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Borse europee in rialzo, Ferrari delude dopo i conti

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sotto la parità (-0,2%), pesa il calo di Ferrari. Balzo di Leonardo

05 novembre 2024, 07:00 Ultimo aggiornamento: 18:03

La bilancia commerciale degli Stati Uniti registra a settembre un deficit di 84,3 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al mese precedente. La Bce cede oltre 4 miliardi di titoli di Stato italiani in ambito Qe a ottobre | IL VIDEO | Commerzbank vara un buyback da 600 milioni: i perché della mossa e gli effetti sui piani di Unicredit

  • Ore 15:30 Wall Street sopra la parità all’avvio, indici Pmi Usa stabili a ottobre
  • Ore 15:10 Borse europee miste in attesa di Wall Street 
  • Ore 13:25 Ftse Mib volatile, torna in rosso con Ferrari e Tim. Euro a un passo da 1,09 dollari
  • Ore 11:35 Il Ftse Mib vira al rialzo con Stm e Leonardo. Lo spread sale a 128
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mps e Prysmian. Il Btp rende il 3,6%, spread stabile a 127
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero rialzo. America: il giorno

Il Ftse Mib chiude a 34.472 punti, in calo dello 0,2%. Tra le bue chip si distingue Leonardo, che guida il paniere con un balzo del 3,7%, seguita da Banca Popolare di Sondrio (+2,7% dopo i conti del terzo trimestre) e Banco Bpm (+1,7%). In coda Ferrari che lascia sul terreno il 7%, frenata dai risultati del terzo trimestre che non hanno retto le (alte) aspettative del mercato sul Cavallino. In ribasso anche Moncler (-1,7%) ed Erg (-1,5%). Spread Btp/Bund in discesa a 125 punti. 

Le altre borse europee chiudono miste con Londra che cede lo 0,1% mentre Parigi e Francoforte guadagnano entrambe lo 0,5%. 

Ore 15:30 Wall Street sopra la parità all’avvio, indici Pmi Usa stabili a ottobre

Wall Street apre positiva. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,14%, l’S&P lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,6%. I listini europei continuano ad andare in ordine sparso con Parigi e Francoforte in rialzo rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1%, mentre Londra è in calo dello 0,4%. Anche il Ftse Mib viaggia sotto la parità, intorno ai 34.400 punti (-0,4%). 

I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti restituiscono indici Pmi stabili sia per quanto riguarda il dato composito, pari a 54,1 punti, sia per i servizi (55 punti) nel mese di ottobre. Entrambi i risultati sono lievemente inferiori alle attese. 

Ore 15:10 Borse Ue miste in attesa di Wall Street 

I mercati azionari europei viaggiano in ordine sparso in attesa dell’avvio di Wall Street. Francoforte sale dello 0,24%, Parigi dello 0,13%, viceversa Londra scende dello 0,23% e Milano dello 0,32% a 34.428 punti alle 15:10 con Ferrari in tilt (-6,2%) post conti, invece Campari, Leonardo e Unipol spiccano contro corrente. L’euro accelera al rialzo (+0,65%) e raggiunge quota 1,09 dollari dopo i dati macro Usa. La bilancia commerciale degli Stati Uniti ha registrato a settembre un deficit di 84,3 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al dato rivisto del mese precedente di 70,7 miliardi. Il disavanzo è peggiore di quello previsto dagli economisti a 71,9 miliardi. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 2 novembre sono salite del 6% a livello annuale, secondo il Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,6% anno su anno nella settimana precedente.

La Bce cede oltre 4 miliardi di titoli di Stato italiani in ambito Qe a ottobre

Lo spread Btp/Bund scende dal picco intraday a 126,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in crescita al 3,67%. A ottobre la Bce ha ridimensionato di 4,105 miliardi di euro l'ammontare di titoli di Stato italiani nell'ambito del programma di quantitative easing. A settembre la riduzione era stata di 9,529 miliardi. Considerato che gli Stati Uniti si apprestano ad andare alle urne, Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, evidenza che gli investitori devono essere preparati a movimenti di mercato potenzialmente significativi nei prossimi giorni. «Si ritiene che gli investitori debbano prepararsi a sfruttare le potenziali reazioni esagerate dei mercati nei prossimi giorni per costruire portafogli migliori a lungo termine. Si evidenziano potenziali opportunità di creare posizioni in azioni, Cina, obbligazioni e oro e di diversificare le partecipazioni in dollari», afferma l’esperto.

