Giornata di vendite sui listini del Vecchio continente con Milano che si sgancia dai 34 mila punti scendendo a 33.946, in rosso dell’1,1% in chiusura. Fa peggio anche il Dax (-1,3%), chiude in calo dello 0,8% il Cac 40 mentre scivola dello 0,1% il Ftse 100.
«In Europa la maggior parte dei titoli ha registrato un leggero calo, annullando parte dei guadagni di ieri, mentre sembra prevalere l’atteggiamento di attesa in vista dei dati sull’inflazione statunitense di domani», spiegano gli analisti di ActivTrades. «La volatilità è in calo e il sentiment del mercato è muto, in quanto gli investitori evitano di esporsi a rischi prima della pubblicazione dei dati cruciali di questa settimana». Il rapporto Cpi di mercoledì 10 aprile fornirà probabilmente agli operatori e agli analisti ulteriori indizi su quando la Federal Reserve potrebbe iniziare a ridurre i tassi di interesse. Questo dovrebbe influenzare il sentiment di mercato a breve e medio termine su un'ampia gamma di asset, tra cui i titoli di stato, il forex e le azioni. Intanto l’euro resta per lo più stabile contro il dollaro (a 1,085) mentre in campo obbligazionario lo spread tra Btp e Bund scende a 134 punti mentre a Roma si discutono le previsioni economiche sull’Italia del documento di economia e finanza redatto dal governo.
Restano sotto la parità i listini del Vecchio continente con Piazza Affari che scende dello 0,8%, il Dax dello 0,9% e il Cac 40 dello 0,7%, mentre resta in rialzo solo il Ftse 100 (+0,06%). Dall’altra parte dell’oceano, gli indici azionari statunitensi trattano in leggero rialzo, con il Dow Jones a +0,22%, l'S&P 500 a +0,35% e il Nasdaq Composite a +0,56%. Il faro rimane puntato sul dato relativo all'inflazione di marzo, in pubblicazione il 10 aprile alle 14:30. Gli esperti di Goldman Sachs vedono il dato in aumento di circa lo 0,3% su base mensile sia per la componente headline sia per la core, mentre su base annua le attese sono rispettivamente del 3,7% e del 3,37%, in linea con il consenso. Ciononostante, i prezzi per i voli, per automobili nuove e usate e per le abitazioni sono attesi scendere, un trend visto proseguire anche nei prossimi mesi, che porterà l'indice sui prezzi al consumo rallentare a un ritmo tra lo 0,2% e lo 0,25%. Per fine 2024, le proiezioni di Goldman Sachs vedono, su base annua, l'inflazione core al 3% e quella core sulle spese per consumi al 2,4%.
Piazza Affari lima le perdite in attesa dell’avvio di Wall Street (futures piatti). L’indice Ftse Mib ora arretra dello 0,31% a 34.209 punti, sostenuto dai titoli industriali come Stellantis, Stm ma anche da Tim, DiaSorin e Inwit. Restano pesanti Iveco (-4,6%) e Leonardo (-6,12%). Lo spread Btp/Bund staziona a 138,45 punti base con il rendimento del Btp 10 anni che cala al 3,73% dopo che il governo Meloni ha confermato per quest'anno il rapporto deficit/pil al 4,3% mentre ha tagliato il debito/pil al 137,8% dalla precedente stima del 140,1%. Il deficit/pil è visto al 3,7% nel 2025 e al 3% l'anno dopo. La stima di crescita per il 2025 scende all’1,2% dall'1,4% visto in precedenza.
I mercati azionari europei, tranne Londra (+0,1%), prendono una brutta piega (Dax -0,69%, Cac40 -0,49%) Anche l’indice Ftse Mib perde lo 0,79% a 34.045 punti con i titoli Leonardo e Iveco sospesi per eccesso di ribasso con un calo teorico dell’8,65% e del 5%, rispettivamente. Goldman Sachs ha alzato da 18 a 23,7 euro il prezzo obiettivo su Leonardo, ma ha confermato il rating neutral, osservando che l’intero settore è stato sostenuto dall’aumento dei budget per la Difesa e adesso i titoli scambiano su multipli elevati rispetto a quelli storici. Per cui ora le valutazioni dei titoli del comparto presentano più rischi di downside che non di upside andando verso il 2025.
