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Borse europee in crescita, Milano e STM brillano oggi

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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in negativo: -0,91%. Pesanti i cali di Tenaris e Saipem. Spread Btp-Bund a 87 punti base | IL VIDEO

di Francesca Colelli e Francesca Gerosa
05 settembre 2025, 08:40 Ultimo aggiornamento: 18:26

Solo 22 mila occupati in agosto negli Stati Uniti: un taglio dei tassi Fed il 17 settembre è ormai scontato. Le borse europee terminano le contrattazioni in territorio negativo. A Piazza Affari bene Stm e Interpump | Ftse Mib future: spunti operativi in diretta per venerdì 5 settembre | Il calendario macro di oggi | Mediobanca, Mps ormai è oltre il 40%. Il cda con Nagel boccia il rilancio di Lovaglio

  • Ore 15:30 Avvio positivo per i listini Usa, Ftse Mib in leggero calo

  • Ore 14:40 Futures Usa contrastati dopo il dato sugli occupati ad agosto di sole 22 mila unità e l’aumento del tasso di disoccupazione
  • Ore 13:10 Ftse Mib in cauto rialzo. Mps e Mediobanca reggono, non le altre banche
  • Ore 11:50 Ftse Mib positivo con Stm in testa. Lo spread scende a 86
  • Ore 10:25 Ftse Mib sopra 42.000 con Stm e Interpump. Le vendite al dettaglio restano negative in Italia
  • Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo, sprint di Stm. Lo spread scende a 87
  • Ore 08:30 Europa attesa in rialzo, l’oro continua la sua corsa

Il Ftse Mib termina le contrattazioni in territorio negativo con un leggero calo dello 0,91% a 41.607. Tra le migliori svetta Stm che chiude la seduta registrando un +3,9%. Seguita da Interpump con un +2,4%. In coda al listino finiscono, invece, Tenaris (-3,1%), Saipem (-3%) e Moncler (-2,6%). Chiusura sotto la parità anche per le altre borse europee. Lo spread Btp-Bund chiude in lieve contrazione a 87. L’euro chiude in netto rialzo sul dollaro a 1,1744 dollari (+0,82%). 

Nel frattempo, negli Usa Wall Street perde rapidamente slancio: il Down Jones e l’S&P 500 sono a -0,5% e il Nasdaq viaggia in negativo dello 0,2%. I rendimenti dei Treasury subiscono un forte calo, toccando i livelli più bassi da aprile. In particolare, il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni è sceso al 4,08%, rispetto al 4,16% registrato alla chiusura di ieri. 

Secondo David Rees, head of global economics di Schroders, il calo della crescita dell’occupazione negli Stati Uniti ad agosto «apre la strada a un taglio dei tassi da parte della Fed alla fine del mese». Tuttavia, avverte Rees, la banca centrale «dovrà procedere con cautela», dato che «la maggior parte degli altri indicatori del mercato del lavoro hanno tenuto bene e i cambiamenti nella politica sull'immigrazione potrebbero limitare, in futuro, l’offerta di manodopera».

Rees sottolinea inoltre che, con l’economia generale in ripresa, «potrebbe passare non molto tempo prima che le assunzioni riprendano». Guardando oltre, nota che la combinazione di stimoli monetari e fiscali «ha maggiori probabilità di alimentare, il prossimo anno, un aumento dell’inflazione piuttosto che una crescita reale del pil». Infine, osserva che «anche se è altamente probabile che la Fed tagli i tassi questo mese, le previsioni di mercato, che indicano un calo fino al 3% il prossimo anno, sembrano ancora ottimistiche».

Per Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, al meeting del Fomc del 17 settembre, Jerome Powell e i banchieri centrali «dovrebbero, per la prima volta dopo tanto tempo, tornare a ridurre i tassi di interesse di 25 punti base, dal range 4,25%-4,50% al nuovo range 4%-4,25%». L’esperto sottolinea che «i prossimi dati su inflazione e lavoro potrebbero portare la Fed a tagliare il costo del denaro almeno 2 volte».

