Piazza Affari cambia passo nelle ultime ore della seduta e chiude in rosso (-1,2% a 34.325 punti), in linea con le altre borse europee (-1,13% il Dax, -0,9% il Cac 40).
I listini risentono dell’andamento di Wall Street, dove gli indici principali scivolano di oltre l’1%, scontando un possibile ritardo da parte della Federal Reserve sul primo taglio dei tassi dopo i buoni dati macroeconomici sull’economia a stelle e strisce. A febbraio gli ordini delle fabbriche statunitensi sono infatti cresciuti, dopo il crollo del mese precedente. Il dipartimento del Commercio ha rilevato un rialzo dell’1,4% a 576,8 miliardi di dollari, contro le attese di un aumento dell’1,1%. Le offerte di lavoro, inoltre, a febbraio sono state 8,76 milioni in linea con le previsioni e sostanzialmente stabili rispetto a gennaio (8,75 milioni).
Virano al rialzo i titoli di stato: il rendimento del Treasury decennale sale al 4,4%, il pari scadenza italiano risale al 3,74% con il Bund a 10 anni al 2,37% e lo spread a 137 punti. Si rafforza l’euro contro il dollaro dopo i recenti cali a 1,076.
Le borse europee invertono la tendenza dopo l’apertura di Wall Street e scivolano quasi di un punto percentuale: -1% Piazza Affari, -1,2% Francoforte, -0,97% Parigi, mentre Londra segna -0,17%. A spingere giù i mercati è l’apertura in netto rosso di Wall Street dove il Dow Jones perde l’1,08%, l’S&P lo 0,96% e il Nasdaq l’1,5%. Virano al rialzo i rendimenti dei Titoli di Stato con il Treasury decennale che sale al 4,4%, mentre nel Vecchio continente il rendimento del Btp pari scadenza si attesta al 3,74% con lo spread tra Btp e Bund a 137 punti.
A spingere al ribasso Wall Street sono le aspettative di ritardo nel taglio dei tassi della Federal Reserve, dopo gli ultimi dati macroeconomici. Alla Cnbc il portfolio manager di Neuberger Berman Steve Eisman ha dichiarato che la Fed farebbe meglio a non operare alcun ribasso del costo del denaro poiché «l’economia continua a mostrare segni di forza a fronte di un calo dell’inflazione». Nel frattempo, secondo il Fed Watch tool di Cme Group, il mercato prezza un primo taglio di 25 punti a giugno con una probabilità del 56,6%, in calo dal 63,8% di una settimana fa. Sul fronte dei dati macro, l’indice Redbook per la settimana terminata il 30 marzo ha segnato un aumento del 5,2% su base annua, a fronte del +3,9% messo a segno nel periodo precedente. Adesso i mercati attendo le 16:00 per le letture di febbraio relative agli ordini delle imprese e agli ordinativi di beni durevoli.
Fari ancora sulle materie prime con il petrolio che continua a registrare nuovi massimi a causa delle rinnovate tensioni geopolitiche e della conseguente riduzione dell’offerta che dovrebbe arrivare dall’Opec+ nella riunione del 3 aprile. Insieme a questo, a spingere il greggio sono le prospettive di aumento della domanda legata alla riprese dell’economia cinese e alla resilienza di quella statunitense. Il Brent sale così a 88 dollari al barile (+1%) mentre il Wti tratta a 84 dollari (+1,11%).
L’indice Dax perde lo 0,13% anche se l’inflazione tedesca è salita meno delle attese a marzo. L'indice dei prezzi al consumo preliminare tedesco è cresciuto dello 0,4% a livello mensile e del 2,2% su base annuale (2,5% il dato precedente) a marzo. Il consenso si aspettava un +0,5% su base congiunturale e un +2,3% tendenziale. Fanno meglio il Cac40 (-0,11%), il Ftse100 (+0,21%) e Il Ftse Mib di Piazza Affari (+0,09% a 34.779 punti), grazie alle ottime performance delle banche, dei titoli petroliferi e di Iveco (oltre +2%). Lo spread Btp/Bund resta oltre la soglia di 140 punti base a 142,2 punti base. In netto aumento il rendimento del Bund 10 anni al 2,396%, in linea con quello del Btp 10 anni al 3,78%. L’euro ora scambia a 1,074 dollari dopo essere sceso sui minimi da metà febbraio.