In generale, sembra prevalere un atteggiamento di attesa in vista dei dati sull'inflazione statunitense di domani 10 aprile. Il rapporto Cpi fornirà probabilmente agli operatori e agli analisti ulteriori indizi su quando la Federal Reserve potrebbe iniziare a ridurre i tassi di interesse. «Nel frattempo, è improbabile che si verifichino azioni di prezzo brusche e direzionali, soprattutto perché non sono previsti dati macro significativi. La maggior parte dei benchmark dell'Ue sta attualmente testando i livelli di breve termine appena stabiliti, e lo Stoxx-50 scambia attualmente intorno alla zona di supporto di 5.025/5.032, in quanto le buone performance dei titoli minerari ed energetici, dovute all'aumento dei prezzi del minerale di ferro e del petrolio, vengono compensate dalle perdite in tutti gli altri settori. Una rottura del livello di 5.025 punti da parte dell'indice Stoxx-50 potrebbe aprire la strada a una correzione più profonda, fino alla zona dei 5.000 punti, anche se questo scenario non è finora il più probabile», avverte Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.
Lo spread Btp/Bund resta fermo a 138,32 punti base in vista della riunione della Bce di giovedì. Con la maggioranza dei membri del consiglio che sembra decisa a voler confermare un primo taglio dei tassi a giugno, la riunione sarà in gran parte dedicata alla conferma della crescente fiducia nel ritorno dell'inflazione al 2%, condizione necessaria per l'avvio del ciclo di riduzione del costo del denaro. In questo contesto, ha osservato Unicredit Research, il Btp «rimane molto ben supportato», con lo spread tornato sotto i livelli toccati la settimana scorsa, in concomitanza con le dichiarazioni del ministro dell'Economia Giorgetti sulla procedura di infrazione Ue contro Roma.
Le borse europee, eccetto Londra (+0,16%), perdono terreno. Francoforte arretra dello 0,48%, Parigi dello 0,43% e Milano dello 0,46% a 34.156 punti alle 10:35 con Amplifon e le banche che restano sotto pressione. Si salvano dalle vendite Saipem, Tim, Inwit, FinecoBank e DiaSorin. Lo spread Btp/Bund quota a 138,18 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,74%. In assenza di dati macro, l’euro è poco mosso a 1,085 dollari. I prezzi del petrolio continuano a salire (Brent +0,51% a 90,84 dollari al barile) anche se la Cina si è detta favorevole a una conferenza tra Russia e Ucraina, che riconosca la partecipazione equa di tutte le parti in causa e discuta tutte le proposte di pace su un piano di parità. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha fatto queste osservazioni durante un incontro a Pechino con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.
Borse europee in calo in avvio di seduta. Il Dax arretra dello 0,24%, il Cac40 dello 0,36%, il Ftse100 dello 0,16% e il Ftse Mib dello 0,18% a 34.254 punti. Nella settimana in cui si riunisce la Bce (scontato che non verranno toccati i tassi di interesse), i mercati non recuperano dopo le perdite della scorsa settimana. «Il peggiore inizio del mese da marzo 2023 per l’Msci World, che l’8 aprile ha invece chiuso al rialzo dello 0,24%, in ripresa anche l’Eurostoxx 50, +0,37%, mentre si sono mosse a lungo intorno alla parità le Borse statunitensi. Bene Piazza Affari, maglia rosa in Europa con l’Ftse Mib in rialzo di quasi l’1%, così come gli indici delle small cap: Russell 2000 +0,46%, S&P 600 Small Cap +0,42%, Ftse Italia Star +1,05%», osserva Fabrizio Barini di Integrae sim.
Con le tensioni geopolitiche il prezzo del Brent sale dello 0,30% a 90,65 dollari al barile. Secondo Bloomberg, potrebbe raggiungere il traguardo di 100 dollari al barile nel corso dell’anno a causa di una serie di fattori di carattere geopolitico e della riduzione dell’offerta su base volontaria da parte di alcuni Paesi Opec (in primis il Messico). Continua a salire poi l’oro, vicino alla soglia di 2.400 dollari, così come il bitcoin che punta di nuovo verso i massimi storici posti in area 80mila dollari. Il calendario macro è scarno in attesa dei dati sull’inflazione Usa a marzo in uscita mercoledì che insieme alla riunione del board della Bce (giovedì) faranno da market mover.
