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Wall Street raggiunge record, borse europee in calo significativo

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,5%). Vendite su Unipol, Azimut e Bper. Sale Mps

08 novembre 2024, 08:00 Ultimo aggiornamento: 17:48

Parigi la peggiore d’Europa. Dopo le elezioni e la Federal Reserve gli investitori guardano ora alle trimestrali. Wall Street continua in rialzo. Giù l’euro contro il dollaro. Prosegue la frenata del petrolio  | IL VIDEO | Il calendario macro di oggi | Anima strappa in borsa (+11%) sopra il prezzo dell’opa di Banco Bpm. Ecco come si schierano gli analisti

  • Ore 15:45 Listini europei in rosso anche dopo l’avvio di Wall Street 
  • Ore 14:15 Il Ftse Mib lima le perdite con Mps, Pirelli e Saipem. Brent giù: Putin pronto a parlare con Trump di Ucraina
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib scende con le banche e i titoli del lusso. Va a segno l’operazione di concambio del Tesoro
  • Ore 10:15 Il Ftse Mib resta in rosso nonostante il piano audace della Cina
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo, pesano i realizzi su Banco Bpm e Iveco. Lo spread scende a 128
  • Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo. Raffica di trimestrali a Piazza Affari

Chiusura di settimana in rosso per Piazza Affari, che scivola dello 0,5% a 33.806 punti, intimorita dai possibili dazi americani a seguito della vittoria di Trump e condizionata dalla delusione per il pacchetto fiscale della Cina. Sulla stessa scia anche Parigi che fa anche peggio (-1,2%) e Londra (-0,9%). Male Francoforte (-0,8%) con la crisi di governo in corso.

A Piazza Affari brilla Mps che sale del 3,3%, seguita da Pirelli con un +3,02% all’indomani dei conti. In fondo al listino Unipol (-5,7%) e Azimut (-5,4%). Tra gli altri industriali, Stellantis -5,10% e Iveco -4,33%, vittime di realizzi dopo i recenti guadagni. Negativi gli energetici a maggiore capitalizzazione con Enel ed Eni rispettivamente che segnano rispettivamente -0,09 e -1,14%. Male il settore del lusso, sulla scia della delusione per le misure cinesi: Moncler perde il 3,91%, Cucinelli l’1,45%. Giù Recordati nel giorno dei conti (-3,28%). 

Stabile lo spread Btp/Bund sui 129 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni che si riavvicina a quota 3,7%. Euro debole (-0,72%) a 1,072 contro il dollaro. Bitcoin forte e in crescita di circa il 2% attorno a 76.000 dollari, non lontano dai massimi di ieri. Prosegue il brusco ripiegamento dei prezzi del petrolio. Nel pomeriggio il Brent perde il 2,6% a 73 dollari. Il West Texas Intermediate cade del 2,9% a 70 dollari. 

Ore 15:45 Listini europei in rosso anche dopo l’avvio di Wall Street 

Le borse europee si confermano in calo dopo l’avvio di Wall Street, nell’ultima seduta di una settimana caratterizzata dalle elezioni americane con la vittoria di Trump e il taglio dei tassi da parte della Fed.  Piazza Affari perde lo 0,6%, ma fanno peggio Parigi (-1,12%), Francoforte (-0,9%) e Londra che scivola dello 0,8%. Wall Street apre positiva: il Dow Jones sale dello 0,16%, l’S&P avanza dello 0,19% e il Nasdaq dello 0,14%.

A Milano in luce Mps (+3,49%) dopo i conti, mentre cedono Unipol (-5,78%) e Recordati (-3,75%). Giù anche Stellantis (-4,3%) e prese di beneficio su Iveco (-4,1%). Di buon passo Pirelli (+3,1%) all'indomani della trimestrale e Saipem (+3%). Lo spread tra Btp e Bund torna sui livelli dell'apertura a 128 punti con il rendimento del decennale italiano sotto il 3,7%.

Per quanto riguarda le materie prime, il prezzo del gas si conferma oltre quota 42 euro la megawattora con un rialzo del 2,9%. Cede invece il petrolio con il Wti a 71 dollari (-1,7%) e il Brent a 74,5 (-1,5%). L’euro è in calo sul dollaro e passa di mano a 1,0753 sul biglietto verde.

