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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,7%. Stm miglior titolo, Tim il peggiore
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,7%. Stm miglior titolo, Tim il peggiore

05 giugno 2024, 07:12 Ultimo aggiornamento: 18:15

Tutte le borse europee chiudono sopra la parità. Parigi e Berlino le migliori. A Milano scattano anche Nexi, Banca Mediolanum e Iveco. Male Banca Popolare di Sondrio, Banco Bpm e Mediobanca. Spread in calo a 131 punti | Emma Villas: titolo sospeso al rialzo dopo le valutazioni degli analisti | Bce, arriva il primo taglio dei tassi di Lagarde. Focus su comunicazione e proiezioni | Le 24 azioni europee preferite da Goldman Sachs

  • Ore 15:30 Listini Ue positivi dopo i dati sul lavoro Usa. A Piazza Affari in cima Ferrari e Mediolanum. Soffre Tim
  • Ore 13:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con Enel e Stellantis. Euro debole alla vigilia della Bce
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida sopra 34.500. Lo spread scende a 131
  • Ore 11:00 Il Ftse Mib si porta sopra 34.500 grazie a Enel, Stellantis e Ferrari. Pmi Ue al top da maggio 2023
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Stellantis e DiaSorin. Spread stabile a 133
  • Ore 07:40 Europa attesa in rialzo alla vigilia della riunione della Bce

Il Ftse Mib perde tono ma chiude comunque la seduta sopra la parità. Al suono della campanella Piazza Affari si è assestata a 34.507 punti, in crescita dello 0,7% in una giornata con un controvalore degli scambi di 2,51 miliardi, in calo quindi dai 3,2 miliardi del 4 giugno. Anche le altre borse europee hanno scambiato in rialzo. Il Dax e il Cac 40 hanno terminato la giornata con il +0,9%, l’Ibex 35 con il +0,55% e il Ftse 100 con il +0,2%.

In Italia si è distinto Stm (+3%), miglior titolo del Ftse Mib. Dietro il gigante italo-francese dei semiconduttori si sono piazzati Nexi (+2,2%), Banca Mediolanum (+2,2%) e Iveco (+2,1%). I peggiori titoli di giornata sono invece Tim (-2,1%), Banca Popolare di Sondrio (-1,8%), Banco Bpm (-0,8%) e Tenaris (-0,8%). Fuori dal Ftse Mib va sottolineata la nuova corsa di Newlat (+13,8%) dopo la presentazione del piano industriale e in scia all’acquisizione dell’inglese Princes. 

La seduta ha sorriso anche a Mfe (+4,1% le azioni classe A) grazie alla crescita della raccolta pubblicitaria, aumentata del 6% circa tra Italia e Spagna nei primi tre mesi del 2024. Il ceo Pier Silvio Berlusconi ha confermato che il trend resisterà anche nel secondo trimestre. Infine, Webuild (-0,38%) si prepara a toccare quota 90 mila dipendenti con 10 mila nuove assunzioni nel mondo. Bene lo spread, che ha chiuso in calo a 131 punti.

Attesa per la Bce

I listini del Vecchio Continente attendono ora la riunione della Bce di domani 6 giugno. Secondo gli analisti la banca centrale europea dovrebbe tagliare i tassi dello 0,25%. Ma alla prima sforbiciata non è detto che ne segua una seconda già a luglio. Per questo le orecchie degli investitori saranno tese per ascoltare le parole di Christine Lagarde nella consueta conferenza stampa post riunione. 

I dati macro di giornata

La seduta di oggi è stata anche ricca di dati macro. A maggio il pmi servizi dell’Eurozona è rimasto quasi invariato rispetto al picco da 11 mesi di aprile (53,2 punti vs 53,3 punti). Negli Usa, invece, il pmi finale è salito a quota 54,8 punti dai 51,3 di aprile, mentre l’Ism non manifatturiero è aumentato a 53,8 punti dai 49,4 del mese precedente. Infine, i dati sull’occupazione hanno confermato i passati segnali di raffreddamento. A maggio le imprese americane hanno creato 152 mila posti di lavoro, valore ben inferiore ai 175 mila attesi e ai 188 mila di aprile.

Ore 15:30 Listini Ue positivi dopo i dati sul lavoro Usa. A Piazza Affari in cima Ferrari e Mediolanum. Soffre Tim

Piazza Affari continua a scambiare il rialzo dopo l’apertura sopra la parità di Wall Street. Alle 15:30 il Ftse Mib sale dell’1,1% e tocca quota 34.646 punti. La borsa italiana è la migliore tra i principali indici europei, tutti positivi. Il Dax sale dello 0,8%, il Cac 40 dell’1%, l’Ibex 35 dello 0,75% e il Ftse 100 dello 0,35%. 