Lo spread Btp/Bund scende a 138,16 punti base in attesa del consiglio dei ministri chiamato a licenziare il Def nel quale, secondo alcuni funzionari, potrebbero essere annunciate stime che riflettono il quadro macroeconomico tendenziale, senza indicare gli obiettivi di finanza pubblica. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che il governo si è impegnato a rispettare «esattamente» gli obiettivi pluriennali già annunciati e aggiunto che il governo è pronto a intervenire in caso di sforamento degli obiettivi di bilancio, ma che al momento non ne vede la necessità. Lo scorso settembre il governo ha indicato un obiettivo deficit/pil del 4,3% per quest'anno e del 3,6% nel 2025 per poi tornare sotto il tetto del 3% nel 2026. La scorsa settimana alcune fonti hanno spiegato che nel documento il governo avrebbe ridotto la stima per la crescita all’1% rispetto all’1,2% indicato a settembre. In occasione dell'asta a medio lungo di giovedì 11 aprile il Tesoro offrirà un massimo di 8,25 miliardi di euro di tre Btp a tre, sette e 15 anni. In mattinata la Germania offre 4 miliardi di Bobl aprile 2029, mentre la Spagna titoli a breve. Atteso anche il lancio di un nuovo benchmark a cinque anni da parte del Belgio.
Sul listino milanese Amplifon scende del 3,51% a 31,37 euro dopo che l’Antitrust ha concluso l'indagine conoscitiva dedicata agli apparecchi acustici, avviata a settembre 2023. Sono almeno 7 milioni gli italiani che soffrono di problemi di udito e di questi circa 2,5 milioni già utilizzano apparecchi acustici. Rispetto ad altri Paesi comparabili, come la Francia, in Italia il prezzo medio per singolo dispositivo (compreso tra 1.500 e 2.100 euro) «risulta superiore e con minori sostegni pubblici all'acquisto».
In leggero calo Snam (-0,26% a 4,23 euro) anche se la Commissione Europea ha inserito i progetti SoutH2Corridor e Callisto Mediterranean CO2 Network, in cui l’utility italiana è coinvolta come partner, nella lista finale dei progetti di interesse comune (Pci). Tra le banche, si salva dalle vendite Unicredit (+0,41% a 35,53 euro): i proxy advisor si dividono in vista dell’assemblea che, venerdì 12 aprile, sarà chiamata a eleggere il nuovo cda. Nel paper rivolto agli investitori in vista dell’assise Glass Lewis ha consigliato agli azionisti di votare contro la politica di remunerazione, ritenendo «eccessivo» l'aumento di stipendio previsto per l’amministratore delegato, Andrea Orcel.
Leggi anche:
Nel caso di Tim (-0,17% a 0,2319 euro), invece, i principali proxy adviser, Iss e Glass Lewis, hanno suggerito agli investitori di votare per la lista presentata dal cda uscente, con l'indicazione di Pietro Labriola come ceo, per il rinnovo del board all'assemblea del 23 aprile. I due proxy sono favorevoli anche alla proposta, formulata dal board uscente, di ridurre il numero dei consiglieri a nove da 15.
Leggi anche:
Quanto alla Ferrari (-0,97% a 387 euro) il 30% del capitale è detenuto da soggetti negli Stati Uniti. In particolare, BlackRock detiene il 5,69%, mentre T. Rowe Price Associates il 4,48%. Per effetto di due piani di buyback, di cui uno è ancora in corso, Exor e Piero Ferrari hanno portato i diritti di voto detenuti congiuntamente al 52% dal 48,8%.
In deciso rialzo Fincantieri (+3,99% a 0,782 euro) che ha ricevuto da Norwegian Cruise Line Holdings un ordine molto rilevante per la realizzazione di 4 nuove navi di nuova generazione da crociera: 2 destinate al brand Regent Seven Seas Cruises e 2 per il brand Oceania Cruises. Navi all’avanguardia per la leadership costante nella tecnologia, nel comfort e nell’intrattenimento a bordo oltre che in termini di sostenibilità ambientale. Il contratto per queste 4 nuove unità è effettivo e già garantito da finanziamento. «Un contratto monumentale», secondo l'ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. L'accordo ha un valore che gli analisti stimano in almeno 3 miliardi di euro per la prima commessa e in ulteriori 6, se verrà formalizzato il secondo ordine.
