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Mercati europei in positivo al termine degli scambi

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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude in rialzo (+0,5%) trainato da Fineco, Tim e Bper. In calo Stellantis

03 aprile 2024, 07:06 Ultimo aggiornamento: 18:03

L'occupazione nel settore privato statunitense a marzo è cresciuta ben oltre le previsioni degli economisti, offrendo segnali contrastanti sul mercato del lavoro. Lo spread sale a 145 punti | IL VIDEO | Banco Bpm pronto a vendere 500 milioni di npl. Investitori alla finestra

  • Ore 15:45 Ftse Mib poco mosso dopo Wall Street
  • Ore 15 Future di Wall Street in calo
  • Ore 12:10 Il Ftse Mib consolida sopra 34.300 grazie a Fineco e Mediobanca. Euro stabile sul dollaro dopo i dati macro
  • Ore 11:00 Ftse Mib in cauto rialzo. Lo spread balza a 147, Giorgetti: dall’Ue procedura per deficit eccessivo
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Banco Bpm e Fineco. Spread in aumento a 143,5
  • Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo. Focus sull’inflazione dell’Eurozona

Il Ftse Mib chiude a 34.480,87 punti, in rialzo dello 0,45%, trainato da Finecobank (+5,97%), Tim (+5,2%9, Bper Banca (+2,4%) e Unipol (+2,35%). In calo Stellantis (-1,8%), Hera (-1,7%), Interpump (-1,3%) e Campari (-1,2%). Spread btp/bund in aumento a 145 punti. 

Ore 15:45 Ftse Mib poco mosso dopo Wall Street

Con Wall Street debole in apertura - Dow Jones piatto, S&P 500 a -0,1% e Nasdaq a -0,3% – il Ftse Mib viaggia a 34.336,67 punti alle 15:45 (+0,03%).  In rialzo Finecobank, che guadagna il 5,45%, Bper Banca (+2,2%), Banco Bpm (+2%) e Unipol (+1,9%). In rosso, invece, Stellantis che cede il 2,7%, Interpump (-1,7%), Hera (-1,7%) e Ferrari (-1,7%). 

Ore 15  Future di Wall Street in calo

Con i futures di Wall Street in leggero calo (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,11% quello sull’S&P500) dopo i dati macro, il Ftse Mib di Piazza Affari si porta sulla parità a 34.324 punti alle 15:00, frenato da Ferrari (-2%) e Stellantis (-2,96%). L'occupazione nel settore privato statunitense a marzo è cresciuta, ben oltre le previsioni degli economisti, offrendo segnali contrastanti sul mercato del lavoro, che negli ultimi tre mesi aveva mostrato un raffreddamento, come atteso anche dalla Fed. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), lo scorso mese sono stati creati 184.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre le previsioni erano per la creazione di 155.000 posti di lavoro. Il dato di febbraio è stato rivisto da +140.000 a +111.000. Inoltre, i salari sono cresciuti del 5,1% su base annuale, come nel mese precedente. Mentre nella settimana al 29 marzo l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso dello 0,6%, dopo il calo dello 0,7% della settimana precedente. Dopo questi dati macro l’euro recupera lo 0,12% a 1,078 dollari. Lo spread Btp/Bund sale ancora a 148 punti base. 

Ore 12:10 Il Ftse Mib consolida sopra 34.300 grazie a Fineco e Mediobanca. Euro stabile sul dollaro dopo i dati macro

A parte Londra (-0,37%), le borse del Vecchio Continente restano in frazionale rialzo anche Milano (+0,16% a 34.378 punti l’indice Ftse Mib alle 12:10, sostenuto sempre da FinecoBank, +6,22%, da Mediobanca, +1,43%, ma anche da Intesa Sanpaolo, Unipol, Stm, Tenaris) dopo che l'inflazione della zona euro è diminuita inaspettatamente il mese scorso, rafforzando l'ipotesi che la Bce possa iniziare a tagliare i tassi (la prima mossa è attesa a giugno). La crescita dei prezzi al consumo nella zona euro è rallentata al 2,4% a marzo dal 2,6% di febbraio. Le stime degli economisti prevedevano una lettura invariata.