A Milano il miglior titolo è Ferrari, che guadagna il 2,4%. Seguono Banca Mediolanum (+2,3%), Stm (+2,2%) e Nexi (+2,1%). Le seduta non sorride invece a Tim (-1,3%), Banca Popolare di Sondrio (-1,1%), Finecobank (-0,5%) e Terna (-0,35%). Lo spread scende a 131 punti.

Il mercato del lavoro Usa si raffredda

Wall Street ha aperto la seduta in rialzo dopo i dati sull’occupazione Usa. A maggio le imprese americane hanno creato 152 mila posti di lavoro, valore ben inferiore ai 175 mila attesi e ai 188 mila di aprile.

È il segnale che la stretta della Fed inizia a mordere. Una constatazione che rende felici le borse Usa perché potrebbe convincere la banca centrale americana a tagliare i tassi d’interesse prima di settembre. O comunque ad aumentare il numero delle sforbiciate nel 2024: per adesso il mercato se ne attende una sola. 

Ore 13:30 Il Ftse Mib accelera al rialzo con Enel e Stellantis. Euro debole alla vigilia della Bce

Le borse europee si rafforzano al giro di boa. Con i futures di Wall Street positivi (+0,07% quello sul Dow Jones e +0,19% quello sull’S&P500), il Dax guadagna lo 0,81%, il Cac40 lo 0,80%, il Ftse100 lo 0,30% e il Ftse Mib l’1% a 34.621 punti alle 13:30 con Enel e Stellantis in testa, seguono Stm, Iveco, Ferrari e Banca Mediolanum. Fuori dal listino delle blue chip spicca il +4,6% di Mfe dopo che il ceo, Pier Silvio Berlusconi, ha detto che «abbiamo chiuso i primi tre mesi con una crescita intorno al 6% tra Italia e Spagna e, parlando di stime, con tutta la prudenza del caso, anche i primi sei mesi del 2024 ci vedranno registrare una crescita di ricavi pubblicitari del 6% circa». In altre parole, «teniamo il passo».

Euro debole dopo i dati macro Usa

L’euro si conferma in ribasso sul dollaro (-0,38% a 1,086) dopo i dati macro Usa. Nella settimana al 31 maggio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 5,2% (-5,7% nella settimana precedente). C’è attesa per la riunione della Bce del 6 giugno. BofA vede Francoforte effettuare diversi interventi al ribasso sui tassi d'interesse nel corso del 2025, dopo il primo di domani, con l'orientamento a un approccio basato sulle singole riunioni e sulla dipendenza dai dati che, probabilmente, non cambierà. «Sono probabili piccole revisioni delle previsioni per il 2024-2025, ma l'inflazione di base al 2% nel 2026 dovrebbe essere confermata, fornendo un timido segnale per un taglio a settembre, dati permettendo». Un primo taglio, già pienamente prezzato, «in mancanza di aggiornamenti significativi della forward guidance non suggerisce però un impatto significativo sull'euro», precisano gli esperti di BofA.

Ore 12:20 Il Ftse Mib consolida sopra 34.500. Lo spread scende a 131

I mercati azionari europei restano in rialzo. Francoforte sale dello 0,60%, Parigi dello 0,54%, Londra dello 0,14% e Milano dello 0,83% a 34.559 punti, sostenuto da Enel (+1,92%), Stm (+1,65%), Stellantis (+1,6%) e Iveco (+1,59%). Lo spread Btp/Bund scende a 131,93 punti base e l’euro resta in ribasso sul dollaro (-0,29% a 1,087) alla vigilia della riunione della Bce che dovrebbe tagliare i tassi di interesse di 25 punti base. «La Banca centrale europea è vicina al primo taglio dei tassi di interesse e l'inflazione si trova su una buona traiettoria», ha detto il membro del consiglio direttivo della Bce, Peter Kazimir, nella prefazione al rapporto sulla stabilità finanziaria della banca centrale slovacca. «L'inflazione è su una buona traiettoria e credo che ci stiamo avvicinando alla prima riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce», si legge nel rapporto.

