punti base e il rendimento del Btp 10 anni flette al 3,73%. Ricoperture in vista del weekend dopo che le ultime due settimane hanno visto i rendimenti salire in un movimento direzionato principalmente dal repricing sulle attese di un allentamento da parte della Fed.

Bce: crescita del pil dell'Eurozona nel 2024 a +0,5%

L’euro è in ribasso dello 0,83% a 1,065 dollari dopo le correzioni alle stime elaborate dai previsori della Bce sulla crescita del pil dell'Eurozona. La Survey of professional forecasters (Spf) ha limato, infatti, l'outlook sul 2024 a +0,5% dal precedente +0,6%, mentre per il 2025 è atteso a +1,4% dal precedente +1,3%. Invariato a +1,4% l'outlook per il 2026. Invece, hanno lasciato invariate le prospettive sull’inflazione dell'Eurozona per l'anno in corso e i successivi. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è visto al 2,4% nel 2024 e al 2% sia nel 2025 che nel 2026. Nessun cambiamento anche per le stime sull'inflazione core, invariate al 2%. Quanto al tasso di disoccupazione nel 2024 è visto salire al 6,6% (dal precedente 6,7%), seguito da un calo fino al 6,5% nel 2026 (invariato) e al 6,4% nel lungo termine (dal precedente 6,5%).

Ore 10:30 Il Ftse Mib rivede quota 34.100 grazie a Enel, Leonardo e Saipem. Spread a 139 punti

Le borse europee accelerano al rialzo, anche Milano (+1,15% a 34.100 punti grazie alla spinta di Amplifon, Enel, Leonardo e Saipem). Come ampiamente previsto, nella riunione di aprile la Bce ha mantenuto invariati tutti e tre i tassi di riferimento. Il tasso sui depositi rimane, quindi, al 4% e viene mantenuto a questo livello dal settembre 2023. «Il cambiamento principale rispetto al comunicato stampa iniziale è stato quello di definire le condizioni alle quali la Bce potrebbe tagliare i tassi. Per quanto riguarda la tempistica dei tagli, non ci sono percorsi predeterminati, come ci si aspetterebbe: La Lagarde non si è giustamente espressa sul percorso preciso di eventuali tagli», sottolinea Peter Goves, Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM. Tuttavia, «ha sottolineato ancora una volta che a giugno avrà a disposizione dati sull'inflazione più consistenti e nuove proiezioni. Questo fornirà la base per determinare se lo scenario di base della Bce si sta realizzando e se l'inflazione sta tornando all'obiettivo in modo sostenibile».

I Bund possono continuare a sovraperformare i Treasury Usa

«Forse l'implicazione più chiara per il mercato è che i Bund possono continuare a sovraperformare i Treasury Usa. In definitiva, i rendimenti dei Bund dovrebbero scendere nel medio termine, poiché sono previsti meno di tre tagli di 25 punti base per il 2024. Non crediamo che la Bce possa giustificare una pausa iniziale, una volta deciso che è necessario ridurre le misure restrittive. Anche con tre o quattro tagli da 25 punti base, i tassi resterebbero probabilmente leggermente restrittivi, tranquillizzando le preoccupazioni dei critici. Nel complesso, con i tassi Bce ai massimi storici  e la prossima probabile manovra di taglio, questa situazione dovrebbe limitare le possibilità di un ribasso dei rendimenti dei Bund», ha previsto Goves. In campo valutario l’euro continua a calare dello 0,61% a 1,067 dollari. L'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura finale di marzo, è cresciuta dell'1,4% a livello mensile. Su base annua, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto, invece, del 3,3%, leggermente al di sopra della stima preliminare (+3,2% anno su anno).

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Amplifon e Saipem, il rendimento del Btp torna sotto il 3,8%

Le borse europee rimbalzano in avvio di seduta. Il Dax guadagna lo 0,95%, il Cac40 lo 0,99%, il Ftse100 lo 0,79% e il Ftse Mib lo 0,90% a 34.016 punti. L’euro resta sotto 1,07 dollari a 1,068 (i prezzi al consumo francesi sono aumentati del 2,4% su base annua a marzo, in linea con i dati preliminari) e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,78%, insieme a quello del Treasury Usa 10 anni al 4,55%. I toni dovish della Bce non sono bastati a tranquillizzare gli investitori della zona euro, i tassi l’11 aprile sono saliti influenzati dalle aspettative di una Fed in modalità «tassi più alti più a lungo».