Ore 14:15 Il Ftse Mib lima le perdite. Brent giù: Putin pronto a parlare con Trump di Ucraina

Tono ancora dimesso per le borse europee con Wall Street vista aprire poco mossa in seguito al rally della vigilia. Il Dax arretra dello 0,55%, il Cac40 dello 0,84%, il Ftse100 dello 0,57% e il Ftse Mib dello 0,39% a 33.847 punti alle 14:15, sostenuto soprattutto da Mps (+2,27%), Pirelli (+3,26%), Erg (+1,77%) e Saipem (+2,59%). Perdite pesanti, viceversa, per Recordati, Iveco, Stellantis, Moncler e Bper. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni flette al 4,3% dopo che la Fed ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli al 4,50-4,75%, con un voto unanime, come da copione. Il mercato ha reagito con una certa indifferenza, dato che la mossa era già ampiamente prevista, dice Gabriel Debach, market analyst di eToro.

I dati che guideranno le prossime mosse della Fed

«La Fed punta a bilanciare le sue mosse, consapevole che ridurre i tassi troppo rapidamente potrebbe fermare i progressi contro l'inflazione, mentre muoversi troppo lentamente potrebbe compromettere il mercato del lavoro. La banca centrale cerca, quindi, di trovare il giusto equilibrio, consapevole che ogni azione ha conseguenze ritardate sull’economia», spiega Debach. Due report sull’inflazione la prossima settimana e uno sull’occupazione all’inizio del mese prossimo guideranno le prossime mosse della Fed. «Anche se il governatore Powell ha evitato di discutere delle proposte economiche del presidente eletto Trump, queste potrebbero orientare le decisioni di lungo periodo. Intanto, dall'ultimo meeting della Fed di settembre ad oggi, il mercato ha dimezzato le aspettative sui tassi per novembre 2025, passando da un intervallo atteso di 2,75-3% all'attuale 3,75-4%. Eppure, il mercato azionario sembra non averne risentito minimamente», conclude Debach.

Brent giù: Putin pronto a parlare con Trump di Ucraina

Mentre i prezzi del petrolio accelerano al ribasso (Brent -1,41% a 74,56 dollari al barile) dopo che il presidente russo, Vladimir Putin, si è detto pronto a discutere dell'Ucraina con Donald Trump, ma questo non significa che sia disposto a modificare le richieste di Mosca. In campagna elettorale, Trump ha criticato l'entità del sostegno militare e finanziario degli Stati Uniti a Kiev e ha detto che potrebbe porre fine alla guerra entro 24 ore, senza specificare in che modo.

Ore 12:20 Il Ftse Mib scende con le banche e i titoli del lusso. Va a segno l’operazione di concambio del Tesoro

Le borse europee accelerano al ribasso con i futures statunitensi deboli. Il Dax perde l’1%, il Cac40 lo 0,93%, Il Ftse100 lo 0,89% e il Ftse Mib lo 0,72% a 33.737 punti alle 12:20 con le banche, Popolare di Sondrio e Bper in primis, parecchio vendute, insieme ai titoli del lusso che pagano il crollo dell’utile e e le vendite in calo per la debolezza in Asia del colosso Richemont. Giù anche Stellantis, Iveco e Recordati. Lo spread Btp/Bund sale a quota 130,16 punti base (cala al 3,69% il rendimento del decennale italiano) dopo che il Tesoro ha collocato l'importo massimo di 3 miliardi di euro di due Ccteu sulle scadenze 2028 e 2030 nell'ambito di un'operazione di concambio, riacquistando al contempo quattro Btp sul tratto 2025/2026. Del Ccteu 15 ottobre 2028, segnala Reuters, sono stati assegnati 1,514 miliardi, del titolo 15 ottobre 2030 sono stati collocati i restanti 1,487 miliardi. Ritirati complessivamente 3,045 miliardi delle quattro scadenze: il Btp 1 luglio 2025 cedola 1,85%, il titolo 15 agosto 2025 1,20% e i titoli 1 aprile 2026 e 1 agosto 2026 entrambi cedola zero.

Bene a settembre le vendite al dettaglio in Italia: +1,2% su mese

Lato macro, a settembre l’Istat ha stimato per le vendite al dettaglio una variazione congiunturale positiva sia in valore sia in volume (+1,2%). Sono aumentate le vendite dei beni alimentari in valore (+1,7%) e in volume (+1,5%) così come quelle dei beni non alimentari (+0,9% in valore e +1,1% in volume). Su base tendenziale, a settembre 2024, le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,7% in valore e dello 0,3% in volume. Nel solo terzo trimestre del 2024, in termini congiunturali, hanno registrato un +0,7% in valore e un +0,4% in volume. Dati che, tuttavia, per il Codacons sono ancora insoddisfacenti, continuano a risentire dell’onda lunga del caro-prezzi che ha investito alcuni comparti nel nostro Paese.