Dalla zona euro sono arrivati altri dati macro. Dopo il Pmi composito sui massimi da maggio 2023, i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono diminuiti più del previsto: -1% a livello mensile ad aprile (-0,5% mese su mese a marzo). Le stime degli economisti ipotizzavano un -0,7%. Su base annua, l'indice è sceso del 5,7%, contro il precedente calo del 7,8%. Le attese erano per un -5,3%.

Ore 11:00 Il Ftse Mib si porta sopra 34.500 grazie a Enel, Stellantis e Ferrari. Pmi Ue al top da maggio 2023

I mercati europei si rafforzano alla vigilia della riunione della Bce. Francoforte avanza dello 0,57%, Parigi dello 0,39%, Londra dello 0,21% e Milano dello 0,78% a 34.542 punti grazie alla spinta di Enel, Stellantis e Ferrari. Sotto pressione, vbiceversa, Tim, Pop Sondrio e FinecoBank. «Come ampiamente previsto dai membri del Consiglio direttivo, la Banca Centrale Europea abbasserà i tassi di 25 punti base, fissando il tasso di deposito al 3,75%, il tasso di rifinanziamento al 4,25% e il tasso delle operazioni di rifinanziamento marginale al 4,50%, procedendo con cautela a un ulteriore allentamento dopo giugno. Le nuove proiezioni macroeconomiche della Bce dovrebbero riflettere una crescita più sostenuta quest'anno, con un livello di inflazione che rimarrà sostanzialmente invariato, puntando a un obiettivo del 2% entro il 2025», sostiene François Rimeu, senior strategist di La Française.

Bce, non c’è un consenso per un secondo taglio dei tassi già a luglio

Il direttivo della Bce è ora sufficientemente fiducioso nella tendenza disinflazionistica dell'area euro per iniziare a ridurre i tassi di interesse. «Tuttavia, non crediamo che ci sia un consenso significativo per un secondo taglio dei tassi simile già a luglio», aggiunge Rimeu secondo cui la presidente, Christine Lagarde, probabilmente ribadirà che le decisioni monetarie continueranno a dipendere dai dati, mantenendo così una certa flessibilità nell'orientamento della politica monetaria dei prossimi mesi. «Rispetto alle previsioni di marzo, ci aspettiamo che la crescita del pil sarà rivista al rialzo nel 2024, dallo 0,6% allo 0,8%, mentre rimarrà sostanzialmente invariata nei due anni successivi, all'1,5% nel 2025 e all'1,6% nel 2026. Per quanto riguarda i prezzi, prevediamo che sia l’indice armonizzato dei prezzi al consumo sia l'inflazione sottostante saranno simili alle previsioni di marzo ed entrambi convergeranno verso l'obiettivo del 2% il prossimo anno», conclude l’esperto.

Pmi Ue al top da maggio 2023

Nel frattempo, l’attività delle imprese della zona euro è cresciuta al ritmo più rapido da un anno a maggio, in quanto la crescita del settore dei servizi, dominante nel blocco, ha più che compensato la flessione del settore manifatturiero, mostrando anche un allentamento della pressione sui prezzi. L'indice composito Pmi della zona euro è salito a 52,2 a maggio da 51,7 di aprile, il valore più alto da maggio 2023. Pur essendo leggermente inferiore alla stima preliminare di 52,3, il dato è rimasto per il terzo mese consecutivo al di sopra della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il Pmi dei servizi è sceso leggermente a 53,2 a maggio da 53,3 di aprile, appena al di sotto della stima flash di 53,3. L'indice che misura l'attività manifatturiera è salito a 47,3 a maggio rispetto a 45,7 di aprile.

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Stellantis e DiaSorin. Spread stabile a 133

Le borse europee rimbalzano in avvio di seduta (Dax +0,62%, Cac40 +0,63%, Ftse100 +0,38% e Ftse Mib +0,49% a 34.443 punti) con gli investitori che restano focalizzati sul meeting della Bce di domani, 6 giugno. Il rendimento del Btp 10 anni è in leggero rialzo al 3,86% con lo spread con il Bund poco mosso a quota 133,30 punti base dopo che i dati macro negli Stati Uniti e nell'area euro hanno rafforzato le attese di tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. Sul fronte dell'offerta la Germania colloca 3 miliardi di Bund novembre 2030 e la Grecia 500 milioni in titoli di Stato a un anno.