Ore 13:25 Ftse Mib volatile, torna in rosso con Ferrari e Tim. Euro a un passo da 1,09 dollari

Nonostante i futures statunitensi in rialzo (+0,11% quello sul Dow Jones e +0,19% quello sull’S&P500), nel giorno del voto negli Stati Uniti, i mercati azionari del Vecchio Continente sono contrastati. Francoforte segna un +0,11%, Parigi un +0,12%, Londra è piatta e Milano registra un -0,22% a 34.463 punti alle 13:25, frenata da Ferrari (-4%) e FinecoBank (-1,49%) post conti e Tim (-1,17%). Bene le altre banche. «Dal punto di vista dell'economia reale, non sono preoccupato per il risultato finale di queste elezioni. In ogni caso, gli Stati Uniti sono interessati nel lungo periodo a una crescita nelle diverse parti del mondo che possono avere dei rapporti con loro», ha detto in un'intervista a Cnbc, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Quello che è davvero importante è l'atteggiamento verso la crescita dell'economia reale, non solo americana, e in ogni caso gli Usa avranno rapporti con diversi altri Stati. «Poi ovviamente ci sono aspetti geopolitici, climatici e molti altri che dipenderanno da chi sarà il prossimo presidente. Vedremo, ma credo che alla fine il Paese abbia sempre un approccio pragmatico sulla crescita economica», ha chiarito Messina. L’euro sale dello 0,60% a 1,089 dollari in attesa dei dati macro Usa.

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Ore 11:35 Il Ftse Mib vira al rialzo con Stm e Leonardo. Lo spread sale a 128

Le borse europee si muovono in sordina nel giorno del voto negli Stati Uniti per le presidenziali. Il Dax segna un +0,09%, il Cac40 un +0,03%, il Ftse100 un +0,24% e il Ftse Mib vira la rialzo e alle 11:35 segna un +0,20% a 34.609 punti con lo spread Btp/Bund in aumento a 128,21 punti base. A spingere il listino milanese tra le banche spicca la Popolare di Sondrio, tra gli industriali Stm, Leonardo e Campari. L’euro resta in rialzo sul dollaro (+0,57% a 1,089) dopo che la produzione industriale francese è scesa dello 0,9% a livello mensile a settembre in seguito all'aumento dell'1,1% rivisto di agosto. Gli economisti si aspettavano un calo dello 0,7% per il mese. Su base annua, la produzione industriale francese è scesa dello 0,6%. Mentre il Pmi servizi della Gran Bretagna, nella lettura finale di ottobre, si è attestato a 52 punti dai 52,4 di settembre, ancora in lieve calo come nel mese precedente. L’euro sale anche nei confronti della sterlina: +0,25% a 0,8389.

Cosa farà la Fed?

C’è attesa anche per l’esito della riunione della Fed di giovedì dopo che l'indice dei prezzi Pce core, misura chiave per la Fed, è aumentato dello 0,3% su base mensile e del 2,7% annuo, segnalando pressioni inflazionistiche che potrebbero influenzare le prossime decisioni sui tassi di interesse. A ottobre sono stati creati solo 12.000 nuovi posti di lavoro, un dato inferiore alle attese e influenzato da vari fattori. Oltre agli uragani Helene e Milton, hanno inciso gli scioperi alla Boeing, i licenziamenti nel settore automobilistico e un rallentamento nelle assunzioni di professionisti. «Al netto di questi fattori, la crescita occupazionale sottostante sembra comunque insufficiente a stabilizzare il tasso di disoccupazione, previsto in aumento nei prossimi mesi. Attualmente al 4,1%, con una riduzione del tasso di partecipazione», sottolinea Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di Gam (Italia) Sgr. «Dopo tutta questa serie di dati riteniamo plausibile un taglio di 25 basis point da parte della Fed questo mercoledì, adottando un approccio cauto, così come sta prezzando il mercato. Attualmente i Future sui Fed Funds anticipano in pratica altri due tagli nella riunione del 18 dicembre»

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Mps e Prysmian. Il Btp rende il 3,6%, spread stabile a 127

Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax avanza solo dello 0,06%, il Cac40 perde lo 0,21%, il Ftse100 dello 0,06% e il Ftse Mib lo 0,10% a 34.504 punti. Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 127,7 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,69%, viceversa quello del Treasury Usa 10 anni scende al 4,30% mentre l’attenzione è concentrata sulle imminenti elezioni presidenziali Usa, con gli ultimi sondaggi che vedono un recupero di Kamala Harris su Donald Trump, ma la situazione resta particolarmente incerta in sette Stati chiave - Arizona, Georgia, Nevada, Nord Carolina, Michigan, Wisconsin e Pennsilvania. 