«Per i beni alimentari la forbice tra valori e volumi delle vendite continua ad essere ancora estremamente ampia», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infatti, il commercio alimentare segna un incremento in valore del +0,6% cui fa da contraltare un calo in volume del -0,6%. Se si estende lo sguardo all’intero 2024, le vendite del comparto scendono addirittura del -1% rispetto allo stesso periodo del 2023. I numeri dimostrano purtroppo come l’onda lunga del caro-prezzi continui ad avere effetti sui comportamenti di spesa degli italiani, portandoli a tagliare i consumi alimentari e spingendo le famiglie sempre più verso i discount, esercizi che segnano la più forte crescita delle vendite nel 2024, pari al +3% su base annua», conclude Rienzi.

Ore 10:15 Il Ftse Mib resta in rosso nonostante il piano audace della Cina

I mercati azionari europei restano in ribasso anche se la Cina ha lanciato un programma da 10.000 miliardi di yuan (1.400 miliardi di dollari) per rifinanziare il debito degli enti locali, mentre Pechino sta varando altre misure per sostenere un'economia in rallentamento che dovrà ora affrontare i nuovi rischi derivanti dalla rielezione di Donald Trump. Francoforte perde lo0,16%, Parigi lo 0,31%, Londra lo 0,26% e Milano lo 0,60% a 33.776 punti alle 10:15 con tutte le banche, Iveco, Moncler e Stellantis sotto pressione. La Cina aumenterà il tetto del debito dei governi locali a 35,52 trilioni di yuan, consentendo loro di emettere 6.000 miliardi di yuan di obbligazioni speciali aggiuntive in tre anni, riferisce l'agenzia di stampa Xinhua. Le autorità hanno poi dichiarato che i governi locali potranno attingere a un totale di 4.000 miliardi di yuan di nuove quote speciali di obbligazioni locali in cinque anni per lo stesso scopo. L’euro recupera lo 0,59% a 1,078 dollari e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,6% dopo che in Italia la produzione industriale a settembre ha registrato un calo su base annua del 4% (-0,4% mese su mese), in peggioramento rispetto al precedente -3,2%.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo,  pesano i realizzi su Banco Bpm e Iveco. Lo spread scende a 128

Borse europee caute in avvio di seduta (Dax +0,18%, Cac40 -0,03%, Ftse100 -0,01% e Ftse Mib -0,67% a 33.754 punti) nonostante il rally di Wall Street all’indomani della Fed che ha abbassato i tassi di 25 punti base, come da consenso, portandoli nell’intervallo 4,5%-4,75%, in seguito al taglio di 50 punti base effettuato nel mese di settembre. «I rappresentanti del Fomc hanno ribadito il loro messaggio precedente, ovvero valuteranno attentamente i dati in arrivo, le prospettive in evoluzione e l'equilibrio dei rischi quando prenderanno in considerazione ulteriori aggiustamenti del costo del denaro. Sul fronte economico, la Fed ha osservato che gli indicatori recenti suggeriscono che l'attività economica ha continuato a espandersi a un ritmo solido. Dall'inizio dell'anno, le condizioni del mercato del lavoro si sono generalmente allentate e il tasso di disoccupazione è aumentato pur rimanendo contenuto. L'inflazione ha fatto progressi verso l'obiettivo del 2%, ma rimane comunque elevata», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Già si intravedono scintille tra Trump e Powell

Mancano alcuni mesi prima che Donald Trump si insedi alla Casa Bianca per il suo secondo mandato, ma già si intravedono scintille relativamente a quel che sarà il rapporto tra il tycoon presidente e il governatore della Fed, Jerome Powell, che il 7 novembre, durante la conferenza stampa che ha fatto seguito alla decisione sui tassi, «non ha perso occasione per lanciare qualche frecciatina . Infatti ha dichiarato che la legge non consente di declassare un presidente della Fed, e non si dimetterà anche se il neo Presidente glielo chiederà. Sulla questione economica e finanziaria il governatore ha ribadito che il percorso fiscale degli Stati Uniti non è sostenibile e che i rischi geopolitici sono elevati. Insomma il presidente Trump troverà già qualcuno che lo aspetta con le armi affilate», indica Berlinzani.