Il divario di politica monetaria tra Bce e Fed sarà temporaneo

«La Bce è destinata ad iniziare l’allentamento prima della Fed, ma riteniamo che il divario di politica monetaria tra le due sarà temporaneo. Le banche centrali stanno, infatti, guardando ai tagli dei tassi con un’inflazione ancora superiore al 2% e una crescita dell’economia», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. I rendimenti dei titoli di Stato europei hanno oscillato mentre gli economisti si chiedono fino a che punto la Bce allenterà la politica monetaria oltre il primo taglio di 25 punti base previsto il 6 giugno. «Se il calo dell’inflazione e 18 mesi di debole attività economica spingono di fatto la Bce a iniziare a tagliare i tassi, non pensiamo che i tagli successivi seguiranno a ruota. Allo stesso modo negli Stati Uniti quest’anno vediamo solo uno o forse due tagli da parte della Fed. Questo non è il tipico ciclo di riduzione dei tassi. Le banche centrali sembrano, infatti, decise a mantenere i tassi al di sopra dei livelli pre-pandemici a causa delle persistenti pressioni inflazionistiche. Insolitamente, la Bce è pronta a tagliare quando la crescita sta migliorando, l’inflazione è superiore al target del 2% e il tasso di disoccupazione è ai minimi storici. Questo è ben lontano dalla crisi economica e dalla bassa inflazione dell’ultimo decennio che hanno spinto la Bce a introdurre tassi di interesse negativi e ad acquistare obbligazioni su larga scala».

Gli asset russi congelati al centro della riunione tra i ministri delle finanze dell'Unione Europea

Nel frattempo, i ministri delle finanze dell'Unione Europea terranno una videoconferenza per discutere la proposta del G7 di sfruttare gli asset della banca centrale russa immobilizzati in Occidente per consentire all'Ucraina di ricevere rapidamente un prestito da circa 50 miliardi di dollari. L’entità del prestito non è ancora stata concordata in ambito Ue, ma i 50 miliardi di dollari sono stati menzionati dal segretario del Tesoro statunitense, Janet Yellen, come possibile importo dopo la riunione dei ministri delle Finanze del Gruppo dei Sette tenutasi alla fine di maggio a Stresa. Il G7 si riunirà sotto la presidenza italiana a Borgo Egnazia, in Puglia, dal 13 al 15 giugno e la questione degli asset russi sarà in cima all'ordine del giorno. 

Oltre le attese la produzione industriale in Francia

L’euro resta in calo dello 0,25% a 1,087 dollari anche se la produzione industriale francese è cresciuta dello 0,5% a livello mensile ad aprile, dopo il calo dello 0,2% rivisto di marzo. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un +0,2% mese su mese. Su base annua, la produzione industriale francese è aumentata dello 0,3%.

A Milano bene Stellantis, DiaSorin e Banco Desio. In frazionale rialzo Tim, Eni, Pirelli e Webuild

Sul listino milanese spicca il +1,41% a 100,9 euro di DiaSorin che ha ricevuto dalla Food and Drug Administration statunitense l’autorizzazione al secondo pannello di diagnostica molecolare multiplexing, denominato Liaison Plex Yeast Blood Culture Assay, ma si muove bene anche Stellantis (+0,82% a 20,09 euro) con l’ad, Carlos Tavares, che vede piena capacità in tutti gli impianti italiani entro il 2030 con una settimana lavorativa di 15 turni. Intanto Acc, joint-venture con Mercedes e TotalEnergies, sta studiando la fornitura di batterie per auto elettriche a basso costo per adattarsi alle esigenze del mercato e per questo ha rinviato i piani per la costruzione delle gigafactory in Germania e in Italia, a Termoli.

Invece Tim sale dello 0,45% a 0,2476 euro con Swisscom che ha annunciato che Fastweb, la sua affiliata in Italia, ha concluso un accordo di compravendita per la cessione della quota azionaria pari al 4,5% di FiberCop da lei detenuta a Optics Bidco spa, società controllata di Kkr. L'accordo prevede che Kkr acquisirà tutte le azioni FiberCop detenute da Fastweb a fronte di un corrispettivo di 438,7 milioni di euro, importo in linea con il prezzo pro-rata pagato da Kkr a Tim per la sua quota azionaria. Il closing della transazione è atteso nel terzo trimestre del 2024.

Rialzo più modesto per Eni (+0,23% a 14,046 euro) dopo che S&P ha tagliato l'outlook sul debito a negativo da stabile, confermando i rating A-/A-2 per il gruppo energetico. Poco mossa anche Pirelli (+0,20% a 5,98 euro): Silk Road Fund è uscito dal capitale del gruppo. Dopo l'accelerated bookbuilding della settimana scorsa, una nota Consob ha certificato che l'ormai ex-azionista cinese non detiene più quote nel gruppo della Bicocca. Al 29 settembre 2020 la sua partecipazione era pari al 9,021%. 