Ore 15:30 Avvio positivo per i listini Usa, Ftse Mib in leggero calo

All’avvio dei mercati statunitensi, Piazza Affari continua a trattare sotto la parità, riportando un leggero calo dello 0,16%. Continua a brillare Stm con un +4,5%, seguita da Interpump (+2,7%) e Prysmian (+2,3%). Tra le peggiori Saipem (-2,13%) e Tenaris (-2%). 

Dopo la pubblicazione dei dati Usa sull’occupazione, Wall Street apre la seduta in positivo, con il Dow Jones che guadagna lo 0,28%, l'S&P 500 lo 0,42% e il Nasdaq lo 0,61%. Il consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett in un’intervista a Cnbc commenta così i risultati del mercato del lavoro«I numeri sono un po’ deludenti ora, ma saranno probabilmente rivisti al rialzo di 70.000 posti».

«Il clima odierno sui mercati è tendenzialmente attendista, ma positivo, grazie al calo dei rendimenti globali che contribuisce ad alleviare un recente fattore di stress», affermano gli analisti di Mps. «Il dato atteso per agosto era di 75.000 nuovi posti di lavoro, ma ne sono stati creati solo 22.000: un segnale d’allarme per il mercato del lavoro», osserva Christian Hantel, portfolio manager di Vontobel. «Questo dato debole aumenta la probabilità che la Fed tagli i tassi già questo mese».

Secondo Hantel, «i Non-Farm Payrolls confermano un indebolimento crescente del mercato del lavoro negli Stati Uniti, in linea con il report del mese scorso, anch’esso sorprendentemente debole, con soli 73.000 nuovi posti di lavoro creati». Il tasso di disoccupazione è salito al 4,3%, «in linea con le aspettative, ma in aumento rispetto al 4,2% precedente».

«Gli ultimi dati Ism manifatturieri e il report Adp sui salari avevano già segnalato un rallentamento del mercato del lavoro», aggiunge l’esperto. «Tuttavia, si può anche osservare una divergenza tra il mercato del lavoro e la domanda sottostante dell’economia statunitense, che rimane solida». Nel complesso, conclude Vontobel, «i dati più deboli sull'occupazione hanno contribuito ad alimentare il recente rally dei mercati obbligazionari e saranno un elemento chiave per la decisione del Fomc nella riunione di settembre». Ora, l’attenzione degli investitori si sposterà sui dati dell’inflazione (Cpi) in uscita giovedì prossimo, «che forniranno ulteriori indicazioni su cosa aspettarsi dal meeting della Fed della settimana successiva».

Ore 14:40 Futures Usa contrastati dopo il dato sugli occupati ad agosto di sole 22 mila unità e l’aumento del tasso di disoccupazione

I futures statunitensi restano misti (-0,06% quello sul Dow Jones e +0,24% quello sull’S&P500 alle 14:40) dopo il dato sugli occupati in agosto negli Stati Uniti pari a sole 22 mila unità, in netto calo rispetto al precedente di 79 mila unità e decisamente sotto la previsione degli economisti a 75 mila unità. Mentre il tasso di disoccupazione lo scorso mese è risultato pari al 4,3%, in aumento rispetto al precedente 4,2%, ma in linea con le stime degli esperti.

Un taglio dei tassi Fed il 17 settembre è ormai scontato

Quanto al salario orario medio ha visto un rialzo di 1 centesimo, cioè lo 0,27%, a 36,53 dollari. Dopo questi dati macro un taglio di 25 punti base dei tassi di interesse da parte della Fed alla riunione del prossimo 16-17 settembre è ormai scontato. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,11% e l’euro vola dello 0,68% a 1,1727 dollari. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib si porta poco sotto la parità a 41.980 punti (-0,02%), frenato soprattutto da Moncler e Saipem, Tenaris, Ferrari e da alcune banche come Bper, Banco Bpm e la Popolare di Sondrio.