Al raffreddamento dell'indice generale hanno contribuito i prezzi dei generi alimentari, dell'energia e dei beni industriali. L'inflazione sottostante, attentamente monitorata dalla Bce, è scesa al 2,9% dal 3,1%. Dopo il dato l’euro è stabile a quota 1,076 dollari e lo spread Btp/Bund resta elevato a 147,6 dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha detto che la Commissione Europea aprirà una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, della Francia e di altri dieci Paesi.

Ore 11:00 Ftse Mib in cauto rialzo. Lo spread balza a 147, Giorgetti: dall’Ue procedura per deficit eccessivo

I listini azionari europei sono poco convincenti (Dax +0,19%, Cac40 +0,05%, Ftse100 -0,59% e Ftse Mib +0,10% a 34.360 punti, sostenuto dalle banche e soprattutto da FinecoBank, +5%, grazie alla promozione di JP Morgan), trascinati da Wall Street che ha chiuso decisamente in rosso, con l'S&P 500 in calo dell'1,1%, il Dow che ha perso quasi 500 punti e il Nasdaq in calo dell'1,5%. «La motivazione è legata ai dati Usa, che continuano comunque a evidenziare una certa resilienza, tale da far pensare che la Fed possa ritardare il primo taglio del costo del denaro, che era previsto per giugno, e che potrebbe slittare nel tempo. Il numero di offerte di lavoro negli Stati Uniti è aumentato da 8 a 8,76 milioni a febbraio (Jolts Openings), superando il consenso del mercato di 8,75 milioni. Allo stesso tempo, gli ordinativi al settore manifatturiero sono rimbalzati più del previsto, in linea con il rapporto Ism sulla produzione di lunedì scorso, che mostrava che l'attività delle fabbriche era cresciuta per la prima volta in 18 mesi», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. «Di fronte al calo dell’equity, ci saremmo dovuti attendere un aumento del risk off che invece sembra essere negato dagli indici Vix e fear and greed che restano in territorio di appetito al rischio. Gli unici a segnalare un aumento del risk off sono i rendimenti dei titoli di Stato».

Lo spread Btp/Bund balza a 147, l’Ue aprirà una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia

Anche quello del Btp 10 anni sale al 3,83% con lo spread con il Bund a 147,13 punti base dopo che il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha detto che la Commissione Europea aprirà una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, della Francia e di altri dieci Paesi. Il ministro poco fa aveva definito l'avvio della procedura nei confronti di Roma «scontato». 

Il governo è al lavoro per la presentazione del Def con una riunione del Consiglio dei Ministri per trattare l'argomento il prossimo 9 aprile. Per quanto riguarda il pil le stime 2024/2025 dovrebbero prevedere una crescita rivista al +1%/+1,2% rispetto ai precedenti +1,2%/+1,4%. Il deficit 2024 si dovrebbe attestare sotto il 4,5% (precedente stima 4,3%) e sotto il 4% per il 2025. Più complessa la dinamica dell'indicatore debito/pil con il dato di partenza del 2023 al 137,3% che beneficia significativamente dall'effetto deflatore del pil legato all'inflazione. Il 2024 sarà inoltre gravato da maggiori oneri per i costi legati al superbonus.

Dal fronte macro, a febbraio, rispetto al mese precedente, sono aumentati gli occupati e i disoccupati in Italia, mentre sono diminuiti gli inattivi. Lo ha rilevato l'Istat. L'occupazione è cresciuta (+0,2%, pari a +41mila unità) tra gli uomini, i maggiori di 24 anni e i dipendenti permanenti; cala invece tra le donne, i 15-24enni, i dipendenti a termine e gli autonomi. Il tasso di occupazione è salito al 61,9% (+0,1 punti) e quello di disoccupazione al 7,5% (+0,2 punti) con quello giovanile al 22,8% (+0,7 punti). La diminuzione del numero di inattivi (-0,5%, pari a -65mila unità, tra i 15 e i 64 anni) si osserva sia per gli uomini sia per le donne e tutte le classi d'età, ad eccezione dei 15-24enni tra i quali l'inattività è cresciuta. Il tasso di inattività è sceso al 33% (-0,2 punti).

Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Banco Bpm e Fineco. Spread in aumento a 143,5

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,11%, il Cac40 dello 0,10%, il Ftse100 perde lo 0,22%, invece il Ftse Mib sale dello 0,26% a 34.413 punti. Il secondo trimestre 2024 è iniziato con il segno meno. Wall Street ha chiuso per la seconda seduta consecutiva in ribasso sui timori di un ulteriore allungamento della politica monetaria restrittiva. «Se la Fed stima tre tagli entro fine anno (secondo i dot plot) il mercato inizia a prezzare un numero inferiore, c’è addirittura la probabilità che la politica monetaria non venga toccata. Ragione per cui si riaccende il mercato monetario con il T-Bond, a 10 anni che punta verso il 4,5% di rendimento, ai massimi da 4 mesi», spiega Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Per alcuni operatori la discesa, per ora, è ordinata, ovvero colpisce solo i settori che hanno corso di più. La flessione delle borse, consideriamo l’MSCI World o l’S&P 500, potrebbe, quindi, arrivare massimo al 5%. Una correzione sarebbe, invece, nell’ordine del 20%».

Petrolio sui massimi da ottobre nel giorno della riunione dell’Opec+

Tra i segnali di allarme, osserva Barini, il petrolio, che tratta sui massimi da ottobre a causa delle tensioni geopolitiche con l’escalation in Russia e Medio Oriente, e l’oro, sui massimi storici, ovvero la caccia ai porti sicuri nella prospettiva di un ritorno della volatilità. «Se il futuro dipende dalla politica monetaria molta attenzione all’agenda macroeconomica che prevede un discorso di Jerome Powell: è stato proprio un suo intervento venerdì scorso a spingere verso il basso i listini statunitensi nelle prime sedute del mese di aprile», avverte Barini.

Spread Btp/Bund a 143

Lo spread Btp/Bund sale a 143,5 punti base, invece il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,78 %. Entro il 10 di aprile sarà presentato il Def, ovvero il documento di economia e finanza del Governo italiano. Secondo le prime anticipazioni per il 2024 viene ipotizzata una crescita dell’1% del pil, mentre il deficit dovrebbe posizionarsi al 4,3%, sempre del pil. «Valori in peggioramento rispetto alle stime prevedenti, ma comunque non allarmanti. Si tratta, però, di previsioni ottimistiche rispetto a quelle del consenso e, ad esempio, a quelle dell’ufficio parlamentare di bilancio che vede il pil in aumento dello 0,8% nel 2024», indica Barini. «Il tutto sulla base di condizioni macro molto favorevoli, ovvero riduzione dei tassi nel 2024, attuazione del Pnrr e ripresa del commercio internazionale. Uno scenario forse troppo ottimistico e infatti sia lo spread sia il rendimento del Btp a 10 anni sono tornati a salire rapidamente». Lato dell'offerta, la Germania colloca 4,5 miliardi di euro di Bund febbraio 2034, cedola del 2,20%.

A Milano bene Banco Bpm e FinecoBank, deboli Stm e Stellantis. Corre Ovs

Sul listino milanese sale dell’1,35% a 6,318 euro Banco Bpm perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei prossimi giorni potrebbe mettere sul mercato un portafoglio di non performing loan dal valore nominale di circa 500 milioni. L’operazione sarebbe già nel radar dei principali operatori investitori italiani e internazionali del settore e potrebbe essere uno dei principali deal del secondo trimestre dell’anno. Il processo competitivo potrebbe articolarsi tra la primavera e l’estate per chiudersi entro l’anno. Non si tratta dell’unica dismissione al vaglio della banca guidata da Giuseppe Castagna. Come riportato nelle scorse settimane da MF-Milano Finanza, l’istituto di piazza Meda potrebbe presto assoldare un advisor finanziario per valorizzare una parte consistente delle proprie attività nel comparto del leasing.

Fa ancora meglio nel risparmio gestito FinecoBank (+3,98% a 14,11 euro) perché JP Morgan ha alzato il giudizio sull’azione da neutral a overweight e il target price da 13,50 a 16,30 euro. Si accontenta di un +0,29% a 24,07 euro Azimut che ha venduto a Goldman Sachs la partecipazione in Kennedy Lewis per 225 milioni.

Invece, Stm si limita a un progresso dello 0,24% a 39,04 euro dopo che il colosso Usa Intel ha reso noto l'aggravarsi delle perdite operative per la sua attività di fonderia, un duro colpo per il produttore di chip che cerca di riconquistare la leadership tecnologica persa negli ultimi anni a favore di Taiwan Semiconductor Manufacturing. Intel ha detto che l'unità di produzione ha registrato 7 miliardi di dollari di perdite operative nel 2023, una perdita maggiore rispetto ai 5,2 miliardi dell'anno precedente. Mentre i ricavi sono scesi del 31% a 18,9 miliardi.