L'assemblea di Autostrade Meridionali (titolo sospeso) ha approvato all'unanimità lo scioglimento volontario della società come proposto dal cda lo scorso gennaio, in seguito al subentro del nuovo concessionario e ha anche approvato la proposta di distribuzione di un dividendo per un importo complessivo di 7,19 euro per azione. Liquidatore unico è stato nominato Fabio Bernardi. Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il target price di Sol (+4,97% a 34,85 euro) da 30 a 38 euro per azione e confermato il rating buy.
Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,20% il future sull’Eurostxx50), dopo la chiusura piatta di Wall Street, nella settimana della Bce. Poco mossi i futures statunitensi: +0,02% quello sul Dow Jones e +0,08% quello sull’S&P500. Nessun dato importante in uscita per i mercati, eccetto alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +5,2% anno su anno). In attesa, l’euro scende dello 0,01% a 1,085 dollari. L'attenzione degli investitori è sulla lettura dell'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti di marzo, prevista per mercoledì 10 aprile, che dovrebbe mostrare un aumento dell'inflazione complessiva al 3,4% su base annua dal 3,2% di febbraio.
È in agenda anche la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Fed, che ha mantenuto la sua guidance di tre tagli dei tassi nel 2024. L'ex presidente della Fed di di St. Louis, James Bullard, ha detto che l'inflazione si sta avvicinando all'obiettivo della banca centrale e che l'economia rimane solida. «A questo punto, probabilmente si dovrebbe prendere per buona l'ipotesi della commissione e del presidente, la loro ipotesi migliore al momento è ancora quella di tre tagli quest'anno», ha affermato a Bloomberg Tv. Mentre riprende venerdì la stagione degli utili del primo trimestre con i colossi bancari JP Morgan Chase, Citigroup e Wells Fargo.
Gli investitori si aspettano che dai dati macro sia possibile capire meglio le tempistiche delle mosse future della Fed. Lo scorso venerdì la variazione Usa degli occupati non agricoli di marzo è risultata particolarmente forte e superiore alle attese (303 mila contro 212 mila attesi e 270 mila di febbraio), con il tasso di disoccupazione di marzo che è sceso al 3,8% (dal 3,9% di febbraio). «Il recente rapporto sui libri paga riflette le forti assunzioni in diversi settori, con l'assistenza sanitaria che ha aggiunto 72.000 posti di lavoro, il tempo libero e l'ospitalità che ne hanno guadagnati 49.000 e l'edilizia in espansione di 39.000. Inoltre, la retribuzione oraria media a marzo è aumentata dello 0,3% rispetto a febbraio, soddisfacendo le aspettative degli analisti e mitigando alcune preoccupazioni su una potenziale spirale salari-prezzi», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim.
Rispetto a marzo 2023 i salari sono comunque aumentati del 4,1%. «Sebbene in rallentamento rispetto al +4,3% di febbraio, rimane più che doppio rispetto all’obiettivo di inflazione. I dati non vanno nella direzione auspica dalla Fed. Sebbene i dati salariali di marzo siano stati incoraggianti, la forza complessiva del rapporto sull'occupazione ha spinto gli analisti a ridimensionare ulteriormente le aspettative di taglio dei tassi. Un mercato del lavoro forte, con salari reali in aumento, potrebbe significare che la Fed non inizierà a tagliare i tassi di interesse fino alla seconda metà del 2024. Le previsioni dot-plot della Fed di marzo prevedevano tre tagli dei tassi di un quarto di punto nel 2024. Ma il mercato sta probabilmente riprezzando solo uno o due tagli dei tassi quest’anno. Venerdì scorso, i trader hanno valutato una probabilità del 97% che l'obiettivo dei fondi federali rimanga invariato al 5,25%-5,5% dopo la riunione del Fomc del 30 aprile-1 maggio, secondo lo strumento FedWatch del CME. Lo strumento mostra una probabilità del 46% di un taglio di un quarto di punto dopo la riunione dell'11 e 12 giugno, in calo rispetto al 59% di giovedì».