Nuova operazione di concambio con cui il Tesoro punta ad assegnare fino a 3 miliardi di Ccteu

Lo spread Btp/Bund scende a quota 128,4 punti base in attesa della nuova operazione di concambio con cui il Tesoro punta ad assegnare fino a tre miliardi di Ccteu ottobre 2028 e ottobre 2030. Quattro i titoli oggetto del riacquisto, tutti in scadenza tra il 2025 e il 2026. In serata la comunicazione del collocamento a medio e lungo termine del 13 novembre in cui, secondo l'ufficio studi Unicredit, Via XX Settembre potrebbe proporre il nuovo tre anni ottobre 2027, una riapertura del 7 anni e del titolo settembre 2043. Invece, in occasione dell'asta Bot di martedì 12 novembre, verranno offerti 9 miliardi di buoni a 12 mesi: 7,5 miliardi del titolo 14 novembre 2025 e 1,5 miliardi della scadenza 14 gennaio 2025.

A Milano realizzi su Banco Bpm e Iveco. Premiati i conti di Mps e Nexi, non quelli di Unipol

Sul listino milanese attenzione alla raffica di conti, tra cui quelli di Mps (+1,61% a 5,292 euro) che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in aumento anno su anno del 68,6% a 1,566 miliardi di euro, con un Cet1 ratio fully loaded migliorato al 18,3%. Ottimo anche l'andamento della performance operativa con un risultato operativo lordo dei nove mesi a 1,645 miliardi (+13,7%) grazie alla positiva dinamica dei ricavi (+8,3%).

Invece, Unipol flette dell’1% a 11,81 euro dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto consolidato pari a 724 milioni, in calo del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ha pesato lo stanziamento di un fondo di solidarietà per il prepensionamento di circa 500 dipendenti, che avrà effetto nei prossimi esercizi, per un importo pari a 149 milioni.

Meglio Nexi (+1,77% a 5,76 euro) che ha realizzato 911,1 milioni di ricavi nel terzo trimestre (+5,1% anno su anno), mentre nei primi 9 mesi dell'anno sono stati pari a 2.571,6 milioni (+5,6%). L'ebitda ha raggiunto quota 522,9 milioni (+6,2%), 1,3 miliardi in nove mesi (+7,3%). Per il 2024, alla luce di un persistente scenario macroeconomico complesso, Nexi ha confermato i seguenti target: ricavi in crescita mid-single digit ed ebitda in crescita mid-to-high single digit.

Fresche di conti anche Leonardo (-1% a 24,1 euro), che ha archiviato i primi nove mesi con ordini a 14,8 miliardi di euro, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2023, ricavi a 12,1 miliardi, in salita del 12,4% e un ebita di 766 milioni in aumento del 15% e confermato la guidance per l’intero anno, e Pirelli (+2,22% a 5,076 euro) il cui utile operativo è aumentato più del previsto nel terzo trimestre, grazie alla crescita dei volumi, alla gamma di prodotti e alle efficienze. Sono attesi al test dei conti anche Recordati, Piaggio, Avio, Tesmec, San Lorenzo e Banca Sistema. 

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Realizzi, infine, su Iveco (-2,61% a 9,93 euro), in orbita il 7 novembre grazie ai buoni conti, e su Banco Bpm (-2,21% a 6,72 euro), in rally alla vigilia dopo aver lanciato un’opa su Anima a 6,2 euro per azione. L’azione della società di risparmio gestito quota sopra il prezzo offerto a 6,32 euro (-1,10%). 

Ore 08:30 Europa attesa in leggero rialzo. Raffica di trimestrali a Piazza Affari

Borse europee attese in leggero rialzo (+0,10% il future sull’Eurostoxx50) dopo il rally di Wall Street. Come era nelle attese, la Fed ha ridotto i tassi di 25 punti base e ha portato il tasso a breve nell’intervallo 4,5% al 4,75%. Come noto, spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim, il tasso a breve termine è utilizzato per i prestiti overnight tra banche, ma gioca un ruolo fondamentale nell'influenzare molti tassi di interesse che i consumatori e le aziende pagano per prendere in prestito denaro in tutta l'economia, compresi i tassi delle carte di credito. «Molti economisti si aspettano ancora un taglio di altri 25 punti base a dicembre. Ma le prospettive per il 2025 potrebbero essere più nebulose, poiché la Fed terrà d'occhio da vicino l'inflazione e il quadro occupazionale», precisa l’esperto.