Tra gli altri industriali Stellantis perde lo 0,31% a 25,4 euro. Le immatricolazioni di auto nuove in Italia a marzo sono scese del 3,71% a 162.083 vetture rispetto allo stesso mese del 2023, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. La quota di mercato di Stellantis è stata del 32,24% con un calo delle immatricolazioni del gruppo dell'11,5%.

Mentre Eni (+0,40% a 15,09 euro) ha ribadito che per l’agenzia di stampa Agi è «attualmente in fase di valutazione una manifestazione di interesse avanzata spontaneamente da soggetto terzo, nel contesto di una interlocuzione preliminare e non esclusiva». La società è pronta a valutare qualsiasi altra manifestazione di interesse che dovesse essere proposta da altri soggetti in questo momento. La trattativa sarebbe con il parlamentare leghista Antonio Angelucci, editore dei quotidiani Libero, Il Giornale e Il Tempo, e imprenditore della sanità privata.

E se Ovs (+3,29% a 2,452 euro) ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento per acquistare in più fasi il 100% di Goldenpoint, tra i più riconosciuti brand italiani di intimo, moda mare e calze, su Civitanavi Systems (stabile a 6,06 euro), sotto l’opa del colosso statunitense Honeywell a 6,30 euro per azione, è intervenuta Berenberg abbassando il rating da buy a hold e alzando il target price da 5,80 a 6,30 euro, valore in linea con il prezzo offerto da Honeywell. Infine, si ricorda che per la Juventus (+0,35% a 2,1695 euro) inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale. Termina il 4 aprile, salvo chiusura anticipata.

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Ore 07:40 Europa attesa in leggero calo. Focus sull’inflazione dell’Eurozona

Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,10% il future sull’Eurostoxx50). Flettono anche i futures di Wall Street (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,15% quello sull’S&P500). Mentre restano alte le tensioni geopolitiche, si è verificato un terremoto sottomarino di magnitudo 7.4 vicino a Taiwan: il sisma, il più potente che abbia mai colpito l'isola negli ultimi 25 anni, ha fatto attivare temporaneamente l'allerta tsunami anche in Giappone e nelle Filippine. Secondo un primo bilancio provvisorio, il terremoto, che ha colpito anche le principali fabbriche di chip, avrebbe provocato almeno quattro morti e 97 feriti. I rendimenti dei titoli di Stato restano alti: al 4,35% quello del Treasury Usa 10 anni e al 3,79% quello del Btp 10 anni perché si sono raffreddate le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a giugno. A questo proposito attenzione alle 18 al discorso di Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, e alle 18:10 a quello del presidente, Jerome Powell.

Focus sull’inflazione dell’Eurozona, attesa stabile a marzo

L’euro risale dello 0,06% a 1,077 dollari in attesa di numerosi dati macro. Alle 10 il tasso di disoccupazione a febbraio in Italia (precedente: 7,2%), alle 11 l’inflazione a marzo dell’Eurozona (precedente: +2,6% anno su anno; consenso: +2,6% anno su anno), dell’inflazione core a marzo (precedente: +3,3% anno su anno) e del tasso di disoccupazione a febbraio (precedente: 6,4%; consenso: 6,4%). Il consolidamento del processo di disinflazione in Eurozona, se confermato, rafforzerebbe l'ipotesi che la Bce inizierà a tagliare i tassi prima della Fed e probabilmente a un ritmo più aggressivo. Il mercato sconta 92 punti base di ammorbidimento entro dicembre. In un'intervista pubblicata stamani da Reuters, il consigliere della Bce, Robert Holzmann, si è detto favorevole a una riduzione dei tassi a giugno sulla base dei dati, avvertendo, però, che se Francoforte agisse troppo in anticipo rispetto alla Fed questo ridurrebbe l'efficacia dell'allentamento.