Ore 13:10 Ftse Mib in cauto rialzo. Mps e Mediobanca reggono, non le altre banche

Anche se i futures statunitensi perdono un po’ di lucidità (-0,04% quello sul Dow Jones e +0,20% quello sull’S&P500), le borse europee si confermano toniche (Dax +0,16%, Cac40 +0,09%, Ftse100 +0,30% e Ftse Mib +0,20% a 42.075 punti alle 13:10). Alcune banche (Banco Bpm, Popolare di Sondrio e Bper) stornano, non Mps e Mediobanca, in frazionale rialzo. «Io penso che il risanamento di una banca è sempre una bella notizia, anche perché quando una banca va male alle altre banche tocca salvarla, ma in questo caso trattandosi della più antica banca del mondo, come italiano mi fa molto piacere che si sia rimessa in sesto e che quindi abbia queste opportunità», così si è espresso il presidente di Intesa Sanpaolo (+0,47%), Gian Maria Gros-Pietro, a chi gli chiedeva, a margine del forum Ambrosetti Teha a Cernobbio, un commento sull'opas del Monte su Piazzetta Cuccia. Poi il banchiere ha ribadito: «noi non possiamo effettuare nessuna attività di acquisizione in Italia perché abbiamo già raggiunto i limiti antitrust».

Ore 11:50 Ftse Mib positivo con Stm in testa. Lo spread scende a 86

Parigi si lascia andare alle vendite (-0,03%), mentre Francoforte (+0,23%), Londra (+0,22%) e Milano (+0,23% a 42.086 punti alle 11:50 con Stm in testa con un +5,14%, oltre +2% per Stellantis e Interpump) si confermano in timido rialzo. Lo spread Btp/Bund scende a quota 86,4 punti base (cala al 3,57% il rendimento del Btp 10 anni: a mercato chiuso dal ministero dell'Economia i dettagli dell'asta di Bot a 12 mesi in calendario mercoledì 10 settembre) e l’euro si rafforza (+0,31% a 1,1684 dollari).

Nel secondo trimestre del 2025, secondo la stima finale pubblicata da Eurostat, il pil è aumentato dello 0,1% nell'area dell'euro e dello 0,2% nell'Ue rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre, il pil era aumentato dello 0,6% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'Ue. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, nel secondo trimestre il pil è aumentato dell'1,5% nell'area dell'euro e dell'1,6% nell'Ue. La Danimarca (+1,3%) ha registrato il maggior incremento del pil rispetto al trimestre precedente, seguita dalla Croazia e dalla Romania (entrambe +1,2%). Diminuzioni, invece, sono state osservate in Finlandia (-0,4%), Germania (-0,3%) e Italia (-0,1%).

Ore 10:25 Ftse Mib sopra 42.000 con Stm e Interpump. Le vendite al dettaglio restano negative in Italia

Le borse europee si confermano in cauto rialzo, anche Milano con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,11% a 42.036 punti alle 10:25 grazie a Stm (+4,71%) sempre in testa grazie all’upgrade di Exane Bnp Paribas a outperform. Seguono Stellantis, Interpump, Amplifon e Azimut.

L’euro consolida il rialzo (+0,26% a 1,1678 dollari). A luglio le vendite al dettaglio sono risultate invariate in Italia in valore rispetto al mese precedente, mentre il volume è sceso (-0,2%). Su base annua hanno registrato una variazione positiva dell'1,8% in valore e sono risultate stazionarie in volume. 

Numeri che per il Codacons confermano l’andamento preoccupante del commercio che prosegue oramai da mesi. «I dati dell’Istat dimostrano in modo inequivocabile come i rincari dei prezzi che si stanno registrando nell’ultimo periodo in alcuni comparti chiave impattino sulle famiglie e sulle loro abitudini, portandoli a tagliare la spesa ma al tempo stesso a spendere di più: non a caso nei primi sette mesi del 2025 a fronte di una crescita in valore del +0,8%, il volume delle vendite cala nella stessa misura, registrando un -0,8%», ha analizzato il Codacons. Il vero allarme, tuttavia, è alle porte: in autunno, tra rincari dei prezzi, spese obbligate per la scuola e gli attesi rialzi delle bollette energetiche, gli italiani potrebbero essere spinti a ridurre ulteriormente i consumi, con effetti negativi diretti sull’economia nazionale.