I rendimenti dei titoli di Stato restano elevati

Intanto, i rendimenti obbligazionari sono aumentati (quello del Treasury Usa 10 anni quota al 4,33%) a causa delle preoccupazioni che le politiche tariffarie, di immigrazione e fiscali proposte da Trump possano alimentare l'inflazione, lasciando alla Fed poco margine di manovra per mantenere bassi i tassi. «Dal suo lato il presidente, Jerome Powell, si è affrettato a dire che nel breve termine le elezioni non avranno alcun effetto sulla linea della Fed. Più in avanti, ha aggiunto Powell, la Fed valuterà se le scelte politiche avranno implicazioni per le dinamiche di inflazione e ne terrà conto», conclude Tognoli. Anche rendimento del Btp 10 anni resta elevato al 3,73%. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che non sarebbe «stupito da eventuali revisioni al rialzo» delle stime sul pil 2024, con una ripresa dell'espansione attesa nel quarto trimestre. Il governo ha esteso la tassa nazionale sui servizi digitali alle piccole e medie imprese per cercare di superare le obiezioni Usa, che ritengono la misura - la cosiddetta web tax - discriminatoria. Secondo Giorgetti, molti altri Paesi Ue faranno lo stesso per evitare contrasti con la nuova amministrazione Trump. Il ministro si è detto, infine, disposto a ridiscutere del previsto aumento della tassazione delle plusvalenze sulle cripotovalute, misura contrastata dalla Lega.

Euro in ripresa, agenda macro scarna

L’euro recupera lo 0,53% a 1,078 dollari in attesa alla 10 della produzione industriale a settembre in Italia (precedente: +0,1% mese su mese), alle 12 12 delle vendite al dettaglio a settembre sempre in Italia (precedente: +0,8% anno su anno) e alle 16 dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan a novembre preliminare (precedente: 70,5 punti; consenso: 70 punti). In agenda anche alcuni interventi di esponenti sia della Bce (alle 10:30 è atteso il discorso di McCaul e alle 11:45 quello di Cipollone) sia della Fed (alle 17 è previsto il discorso di Bowman e alle 20:30 di Musalem (Fed), oltre che il giudizio di Fitch sul rating della Spagna in serata.

Giù i prezzi dell’oro e del petrolio

I prezzi dell’oro (-0,51% a 2.692 dollari l’oncia) e del petrolio (-0,82% a 71,75 dollari al barile il Wti e -0,69% a 75,11 dollari a barile il Brent) scendono ma si accingono a chiudere la settimana con il segno più dopo che l'Opec+ ha rinviato i piani di aumento della produzione, in attesa di ulteriori misure di stimolo fiscale da parte della Cina, principale importatore di greggio. Il conflitto in Medio Oriente mantiene un certo premio per il rischio, mentre Israele ha continuato la sua offensiva contro Hamas e Hezbollah a Gaza e in alcune parti del Libano. Anche i timori per l'uragano Rafael hanno sostenuto i prezzi del petrolio questa settimana, dato che diverse società energetiche hanno evacuato i loro impianti nel Golfo del Messico.

A Milano occhio a Mps, Unipol, Nexi, Leonardo e Pirelli post contie al duo Banco Bpm-Anima

Sul listino milanese attenzione alla raffica di conti, tra cui quelli di Mps che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in aumento anno su anno del 68,6% a 1,566 miliardi di euro, con un Cet1 ratio fully loaded migliorato al 18,3%. Ottimo anche l'andamento della performance operativa con un risultato operativo lordo dei nove mesi a 1,645 miliardi (+13,7%) grazie alla positiva dinamica dei ricavi (+8,3%).

Invece, Unipol ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto consolidato pari a 724 milioni, in calo del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ha pesato lo stanziamento di un fondo di solidarietà per il prepensionamento di circa 500 dipendenti, che avrà effetto nei prossimi esercizi, per un importo pari a 149 milioni.

Quanto a Nexi ha realizzato 911,1 milioni di ricavi nel terzo trimestre (+5,1% anno su anno), mentre nei primi 9 mesi dell'anno sono stati pari a 2.571,6 milioni (+5,6%). L'ebitda ha raggiunto quota 522,9 milioni (+6,2%), 1,3 miliardi in nove mesi (+7,3%). Per il 2024, alla luce di un persistente scenario macroeconomico complesso, Nexi ha confermato i seguenti target: ricavi in crescita mid-single digit ed ebitda in crescita mid-to-high single digit.

Fresche di conti anche Leonardo, che ha archiviato i primi nove mesi con ordini a 14,8 miliardi di euro, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2023, ricavi a 12,1 miliardi, in salita del 12,4% e un ebita di 766 milioni in aumento del 15% e confermato la guidance per l’intero anno, e Pirelli il cui utile operativo è aumentato più del previsto nel terzo trimestre, grazie alla crescita dei volumi, alla gamma di prodotti e alle efficienze. Sono attesi al test dei conti anche Recordati, Piaggio, Avio, Tesmec, San Lorenzo e Banca Sistema. 

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