Gli investitori si preparano alla volatilità in vista delle elezioni

«Le attese di volatilità nei prossimi giorni restano elevate. Sul fronte obbligazionario, il rendimento dei Treasury ha visto un rimbalzo parziale, legato anche a un calo delle probabilità di vittoria totale dei repubblicani», afferma Fabrizio Barini di Integrea Sim. «Alcuni analisti hanno attribuito l’aumento recente dei rendimenti alla crescente possibilità di una vittoria di Trump, il cui programma economico include riduzioni fiscali e potenziali nuove tariffe, che potrebbero ampliarne il deficit e aggiungere pressioni inflazionistiche. Il dollaro Usa ha così perso terreno (cross euro/dollaro +0,53% a 1,088), con gli investitori che si preparano alla volatilità in vista delle elezioni», aggiunge Barini secondo il quale il controllo del Congresso sarà determinante: i repubblicani sono dati per favoriti per riprendere il Senato, mentre la situazione per la Camera è più incerta. Un governo diviso potrebbe limitare l’efficacia delle politiche proposte da ciascun candidato, riducendo la capacità di implementare programmi completi: è il Balance of Power.

A Milano male Mps, Prysmian, Stellantis. Salgono la Popolare di Sondrio e Unipol

Sul listino milanese Stellantis che ha registrato un calo delle immatricolazioni in Italia del 27,75% a ottobre con una quota di mercato del 25,15% perde lo 0,41% a 12,55 euro.

Mentre tra le banche Unicredit segna un +0,12% a 42,32 euro dopo aver  completato l'acquisizione di Alpha Bank Romania che sarà fusa nella sua controllata romena dando vita al terzo gruppo bancario per asset del Paese con una quota di mercato del 12%. Oggi, 5 novembre, si riunisce il cda dell’istituto di credito sui conti del terzo trimestre del 2024. Il comunicato è previsto il 6 novembre.

Dbrs ha rivisto il trend di lungo termine di Intesa Sanpaolo (-0,17% a 4,06 euro) a positivo da stabile e ha confermato i rating. Inoltre, ha migliorato il trend del deposit rating a lungo termine di Banco Bpm (+0,22% a 6,41 euro) e di Bper Banca (-0,14% a 5,76 euro) a positivo. Perde di più Mps (-0,82% a 5,056 euro). In agenda i conti del terzo trimestre del 2024 della Banca popolare di Sondrio (+0,57% a 7,045 euro), di Finecobank (-0,28% a 14,43 euro), di DiaSorin (+0,35% a 100,9 euro), di Ferrari (-0,07% a 437,6 euro), di Inwit (+0,29% a 10,29 euro), Zignago Vetro (-0,19% a 10,42 euro) e Industrie De Nora (+0,06% a 9,015 euro). Infine, Berenberg ha alzato il target price su Unipol (+0,61% a 11,55 euro) da 11,5 a 12,8 euro, confermando il rating buy, in vista dei conti del terzo trimestre e Morgan Stanley ha tagliato il giudizio su Prysmian (-1,44% a 62,94 euro) a equal-weight.

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Ore 07:40 Europa attesa in leggero rialzo. America: il giorno del giudizio

Borse europee attese in leggero rialzo (future sull’Eurostoxx50 +0,10%) in avvio di seduta nel giorno delle elezioni americane (futures sul Dow Jones +0,18% e sull’S&P500 +0,14%). Ci vorranno forse più dei quattro giorni necessari per sapere chi sarà il 47° presidente degli Stati Uniti, soprattutto se la gara sarà un testa a testa nei sette swing State, decisivi ogni volta per il verdetto finale. Secondo le ultime notizie , Kamala Harris manterrebbe un vantaggio marginale su Donald Trump nei sondaggi degli Stati indecisi a meno di 48 ore dalla chiusura dei seggi.

America il giorno del giudizio

Il voto americano, sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim, è destinato a cambiare per sempre il destino dell’Europa, anche se dovessero vincere i democratici e questo per diverse ragioni: Harris sarebbe il primo presidente degli Stati Uniti priva di ascendenze familiari o culturali in Europa. Padre giamaicano, madre indiana, si è formata in California, sulla costa che guarda all’Asia e dalla quale il ritardo tecnologico europeo salta di più agli occhi; la candidata democratica in campagna elettorale è rimasta minacciosamente in silenzio, come nota la politologa Patrycja Sasnal, sul tema del cambiamento climatico; la Harris, sensibile alla Silicon Valley, non sarebbe comunque timida nel difendere le grandi piattaforme americane del digitale o dell’intelligenza artificiale dalla rigidità e dagli eccessi dei regolamenti europei sulla privacy o dello stesso AI Act, che per esempio frena la diffusione delle tecnologie di Microsoft in Europa. Per non parlare poi dei casi dell’Antitrust di Bruxelles contro Google o altre Big Tech statunitensi; ci sono poi le frequenti uscite del consigliere di sicurezza nazionale di Harris, Philip Gordon che fanno capire che da una Casa Bianca di Kamala ci sarebbe molta pressione sull’Europa perché paghi di più e faccia di più per la propria sicurezza. Mentre la nuova proposta di dazi sulle importazioni (10% da tutti i Paesi stranieri, dal 60% al 100% sulle importazioni dalla Cina) avanzata da Donald Trump potrebbe costare agli americani 78 miliardi di dollari di spesa annua, secondo uno studio della National Retail Federation. I dazi proposti avrebbero un impatto su categorie di prodotti di consumo come abbigliamento, giocattoli, mobili, elettrodomestici, calzature e articoli da viaggio, colpendo in particolare gli articoli di cui la Cina è uno dei principali fornitori.