Oltre il 75% la probabilità di un taglio dei tassi da parte della Bce a giugno
 

Per quanto, infatti, la presidente della Bce, Christine Lagarde, abbia sottolineato che l'inflazione si muove diversamente nella zona euro e oltreoceano e che la Bce agisce in maniera indipendente rispetto alla Fed, pesa lo scenario degli Stati Uniti, dove progressi sull'inflazione considerati insufficienti e un'economia resiliente hanno contribuito a ridimensionare le attese di un primo taglio dei tassi a giugno. Comunque, i trader vedono ancora oltre il 75% la probabilità di un taglio dei tassi da parte della Bce a giugno, in calo da circa il 90% indicato prima dei dati sull'inflazione Usa, ed entro l'anno si aspettano circa 75 punti base di riduzione. Nel frattempo, a maggio, tra il 6 e il 10, il Tesoro offrirà alla clientela retail un Btp Valore a 6 anni, con meccanismo step up per le cedole e un premio finale pari allo 0,8% per chi lo detiene fino alla scadenza. 

A Milano bene Amplifon, Saipem, Unicredit, Tim, Enel. Stonano Stellantis e Italgas

Sul listino milanese salgono di oltre due punti percentuali Amplifon e Saipem. Segue Unicredit con un +1,27% a 34,4 euro. La banca ha ottenuto l'autorizzazione della Bce al buyback fino a 3,1 miliardi a completamento del piano di riacquisto di azioni proprie per il 2023. Inoltre, si riunisce l’assemblea degli azionisti della banca per approvare bilancio, stipendi e nuovo board. Attesa una maggioranza più robusta a sostegno dello stipendio del ceo, Andrea Orcel, che quest’anno riceverà 9,75 milioni. I sì previsti sono oltre l’80%. Decisivo il parere del proxy Iss. Tra l’altro, Goldman Sachs ha alzato il target price da 36,38 a 41,50 euro, confermando il giudizio buy. Anche Acea, in rialzo dello 0,32% a 15,7 euro, riunisce l’assemblea degli azionisti. Restando tra le utility, stona Italgas (-0,20% a 5,05 euro): Bernstein ha tagliato la racommandazione sul titolo da outperform a market perform.

Resta sorvegliata speciale Tim (+0,91% a 0,2324 euro) dopo che l’investitore attivista, Bluebell Capital Partners, ha proposto di candidare un manager uscente di Google per il ruolo di amministratore delegato del gruppo telefonico, sfidando la candidatura di Pietro Labriola per un secondo mandato.

Non è da meno Enel con un +1,65% a 5,80 euro. L'ad di Enel Green Power, Salvatore Bernabei, ha assicurato che alla centrale idroelettrica di Suviana non c'erano problemi di sicurezza e nessuna catena di subappalti. Il fascicolo penale aperto per disastro e omicidio colposi prevede anche le verifiche della normativa sulla valutazione dei rischi, che nello specifico richiede un approfondimento sui rischi inferenziali, cioè legati alla presenza sul posto di dipendenti di varie aziende, ha detto il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, che ha annunciato un vertice per il fine settimana per fare il punto della situazione con tutte le parti chiamate in causa nell'inchiesta: Azienda sanitaria locale, Ispettorato del lavoro, Guardia di finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco, gli uomini del Nil, il nucleo dell'Arma per la tutela del lavoro. «Ci sono accertamenti in corso sulla catena degli appalti e i subappalti», ha precisato il procuratore, ma ha precisato che non è che il subappalto di per sé è un problema. «È una figura giuridica prevista dal codice civile a cui tradizionalmente si ricorre per avere professionalità specifiche. Non deve essere vista con pregiudizio negativo».

Mentre il gruppo Stellantis (-0,36% a 25,12 euro) non può produrre in Polonia un'auto chiamata Milano, in quanto contrario alla legge che vieta pratiche commerciali che possono ingannare i consumatori. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Infine, il ceo di Generali (+0,31% a 22,72 euro), Philippe Donnet, sta preparando una riorganizzazione al vertice della compagnia triestina che dovrebbe riguardare le macro aree Dach, la business unit che gestisce i paesi di lingua tedesca, e quella International, scrive MF, secondo cui l'annuncio dovrebbe arrivare già la prossima settimana. Il cambio dell'organigramma è dettato anche dall'integrazione di Conning e dalla stesura del nuovo piano industriale. Una donna sostituirà Bruno Scaroni alla guida della digital transformation.