Nonostante i futures di Wall Steet negativi (-0,44% quello sul Dow Jones e -0,33% quello sull’S&P500), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in frazionale rialzo dello 0,11% a 34.789 punti alle 13, sostenuto da Banco Bpm, Unipol, Iveco, Saipem, Tenaris ed Eni, questi ultimi con il greggio al top da ottobre 2023. Stabile, invece, a 0,225 euro Tim che ha già fornito i riscontri dovuti a Starlink e, a fronte delle ulteriori richieste di dati anche sensibili e rilevanti per la sicurezza delle comunicazioni, ha confermato la sua disponibilità a dialogare con Starlink tramite la mediazione prevista del Mimit.
Mentre in campo obbligazionario il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,78% (spread con il Bund a 142,19 punti base), ricalcando quello del Treasury Usa 10 anni (al 4,35%). I dati macro hanno messo in dubbio le attese di un taglio dei tassi a giugno da parte della Fed. L’Ism ha mostrato che a marzo il settore manifatturiero statunitense è cresciuto per la prima volta in un anno e mezzo, grazie alla forte ripresa della produzione e all'aumento dei nuovi ordini, con un aumento dei prezzi delle materie prime a suggerire che l'inflazione potrebbe salire nei prossimi mesi. I futures sui tassi ora indicano una probabilità di un taglio da parte della Fed a giugno del 58% rispetto al 64% prezzato una settimana fa, secondo il FedWatch di Cme.
Segnali di contrazione per il manifatturiero dell'Eurozona e i mercati azionari europei si portano vicino alla parità dopo un avvio positivo. Il Dax ora scende dello 0,07%, il Cac40 avanza solo dello 0,01%, il Ftse100 dello 0,31% e il Ftse Mib dello 0,15% a 34.803 punti alle 11, pesano i cali di Azimut (-1,63%) e Stellantis (-1,56%). Salgono, invece, Banco Bpm, Saipem, Iveco e Nexi. L’indice Pmi del settore manifatturiero dell’Eurozona, che mensilmente misura lo stato di salute delle fabbriche dell’area ed è redatto da S&P Global, a marzo ha raggiunto il livello minimo in tre mesi di 46,1, diminuendo da 46,5 di febbraio. L’ottimismo delle aziende è aumentato al livello massimo in quasi un anno, ma le aspettative di crescita sono rimaste relativamente deboli, avendo quindi un impatto ulteriore sul livello occupazionale delle aziende. L’euro recupera leggermente terreno, ma resta in calo dello 0,07% a 1,073 dollari e lo spread Btp/Bund sale ancora a 143 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,74% che segue quello del Treasury Usa al 4,3%.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,05%, il Cac40 dello 0,21%, il Ftse100 dello 0,47% e il Ftse Mib dello 0,31% a 34.856 punti. Lo spread Btp/Bund sale a 139,6 punti base, viceversa l’euro scende dello 0,13% a 1,072 dollari. Le aspettative sui prezzi delle imprese tedesche sono diminuite a marzo al livello più basso degli ultimi tre anni, con l'inflazione che nei prossimi mesi si avvia a scendere sotto l'obiettivo della Banca centrale europea, secondo l'istituto Ifo. L'indice delle aspettative sui prezzi dell'istituto è sceso dai 15 punti di febbraio ai 14,3 punti di marzo, la lettura più bassa dal marzo 2021. «L'inflazione è ancora in calo e dovrebbe scendere sotto il 2% quest'estate. Da una prospettiva tedesca, non c'è motivo per cui la Bce non debba tagliare presto i tassi di interesse», ha detto in un comunicato il responsabile delle previsioni dell'Ifo, Timo Wollmershaeuser.
Proprio la Germania potrebbe aumentare fino a ulteriori 9 miliardi di euro la spesa per la difesa a partire dal 2028, come ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, all'agenzia di stampa Dpa. Così sul listino milanese il titolo Leonardo sale dello 0,52% a 23,4 euro. Bene anche Eni (+1,52% a 14,87 euro) visto che delle quattro società satellite legate alla transizione energetica, Plenitude è la prima che Eni collocherà sul listino, anche se l'appuntamento con la borsa sembra ormai fissato al 2025.