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo, sprint di Stm. Lo spread scende a 87

Le borse europee aprono la seduta con un tono positivo. Il Dax avanza dello 0,34%, il Cac40 dello 0,17%, il Ftse100 dello 0,07% e il Ftse Mib dello 0,16% a 42.056 punti. I futures sugli indici americani salgono: l’S&P 500 +0,22% e il Dow Jones +0,09%. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,153% in attesa dei non-farm payrolls e del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, visto salire ai massimi da luglio del 2023.

Dollaro debole

Sul fronte valutario, il dollaro è debole contro le principali divise: perde lo 0,18% sullo yen a 148,201 e scivola a 1,1667 con l’euro. Lo spread Btp/Bund arretra a 87,7 punti base con il rendimento del Btp 10 anni anch’esso in calo al 3,58%. Questa sera a mercato chiuso dal ministero dell'Economia arrivano i dettagli dell'asta di Bot a 12 mesi in calendario mercoledì 10 settembre.

A Milano sprint di Stm. Male Mediobanca e Mps. Deboli Unicredit, Tim, Saipem e Iren

Sul listino milanese spicca il +3,69% a 22,78 euro di Stm. Exane Bnp Paribas ha alzato il rating sull’azione da neutral a outperform (target price a 31 euro), sottolineando che il rapporto rischio-rendimento «sembra di nuovo più interessante» dopo il recente calo per le preoccupazioni per una ripresa del mercato dei semiconduttori. Il lancio imminente dell'iPhone 17 di Apple rappresenta un potenziale fattore catalizzatore per Stm, in un momento in cui i livelli di scorte dei chip si stanno normalizzando.

Tra le banche, invece, Mediobanca flette dell’1,16% a 19,11 euro. Le adesioni all'opas di Mps (-1,30% a 7,21 euro) hanno raggiunto quota 40,4254%. Il cda della banca guidata da Alberto Nagel ritiene che l'offerta del Monte, pur con la componente aggiuntiva in contanti, sia ancora ampiamente inadeguata.

Intanto, Gilpar, società del Gruppo Lucchini, ha venduto 170.457 azioni di PIazzetta Cuccia il 4 settembre. Il prezzo è stato pari a 19,28447 euro, per un controvalore di 3,3 milioni di euro. Al contempo Sinpar, altra società del Gruppo Lucchini, ha venduto 597.018 azioni di Mediobanca, sempre nella seduta del 4 settembre. Il prezzo è stato pari 19,26453 euro per un controvalore di 11,5 milioni.

Il Gruppo Lucchini aderiva al patto di consultazione dei soci di Mediobanca con 3.037.805 azioni, pari al 5,40% del patto e allo 0,37% del capitale sociale della banca. Il 3 settembre ha poi venduto 1,2 milioni di azioni. Anche Fin. Fer. S.p.A., società del Gruppo Pittini, ha venduto 1,6 milioni di azioni Mediobanca il 4 settembre per un controvalore di 30,9 milioni. Aderiva al patto di consultazione dei soci della banca con 3.518.728 azioni, pari al 6,26% del patto e allo 0,43% del capitale sociale.

Chiude il cerchio Valsabbia Investimenti che ha ceduto 1,2 milioni di azioni a un prezzo di 19,24 euro per 23 milioni. Si tratta dell'intera quota con cui Valsabbia Investimenti aderiva al patto di consultazione, pari al 2,13% del patto e allo 0,15% del capitale sociale dell’istituto di credito. Tra l’altro, Fitch ha rivisto il rating watch di Mediobanca sul suo issuer default rating (Idr) a lungo termine BBB a negativo da evolving dopo la bocciatura dell'offerta su Banca Generali (-0,24% a 49,54 euro).