Ore 08:45 Europa attesa positiva post Bce colomba. Euro sotto 1,07 dollari dopo i dati macro tedeschi e inglesi

Il future sull’Eurostoxx50 accelera al rialzo (+0,89% alle 08:45), invece l’euro scivola ancora di più rispetto al dollaro a 1,069 (-0,48%) dopo il dato sull’inflazione della Germania. L’indice dei prezzi al consumo definitivo tedesco è salito dello 0,4% a livello mensile ed è cresciuto del 2,2% su base annuale a marzo. I dati sono in linea con la lettura preliminare e con la stima del consenso degli economisti. Anche l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito dello 0,6% a livello congiunturale ed è cresciuto del 2,3% su base tendenziale, sempre in linea alla lettura flash e al consenso. Mentre il pil del Regno Unito a febbraio ha rallentato a +0,1% rispetto alla crescita dello 0,3% registrata un mese prima. Su base annua il dato è stato pari a -0,2% contro il -0,3% precedente. Quanto alla produzione industriale a febbraio ha segnato un +1,1% mese su mese (+1,4% anno su anno). A gennaio l'output è stato rivisto al ribasso dello 0,3% su mese. Infine, la bilancia commerciale relativa allo scambio di beni sempre nel Regno Unito ha registrato nei tre mesi a febbraio un deficit di 45,6 miliardi di sterline, mentre nello stesso periodo lo scambio totale ha riportato un deficit di 9,9 miliardi. Il deficit commerciale di gennaio è stato rivisto a 14,1 miliardi di sterline.

Ore 07:40 Europa attesa positiva post Bce colomba. Oro oltre 2.400 dollari per la prima volta nella storia

Le borse europee sono viste rimbalzare (future sull’Eurostoxx50 +0,73%) dopo la seduta negativa dell’11 aprile in seguito alla Bce colomba. I futures di Wall Street scambiano in lieve rialzo nel giorno in cui inizia la stagione delle trimestrali Usa con i conti di Blackrock, Citigroup, JP Morgan e Wells Fargo.

La Bce vuole tenersi le mani libere

La Bce ha confermato le aspettative sul taglio dei tassi di interesse a giugno. Non sono state fornite indicazioni specifiche né dal comunicato né dalla presidente, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa, anche se ha lasciato intendere che i tagli risulterebbero appropriati se l'inflazione dell'area dell'euro dovesse continuare a seguire l'attuale andamento. «La Lagarde ha anche osservato che le pressioni sui prezzi si stanno riducendo, ripetendo la linea adottata nella riunione di marzo, secondo cui la banca avrebbe avuto maggiori informazioni entro giugno. Ha inoltre sottolineato che alcuni membri ritenevano appropriato un taglio già questo mese, un chiaro segnale che un taglio dei tassi è molto vicino», affermano gli analisti di Ebury. «Il comunicato, tuttavia, non contiene nulla di sconvolgente, in quanto i mercati avevano già ampiamente previsto un taglio a giugno prima della decisione. In effetti, la Lagarde si è attenuta in larga misura al copione, fornendo un tono leggermente dovish, senza però fornire alcun indizio sul possibile ritmo dell'allentamento dopo la prossima riunione del consiglio direttivo. Questo può giustificare la reazione piuttosto contenuta dell'euro, che ha concluso la conferenza stampa con poche variazioni rispetto al dollaro».

Leggi anche: 

Altra tornata di dati macro, anche l’Ecofin in agenda

Il cambio euro/dollaro segna un -0,27% a 1,071 euro con la politica monetaria che continuerà a dipendere dai dati e con il consiglio direttivo della Bce che vuole tenersi le mani libere definendo le decisioni di volta in volta senza vincolarsi a un percorso predefinito (alle 13 è atteso il discorso di Frank Elderson, membro del comitato esecutivo della Bce). Focus allora sui dati macro. Alle 8 l’inflazione di marzo finale della Germania (preliminare: +0,4% mese su mese, +2,2% anno su anno; consenso: +2,2% anno su anno) e la bilancia commerciale di febbraio della Gran Bretagna (precedente: -14,5 miliardi di sterline) insieme alla produzione industriale di febbraio (precedente: -0,2% mese su mese; consenso: invariata mese su mese). Alle 9 tocca poi all’inflazione armonizzata di marzo finale della Spagna (preliminare: +3,2% anno su anno). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 arrivano i prezzi all'importazione di marzo (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan ad aprile preliminare (precedente: 79,4 punti). In agenda anche la riunione dell'Ecofin a cui partecipa Luis de Guindos, vicepresidente della Bce.