Rialzo frazionale per Stm (+0,19% a 40,17 euro) anche se Barclays ha tagliato il target price sul titolo da 46 a 40 euro, mentre su Saipem (+3% a 2,33 euro) è intervenuto Bernstein avviando la copertura dell’azione con un giudizio outperform. La società ha comunicato il 28 marzo a borsa chiusa di aver completato il rimborso anticipato del finanziamento di 387 milioni di euro, stipulato nel febbraio 2023, con un consorzio di banche italiane e internazionali e garantito per il 70% da Sace nell'ambito del programma SupportItalia.
Tra gli assicurativi, in evidenza Unipol (+1,15% a 7,85 euro) e a Generali (+0,68% a 23,62 euro) visto che sono oltre 23.400 i dipendenti della compagnia che hanno scelto di partecipare al nuovo piano azionario We Share 2.0 a loro dedicato, approvato ad aprile 2023, che è stato offerto a 68 mila persone in 34 Paesi in cui opera il gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet. ll tasso di adesione è stato del 35%, ha ricordato la presidente per il comitato per la remunerazione e le risorse umane di Generali, Diva Moriani, nell’ultima relazione sulla remunerazione sottolineando l’accoglimento positivo dei dipendenti «dei miglioramenti introdotti in queste edizione per rendere il piano più efficace rispetto al conteso di mercato, così come con l’obiettivo Esg di decarbonizzazione delle attività operative di Generali». Tra le banche Banco Bpm spunta un progresso dello 0,78% a 6,216 euro.
Di segno opposto Tim (-0,53% a 0,2239 euro) dopo che Starlink di Elon Musk ha fatto un esposto contro il colosso tlc al ministero delle Imprese e Made in Italy e all'Agcom, accusando l'azienda italiana di ostacolare la diffusione di internet veloce nel Paese. intanto il fondo Bluebell e l'azionista di minoranza Merlyn hanno presentato liste rivali di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione.
Mentre tra le utilities, Iren (+0,53% a 1,904 euro) ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto al 50% di una Newco in cui confluiranno i rami operativi di Egea Spa, Egea Commerciale Srl ed Egea Produzioni e Teleriscaldamento Srl, investendo 85 milioni di euro. L'accordo, comunicato sabato, prevede per Iren sia un'opzione call di quattro anni, esercitabile dal 31 marzo 2025, per l'acquisto del restante 50% della Newco, sia di sottoscrivere un aumento di capitale riservato da 42,5 milioni di euro, che porterebbe la sua quota al 60%.
Occhio poi a Seco (+2,20% a 3,72 euro) che ha annunciato la collaborazione con Nxp Semiconductors per ampliare l’accesso alla sua soluzione software Clea ad applicazioni industriali e Internet of Things (IoT). Clea è una piattaforma avanzata di intelligenza artificiale as a service, la cui ottimizzazione per l’hardware Nxp semplifica l’implementazione di modelli AI per i produttori di dispositivi nei settori industriale e IoT. Infine, Neosperience (+3% a 1,845 euro) ha stipulato con Illimity (+1,85% a 4,95 euro) un contratto di finanziamento da 10 milioni di euro.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta dopo il ponte pasquale. Il future sull’Eurostoxx50 segna un +0,02%. Wall Street ha chiuso la seduta in lieve ribasso (S&P500 -0,2% e Nasdaq in crescita solo dello 0,1%). Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è arrivato al 4,3%. Flettono i futures di Wall Street (-0,40% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500) con il dollaro in rialzo sull’euro (cross a 1,073, -0,09%) in attesa di alcuni dati macro e degli interventi di alcuni membri della Fed.
Alle 09:45 il Pmi manifatturiero a marzo dell’Italia (precedente: 48,7 punti), alle 14 l’inflazione a marzo preliminare della Germania (precedente: +0,4% mese su mese, +2,5% annoi su anno), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti (precedente: +3,9% anno su anno) e alle 16 gli ordini alle imprese a febbraio (precedente: -3,6% mese su mese). Tra l’altro alle 10 è prevista la pubblicazione del sondaggio della Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori. Nel tardo pomeriggio, alle 18, è atteso il discorso di John Williams, presidente della Fed di New York, alle 18:05 quello di Loretta Mester, presidente della Fed di Clevelande alle 19:30 quello di Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco.