Invece, Webuild (+0,19% a 2,098 euro) si prepara a raggiungere quota 90 mila persone nel mondo quest’anno, con l’assunzione di 10 mila persone nel corso dell’esercizio, di cui 2.500 solo in Italia, per l’80% al Sud. Quanto a FinecoBank perde lo 0,41% a 14,46 euro dopo che Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da hold a sell (target price invariato a 13,40 euro). Si ricorda, poi, che è il primo di due giorni di sospensione delle azioni Tod’s dalle negoziazioni su Euronext Milan prima della revoca il 7 giugno.

Nessun cambiamento nell'indice delle blue chip di Piazza Affari, ma nel Ftse Italia Mid Cap Banco Desio dovrebbe subentrare a Saes Getters

Infine, è previsto l’annuncio della revisione trimestrale degli indici Ftse Italia che saranno effettive dal 24 giugno. Non sono previsti cambiamenti nell'indice delle blue chip di Piazza Affari, mentre nel Ftse Italia Mid Cap Banco Desio e della Brianza (+0,78% a 5,16 euro) dovrebbe subentrare a Saes Getters. Il titolo della società che produce componenti e sistemi utilizzati in applicazioni industriali e medicali è sotto opa da parte di Sgg holding con il periodo di offerta che scade il 21 giugno ed è prossimo al delisting.

Ore 07:40 Europa attesa in rialzo alla vigilia della riunione della Bce

Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,46% il future sull’Eurostoxx50) alla vigilia della riunione della Bce. Non ci sono dubbi che il 6 giugno la Banca Centrale Europea annuncerà una riduzione di 25 punti base dei tassi ufficiali (tasso sui depositi, tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento e tasso di rifinanziamento marginale scenderanno, rispettivamente, al 3,75%, al 4,25% e al 4,50%). La mossa è stata ampiamente anticipata dalle dichiarazioni di vari esponenti della Bce nel corso delle ultime settimane. Questo dovrebbe indebolire la valuta unica, specie contro il dollaro (cross euro/dollaro a 1,087, -0,23%), visto che si consolida l’idea che la Fed inizi a tagliare i tassi non prima di settembre.

Bce, taglio dei tassi il 6 giugno scontato. Nessuna indicazione sui prossimi

«La Bce dovrebbe evitare di fornire indicazioni numeriche precise su velocità ed estensione dei tagli successivi: anche se la fiducia nelle previsioni è aumentata, l’incertezza dello scenario e la presenza di opinioni diverse all’interno del consiglio impongono la dipendenza dal flusso dei dati e il mantenimento di un assetto agile, con decisioni prese riunione per riunione», afferma l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. «Se non bisogna attendersi alcuna indicazione numerica riguardo al sentiero dei tassi ufficiali, di contro alcune indicazioni qualitative sono già state fornite e potrebbero essere ribadite: la Bce potrebbe puntualizzare che la politica monetaria dovrà continuare a essere restrittiva per quest’anno, anche se il livello di restrizione sarà adattato al mutamento del contesto, ossia al posizionamento delle politiche fiscali, all’eventuale manifestarsi di shock, all’intensificarsi o allentarsi della trasmissione dei passati aumenti dei tassi, all’effettiva riduzione dell’inflazione, mentre un cambio di passo sarà possibile il prossimo anno, una volta acquisita la certezza del ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2%». Alle 10:25 è atteso il discorso di Kerstin af Jochnick, membro del consiglio di vigilanza della Bce, e alle 22:30 quello di un altro membro del consiglio di vigilanza, Elizabeth McCaul.

Numerosi dati macro Usa

A proposito di dati macro, alle 8:45 viene pubblicato il dato sulla produzione industriale aprile in Francia (precedente: -0,3% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), alle 10 il Pmi servizi a maggio finale dell’Eurozona (preliminare: 53,3 punti; consenso: 53,3 punti) e il Pmi composito a maggio finale (preliminare: 52,3 punti; consenso: 52,3 punti). Alle 11 i prezzi alla produzione ad aprile (precedente: -7,8% anno su anno). Invece, alle 13 è previsto l’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti (precedente: -5,7%), alle 14:15 la stima Adp a maggio (precedente: +192.000 unità), alle 15:45 il Pmi servizi a maggio finale (preliminare: 54,8 punti), alle 16 l’Ism servizi a maggio (precedente: 49,4 punti) e alle 16:30 le scorte settimanali di petrolio (precedente: -3,7 milioni di barili).