Oro oltre 2.400 dollari l’oncia per la prima volta nella storia

Tra le materie prime, il prezzo del petrolio Wti sale dello 0,89% a 85,78 dollari al barile e quello del Brent a 90,42 dollari al barile (+0,76%) con Israele che si sta preparando a un attacco diretto da parte dell'Iran, nel sud o nel nord del paese, entro le prossime 24-48 ore, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, citando una fonte Usa. Tuttavia una persona vicina alla leadership iraniana ha affermato che Teheran avrebbe discusso piani di ritorsione per l'attacco al consolato di Damasco, in Siria, senza prendere una decisione definitiva. Il prezzo dell’oro, invece, scambia a a 2.405 dollari l’oncia (+1,39%), nuovo record assoluto. I dati sull'inflazione statunitense, più forti del previsto, hanno portato a un rally del metallo prezioso, considerato una copertura contro l'inflazione e l'incertezza.

A Milano occhio a Unicredit, Tim, Enel, Stellantis e Generali

Sul listino milanese attenzione a Unicredit che ha ottenuto l'autorizzazione della Bce al buyback fino a 3,1 miliardi a completamento del piano di riacquisto di azioni proprie per il 2023. Inoltre, si riunisce l’assemblea degli azionisti della banca per approvare bilancio, stipendi e nuovo board. Attesa una maggioranza più robusta a sostegno dello stipendio del ceo, Andrea Orcel, che quest’anno riceverà 9,75 milioni. I sì previsti sono oltre l’80%. Decisivo il parere del proxy Iss. Anche Acea riunisce l’assemblea degli azionisti.

Resta sorvegliata speciale Tim dopo che l’investitore attivista, Bluebell Capital Partners, ha proposto di candidare un manager uscente di Google per il ruolo di amministratore delegato del gruppo telefonico, sfidando la candidatura di Pietro Labriola per un secondo mandato.

Da monitorare anche Enel. L'ad di Enel Green Power, Salvatore Bernabei, ha assicurato che alla centrale idroelettrica di Suviana non c'erano problemi di sicurezza e nessuna catena di subappalti. Il fascicolo penale aperto per disastro e omicidio colposi prevede anche le verifiche della normativa sulla valutazione dei rischi, che nello specifico richiede un approfondimento sui rischi inferenziali, cioè legati alla presenza sul posto di dipendenti di varie aziende, ha detto il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, che ha annunciato un vertice per il fine settimana per fare il punto della situazione con tutte le parti chiamate in causa nell'inchiesta: Azienda sanitaria locale, Ispettorato del lavoro, Guardia di finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco, gli uomini del Nil, il nucleo dell'Arma per la tutela del lavoro. «Ci sono accertamenti in corso sulla catena degli appalti e i subappalti», ha precisato il procuratore, ma ha precisato che non è che il subappalto di per sé è un problema. «È una figura giuridica prevista dal codice civile a cui tradizionalmente si ricorre per avere professionalità specifiche. Non deve essere vista con pregiudizio negativo».

Mentre il gruppo Stellantis non può produrre in Polonia un'auto chiamata Milano, in quanto contrario alla legge che vieta pratiche commerciali che possono ingannare i consumatori. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Infine, il ceo di Generali, Philippe Donnet, sta preparando una riorganizzazione al vertice della compagnia triestina che dovrebbe riguardare le macro aree Dach, la business unit che gestisce i paesi di lingua tedesca, e quella International, scrive MF, secondo cui l'annuncio dovrebbe arrivare già la prossima settimana. Il cambio dell'organigramma è dettato anche dall'integrazione di Conning e dalla stesura del nuovo piano industriale. Una donna sostituirà Bruno Scaroni alla guida della digital transformation.

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