Invece, alle 13 è in agenda l’indice settimanale richieste mutui degli Stati Uniti (precedente: -0,7%), alle 14:15 la stima Adp a marzo (precedente: +140.000; consenso: +150.000), alle 15:45 il Pmi servizi a marzo finale (preliminare: 51,7 punti) e il Pmi composito finale (precedente: 52,2 punti), alle 16 l’Ism servizi a marzo (precedente: 52,6 punti) per chiudere alle 16:30 con le scorte settimanali di petrolio (precedente: -3,9 milioni) che al momento vede il prezzo del Wti stabile a quota 85,15 dollari al barile e quello del Brent a 89 dollari al barile (+0,09%) nel giorno della riunione dell’Opec+.

Il prezzo dell’oro continua a salire

Sale ancora, invece, il prezzo dell'oro (+0,95% a 2.303 dollari l’oncia, poco sotto i massimi di sempre a 2.308,85 dollari l'oncia) a seguito della crescente domanda di beni rifugio dopo il devastante terremoto a Taiwan. Anche l'incertezza sui tassi di interesse statunitensi e l’ampio sell-off sui mercati azionari, con il deterioramento dell'appetito per il rischio, ha alimentato la domanda del metallo prezioso. Diversi funzionari della Fed hanno detto in discorsi separati che l'inflazione persistente e la forza del mercato del lavoro potrebbero potenzialmente ritardare i piani della banca centrale americana di tagliare i tassi di interesse.

A Milano occhio a Banco Bpm, FinecoBank, Stm, Stellantis, Juventus, Eni, Ovs e Civitanavi Systems

Sul listino milanese attenzione a Banco Bpm perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei prossimi giorni potrebbe mettere sul mercato un portafoglio di non performing loan dal valore nominale di circa 500 milioni. L’operazione sarebbe già nel radar dei principali operatori investitori italiani e internazionali del settore e potrebbe essere uno dei principali deal del secondo trimestre dell’anno. Il processo competitivo potrebbe articolarsi tra la primavera e l’estate per chiudersi entro l’anno. Non si tratta dell’unica dismissione al vaglio della banca guidata da Giuseppe Castagna. Come riportato nelle scorse settimane da MF-Milano Finanza, l’istituto di piazza Meda potrebbe presto assoldare un advisor finanziario per valorizzare una parte consistente delle proprie attività nel comparto del leasing.

Nel risparmio gestito occhio a FinecoBank perché JP Morgan ha alzato il giudizio sull’azione da neutral a overweight e il target price da 13,50 a 16,30 euro. Focus anche su Stm dopo che il colosso Usa Intel ha reso noto l'aggravarsi delle perdite operative per la sua attività di fonderia, un duro colpo per il produttore di chip che cerca di riconquistare la leadership tecnologica persa negli ultimi anni a favore di Taiwan Semiconductor Manufacturing. Intel ha detto che l'unità di produzione ha registrato 7 miliardi di dollari di perdite operative nel 2023, una perdita maggiore rispetto ai 5,2 miliardi dell'anno precedente. Mentre i ricavi sono scesi del 31% a 18,9 miliardi.

Tra gli altri industriali è da monitorare Stellantis dopo che le immatricolazioni di auto nuove in Italia a marzo sono scese del 3,71% a 162.083 vetture rispetto allo stesso mese del 2023, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. La quota di mercato di Stellantis è stata del 32,24% con un calo delle immatricolazioni del gruppo dell'11,5%.

Mentre Eni ha ribadito che per l’agenzia di stampa Agi è «attualmente in fase di valutazione una manifestazione di interesse avanzata spontaneamente da soggetto terzo, nel contesto di una interlocuzione preliminare e non esclusiva». La società è pronta a valutare qualsiasi altra manifestazione di interesse che dovesse essere proposta da altri soggetti in questo momento. La trattativa sarebbe con il parlamentare leghista Antonio Angelucci, editore dei quotidiani Libero, Il Giornale e Il Tempo, e imprenditore della sanità privata.

E se Ovs ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento per acquistare in più fasi il 100% di Goldenpoint, tra i più riconosciuti brand italiani di intimo, moda mare e calze, su Civitanavi Systems, sotto l’opa del colosso statunitense Honeywell a 6,30 euro per azione, è intervenuta Berenberg abbassando il rating da buy a hold e alzando il target price da 5,80 a 6,30 euro, valore in linea con il prezzo offerto da Honeywell. Infine, si ricorda che per la Juventus inizia l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale. Termina il 4 aprile, salvo chiusura anticipata.

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