Quindi, Tognoli crede che gli investitori debbano guardare alla volatilità. Giovedì scorso questa è inizialmente scesa, salvo aumentare nel tardo pomeriggio quando il Vix ha superato quota 16 con una salita del 14% in un solo giorno. Venerdì scorso la chiusura del Vix è stata la più alta del 2024 e dal 1° novembre. «Il Vix è rimasto in letargo per gran parte del primo trimestre prima di svegliarsi questo mese e il suo recente rialzo riflette innanzitutto l’incertezza geopolitica e poi quella dei tassi. Crediamo che per gran parte della settimana la volatilità possa farla da padrone», conclude l’esperto di Cfo Sim.
Tra le materie prime è ancora febbre di oro (+0,54% a 2.363 dollari l’oncia) e di petrolio (Wti +0,13% a 86,54 dollari al barile e Brent +0,18% a 90,54 dollari al barile). I prezzi del petrolio salgono dopo che sono diminuite le speranze che i negoziati tra Israele e Hamas portino a un cessate il fuoco a Gaza e allentino la tensione in Medio Oriente. Hamas ha dichiarato che la proposta di Israele ricevuta dai mediatori del Qatar e dell'Egitto non soddisfa nessuna delle richieste delle fazioni palestinesi. Il mercato continua a temere un'interruzione delle forniture di petrolio se l’Iran dovesse rispondere all’attacco di Israele al suo consolato in Siria.
Sul listino milanese occhio a Snam dopo che la Commissione Europea ha inserito i progetti SoutH2Corridor e Callisto Mediterranean CO2 Network, in cui l’utility italiana è coinvolta come partner, nella lista finale dei progetti di interesse comune (Pci). Tra le banche, è da monitorare Unicredit perché i proxy advisor si dividono in vista dell’assemblea che, venerdì 12 aprile, sarà chiamata a eleggere il nuovo cda. Nel paper rivolto agli investitori in vista dell’assise Glass Lewis ha consigliato agli azionisti di votare contro la politica di remunerazione, ritenendo «eccessivo» l'aumento di stipendio previsto per l’amministratore delegato, Andrea Orcel.
Leggi anche:
Nel caso di Tim, invece, i principali proxy adviser, Iss e Glass Lewis, hanno suggerito agli investitori di votare per la lista presentata dal cda uscente, con l'indicazione di Pietro Labriola come ceo, per il rinnovo del board all'assemblea del 23 aprile. I due proxy sono favorevoli anche alla proposta, formulata dal board uscente, di ridurre il numero dei consiglieri a nove da 15.
Quanto alla Ferrari il 30% del capitale è detenuto da soggetti negli Stati Uniti. In particolare, BlackRock detiene il 5,69%, mentre T. Rowe Price Associates il 4,48%. Per effetto di due piani di buyback, di cui uno è ancora in corso, Exor e Piero Ferrari hanno portato i diritti di voto detenuti congiuntamente al 52% dal 48,8%.
Mentre Fincantieri ha annunciato di aver ricevuto da Norwegian Cruise Line Holdings un ordine molto rilevante per la realizzazione di 4 nuove navi di nuova generazione da crociera: 2 destinate al brand Regent Seven Seas Cruises e 2 per il brand Oceania Cruises. Navi all’avanguardia per la leadership costante nella tecnologia, nel comfort e nell’intrattenimento a bordo oltre che in termini di sostenibilità ambientale. Il contratto per queste 4 nuove unità è effettivo e già garantito da finanziamento. «Un contratto monumentale», secondo l'ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. L'accordo ha un valore che gli analisti stimano in almeno 3 miliardi di euro per la prima commessa e in ulteriori 6, se verrà formalizzato il secondo ordine.
L'assemblea di Autostrade Meridionali ha approvato all'unanimità lo scioglimento volontario della società come proposto dal cda lo scorso gennaio, in seguito al subentro del nuovo concessionario e ha anche approvato la proposta di distribuzione di un dividendo per un importo complessivo di 7,19 euro per azione. Liquidatore unico è stato nominato Fabio Bernardi. Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il target price di Sol da 30 a 38 euro per azione e confermato il rating buy. (riproduzione riservata).