Euro in rialzo sul dollaro in attesa di Lagarde

L’euro sale dello 0,44% a 1,085 dollari in attesa anche della riunione dell'Ecofin, a cui partecipa anche il vicepresidente della Banca Centrale Europea Luis de Guindos, alle 15:30 del discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde, a cui farà seguito alle 19:30 quello di Isabel Schnabel. Prima alle 08:45 verrà pubblicato il dato sulla produzione industriale a settembre della Francia (precedente: +1,4% mese su mese), alle 10:30 il Pmi servizi a ottobre finale della Gran Bretagna (preliminare: 51,8 punti), alle 14:30 la bilancia commerciale a settembre degli Stati Uniti (precedente: -70,4 miliardi di dollari; consenso: -71,9 miliardi di dollari), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,6% anno su anno), alle 15:45 il Pmi servizi a ottobre finale (preliminare: 55,3 punti), alle 16 l’Ism non manifatturiero a ottobre (precedente: 54,9 punti; consenso: 53,3 punti).

La Reserve Bank of Australia mantiene invariati i tassi

Intanto la Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariati i tassi di interesse, segnalando al contempo che continuerà a mantenere una politica monetaria restrittiva a causa delle preoccupazioni per un’inflazione ancora troppo elevata. La Rba ha lasciato il tasso di interesse di riferimento al 4,35%, dopo l'ultimo aumento avvenuto un anno fa. La decisione era ampiamente prevista dagli economisti. E ha dichiarato che riportare l’inflazione al suo obiettivo del 2%-3% resta la sua «massima priorità», nessun piano quindi per iniziare ad allentare la politica monetaria, in contrasto con altre banche centrali, in particolare la Fed che ha iniziato a tagliare i tassi all'inizio di quest'anno e che dovrebbe ridurli ulteriormente questa settimana. Tra le materie prime, tira il fiato l’oro (-0,06% a 2.744 dollari l’oncia), mentre i prezzi del petrolio sono stabili a 71,46 dollari al barile il Wti e a 75,08 dollari al barile il Brent. Israele ha dichiarato di aver ucciso il capo dell'intelligence di Hezbollah per la Siria in un raid su Damasco. L'Iran ha avvertito che sta preparando una risposta militare contro Israele che comporterebbe l'uso di armi più potenti.

A Milano occhio a Stellantis, Unicredit, Intesa, Banco Bpm, Bper, Banca popolare di Sondrio, Fineco, DiaSorin, Ferrari, Unipol, Prysmian e Inwit

Sul listino milanese attenzione a Stellantis che ha registrato un calo delle immatricolazioni in Italia del 27,75% a ottobre con una quota di mercato del 25,15%.

Mentre tra le banche Unicredit ha completato l'acquisizione di Alpha Bank Romania che sarà fusa nella sua controllata romena dando vita al terzo gruppo bancario per asset del Paese con una quota di mercato del 12%. Oggi, 5 novembre, si riunisce il cda dell’istituto sui conti del terzo trimestre del 2024. Il comunicato è previsto il 6 novembre.

Dbrs ha rivisto il trend di lungo termine di Intesa Sanpaolo a positivo da stabile e ha confermato i rating. Inoltre, ha migliorato il trend del deposit rating a lungo termine di Banco Bpm e di Bper Banca a positivo. In agenda i conti del terzo trimestre del 2024 della Banca popolare di Sondrio, di Finecobank, di DiaSorin, di Ferrari, di Inwit, Zignago Vetro e Industrie De Nora. Infine, Berenberg ha alzato il target price su Unipol da 11,5 a 12,8 euro, confermando il rating buy, in vista dei conti del terzo trimestre e Morgan Stanley ha tagliato il giudizio su Prysmian a equal-weight.

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