Quanto a Unicredit (-0,35% a 66,28 euro), se dovesse rilevare Commerzbank (+0,73% a Francoforte), i tagli di posti di lavoro sarebbero probabilmente «significativi» negli uffici centrali della banca tedesca, mentre la rete non ne risentirebbe, ha detto l’ad, Andrea Orcel.

Vendite anche su Tim (-0,25% a 0,4366 euro) dopo che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera incondizionato all'acquisizione da parte di Poste Italiane (+0,10% a 19,75 euro) di un’ulteriore quota del 15% del colosso tlc che le permetterà di giungere a una quota del 24,81% (o 17,8% del capitale sociale). L’Agcm ha approvato l’operazione senza condizioni, specificando che questa non ostacola in modo significativo la concorrenza nel mercato e non comporta la costituzione/rafforzamento di una posizione dominante.

In primo piano poi Saipem (-0,47% a 2,33 euro), impegnata nel perfezionamento della fusione con Subsea7. Secondo quanto riporta MF, l’operazione resta vincolata al soddisfacimento di due condizioni: la quotazione della nuova entità a Oslo e l’applicazione di misure antitrust, che non dovranno superare i 500 milioni di euro.

Infine, tra le utility, Iren (-0,55% a 2,53 euro) non si è aggiudicata la ri-assegnazione del servizio idrico integrato nei territori di Vercelli, Biella e Casale. La gestione è stata affidata in-house a BCV Acque, controllata dai gestori pubblici locali.

Ore 08:30 Europa attesa in rialzo, l’oro continua la sua corsa

Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,39% il futures sull’Eurostoxx50), in linea con i futures Usa (+0,15% quello sul Dow Jones e +0,28% quello sull’S&P500). Gli operatori aspettano i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, attentamente monitorati dalla Fed per valutare un eventuale taglio dei tassi di interesse. Gli economisti, dopo i dati deludenti del 4 settembre sugli occupati del settore privato (Adp) e sulle richieste di sussidi di disoccupazione, puntano sulla creazione di 75.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, in leggero rialzo rispetto ai 73.000 di luglio, con un tasso di disoccupazione in aumento al 4,3% dal 4,2%. La prospettiva di un taglio del costo del denaro da parte della Fed nella riunione del 16-17 settembre è prossima a 100%.

Deludono gli ordini all’industria in Germania, non le vendite al dettaglio nel Regno Unito

L’euro sale dello 0,19% a 1,1669 dollari. In Germania gli ordinativi all'industria a luglio sono scesi a sorpresa del 2,9% su base mensile dopo il -0,2% registrato il mese precedente (rivisto dal preliminare a -1%). Le previsioni degli economisti erano per un incremento dello 0,5%. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente sono arretrati del 3,4% contro il +1,7% segnalato il mese precedente. Meglio del previsto, viceversa, le vendite al dettaglio nel Regno Unito. A luglio hanno registrato un incremento dello 0,6% su base mensile, dopo il +0,3% di giugno e contro il +0,3% stimato dal consenso. Su base annua sono cresciute dell'1,1%, in questo caso sotto le aspettative (+1,3%), dopo il +0,9% di giugno. Alle 10 è in agenda lo stesso dato per l’Italia a luglio. Mentre alle 11 è previsto il pil finale del secondo trimestre del 2025 dell’Eurozona.

L’oro continua la sua corsa

Tra le materie prime, il prezzo dell’oro sale, rimanendo vicino al recente massimo storico in scia alle scommesse sui tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti. L’oro spot guadagna lo 0,4% a 3.559 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro lo 0,10% a 3.610 dollari l’oncia. Il prezzo spot ha toccato un massimo storico a 3.578 dollari l’oncia all’inizio di questa settimana. Il metallo giallo è destinato a guadagnare il 3,2% questa settimana, la sua terza settimana consecutiva di forti rialzi. Ha beneficiato di una domanda maggiore di beni rifugio a causa delle preoccupazioni per l’eccessivo debito pubblico nei Paesi sviluppati e per l’indipendenza della Fed.