I prezzi del petrolio smettono di scendere

Petrolio che vede i prezzi stabilizzarsi dopo sedute in calo. Il Wti si attesta a 73,19 dollari al barile (-0,08%) e il Brent a 77,49 dollari al barile (-0,04%). L'esito della riunione dell’Opec+ del 2 giugno ha di fatto indebolito il petrolio. A pesare sullo scenario è la prospettiva di un'offerta più robusta a partire da ottobre, quando la dimensione dei tagli volontari verrà via via ridotta. I produttori Opec+ hanno deciso di estendere i tagli strutturali all’offerta fino alla fine del 2025 mentre quelli volontari saranno prolungati solo di tre mesi. L'Opec e i suoi alleati guidati dalla Russia, già dal 2022, hanno tagliato la produzione petrolifera di circa 5,86 milioni di barili al giorno, pari al 5,7% della domanda globale. Dei 5,86 milioni di tagli giornalieri, 3,66 milioni di barili sono considerati strutturali ed erano in scadenza a fine 2024 mentre i restanti 2,2 milioni, effettuati volontariamente, terminavano a giugno 2024. L'accordo proroga di un anno la contrazione strutturale dell'offerta mentre intende gradualmente ridurre i tagli volontari, fino ad azzerarli, in un lasso di tempo da ottobre 2024 e settembre 2025. Una strategia di maggior offerta che, nel medio termine, si adeguerebbe alla previsione di recupero dei consumi già alla fine di quest'anno e poi nel 2025, riequilibrando il mercato petrolifero. Rimandata alla prossima riunione del 1° dicembre la discussione sul ricalcolo delle quote produttive e conseguentemente dei tagli.

A Milano focus su Stellantis, Tim, Eni, Pirelli

Sul listino milanese attenzione a Stellantis con l’ad, Carlos Tavares, che vede piena capacità in tutti gli impianti italiani entro il 2030 con una settimana lavorativa di 15 turni. Intanto Acc, joint-venture con Mercedes e TotalEnergies, sta studiando la fornitura di batterie per auto elettriche a basso costo per adattarsi alle esigenze del mercato e per questo ha rinviato i piani per la costruzione delle gigafactory in Germania e in Italia, a Termoli.

Occhio anche a Tim con Swisscom che ha annunciato che Fastweb, la sua affiliata in Italia, ha concluso un accordo di compravendita per la cessione della quota azionaria pari al 4,5% di FiberCop da lei detenuta a Optics Bidco spa, società controllata di Kkr. L'accordo prevede che Kkr acquisirà tutte le azioni FiberCop detenute da Fastweb a fronte di un corrispettivo di 438,7 milioni di euro, importo in linea con il prezzo pro-rata pagato da Kkr a Tim per la sua quota azionaria. Il closing della transazione è atteso nel terzo trimestre del 2024.

Attenzione anche a Eni dopo che S&P ha tagliato l'outlook sul debito a negativo da stabile, confermando i rating A-/A-2 per il gruppo energetico. Quanto a Pirelli Silk Road Fund è uscito dal capitale del gruppo. Dopo l'accelerated bookbuilding della settimana scorsa, una nota Consob ha certificato che l'ormai ex-azionista cinese non detiene più quote nel gruppo della Bicocca. Al 29 settembre 2020 la sua partecipazione era pari al 9,021%. Si ricorda, inoltre, che è il primo di due giorni di sospensione delle azioni Tod’s dalle negoziazioni su Euronext Milan prima della revoca il 7 giugno.

Nessun cambiamento nell'indice delle blue chip di Piazza Affari, ma nel Ftse Italia Mid Cap Banco Desio dovrebbe subentrare a Saes Getters

Infine, è previsto l’annuncio della revisione trimestrale degli indici Ftse Italia che saranno effettive dal 24 giugno. Non sono previsti cambiamenti nell'indice delle blue chip di Piazza Affari, mentre nel Ftse Italia Mid Cap Banco Desio e della Brianza dovrebbe subentrare a Saes Getters. Il titolo della società che produce componenti e sistemi utilizzati in applicazioni industriali e medicali è sotto opa da parte di Sgg holding con il periodo di offerta che scade il 21 giugno ed è prossimo al delisting.

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