Il 1° aprile il Pmi manifatturiero Usa di marzo, pari a 51,9 punti, è risultato più basso delle attese (52,5 punti) e del dato di febbraio (52,5 punti), mentre l’Ism manifatturiero sempre di marzo, pari a 50.3 punti, è invece risultato più elevato delle attese (48,5 punti) e del dato di febbraio (47,8 punti). «Il calo del Pmi sta ad indicare che la capacità produttiva e dell’occupazione sono in flessione, pur rimanendo comunque in salute (Ism in crescita)», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim, ricordando che le banche centrali si stanno muovendo verso un ciclo di allentamento dei tassi che potrebbe continuare a sostenere sia le azioni sia il credito. «Non escludiamo, tuttavia, che con le azioni che continuano a spingere verso nuovi massimi storici, non ci possano essere rischi di un pullback, ma questo è perfettamente normale in un contesto di mercato rialzista».
Tra le materie prime, continuano a salire sia i prezzi del petrolio (Wti +0,50% a 84,12 dollari al barile e Brent +0,48% a 87,84 dollari al barile) sia quello dell’oro (+0,78% a 2.274 dollari l’oncia). Le tensioni geopolitiche restano elevate dopo che l’ambasciatore iraniano in Siria, Hossein Akbari, ha confermato che tra le cinque e le sette persone sono state uccise nell'attacco al palazzo del consolato iraniano a Damasco, tra cui Mohammad Reza Zahedi, il militare più importante dell’Iran in Siria, esponente delle Guardie della Rivoluzione, insieme ad altri ufficiali Pasdaran. L'ambasciatore ha avvertito che la risposta di Teheran sarà «dura». Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha avuto una conversazione telefonica con il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), Hissein Brahim Taha, e ha invitato l'OIC ad adottare misure urgenti contro Israele.
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Sul listino milanese è da monitorare Eni visto che delle quattro società satellite legate alla transizione energetica, Plenitude è la prima che Eni collocherà sul listino, anche se l'appuntamento con la borsa sembra ormai fissato al 2025. Da monitorare anche Stm perché Barclays ha tagliato il target price sul titolo da 46 a 40 euro, mentre su Saipem è intervenuto Bernstein avviando la copertura dell’azione con un giudizio outperform. La società ha comunicato il 28 marzo a borsa chiusa di aver completato il rimborso anticipato del finanziamento di 387 milioni di euro, stipulato nel febbraio 2023, con un consorzio di banche italiane e internazionali e garantito per il 70% da Sace nell'ambito del programma SupportItalia.
Tra gli assicurativi, attenzione a Generali visto che sono oltre 23.400 i dipendenti della compagnia che hanno scelto di partecipare al nuovo piano azionario We Share 2.0 a loro dedicato, approvato ad aprile 2023, che è stato offerto a 68 mila persone in 34 Paesi in cui opera il gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet. ll tasso di adesione è stato del 35%, ha ricordato la presidente per il comitato per la remunerazione e le risorse umane di Generali, Diva Moriani, nell’ultima relazione sulla remunerazione sottolineando l’accoglimento positivo dei dipendenti «dei miglioramenti introdotti in queste edizione per rendere il piano più efficace rispetto al conteso di mercato, così come con l’obiettivo Esg di decarbonizzazione delle attività operative di Generali».
Ancora sotto i riflettori Tim dopo che Starlink di Elon Musk ha fatto un esposto contro Tim al ministero delle Imprese e Made in Italy e all'Agcom, accusando l'azienda italiana di ostacolare la diffusione di internet veloce nel Paese. intanto il fondo Bluebell e l'azionista di minoranza Merlyn hanno presentato liste rivali di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione.
Mentre tra le utilities, Iren ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisto al 50% di una Newco in cui confluiranno i rami operativi di Egea Spa, Egea Commerciale Srl ed Egea Produzioni e Teleriscaldamento Srl, investendo 85 milioni di euro. L'accordo, comunicato sabato, prevede per Iren sia un'opzione call di quattro anni, esercitabile dal 31 marzo 2025, per l'acquisto del restante 50% della Newco, sia di sottoscrivere un aumento di capitale riservato da 42,5 milioni di euro, che porterebbe la sua quota al 60%.
Occhio poi a Seco che ha annunciato la collaborazione con Nxp Semiconductors per ampliare l’accesso alla sua soluzione software Clea ad applicazioni industriali e Internet of Things (IoT). Clea è una piattaforma avanzata di intelligenza artificiale as a service, la cui ottimizzazione per l’hardware Nxp semplifica l’implementazione di modelli AI per i produttori di dispositivi nei settori industriale e IoT. Infine, Neosperience ha stipulato con Illimity un contratto di finanziamento da 10 milioni di euro.
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