Petrolio giù: il 7 settembre l’Opec+ valuterà un ulteriore aumento della produzione a ottobre

Viceversa, scivola ancora il petrolio (Wti -0,38% a 63,24 dollari al barile e Brent -0,31% a 66,78 dollari al barile) in vista della riunione dell’Opec+ di domenica 7 settembre in cui si discuteranno ulteriori aumenti della produzione a ottobre, secondo Reuters, nel tentativo di riconquistare quote di mercato. E nonostante l’escalation tra Mosca e Kiev. Le forze ucraine hanno, infatti, attaccato la raffineria di greggio russa di Ryazan, oltre al deposito petrolifero di Luhansk nella regione di Luhansk occupata dalla Russia.

Intanto sono ventisei i Paesi pronti a partecipare a una forza internazionale come parte delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di accordo di pace con la Russia. In risposta, il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che qualsiasi truppa occidentale schierata in Ucraina sarebbe un obiettivo legittimo per un attacco da parte di Mosca. Mentre la Germania ha fatto sapere di essere pronta ad aumentare i fondi e l'addestramento per le forze ucraine, ma che deciderà su un ulteriore impegno militare solo una volta chiarito meglio il quadro complessivo. 

A Milano occhio a Mps, Mediobanca, Unicredit, Poste e Tim

Sul listino milanese attenzione ancora a Mediobanca. Le adesioni all'opas di Mps hanno raggiunto quota 40,4254%. Il cda della banca guidata da Alberto Nagel ritiene che l'offerta del Monte, pur con la componente aggiuntiva in contanti, sia ancora ampiamente inadeguata.

Intanto, Gilpar, società del Gruppo Lucchini, ha venduto 170.457 azioni di PIazzetta Cuccia il 4 settembre. Il prezzo è stato pari a 19,28447 euro, per un controvalore di 3,3 milioni di euro. Al contempo Sinpar, altra società del Gruppo Lucchini, ha venduto 597.018 azioni di Mediobanca, sempre nella seduta del 4 settembre. Il prezzo è stato pari 19,26453 euro per un controvalore di 11,5 milioni.

Il Gruppo Lucchini aderiva al patto di consultazione dei soci di Mediobanca con 3.037.805 azioni, pari al 5,40% del patto e allo 0,37% del capitale sociale della banca. Il 3 settembre ha poi venduto 1,2 milioni di azioni. Anche Fin. Fer. S.p.A., società del Gruppo Pittini, ha venduto 1,6 milioni di azioni Mediobanca il 4 settembre per un controvalore di 30,9 milioni. Aderiva al patto di consultazione dei soci della banca con 3.518.728 azioni, pari al 6,26% del patto e allo 0,43% del capitale sociale.

Chiude il cerchio Valsabbia Investimenti che ha ceduto 1,2 milioni di azioni a un prezzo di 19,24 euro per 23 milioni. Si tratta dell'intera quota con cui Valsabbia Investimenti aderiva al patto di consultazione, pari al 2,13% del patto e allo 0,15% del capitale sociale dell’istituto di credito. Tra l’altro, Fitch ha rivisto il rating watch di Mediobanca sul suo issuer default rating (Idr) a lungo termine BBB a negativo da evolving dopo la bocciatura dell'offerta su Banca Generali.

Quanto a Unicredit, se dovesse rilevare Commerzbank, i tagli di posti di lavoro sarebbero probabilmente «significativi» negli uffici centrali della banca tedesca, mentre la rete non ne risentirebbe, ha detto l’ad, Andrea Orcel.

Infine, è da monitorare Tim dopo che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera incondizionato all'acquisizione da parte di Poste Italiane di un’ulteriore quota del 15% del colosso tlc che le permetterà di giungere a una quota del 24,81% (o 17,8% del capitale sociale). L’Agcm ha approvato l’operazione senza condizioni, specificando che questa non ostacola in modo significativo la concorrenza nel mercato e non comporta la costituzione/rafforzamento di una posizione dominante.

(riproduzione riservata)

 



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